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Riassunto esame Metodologia e tecnica della ricerca sociale, prof. Montesperelli, libro consigliato L'intervista ermeneutica Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L'intervista ermeneutica, Montesperelli . Contenente un'intervista non direttiva, più flessibile e adattabile a ciascun intervistato per esplorare la vita quotidiana in cui il soggetto avrà la possibilità di esprimersi... Vedi di più

Esame di Metodologia e tecnica della ricerca sociale docente Prof. P. Montesperelli

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Vengono studiati la quotidianità, le abitudini, le aspirazioni, la vita, i modi di esprimersi, le

modalità di relazione, gli spazi domestici e i meccanismi attraverso i quali “la cultura della povertà”

persiste malgrado i cambiamenti della società.

Lo studio di intere famiglie consente di osservare in che maniera un sistema di vita si tramandi fra

generazioni lungo la discendenza familiare, e il mutamento dei rapporti interfamiliari diviene lo

specchio della comunità in cui vive e ad essa possono essere applicate tutte le tecniche di intervista

impiegate nello studio di comunità più vaste.

Naturalmente la famiglia non è il solo gruppo che si può esaminare, anche se, per la sua natura

“primaria”, è l’unità d’analisi più indicata per le ricerche sul mondo della vita.

A fronte di alcuni vantaggi, le interviste di gruppo presentano alcuni problemi; in genere raccolgono

meno informazioni di quelle individuali in quanto è più difficile seguire contemporaneamente tanti

intervistati e sollecitarli tutti adeguatamente, inoltre non è facile convocare congiuntamente e

riunire alcuni tipi di persone.

Una questione importante che gli intervistatori devono affrontare è il criterio di scelta degli

intervistati, alcuni non sembrano interessarsi alle procedure di campionamento, altri suggeriscono di

adottare il “campionamento a valanga”, soprattutto per le interviste individuali, ovvero: i primi

intervistati indicano altri intervistati, questi ultimi ne suggeriscono altri e così via. Questa tecnica

viene utilizzata se la ricerca riguarda una popolazione particolare, quando ad esempio, in una

popolazione ridotta, i loro membri si conoscono fra loro.

Ma poiché una popolazione non è mai completamente uniforme, il campione dovrebbe essere

diversificato per riflettere le più importanti esigenze, e il campionamento a valanga può dimostrarsi

inadeguato rispetto a questa esigenza, nelle popolazioni poco conosciute, non si è mai certi se

questo tipo di campionamento sia riuscito a toccare tutte le componenti.

Ad imporre la fine della fase di rilevazione, sono fattori contingenti, come l’esaurimento dei fondi o

le scadenze imposte dal committente, anche se spesso il ricercatore avverte l’insufficienza delle

informazioni raccolte e non vorrebbe interrompere la ricerca.

In ogni caso qualunque sia il criterio di campionamento si preferisce mantenere l’obiettivo di

diversificare gli intervistati; quanto meno in base al sesso, all’età o ad altre proprietà rilevanti,

sarebbe quindi errato scegliere di intervistare tutti gli appartenenti ad un gruppo socialmente

omogeneo.

Il primo contatto fra intervistatore e intervistato riveste una notevole importanza. Alcuni ricercatori,

quasi costruiscono un’immagine guidata di sé al fine di presentare all’intervistato un’impressione

positiva già dal primo momento.

Si illustreranno all’intervistato il tema della ricerca ed i motivi per il quale è stato scelto proprio lui,

ciò motiva una partecipazione attiva e interessata ed evita che l’intervistato si costruisca una

spiegazione sua, non di rado distorta, sugli obiettivi della ricerca.

È opportuno poi rispondere con un linguaggio chiaro alle richiese di ulteriori delucidazioni, con

termini adeguati e non difficili, che anzi porterebbero a far ritenere l’intervista difficile e noiosa.

La prima domanda dell’intervista dovrà essere molto generale, di tipo fattuale, che offrirà spunti

utili per le domande successive e non una domanda che induca a rispondere in maniera secca

(si/no), che non agevola la fluidità del discorso e potrebbe raffreddare la conversazione.

Anche il luogo dell’intervista non è un dettaglio da trascurare, deve essere tranquillo e senza

disturbi e deve avvenire in un contesto il più possibile vicino e familiare a quello dell’intervistato.

Il ricercatore deve, con pazienza, ascoltare tutto ciò che dice l’intervistato, evitando di cambiare

discorso tranne in casi eccezionali, ad esempio quando si ripete o si dilunga su temi assolutamente

non interessanti. L’intervista può inoltre presentare alcuni momenti di pausa, ma nel timore che il

silenzio imbarazzi l’intervistato, alcuni consigliano, dopo pochi istanti di pausa, di passare subito ad

un altro argomento, senza però condurre l’intervista in modo affrettato e quindi accrescere il

pericolo di ottenere informazioni distorte. Le pause costituiscono utili momenti di riflessione e di

riposo, e fanno spesso capire la ritrosia del soggetto nell’affrontare un determinato argomento, e

quindi la possibilità di interpretare non solo quello che il soggetto dice, ma anche quello che tace.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L'intervista ermeneutica, Montesperelli . Contenente un'intervista non direttiva, più flessibile e adattabile a ciascun intervistato per esplorare la vita quotidiana in cui il soggetto avrà la possibilità di esprimersi con parole sue e al suo livello di comprensione. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il mondo della vita quotidiana, tecniche di intervista.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 1999-2000

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia e tecnica della ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Montesperelli Paolo.

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