Capitolo VIII
Il contenuto delle voci dello stato patrimoniale e del conto economico
1. Alcune questioni preliminari
Tra i problemi di carattere generale ci sono:
- L'opportunità che nello stato patrimoniale sia data autonoma evidenza ad appositi raggruppamenti di valori idonei rispettivamente ad esprimere le attività e le passività a medio-lungo termine.
- La correttezza del transito dal conto economico stesso degli utilizzi dei fondi rischi ed oneri, secondo modalità analoghe a quelle che connotano le strutture di rendiconto definite dalla dottrina "a risultati integrali".
- Il rapporto tra il carattere obbligatorio degli schemi e la deroga per casi eccezionali prevista dall'art 2423 c.c. comma 4.
Le voci del bilancio sono state suddivise nella quota a breve e lungo termine e in quella a lungo termine al fine di agevolare l’individuazione di aree di valori dalla cui contrapposizione derivare i primi elementi per un giudizio, di larga massima, sulla situazione finanziaria aziendale. La classificazione dei valori patrimoniali è effettuata secondo il criterio della destinazione economica, per quanto riguarda l’attivo, e in funzione della natura delle fonti di finanziamento, per quanto riguarda il passivo.
Il modello di stato patrimoniale previsto dall’art 2424 c.c. appare quindi indirizzato a soddisfare le attese informative riguardanti:
- La consistenza e la composizione qualitativa del complesso degli investimenti attuati dall’impresa.
- La consistenza e la composizione qualitativa del passivo, tenuto conto della fonte di finanziamento.
- La consistenza e la composizione qualitativa del patrimonio netto.
- Le connessioni esistenti tra sottoinsiemi parziali di valori.
Il legislatore ha un ordine di priorità chiaro: assumono rilievo, in primo luogo, il riferimento alla situazione patrimoniale e quindi quello alla situazione finanziaria per il cui apprezzamento, nei profili di struttura, le classi patrimoniali devono essere opportunamente ricomposte con l’obiettivo di evidenziare:
- L’attitudine degli investimenti a generare flussi finanziari in entrata.
- L’attitudine del passivo a generare flussi finanziari in uscita.
- Le correlazioni esistenti tra sottosistemi parziali di valori pur non essendo possibile alcun giudizio se non di tipo globale e unitario.
2. Lo stato patrimoniale: l’attivo
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
Si tratta dei crediti che la società vanta nei confronti dei propri soci per le quota-parte di capitale da essi sottoscritto, in sede di costituzione della società o di aumento del capitale sociale, non ancora versato alla data di riferimento del bilancio. Il legislatore ha previsto l’iscrizione dei “crediti verso soci per versamenti ancora dovuti” nell’attivo come autonoma macro classe.
Per il contenuto di questa classe è necessario richiamare l’art 2342 c.c. a norma del quale le azioni corrispondenti ai conferimenti in natura devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione. L’art 2439 impone ai sottoscrittori delle azioni di nuova emissione di versare all’atto della sottoscrizione, almeno il 25% del valore nominale delle azioni sottoscritte e, ove esistente, l’intero sovrapprezzo. Ne deriva che questa voce dell’attivo accoglie i crediti per i decimi di capitale sociale sottoscritti da parte dei soci e destinati ad essere liberati con conferimento in denaro.
Le immobilizzazioni
Esse sono suddivise nello schema di stato patrimoniale in:
- Immateriali
- Materiali
- Finanziarie
Immobilizzazioni immateriali
- Costi di impianto e di ampliamento: a questa voce ci sono limiti imposti dall’art 2426 c.c. n.5, a norma del quale se i costi di impianto e di ampliamento non sono completamente ammortizzati possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati. Questi costi appaiono caratterizzarsi in due aspetti: essi si configurano come ricorrenti, tenuto conto che le modificazioni della “capacità operativa” in funzioni di nuovi assetti aziendali dovrebbero essere il risultato di decisioni parti integranti di piani variamente proiettati nel tempo e quindi destinati a valere per intervalli pluriennali. Gli oneri riconducibili ai costi di impianto e di ampliamento non devono poter essere iscrivibili in altre classi dell’attivo.
- Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità: è destinata ad accogliere i costi relativi alla ricerca applicativa nonché i costi attinenti ad investimenti pubblicitari, ma non alla ricerca di base. Si tratta di accertare la loro attitudine ad essere attendibilmente misurati e a generare utilità futura per l’azienda. In questa voce è prevista l’iscrizione del know-how prodotto internamente.
- Diritti di brevetto industriali e di utilizzo delle opere di ingegno: accolgono i costi pluriennali sostenuti dall’impresa per acquistare le peculiari condizioni produttive consistenti nel diritto di disporre in via esclusiva di un patrimonio di conoscenze tecnico-operative impiegabili nell’ambito di un processo industriale; e nel diritto di godere anche di vantaggi economici associati allo sfruttamento di un’opera intellettuale, nella generalità dei casi di carattere creativo.
- Licenze, concessioni e marchi e diritti simili: a questa voce sono riconducibili il costo pluriennale del diritto di sfruttamento in esclusiva di un bene o di un servizio pubblico di proprietà o di pertinenza della Pubblica Amministrazione; il costo pluriennale del diritto di utilizzo delle conoscenze o dei diritti di terzi e il costo per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento di attività regolamentate (licenze di commercio). Il costo pluriennale per l’acquisizione o la produzione interna di emblemi o denominazioni (marchi). Un dubbio riguarda il costo una tantum sostenuto da un’azienda per la licenza d’uso di un brevetto, per un predefinito numero di anni, si opta per l’iscrizione delle licenze d’uso di brevetti nella voce di bilancio che accoglie i brevetti B-13 in luogo di quella relativa alle licenze B-I-4. In questa voce devono trovare iscrizione i costi sostenuti per l’acquisizione da terzi di know-how verso un corrispettivo avente durata pluriennale e quelli relativi alla produzione interna del know-how stesso se quest’ultimo risulta tutelato giuridicamente.
- Avviamento
- Immobilizzazioni in corso ed acconti
- Altre: comprende i costi relativi alla realizzazione di software. In questa voce sono ricondotte le migliorie sui beni di terzi nel caso in cui non siano separabili dai beni stessi, i costi sostenuti per l’acquisizione del diritto di usufrutto di titoli azionari, nonché gli oneri relativi all’ottenimento di un finanziamento. Quando il prestito obbligazionario viene emesso alla pari, l’azienda che si indebita, oltre ad impegnarsi a corrispondere agli obbligazionisti la remunerazione si accolla:
- Il disaggio: che è una componente che integra il rendimento nominale dell’emissione obbligazionaria, (è un onere finanziario).
- I costi per l’assunzione del finanziamento rappresentano la remunerazione del servizio svolto dall’intermediario che ha assistito l’emissione del prestito. Devono essere allocati in questa voce e devono essere ammortizzati lungo la durata del prestito.
Immobilizzazioni materiali
- Terreno e fabbricati: l’importo riportato in questa voce è la somma sia del valore degli immobili vincolati all’uso, sia degli immobili civili. Nella nota integrativa è necessaria una distinzione in merito alle somme.
- Impianti e macchinari: vengono iscritti nella seguente voce i c.d. impianti generici, non associabili a specifiche fasi del processo produttivo, sia gli impianti specifici.
- Attrezzature commerciali e industriali: sono indicati qui i beni strumentali che completano l’apparato tecnico operativo dell’azienda.
- Altri beni: ad essa nella prassi vengono ricondotti i valori relativi agli arredi, alle macchine elettriche ed elettroniche, agli automezzi aziendali. Essa non era prevista dalla IV Direttiva ed è stata introdotta dal legislatore con funzioni di mera “chiusura” del sistema.
- Immobilizzazioni in corso e acconti: nella voce in esame vengono allocati sia i valori relativi alle immobilizzazioni per le quali è in corso un processo di realizzazione in economia, sia gli anticipi corrisposti dall’azienda a un fornitore per l’acquisto di un bene destinato ad appartenere ai valori immobilizzati. Nella voce in parola vengono iscritti non solo i costi interni capitalizzati con contropartita nella voce A-4 del conto economico, ma anche gli stessi costi sostenuti per prestazioni da considerarsi parte integrante del valore del bene la cui realizzazione è ancora in corso.
Immobilizzazioni finanziarie
- Partecipazioni: si considerano immobilizzazioni "le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal 3° comma dell’art 2359," si considerano quindi immobilizzazioni...
-
Metodologie e determinazioni quantitative
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda - Appunti