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I test oggettivi di personalità

DMI (Defense Mechanisms Inventory)

I meccanismi di difesa sono dei processi inconsci messi in atto dall'Io che tentano di conciliare le pulsioni e la realtà, evitare una pulsione che minaccia la sicurezza fisica e psichica, orientarla in nuove direzioni e sedare l'ansia e i conflitti dell'Io. La loro funzione adattiva nelle prime fasi dello sviluppo diventa poi socializzante nel periodo di latenza in quanto prepara alla vita sociale. Esse poi verranno arricchite durante la pubertà. Essendo inconsce, possono essere riconosciute indirettamente tramite l'osservazione e dal momento che non è sempre possibile risalire da un comportamento al meccanismo sottostante, tale comportamento deve essere visto nel contesto delle altre azioni.

La loro individuazione è molto importante nel formulare una diagnosi, soprattutto se orientata alla scelta di un trattamento psicoterapeutico, in quanto la loro individuazione permette di individuare la suscettibilità o meno di cambiamento con la psicoterapia. Secondo Ihilevich e Gleser, ogni meccanismo di difesa comprende un insieme formato da aspetti mentali, emotivi e comportamentali. Grazie a uno studio condotto sulla reazione alla frustrazione, gli autori evidenziarono i vari meccanismi messi in atto dai soggetti esaminati per trovare una soluzione alla loro situazione: le risposte di problem solving tendono ad avere un comportamento diretto verso le minacce per risolvere un problema attuale; le risposte di adattamento cercano di cambiare gli obiettivi, risolvere subito il problema o rinviano la loro soluzione al momento più opportuno; i meccanismi di difesa, invece, rimuovono i problemi e creano l'illusione che la minaccia interna provenga dall'esterno e che possano dominarla.

La scelta di una strategia piuttosto che un’altra si ha per l’aumento dell’ansia di fronte a una minaccia che non può essere affrontata in modo diretto. I due autori individuarono cinque stili difensivi secondo cui vengono classificati i meccanismi di difesa:

  • Aggressività: È considerata una difesa quando non collegata a disturbi organici o a fattori chimici (es. le droghe) ed è una difesa primitiva, originata da una risposta di attacco-fuga, utilizzata in assenza di difese più complesse.
  • Proiezione: Attribuzione ad altri di intenzioni o comportamenti negativi ed è utilizzata dal soggetto per motivare e giustificare pensieri, emozioni e comportamenti ostili nei confronti degli altri. In questo modo il soggetto aumenta la propria autostima.
  • Principalizzazione: Falsifica la realtà con la reinterpretazione attraverso stereotipi e luoghi comuni.
  • Rivolgimento contro se stesso: Comportamenti intrapunitivi, provocanti dolore o insoddisfazione verso sé stessi o gli altri, per falsificare la realtà con lo scopo di ridurre le minacce alla propria autostima, che si manifestano attraverso autocritiche esagerate e continue, aspettative negative e sentimenti depressivi.
  • Rovesciamento: Comprende i meccanismi di repressione, diniego, negazione e formazione reattiva, si manifesta con risposte a minacce esterne o interne atte a minimizzare la gravità delle minacce o dei conflitti, e impedisce il riconoscimento dei pericoli evidenti. Si esprimono con sentimenti di eccessiva allegria e risposte eccessivamente positive a episodi minacciosi o frustranti.

I temi conflittuali scelti che si evidenziano nelle risposte delle storie riguardano: conflitti con l'autorità, conflitti riguardanti l'espressione della propria indipendenza, l'espressione di competizione e conflitti riguardanti la mascolinità e la femminilità. Il test si è rivelato molto utile nel valutare i vari stili difensivi, anche intesi come risposte del soggetto a un determinato approccio terapeutico. Esso è indirizzato ad adulti con un livello culturale che permetta la lettura e la comprensione di un quotidiano e si compone di un fascicolo, diviso per sesso, con le indicazioni e dieci storie, un foglio di risposta, un foglio di profilo diverso per i due sessi e 5 griglie di correzione, una per ogni stile difensivo.

Il soggetto è invitato a leggere le istruzioni e a rispondere alle domande, segnando le varie risposte sul foglio di risposta. Ognuno dei dieci racconti indaga il comportamento reale, quello impulsivo, pensieri e sensazioni. Ad ogni risposta viene poi assegnato un punteggio e interpretato secondo il foglio profilo.

Tecniche proiettive di personalità

Aspetti generali dei test di disegno

I test di disegno utilizzano l'attività grafica per rilevare i sentimenti, gli affetti, i pensieri in quanto il modo in cui si disegna esprime la personalità del soggetto. L'espressione massima di tale attività si ha con il disegno libero attraverso cui il bambino proietta la sua personalità, i suoi sentimenti e la sua percezione del mondo. Tutte le produzioni grafiche in genere vengono analizzate secondo vari livelli: grafico, cioè la pressione (forte indica alto livello di energia o aggressività, leggera indica bassa energia), le linee (ininterrotte, spezzate, curve grosse, sottili, ecc.) e il tratto (sciolto, rigido, circolare, ombreggiature, annerimenti, cancellature); formale, cioè l'equilibrio, l'armonia, la completezza della figura e l'uso dello spazio; gli indici valutati sono il tempo di esecuzione, la collocazione sul foglio, orientamento e progressione del disegno, la dimensione e i dettagli; di contenuto, che varia in base al test e relazionale, cioè se il soggetto manifesta entusiasmo, se chiede ulteriori spiegazioni o conferme, ecc.

Test della figura umana

Il primo test della figura umana fu ideato da Goodenough nel 1926. Ritenendo che la figura maschile fosse più facile da disegnare, ella chiedeva di disegnare un uomo. Per la valutazione aveva individuato una serie di 51 elementi ai quali andava attribuito 1 punto; il punteggio finale...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ciccina.ale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e tecniche psicodiagnostiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Campare Anna.
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