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Mezzi di lotta

Vi sono poi 2 tipi di azioni: pianta e bosco.

Pianta

Scelte in base alla problematica, scelta di varietà più adatte in base ad esempio alla problematica degli insetti. Vi sono piante tolleranti che sviluppano meccanismi di difesa come per esempio: foglie più dure o dotate di vari meccanismi di resistenza. A pari passo, però, si svilupperanno specie che si adatteranno e supereranno le forme di resistenza (ceppi di resistenza). Troppa resistenza genererebbe quindi meccanismi di coevoluzione.

Meccanismi di difesa:

  • Statica: barriere chimiche e fisiche che tendono ad opporsi alla nutrizione, alla digestione o al semplice ingresso dell’insetto, sono quelle preferibili (esempio: spessore più ampio della corteccia, presenza di spine, peli o galle).
  • Dinamica: entrano in azione ad attacco già iniziato, consistono in produzione di sostanze tossiche che tendono ad isolare gli insetti che attaccano le cortecce (esempio: produzione di sostanze tossiche, risposte forti come produzione di resine o gomme o apoptosi - morte programmata delle cellule che isolano l’insetto circondandolo di cellule morte).

Bosco

(Prevenzione delle infestazioni) Interventi che vengono fatti normalmente con un’ottica di prevenzione, si garantisce il controllo dell’insetto fitofago.

Nuovi impianti di bosco

  • Scelta delle specie arboree più adatte all’ambiente.
  • Analisi preliminare della situazione fitosanitaria dei boschi vicini.
  • Impiego di materiale vegetale di buona qualità e corretta esecuzione dei lavori di impianto (piante sane e sicure prese da vivai e analisi del terreno per valutare le esigenze della pianta e la sua composizione chimica).
  • Densità di trapianto.
  • Struttura e composizione: boschi pluristratificati ricchi di alberi di specie diverse e di diversa età sono meno vulnerabili ad attacchi di fitofagi.

Boschi di origine artificiale

  • Devono essere seguiti per tutta la fase di crescita.
  • Interventi colturali che favoriscono una certa diversificazione del sottobosco.
  • Diradamenti per regolare la densità del popolamento.

Boschi di origine naturale

  • Presentano una elevata capacità di autoregolazione.
  • Tagli fitosanitari per eliminare schianti, singole piante o gruppi di alberi nei quali siano in corso massicci attacchi di insetti nelle cortecce.
  • Sgombero del legname allestito deve essere rapido anche nei piazzali esterni al bosco.
  • Scortecciatura dei tronchi per contenere infestazioni di insetti corticoli.

Mezzi meccanici

Sono a basso impatto e consistono in raccolta diretta o indiretta:

  • Diretta: raccolta diretta degli insetti per esempio tramite macchine aspiratrici (vivai).
  • Indiretta: asportazione di alberi o rami infestati (nidi di processionaria), fasce trappola in cui gli insetti vengono attirati e poi vi rimangono incollati (bombice del pino, vespe defogliatrici) o piante esca (coleotteri scolitidi).

Mezzi biologici

Utilizzo di organismi entomofagi (si nutrono di insetti) che possono essere generali (araneidi, miriapodi, uccelli, pesci e mammiferi) o specifici (insetti predatori o parassitoidi).

Insetti predatori

Catturano l’insetto e se ne cibano immediatamente (rapporto preda e predatore). Possono essere insetti allo stadio larvale, adulti o entrambi. Utilizzano molto spesso gli odori per individuare la preda usando per esempio le feci o i feromoni. I principali gruppi sono:

  • Carabidi e coccinelle: (sempre predatori anche a metamorfosi completa) alcuni sono dotati di lunghe zampe cursorie e sono molto veloci.
  • Ditteri sirfidi: solo allo stadio giovanile, gli adulti si nutrono di polline e nettare.
  • Ditteri cecidomidi (nematoceri, con molti segmenti sulle antenne).
  • Formica rufa (predatrice).
  • Eterotteri (apparato boccale pungente succhiante per succhiare l’emolinfa).

Parassitoidi

Sono specie che vivono a spese degli altri (si instaura una serie di rapporti complessi tra le varie specie), si possono sviluppare nel corpo di un altro insetto e l’ospite rimarrà vivo sino a che sarà necessario per la vita del parassitoide. In genere la femmina depone l’uovo dentro o in vicinanza dell’ospite, dal cui uovo nascerà la larva che si nutrirà a spese dell’ospite. Ogni specie preferisce un certo stadio: uova, larve, adulti. La relazione però è stretta (specializzazione) per esempio solo uova o solo adulto. I parassitoidi sono simili ai parassiti ma allo stesso tempo diversi poiché portano sempre alla morte dell’ospite. Le principali specie sono gli imenotteri: icmeumonodi e apocriti (aculeati) o parassitica (tenebranti) che sono più efficaci se di dimensioni ridotte.

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SSD
Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pingu1897 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Entomologia Forestale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Nunzio Isidoro.
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