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La differenza tra romanziere e storico

La differenza tra un romanziere e uno storico è che il romanziere può inventare fatti, ma lo storico no; anzi, si deve basare solo sulle fonti accertate. Nella narrazione storica, lo storico descrive gli avvenimenti dall'esterno ed è un narratore che descrive, dimostra e analizza.

Tipi di racconto storico secondo Droysen

Droysen descrive due tipi di racconto storico:

  • Il racconto investigante: dà informazioni sulla sua ricerca, presenta risultati e svela come li ha raggiunti.
  • Il racconto narrativo: mostra solo il risultato e da questo si divide il racconto biografico, racconto che descrive la vita nella società, racconto di avvenimenti straordinari (guerre, rivoluzioni) e racconto didattico.

Tipi di racconto secondo l'autore del libro

  • Racconto descrittivo
  • Racconto dispersivo
  • Racconto esplicativo
  • Racconto giustificativo
  • Racconto fattuale
  • Racconto monografico
  • Racconto teoretico
  • Racconto coerente
  • Racconto sintetico

Questi generi si agglomerano in descrittivo-giustificativo; descrittivo-esplicativo; fattuale-teorico; dispersivo-coerente; monografico-sintetico. Questi generi rendono consapevoli della ricerca oltre ad assolvere ad altre funzioni (come introdurre i lettori nello sviluppo del racconto).

Ciò che lega lo storico con il lettore sono le mediazioni (come i richiami che fa e il tipo di approccio che dà al lettore l'impressione di fare un discorso tu per tu). Lo storico non scrive dialoghi perché mancano le fonti che attestano che quei discorsi si sono tenuti e che quelle parole sono state dette realmente (lo storico non è libero di inventare fatti), tutto il racconto è calato nel tempo.

Il tempo nel racconto storico

Nel racconto storico abbiamo a che fare con:

  • Il tempo datato semplice
  • Il tempo della durata (fatti che si ripetono o durano)

Essi corrispondono a:

  • Il racconto dinamico: riflette su una serie di avvenimenti ed è caratterizzato dalla storia politica, si evidenzia per il dinamismo.
  • Il racconto strutturale: riguarda lo stato delle cose, le strutture che cambiano lentamente (storia della cultura), si evidenzia per lo spessore.

L'annalista ideale

L’annalista ideale annota le proprie osservazioni una dopo l'altra nell’ordine in cui si presentano, selezionandole in base alla propria visione del mondo, e questo è il solo nesso che vi è nel testo. Annota gli avvenimenti ma ne ignora il loro futuro ed è ignorante nei confronti del suo passato.

La cronaca si differenzia dagli annuali per due aspetti:

  • La cronaca ha testo corrente perché legato a un intreccio (plot in inglese).
  • Il cronista non ignora gli eventi passati che riconducono agli eventi dei quali si è scelto di parlare.

Lo storico si muove sulla freccia del tempo in due direzioni (tempo retrospectivo - tempo prospettivo). Illumina gli avvenimenti dal basso verso l’alto, questo è concesso solo allo storico. Lo storico resta nel futuro rispetto ai fatti analizzati. Nel racconto storico abbiamo quindi:

  • Tempo degli annali
  • Tempo retrospettivo
  • Tempo prospettivo

Questi tempi si usano in proporzione diversa in base alle esigenze del testo e alle capacità dello storico. Ovviamente l’oscillazione temporale del racconto dipende dai fatti presi in esame.

Il tempo nella costruzione del racconto storico

Il tempo può essere:

  • Soggettivo
  • Filosofico, che è un tempo ontologico

Tutta la storia, così come la realtà, è calata nel tempo.

Tempo e spazio nel racconto storico

Nella costruzione del racconto storico, lo storico ha come strumenti il tempo e lo spazio, i quali sono inseparabilmente legati poiché tutta la storia si sviluppa in essi. Detto questo, è poi lo storico che crea le strutture soggettive.

La creazione dello spazio storico comincia quando lo storico cambia o arricchisce il contenuto di uno spazio che utilizza nel proprio racconto. Per esempio, se afferma che Thorn fu un centro commerciale importante, crea uno spazio storico perché lo spazio umano acquista un senso storico.

Componenti del racconto

Si può distinguere nel racconto una triplice componente:

  • Il livello informativo (logico e grammaticale)
  • Il livello persuasivo (retorico)
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arianna.paternesi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca storica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Merluzzi Manfredi.
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