Estratto del documento

Bilancio di esercizio

Il bilancio è un documento molto articolato che fornisce le informazioni riguardo a ciò che è avvenuto nell’anno (esercizio) precedente dell’azienda, ma dà anche delle linee guida per definire ciò che avverrà in futuro. *Esercizio = periodo amministrativo, che può essere un anno solare o può variare in base al business (Ferrero chiude al 31/08, lo stesso vale per l’Università).

Struttura del contenuto

  • La finalità del bilancio
  • Il quadro normativo di riferimento per il bilancio
  • Il contenuto di bilancio
  • Il processo di costruzione del bilancio

Finalità del bilancio

Il bilancio ha la seguente finalità (secondo l’art.2423 e OIC 11):

  • Rappresentare in modo veritiero e corretto:
    • La situazione patrimoniale e la situazione finanziaria dell’impresa;
    • Il risultato economico dell’esercizio.
  • La situazione patrimoniale è la composizione quali-quantitativa del capitale di funzionamento.

La funzione informativa verso l’esterno impone che siano seguite alcune regole al fine di:

  • Garantire un’informazione minima comune a tutti i portatori di interesse relativamente alla situazione patrimoniale, finanziaria e al risultato economico di esercizio;
  • Offrire informazioni utili (ossia comprensibili, comparabili, attendibili e significative);
  • Garantire il rispetto dei principi che disciplinano la redazione del bilancio.

Il bilancio deve essere uno strumento di informazione verso l’esterno, per cui deve essere veritiero e accessibile a tutti. Tale dunque verrà regolamentato. Il bilancio evidenzia anche se l’azienda è in utile o perdita esplicitando il risultato economico. Il bilancio mostra sempre i sintomi, ma non le cause di un eventuale perdita dell’esercizio.

L’azienda deve generare le risorse per pagare i debiti, quindi deve avere una cassa (banca). In un’azienda che è in stato di liquidazione, la situazione patrimoniale è diversa: l’azienda, non avendo un esercizio successivo, deve valutare secondo il mercato quanto effettivamente sarebbe in grado di ottenere. Lo stesso vale se l’azienda è in cessione. Il bilancio di esercizio veritiero è quello che prende in considerazione l’azienda in ipotesi di funzionamento.

Quadro normativo per il bilancio

Bisogna dettare regole e principi da rispettare per redigere il bilancio, che si basano su leggi (CC) e su delle regolamentazioni fornite da qualificate associazioni professionali.

La regolamentazione deve obbligare le aziende a soddisfare le esigenze conoscitive degli esterni, ma anche a tutelare i dati riservati dell’impresa stessa. Produrre queste informazioni ha dei costi. Tenendo presente il cosiddetto costo-beneficio, le imprese chiedono informazioni diverse; ad esempio, daranno informazioni più dettagliate le imprese quotate in borsa, di grandi dimensioni, rispetto alle aziende familiari.

Art.2423-2435ter: nel CC bisogna fare riferimento alle norme che si focalizzano sulla società di capitale. Per le società di persone e imprese individuali si fa riferimento solo all’art.2426 (focus sui criteri di valutazione). Le regole del codice sono generali, perché vengono poi applicate ad aziende particolari e distinte. Il CC nel 2015 è stato modificato per questi articoli tramite il decreto legislativo 139/2015. Nello specifico ha modificato:

  • La struttura del bilancio: rendendo obbligatorio il Rendiconto Finanziario
  • Gli schemi di bilancio e i contenuti della nota integrativa: nel nuovo schema non sono presenti gli oneri e i proventi
  • Graduazione obblighi informativi: il bilancio può essere in forma ordinaria, in forma abbreviata, e anche bilancio delle micro imprese

Tipologie di bilancio

Esistono tre tipologie di bilancio in funzione alla dimensione dell’impresa:

  • Bilancio di esercizio: formato da SP (stato patrimoniale), CE (conto economico), rendiconto finanziario e nota integrativa, corredato dalla relazione sulla gestione.
  • Bilancio di esercizio in forma abbreviata: formato da SP, CE, nota integrativa, con esonero per il rendiconto finanziario e la possibilità di evitare la relazione sulla gestione. Il bilancio in forma abbreviata è da redigere per le società che per due anni non superano due di questi limiti: 4,4 mln per l’attivo nello SP; 8,8 mln per i ricavi di vendita; i dipendenti di 50 unità.
  • Bilancio di esercizio delle micro-imprese: prevede la struttura di cui al punto 2, ma a sua volta non redige la nota integrativa. Il bilancio di micro-impresa può essere redatto se non vengono superati due di questi limiti: 175 mila di attivo SP; 350 mila di ricavi vendite; 5 unità di dipendenti.

Principi contabili

I principi contabili si distinguono in nazionali e internazionali. I principi contabili nazionali OIC-I sono definiti dall’Organismo Italiano di Contabilità e sono obbligatori da rispettare, cioè scaturisce dall’art.2423. Dal 2002 l’OIC svolge un ruolo di impulso e di collaborazione nei confronti dello IASB (International Accounting Standard Board). Tali principi forniscono, nell’ambito del quadro normativo civilistico, regole di dettaglio o di integrazione.

I principi contabili internazionali IAS/IFRS si fa riferimento a esistente anche una normativa fiscale, che determina il reddito imponibile delle imposte. La norma fiscale dice che è necessario il bilancio per determinare il reddito imponibile.

Obbligo di bilancio consolidato

Hanno l’obbligo di redigere anche il bilancio consolidato tutte le società di capitali che controllano un’altra impresa indipendentemente dalla natura giuridica dell’altra impresa; più le società cooperative, le mutue assicuratrici ed enti pubblici con attività commerciale, solo nel caso in cui controllino società di capitali (espresso nel D.Leg. 127/1991).

È prevista l’esclusione da questo obbligo per:

  • I gruppi di modeste dimensioni che non abbiano emesso titoli quotati
  • I sottogruppi o sub-holding
  • Le imprese individuali
  • Le associazioni e le fondazioni che esercitano attività d’impresa

Contenuto di bilancio

Il bilancio di esercizio è così costituito a normativa vigente:

  • Stato patrimoniale
  • Conto economico
  • Nota integrativa
  • Rendiconto finanziario
  • (Prospetto delle variazioni di patrimonio netto) in Italia non è obbligatorio

Ed è corredato obbligatoriamente da:

  • Relazione sulla gestione: documento di presentazione dell’andamento dall’azienda durante l’anno più gli eventuali andamenti futuri anticipati.
  • La relazione collegio sindacale e relazione di certificazione (eventualmente)

Costruzione del bilancio di esercizio

L’azienda per giungere al bilancio deve eseguire operazioni esterne, come finanziamenti, vendite, pagamenti imposte, acquisti, che verranno rilevate durante l’anno tramite i documenti contabili; in seguito ci sono delle operazioni interne dove manca la fattura, o comunque una normale documentazione (ad es. l’ammortamento non è documentato), in questo caso verranno appuntati in documenti excel o in database le operazioni (scritture di fine esercizio). L’operazione contabile e le altre scritture avvengono nel libro giornale o libro mastro, ma esistono anche i libri cespiti, libri IVA. Il bilancio sintetizza tutto questo.

La clausola generale

Le norme sono strutturate a più livelli:

  • La clausola generale sta al vertice: nell’art.2423 del CC viene definita come clausola sovra ordinata a tutto ciò che sta sotto, dunque se le norme inferiori portano a violare la clausola generale allora vale quest’ultima.
  • Al di sotto troviamo i principi di redazione e classificazione del bilancio: il principio di competenza, prudenza, da rispettare nella costruzione del bilancio (postulati del bilancio). Tali sono citati all’art.2423bis-ter.
  • Di nuovo sotto c’è il contenuto/struttura del bilancio, definito agli art. 2424-25-27-28.
  • All’art.2426 vengono definiti i criteri di valutazione.

Art.2423: “Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.”

Comma 2: “Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio.”

La clausola generale esplicita le tre dimensioni del bilancio: il bilancio deve essere redatto con chiarezza, in modo veritiero e corretto.

Rispettare la clausola generale vuol dire:

  • Chiarezza di bilancio: deve essere comprensibile a tutti i soggetti interessati, chiunque deve essere in grado di leggere un bilancio; dunque deve essere trasparente nella dimostrazione del risultato; deve essere standardizzato per essere comparabile. Concretamente un bilancio è chiaro se rispetta gli schemi, la sequenza logica delle voci; vietata è la compensazione voci o raggruppamento. Questo principio è significativamente applicato alla nota integrativa, oltre che al CE e SP.
  • Bilancio come rappresentazione veritiera: il bilancio include numeri, ma anche stime e congetture, che devono essere veritiere, ovvero coerenti, basati su criteri conformi alla realtà. Deve esserci corrispondenza tra i fatti aziendali e valori iscritti.
  • Bilancio come rappresentazione corretta: sia a livello aritmetico, sia a livello economico; la comunicazione non deve essere deviante; onestà e neutralità, rispetto delle leggi CC e dei principi contabili.

Il bilancio prevede la determinazione della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e del risultato economico dell’esercizio.

A. La rappresentazione finanziaria presuppone la rappresentazione dei flussi di natura finanziaria e degli stock di natura finanziaria.

B. La situazione patrimoniale trova rappresentazione in uno schema di elementi attivi e passivi che determinano per somma algebrica il patrimonio netto.

Chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta sono sovraordinate rispetto alle specifiche disposizioni che seguono ai successivi comma.

Comma 3. “Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.” La clausola generale è sovraordinata, deve andare al di là delle norme del CC e dei principi normativi. C’è l’obbligo di fornire informazioni complementari necessarie alla rappresentazione veritiera/corretta se le informazioni richieste dagli articoli che seguono non sono sufficienti.

Comma 4. “Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione.” Cita la facoltà di tralasciare informazioni irrilevanti.

Comma 5. “Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.”

Se applicare le regole non rende il bilancio veritiero, ovviamente non devono essere applicate tali, dunque la nota integrativa deve esplicitare la motivazione della mancata applicazione della regola. È necessaria la deroga se c’è conflitto tra clausola generale e norma specifica. La deroga ha carattere di eccezionalità ed è obbligatoria; è estensibile a ogni disposizione relativa al bilancio di esercizio.

Esempio

Nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 della società Beta S.p.A. è iscritto, tra le immobilizzazioni materiali, un terreno agricolo acquistato 5 anni prima; il costo sostenuto per l’acquisto del terreno (valore contabile lordo) ammonta a € 70.000. Nel settembre 2014, il Comune nel cui territorio è situato il terreno, nel rivedere il piano regolatore, stabilisce che tale terreno può essere adibito a camping. Di conseguenza, il valore d’uso del terreno a fine 2014 è stimato pari a € 150.000.

Regole da rispettare:

  • L’art.2426 prevede che le immobilizzazioni siano iscritte al costo d’acquisto o di produzione;
  • L’art.2423bis stabilisce che la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza;
  • L’OIC 16, p.70 stabilisce che “le immobilizzazioni materiali possono essere rivalutate solo nei casi in cui la legge lo preveda o lo consenta. Non sono ammesse rivalutazioni discrezionali o volontarie delle immobilizzazioni materiali ovvero rivalutazioni che non derivino dall’applicazione della legge.”

Nel caso in esame, esistono i presupposti per la rivalutazione? Devo applicare il comma 4, che consente di derogare le altre regole perché non riflette la situazione economica patrimoniale dell’azienda, e il valore del terreno è 150 mila che riflette una condizione veritiera.

  • Trattasi di caso eccezionale (variazione della destinazione economica del bene)
  • Si verifica una incompatibilità del principio del costo con la clausola generale (valore d’uso e di mercato > valore di costo): perché mantenere il terreno a 70 mila non riflette la verità.

Obiettivi della lezione

Esempi domande esame:

  • Il candidato, dopo aver illustrato sinteticamente gli obiettivi del bilancio di esercizio, si sofferma sulla clausola generale prevista al secondo comma dell’art.2423 e sugli obblighi di cui al terzo, quarto e quinto comma del medesimo articolo. La clausola è sovraordinata rispetto alle norme di legge.

Principi di redazione

Il CC ne identifica sei, più i dieci previsti dai principi contabili OIC. Anche questi principi come la clausola sono sovraordinati rispetto alle regole particolari inferiori. I principi di redazione del bilancio sono da ricercare nell’art.2423bis del CC:

  1. La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza nella prospettiva della continuazione dell’attività (principio di continuità).
  2. (Principio della prevalenza della sostanza sulla forma): la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto.
  3. Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
  4. (Principio di competenza): si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento. Attenzione!! Il pagamento è di competenza solo quando entra in cassa. Nell’acquisto di un impianto che ha vita utile di lungo periodo c’è da valutare anche l’ammortamento.
  5. Si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo: (principio di prudenza).
  6. Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente. Ad esempio, scarpe di marca e non di marca devono essere distinti in due voci diverse.
  7. I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro, ci deve essere costanza.

Principio di competenza

Il principio di competenza è citato espressamente nel punto 3 e ripreso al 4.

  • Il ricavo è di competenza dell’esercizio in cui avviene l’operazione di cessione del bene/servizio. La cessione è avvenuta se il processo di produzione è completato e se è avvenuto lo scambio, cioè si è verificato il passaggio di proprietà.
  • Un costo è di competenza nell’esercizio in cui avviene l’impiego del fattore produttivo correlato al ricavo. La correlazione al ricavo si ha: con l’associazione diretta; mediante il criterio di imputazione, come ripartizione sistematica su base razionale e sistematica (caso ammortamento); anche se il costo è correlato al tempo, quindi la correlazione avverrà in base al tempo; imputazione per venir meno utilità.
  • Il pagamento e gli incassi sono indipendenti, possono avvenire prima, dopo, durante, ma non sono quelli che rilevano se un costo è di competenza.
  • Le commesse saranno un’eccezione perché superano il principio di competenza.

Esempio:

  • Se ho sostenuto un premio annuale di assicurazione pagato al luglio dell’anno successivo POSTICIPATO, il costo di competenza del 2016 sarà la metà. Nel 2017 il costo sarà l’altra metà. C’è un RISCONTO ATTIVO.
  • In data 31/5/2017 si paga una rata semestrale posticipata del mutuo, con quota 1000, e di interessi 600. Il costo per interessi passivi del 2016 sono 100 e 500 per il 2017 se lo si rileva attraverso il calcolo del RATEO PASSIVO.

Principio di prudenza

Il principio di prudenza impone due comportamenti che sono asimmetrici:

  • Imputare gli utili solo se realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
  • Tenere conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 1 Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Metodologie e determinazioni quantitative d azienda, prof Elena Cantù Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emma.r8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia e determinazioni quantitative di azienda e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cantù Elena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community