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Metodi per la ricerca sociale

Tecniche di ricerca di tipo standard

1 modulo esame orale. Indagare col questionario. Introduzione alla ricerca sociale di tipo standard, Vita e Pensiero, Milano, 2005 (no capitolo 9), Caselli.

Sociologia della cooperazione

1 modulo, apertura a gennaio, no iscrizione, ma mandare email per presentarsi all'esame 3-4 giorni prima domanda generale, più definita e ash.

Sociologia dei fenomeni cooperativi

2 modulo. Ordine scelto dei tre moduli. Iscrizione all'esame della professoressa Zanarotti. Sociologia—>ciò lo so già.

La ricerca sociale

La ricerca sociale è il processo attraverso cui cerchiamo di raccogliere informazioni scientifiche rispetto alla realtà che ci circonda. Tutti noi possediamo una conoscenza di senso comune, ma la sociologia ha l'ambizione di darci una conoscenza scientifica della realtà sociale.

Conoscenza scientifica

1) Quando: Non è necessario avere dei numeri per una conoscenza scientifica della realtà (non basta ci siano dei numeri per avere la scienza), non è necessario studiare la realtà dentro un laboratorio e non è data dal fatto di riuscire a portarci alla formulazione di leggi causali di tipo deterministico, cioè se succede ad A allora a B, ma questa legge non vale per le persone perché sono esseri che pensano. Due persone sottoposte allo stesso stimolo possono reagire in modo diverso, ma anche la singola persona. Rispetto agli oggetti materiali, la persona presenta un margine di imprevedibilità. Quando siamo presi dal panico l'uomo non riesce a fare delle cose basilari. Se A allora probabilmente B.

Conoscenza scientifica e senso comune

2) Che rapporto c'è tra conoscenza scientifica e conoscenza di senso comune?

  • La conoscenza scientifica conferma quella di senso comune e il sociologo non è contento quando arriva a questo risultato.
  • La conoscenza scientifica può arrivare alla conclusione che il senso comune deve essere puntualizzato.
  • La conoscenza scientifica non conferma quella di senso comune e il sociologo è contento di questo risultato.

A volte le persone si convincono di cose che a prove di fatti risultano sbagliate e i motivi e le cause possono essere diverse, ad esempio:

  • Il meccanismo dell'errata generalizzazione, significa che una persona o un gruppo di persone fa un'esperienza particolare e si convince che quella esperienza particolare abbia la validità di carattere generale. Il sociologo prende spunto da un'esperienza particolare e poi scava in profondità per capire quanto vale questa esperienza e guarda la realtà in maniera sistematica (statistiche di furto finlandesi confrontate con quelle italiane o di un altro paese ad esempio, può quindi capire se il portafoglio è stato rubato per un alto tasso di criminalità oppure no).

Processo di ricerche scientifiche

Il processo di ricerche scientifiche nella misura in cui si basa sulla dimensione sistematica della realtà è presente se:

  • Supportata empiricamente, se basata sull'osservazione sistematica della realtà.
  • Con l'applicazione rigorosa di un metodo di indagine che ci permette di fare tesoro delle precedenti esperienze di ricerca sociale, costruite nel tempo per prove di errori.
  • Con la pubblicità delle procedure, quando un ricercatore comunica i risultati della sua ricerca deve anche dire come ha fatto ad arrivare a quei risultati e questo vale per la sociologia in particolare. Se io do il risultato, ma anche il metodo, avrò la certezza della correttezza. Le ricerche di buona qualità sono caratterizzate da un'appendice o da una nota metodologica e se mancano sorgono dubbi circa la qualità della ricerca.

Tipi di ricerca

Le ricerche divengono tre:

Ricerca descrittiva

Ha come obiettivo quello di descrivere la realtà, dire cioè come la realtà si presenta. Questo tipo di ricerca lo si fa quando affrontiamo una realtà che si conosce ancora poco, oppure nuova. È il tipo di ricerca più semplice, dobbiamo osservare in maniera sistematica la realtà. Si può dire che questa ricerca si fa al buio, risponde alla domanda come si presenta la realtà.

Ricerca valutativa

Attraverso questa ricerca noi vogliamo valutare qualche cosa e solitamente si attua alle politiche sociali, a un governo o a un comune o a un'azienda, che ha fatto un qualche intervento ed è interessata a capire se ha avuto successo oppure no e in che termini. Ad esempio realizzo una politica destinata ai portatori di handicap e voglio capire come e in che misura l'azione fatta sulla realtà l'ha cambiata, questa ricerca non può essere al buio perché devo sapere come era la realtà prima di quell'azione.

Ricerca esplicativa

Cerca di rispondere alla domanda 'perché', presenta le maggiori difficoltà. Come si fa a spiegare un fenomeno e quali sono le cause. Il metodo da seguire è analogo a quello delle scienze matematiche, fisiche o naturali, cioè:

  1. Formulo un'ipotesi e vado a cercare elementi che confermano o smentiscono le mie ipotesi. Un'ipotesi è una spiegazione provvisoria della realtà.
  2. Dimostrare l'ipotesi, questo termine suggerisce l'idea che essendo dimostrata noi abbiamo l'assoluta certezza che l'ipotesi sia dimostrata, ma nel campo della sociologia è difficile giungere alla certezza, quindi si utilizza il termine corroborare (dare forza). Formulo la mia ipotesi e poi vado a cercare nella realtà sociale delle prove che siano coerenti alla mia ipotesi, chiaramente più prove trovo, più aumenta la fiducia nella mia ipotesi.

Karl Popper diceva che: prendiamo l'affermazione 'tutti i cigni sono bianchi', ma noi non possiamo dimostrare che sia corretta con l'assoluta certezza, ma posso andare in giro e notare che più cigni vedo, maggiore è la mia fiducia nell'affermazione, ma non avrò mai l'assoluta certezza.

Quando facciamo un'ipotesi e la vogliamo corroborare non bisogna accontentarsi di trovare poche prove congruenti, ma bisogna cercare il maggior numero possibile di prove e che tra l'altro vengano da fonti diverse. Nella formulazione di un'ipotesi serve anche intuito, fantasia e capacità di formulazione dell'insieme. La fonte principale della nostra ipotesi è la teoria, un insieme coerente, articolato e strutturato di spiegazioni rispetto la realtà. Tra teoria sociologica e teoria filosofica c'è una differenza perché nel primo caso possiamo avere delle ipotesi messe alla prova empiricamente, la teoria filosofica non ci dà questa possibilità.

Teoria e ricerca

Quando parliamo di sociologia abbiamo a che fare con due ambiti: teoria e ricerca.

Rapporto tra teoria e ricerca empirica

Rapporto a volte rischia di esserci: che c'è e che a volte rischia di essere nullo, il rapporto tra teoria e ricerca sociologica, cioè alcuni sociologi si occupano solo della riflessione teorica, altri solo di realizzare ricerche empiriche. Uno dei più grandi sociologi del 1900 Robert Merton diceva: 'potremmo individuare per questi due gruppi di sociologi degli slogan', lo slogan dei sociologi che fanno solo teoria potrebbe essere 'vi stiamo dicendo delle cose che sono estremamente importanti, però non sappiamo se sono vere o se sono false', viceversa lo slogan dei sociologi che fanno solo ricerca empirica 'vi diciamo delle cose che sono sicuramente vere, ma non sappiamo quale sia il loro significato'. La sociologia dice cose vere e significative solamente se mette in atto una circolarità tra teoria e ricerca scientifica. La teoria dovrebbe suggerire gli ambiti da investigare dove ci sono le questioni più rilevanti della società. Dall'altro lato la ricerca dovrebbe confermare o smentire la teoria, sappiamo che però se succede ad A non succede a B, quindi dobbiamo riguardare la teoria: nella ricerca abbiamo visto che c'è il fenomeno A, ma nella teoria non abbiamo trovato il fenomeno B.

Merton fa riferimento ad uno studio successivo alla Seconda guerra mondiale in una città americana. L'amministrazione pubblica realizzò una politica in relazione alle giovani coppie, dando vita a casette piccole, al verde etc. L'amministrazione vuole capire se la politica ha funzionato e capire la qualità della vita delle persone (ricerca valutativa e descrittiva). Con una prima fase della ricerca emerge un dato: queste giovani coppie da quando si sono trasferite in questi nuovi insediamenti, hanno intensificato tantissimo la loro vita sociale. Così si passa alla fase della ricerca esplicativa, ritornano dalle persone che hanno contattato nella prima fase e chiedono perché e la risposta che ottengono è la stessa da tutti: 'rispetto a dove abitavamo prima, ci sono ragazzi adolescenti e quindi è facile trovare babysitter per quando vogliamo svagarci'. Così viene confermato da moltissime persone, ma sono prove che vengono dalla stessa fonte e questo non è sufficiente. La ricerca di altre fonti era stata stimolata da una riflessione da parte dei ricercatori in questa spiegazione apparentemente coerente, cioè era stato spiegato dalle giovani coppie, ma non da adolescenti e questo lo si capì grazie ad un'altra fonte. L'anagrafe. Allora cercano i dati relativi al nuovo quartiere e quelli del quartiere precedente e l'età non corrisponde. Gli adolescenti sono molto meno di quelli che hanno detto.

È fondamentale, ma non sufficiente, avere il punto di vista di chi ha vissuto la realtà, perché siamo solo in parte consapevoli del motivo di queste scelte. Weber dirà che esiste la comprensione (comprendere il punto di vista di chi ha agito e la spiegazione causale (condizionamenti esterni che magari sfuggono alla consapevolezza della persona stessa).

I protagonisti hanno dato una voce falsa, ma non è stato inutile, perché i ricercatori non hanno avuto la spiegazione, ma sono riusciti a capire il cuore del problema: trovare qualcuno a cui lasciare i bambini. Queste persone sono state utilissime perché hanno avuto l'indizio, quindi i ricercatori hanno formulato un'ipotesi nuova: quel quartiere era composto in maniera tale per cui esisteva un maggior controllo sociale e una maggiore conoscenza reciproca, i pochi adolescenti erano però persone conosciute, quindi non era vero che c'erano più adolescenti, ma era vero che era più facile trovare babysitter.

Vocabolario

Ambito: confini spaziali e temporali della nostra ricerca. I sociologi però studiano realtà sociali mutabili nel tempo e nello spazio, ad esempio la ricerca circa i giovani di Milano del 2019, non varrà per un altro luogo o tempo, anche se ci saranno caratteristiche che potrebbero essere uguali. Infatti dobbiamo dichiarare l'ambito e il luogo in un testo di ricerca sociale.

Popolazione universo: o insieme degli elementi le cui caratteristiche siamo interessati a indagare. Ad esempio tutte le medie imprese della Lombardia sono il mio universo o la mia popolazione.

Unità di analisi: singolo elemento di cui vado ad indagare le caratteristiche, quindi ogni singolo giovane a Milano nel 2019 è un'unità di analisi. Quindi la popolazione è l'insieme di tutte le mie unità di analisi.

Campione: quella parte della mia popolazione che viene studiata direttamente per cercare di avere da questa delle informazioni che poi possano essere estese all'intera popolazione. Insieme di unità di analisi direttamente studiate.

  • Campione teorico: è l'insieme di unità di analisi che il ricercatore vorrebbe studiare.
  • Campione reale: insieme di unità di analisi che effettivamente il ricercatore riesce a studiare.

I motivi della diversità tra i due campioni sono:

  • Irreperibilità
  • Mancanza di collaborazione

Campionamento: processo attraverso cui noi costruiamo il campione, quindi selezioniamo le unità di analisi.

Censimento: non estraiamo il campione, ma studiamo direttamente tutte le unità di analisi che compongono la mia popolazione.

Caso: unità di analisi effettivamente studiata.

Proprietà: è una caratteristica delle mie unità di analisi, come l'anno di nascita, il comune di residenza, il titolo di studio, il mezzo di trasporto utilizzato per aggiungere il lavoro, la squadra di calcio preferita.

Lo stato su proprietà: è il modo in cui la proprietà si può manifestare, ad esempio se la proprietà è comune di residenza è stato su proprietà.

Le proprietà e gli stati su proprietà non sempre sono facili da rilevare. Se chiedo il comune di residenza non ho nessun motivo di non rispondere e ho diversi mezzi per giungere alla risposta, ma se volessi sapere se si è razzisti non lo si rivela facilmente, perché si danno risposte socialmente adeguate. Gli stati su proprietà possono essere tendenzialmente infiniti, come il peso. Quando facciamo ricerca sociale non possiamo utilizzare direttamente la proprietà, perché dobbiamo darne una definizione operativa, cioè fare tre passaggi:

  1. Dobbiamo esplicitare lo strumento con cui andiamo ad indagare la proprietà.
  2. Dobbiamo elencare tutti gli stati che può assumere la proprietà, tendenzialmente anche infiniti e tra questi individuarne alcuni particolarmente significativi per la nostra ricerca, che chiameremo modalità. Ad esempio a me interessano per la mia ricerca chi pesa al chilo (esempio 81-82).
  3. Dichiarare il criterio che fa corrispondere gli stati della proprietà alla modalità (esempio criterio di arrotondamento).

Variabile: proprietà di cui è stata data una definizione operativa e dare una definizione operativa significa fare tre cose. Quando noi facciamo ricerca sociale studiamo delle variabili, quindi indaghiamo delle variabili. La mia variabile assumerà modalità diverse, se una variabile all'interno di una certa popolazione o campione assume sempre la stessa modalità, si chiama costante.

Nella realtà abbiamo dei soggetti che hanno delle proprietà e queste proprietà si manifestano su diversi stati su proprietà. Nel mondo della ricerca abbiamo delle unità di analisi che sono caratterizzate da determinate variabili e queste variabili si possono presentare in differenti modalità. La definizione operativa ci permette di passare dal mondo reale al mondo della ricerca.

Dato: la modalità che assume una certa variabile in un determinato caso. Il dato non è necessariamente un numero, ad esempio regione di residenza: Lombardia.

Vettore: sequenza ordinata di informazioni relative ad un medesimo referente (riga di una tabella).

Matrice dei dati: un incrocio di due fasci perpendicolari di vettori paralleli (griglia). Serve a immagazzinare i dati raccolti in un certo tipo di ricerca. Ogni riga corrisponde ad un caso ed ogni colonna ad una variabile. Le celle compongono la mia matrice. Ogni cella può contenere un solo dato.

Validità e attendibilità

Due caratteristiche che devono avere gli strumenti di rilevazione. Per estensione sono caratteristiche che vengono attribuite alle informazioni che vengono raccolte con strumenti di rilevazione.

Uno strumento di rivelazione è valido se fa due cose:

  • Rileva effettivamente la proprietà che vogliamo
  • Rileva effettivamente la proprietà che vogliamo e la rivela in maniera accurata (dipende dagli obiettivi di una ricerca)

Uno strumento di rilevazione è attendibile quando usandolo ci attribuisce delle informazioni tra loro coerenti, cioè quando usando lo strumento non emergono fondamentali problematiche. In un intervallo di tempo breve devo ottenere lo stesso risultato, ma se lo strumento non è attendibile non è valido. Ma se è attendibile non è dato sia valido. La validità a differenza dell'attendibilità è difficile da garantire.

Ricerca sui suicidi di Durkheim

Distinzione tecniche d'indagine quantitative (standard) e tecniche d'indagine qualitative (non standard). Definiamo tecniche d'indagine standard quelle tecniche che ci permettono di cogliere informazioni che posso essere inserite interamente e tutte all'interno di una matrice dei dati. Si chiamano standard perché per poter inserire le informazioni raccolte è necessario che la nostra osservazione della realtà avvenga in maniera standardizzata, cioè se abbiamo rilevato le stesse cose, nello stesso modo e nello stesso ordine. Viceversa parliamo di tecniche d'indagine non standard se non possono essere inserite dentro la matrice dei dati.

Tecniche d'indagine di tipo standard

(ampia e superficiale):

  • Strumento col questionario: insieme rigidamente prefissato di domande, che molto spesso hanno già delle risposte prefissate e viene somministrato identico a delle unità di analisi.
  • Analisi secondaria standard o analisi di dati statistici: il dato primario è quel dato raccolto direttamente dal ricercatore, quello secondario è quel dato raccolto non dal ricercatore, ma da altri. Sono dati pubblici o privati già disponibili, come l'ISTAT e le banche mondiali. Lavorare su dati secondari comporta dei vantaggi:
  • Risparmio tempo e denaro.
  • Informazioni del passato, mentre se i dati sono primari non le avrò, perché la memoria non è corretta.
  • Ricerche molto espansive (studio su tutti i paesi del mondo).

Ma ci sono anche degli svantaggi:

  • Mi devo accontentare di quello che c'è, mentre se li raccolgo io posso cercare esattamente quelli che mi servono.
  • Non ho il controllo sulla qualità dei dati raccolti.
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi per la ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Caselli Marco.
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