Metodologie parte uno
Introduzione e bilancio d'esercizio
Il bilancio d'esercizio è disciplinato dal codice civile ed è l'unico elemento, tra i documenti di un'azienda, che ha un riscontro giuridico così forte. È un documento molto importante, che il legislatore ha ritenuto opportuno regolamentare per tutelare tutti i gruppi di interesse che hanno a che fare con l'azienda. Quindi, tutte le operazioni fatte sul bilancio devono rispettare le norme che lo riguardano, per evitare eventuali sanzioni patrimoniali e penali. Il codice civile regolamenta il bilancio d'esercizio negli articoli 2423 e seguenti.
Articolo 2423
Gli amministratori devono redigere il bilancio d'esercizio nelle sue componenti: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa.
- Obbligo di redigere il bilancio d'esercizio ogni anno.
- Pluralità dei documenti:
- Stato patrimoniale: presenta lo stato del patrimonio alla fine dell'esercizio amministrativo e indica la differenza tra attivo e passivo originando così il patrimonio netto.
- Conto economico: presenta i componenti positivi e negativi di reddito, la cui somma evidenzia il risultato economico (utile netto o perdita netta).
- Nota integrativa: spiega i valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico perché questi ultimi non hanno nessun significato immediato o esplicativo.
Il bilancio di esercizio è una pluralità di documenti interdipendenti.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico d'esercizio.
Clausole generali
- Chiarezza (I requisito), veridicità e correttezza (II requisito).
- Con la formula "veritiero e corretto" il legislatore ha inteso costituire la traduzione dell'espressione "True and fair value" a cui fa riferimento la IV direttiva CEE.
Finalità del bilancio d'esercizio:
- Stato patrimoniale: rappresentare situazione patrimoniale e situazione finanziaria (anche se statica). Anche se una sua rappresentazione si ha nello stato patrimoniale leggendolo in una chiave finanziaria.
- Esiste un altro documento nel bilancio che ha l'obiettivo di rappresentare la dinamica finanziaria che però non è tra quelli obbligatori dal codice civile ed è il rendiconto finanziario.
- Conto economico: rappresentare il risultato economico d'esercizio. Tutto ciò deve avvenire in modo veritiero e corretto.
Veritiero: I valori iscritti in bilancio non solo una verità assoluta ma relativa poiché questi non sono oggettivi nella loro totalità, ma la maggior parte sono valori di tipo soggettivo, cioè sono frutto di stime determinate in modo ragionevole e razionale.
Corretto: È un rafforzativo del concetto di verità. Le informazioni contenute nel bilancio devono essere corrette, ossia non fuorvianti.
Se le informazioni richieste dalla legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta si devono fornire le informazioni complementari.
Quando l'applicazione di una legge non è compatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata, previa indicazione in nota integrativa.
Il bilancio deve essere redatto in Euro senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.
Articolo 2423 bis
Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:
- La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza nella prospettiva della continuazione dell'attività (Going Concern). La sostanza deve essere più importante della forma.
- Si possono indicare solo gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio.
- Si deve tener conto dei proventi e oneri di competenza dell'esercizio indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento.
- Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.
- Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente. Ogni voce va valutata in modo autonomo (valutazione di tipo atomistico).
- I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro.
Commenti sui principi di redazione secondo il codice civile
- Prudenza: principio basilare nelle valutazioni, diretta conseguenza della finalità di determinare l'utile distinguibile, per dare un freno alla distribuzione incontrollata di utili e non depauperare in seguito il patrimonio dell'azienda.
- Going concern: si presuppone che la società continui ad operare normalmente e non sia messa in liquidazione.
- Funzione economica del bilancio d'esercizio: deve prevalere la sostanza sulla forma.
- Competenza: bisogna iscrivere i componenti positivi e negativi di reddito secondo la competenza economica, ossia durante la loro maturazione, e non durante il periodo della loro manifestazione finanziaria.
Criteri di rappresentazione stato patrimoniale - Articolo 2424
Il contenuto dello stato patrimoniale non è affidato alla libera iniziativa di coloro che redigono il bilancio, ma il legislatore produce uno schema rigido per evitare che ogni azienda faccia a modo suo. Questo schema è caratterizzato dalla suddivisione in macro classi, classi, voci.
Attivo
- Crediti verso soci per pagamenti ancora dovuti: si riferisce ad operazioni di sottoscrizione di capitale che non è però ancora stato versato per la sua totalità o una parte di esso.
- Immobilizzazioni:
- Immobilizzazioni immateriali: Beni che non presentano il requisito della materialità, beni astratti.
- Costi di impianto e di ampliamento (all'inizio: costituzione società come soggetto giuridico e come soggetto economico; durante: aumenti di capitale, ricerche, consulenze eccetera).
- Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità.
- Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, beni poliennali.
- Concessioni, licenze, marchi e diritti simili.
- Avviamento (valore intangibile di un'impresa che riflette la sua posizione sul mercato).
- Immobilizzazioni in corso e acconti (in questa voce vanno le costruzioni in economia).
- Altre.
- Immobilizzazioni materiali: Beni fisici.
- Terreni e fabbricati
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
- Altri impegni, voce residuale delle immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni in corso (costruzioni in economia) e acconti (versati a fornitori per qualcosa che non mi è ancora arrivato)
- Immobilizzazioni finanziarie con separata indicazione per gli importi esigibili entro l'esercizio successivo
- Partecipazioni in:
- Imprese controllate: imprese uno Ostia alla maggioranza assoluta o la maggioranza relativa, che permette di esercitare il governo della società.
- Imprese collegate: non sia il controllo massimo a una certa influenza sulle società partecipate, si detiene almeno il 20% delle azioni.
- Imprese controllanti: partecipazioni che la società ha nell'impresa la quale a sua volta controlla la società che sta redigendo bilancio (partecipazioni incrociate).
- Altre imprese.
- Crediti di finanziamento (esigibili oltre esercizio successivo)
- Verso imprese controllate
- Verso imprese collegate
- Verso imprese controllanti
- Verso altri
- Altri titoli (BOT, pubblicazioni emesse da altre società eccetera)
- Azioni proprie. Azioni emesse dalla stessa azienda, acquistate tramite utili della stessa. (Buyback)
- L'operazione di acquisto di azioni proprie si può svolgere a tre condizioni:
- Può essere svolta solo dopo una delibera assembleare
- Il costo di acquisto deve trovare riscontro in riserve distribuibili
- Il loro valore non deve superare il 10% del capitale sociale
- L'operazione di acquisto di azioni proprie si può svolgere a tre condizioni:
- Partecipazioni in:
- Attivo circolante: Elementi patrimoniali che sono destinati a rinnovarsi continuamente. Il termine "circolante" serve per dare l'idea di continua rotazione.
- Rimanenze
- Materie prime, sussidiarie e consumo: si riferisce alle imprese industriali.
- Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati. Questa voce è per i prodotti per i quali è iniziato il processo di produzione ma non è ancora stato ultimato. I semilavorati sono prodotti già parzialmente lavorati che sono destinati ad essere venduti, ma sono incorporati nei prodotti finiti.
- Lavori in corso ordinazione si riferisce a imprese che producono beni complessi e che vengono prodotti in periodi di tempo lunghi e su ordinazione, cioè si inizia il processo produttivo solo quando è stato concluso il contratto di vendita tra i due contribuenti (produzione su commessa).
- Prodotti finiti e merci. Ci si riferisce, per quanto riguarda i prodotti finiti alle imprese industriali, mentre per quanto riguarda le merci, alle imprese commerciali.
- Acconti.
- Crediti (Esigibili entro l'esercizio successivo): Questa voce contiene solo i crediti di regolamento o funzionamento, diversi dai crediti di finanziamento. Sono presenti due classificazioni di crediti:
- A seconda dell'esigibilità: normalmente i crediti sono esigibili entro l'esercizio successivo, se così non bisogna darne separata indicazione.
- Articolazioni in sottoclassi o voci:
- Verso clienti
- Verso imprese controllate
- Verso imprese collegate
- Verso controllanti
- Crediti tributari (dal 2004: Si inseriscono i crediti verso lo Stato per imposta, Iva a credito)
- Imposte anticipate (altra nuova voce)
- Verso altri
- Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: Attività che sono suscettibili di essere smobilizzate a breve, ciò significa che non è obbligatorio che debbano essere vendute, ma è possibile che lo siano. L'iscrizione delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni è per destinazione economica:
- Partecipazioni in imprese controllate
- Partecipazioni in imprese collegate
- Partecipazioni in imprese controllanti
- Altre partecipazioni
- Azioni proprie
- Altri titoli, obbligazioni e titoli di Stato soggetti ad alienazione
- Disponibilità liquide
- Depositi bancari e postali
- Assegni
- Denaro e valori di cassa
- Rimanenze
- Ratei e risconti: In teoria potevano essere registrati nella macro classe dell'attivo circolante perché solitamente sono ratei e risconti che avranno manifestazione finanziaria nell'anno successivo, ma il legislatore ha voluto così. La definizione di Ratei e Risconti si trova nel codice civile all'articolo 2424 bis al sesto comma, cioè proventi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi (=RATEI), e i costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio ma di competenza di esercizi successivi (=RISCONTI).
Passivo
- Patrimonio netto: È scomponibile in tre parti: Capitale sociale, riserve, utile o perdita. Non è una voce passiva ma viene messo qui per bilanciare contabilmente il bilancio. Qui le classi coincidono con le voci.
- Capitale
- Riserva da sovrapprezzo delle azioni: Atta a contenere l'eccedenza del prezzo delle azioni comprate dai nuovi soci.
- Riserve di rivalutazione: per esempio il passaggio di un terreno da agricolo a edificabile c'è stata una rivalutazione.
- Riserva legale: utile che per legge deve essere destinato a riserva legale. La misura del 5% e l'accantonamento è obbligatorio fino a che la riserva legale abbia raggiunto il 20% del capitale sociale.
- Riserve statutarie: hanno la stessa sostanza della riserva legale ma l'obbligo è stabilito dallo statuto della società. Questa riserva non è obbligatoria ma è a discrezione della società.
- Riserva per azioni proprie in portafoglio: È la riserva che deve rimanere fino a che le azioni proprie non vengono vendute.
- Altre riserve: riserva straordinaria, parte dell'utile che gli azionisti in sede di assemblea decidono di accantonare, è una riserva disponibile con destinazione generica; riserva stabilizzazione o oscillazione dividendi ha la stessa natura della riserva straordinaria ma ha la destinazione specifica di stabilizzare il dividendo per distribuire un utile costante nel tempo: infatti esso non è mai costante ma ciclico.
- Utili o perdite portati a nuovo: parte degli utili di cui l'assemblea degli azionisti non prende alcuna decisione sulla sua destinazione.
- Utile o perdita dell'esercizio
- Fondi per rischi ed oneri: Il contenuto da inserire in questa voce si trova nell'articolo 2424 bis al terzo comma: con rischi, si intende la probabilità di dover sostenere l'onere (Incertezza sull'"an" e sul "quantum"). Con oneri si intendono spese future relativamente alle quali vi è certezza di dover sostenerlo (Certezza sull'"an" e incertezza sul "quantum").
- Per trattamento di quiescenza e obblighi simili: con il primo si intende tutto ciò che viene riconosciuto ai dipendenti nel momento della cessazione del lavoro purché non riconducibili a TFR; con il secondo si intendono quegli obblighi che devono essere corrisposti a lavoratori non dipendenti al momento della cessazione del rapporto (indennità di clientela).
- Per imposte, viene costituito per far fronte al rischio che l'ufficio imposte faccia un accertamento sulle dichiarazioni dell'azienda e addebiti un costo superiore a quello già pagato in passato. Ciò è solo stimabile e non certo.
- Altri.
- Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato: Questo argomento viene trattato nell'articolo 2424 bis al quarto comma, il quale rimanda all'articolo 2120. Il TFR ex è la parte di ex ridistribuzione che viene corrisposta al lavoratore dipendente alla fine del rapporto di lavoro. È un vero e proprio debito verso i lavoratori dipendenti, non un fondo.
- Debiti: I debiti vengono classificati per scadenza: a breve, medio e lungo termine. La stessa classificazione è stata usata per crediti.
- Obbligazioni (che la società ha emesso per procurarsi finanziamenti)
- Obbligazioni convertibili
- Debiti verso soci per finanziamenti fatti dai soci a titolo di debito che devono essere restituiti
- Debiti verso banche
- Debiti verso altri finanziatori
- Acconti
- Debiti verso fornitori
- Debiti rappresentati da titoli di credito, cambiali
- Debiti verso imprese controllate
- Debiti verso imprese collegate
- Debiti verso imprese controllanti
- Debiti tributari: c'è certezza sia nella loro manifestazione che nel loro ammontare; sorgono in conseguenza al conguaglio dell'IRES e dell'IVA di competenza dell'esercizio di riferimento.
- Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale INPS: contiene i contributi del mese di dicembre per l'esercizio e sono pagabili entro gennaio dell'anno successivo.
- Altri debiti
- Ratei e risconti: Ratei e risconti con separata indicazione dell'aggio su prestiti.
Conto economico - Articolo 2425
Sotto il profilo formale lo schema di conto economico è diverso dallo schema di stato patrimoniale: infatti, lo schema di conto economico è in forma scalare o a svolgimento progressivo e non ha sezioni separate. Lo schema si compone da un alternarsi di componenti positivi e negativi di reddito.
Valore della produzione
Questa macro classe si propone di esprimere il valore della produzione attraverso le sue componenti principali:
- Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, se
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