Fondamenti dell'allenamento e dell'attività di gara
Introduzione agli sport moderni
All’inizio del XXI secolo si sono affermati tre tipi di sport moderno:
- Sport olimpico (l'attività si concentra sulla preparazione ai Giochi Olimpici e sull'ottenimento dei massimi risultati come la medaglia d'oro);
- Sport di massa (uso dei mezzi dello sport per ottenere uno sviluppo armonioso, migliorare la salute e prevenire le malattie, per l'affermazione personale e una migliore conoscenza di se stessi, per organizzare il proprio tempo libero);
- Sport professionistico (rappresenta uno dei settori del mercato dello spettacolo e dello svago. La maestria sportiva diviene il mezzo efficace per ricavare maggiori profitti).
Gli sport olimpici e l'attività di gara degli atleti
Le discipline sportive incluse nel programma dei giochi olimpici estivi ed invernali
Classificazione degli sport olimpici
La classificazione riportata dalla letteratura specializzata si basa sull'analisi della struttura e delle azioni motorie:
- Sport con struttura ciclica dei movimenti: caratterizzati dalla ripetizione di cicli stereotipati di movimento (corsa, nuoto, canottaggio, pattinaggio di velocità, ecc.);
- Sport con struttura motoria aciclica: caratterizzati da repentini cambiamenti del carattere dell'attività motoria (lotta, pugilato, ginnastica, giochi sportivi, ecc.);
- Sport con struttura motoria combinata: caratterizzati dalla combinazione di lavoro dal carattere ciclico e aciclico (discipline a più prove, biathlon, ecc.).
Inoltre, in base allo statuto internazionale, gli sport olimpici possono essere suddivisi in:
- Internazionali (atletica leggera, nuoto, ginnastica, giochi sportivi, ecc.);
- Regionali (baseball, taekwondo, hockey su prato, ecc.);
- Nazionali (diffusi in singole Nazioni e regioni).
Gli sport e le discipline sportive incluse nel programma olimpico
Primo periodo dei Giochi Olimpici (1896-1912)
Secondo periodo delle Olimpiadi (1920-1948)
Terzo periodo delle Olimpiadi moderne (1952-1964)
Discipline sportive e specialità della XXVII edizione dei Giochi Olimpici, Sydney 2000
Le discipline sportive e le specialità incluse nel programma della XXVII edizione dei Giochi Olimpici, svoltasi a Sydney nel 2000, furono:
- Atletica (dal 1896. È caratterizzata da 14 discipline. Medaglie assegnate in 46 specialità)
- Nuoto (dal 1896. Le gare femminili dal 1912. Le specialità sono 6. Le gare sono 32)
- Canottaggio (gare maschili da 1900, femminili dal 1976. Le specialità sono 8. Le gare sono 14)
- Canoa e Kayak (dal 1936. 5 specialità. 12 gare, di cui 9 maschili e 3 femminili)
- Ciclismo (dal 1896 al 1924 programma olimpico instabile. L'attuale programma vige dal 1928: previste gare su pista, su strada, e mountain bike)
- Ginnastica artistica (sempre presente nelle moderne Olimpiadi. 9 specialità)
- Tiro a segno (dal 1896, escluse le Olimpiadi del 1904 e del 1928. 7 specialità. 11 gare)
- Tiro al volo (dal 1904, esclusi dal 1928 al 1948. 3 specialità)
- Tiro con l'arco (presente nel 1900, 1908 e 1920. Fu incluso nuovamente nel 1972. 4 prove di gara)
- Sport equestri (dal 1900, escluso il 1904. 3 specialità. 6 gare. Uomini e donne gareggiano insieme)
- Vela (nel 1896 cattive condizioni climatiche. Dal 1900, escluso il 1904. 9 specialità, fra cui femminili windsurf ed europa dal 1992)
- Canoa slalom (dal 1972. 4 specialità. 4 gare)
- Tuffi (maschili dal 1904, femminili dal 1912. 4 specialità. 8 gare)
- Nuoto sincronizzato (dal 1984. 2 specialità: squadra e doppio)
- Ginnastica ritmica (dal 1988. 2 specialità: gara individuale a più prove ed esercizi di gruppo)
- Lotta libera (dal 1904. 10 specialità suddivise per categorie di peso. Dal 2001 nuove categorie di peso maschili e femminili)
- Lotta greco-romana (fu tra gli sport principali già dalla prima Olimpiade del 1896. 10 specialità suddivise per categorie di peso. Dal 2001, le categorie di peso sono 7)
- Judo (dal 1964, escluso il 1968. Dal 1998 introdotte 7 nuove categorie di peso maschili e 7 femminili)
- Pugilato (dal 1904, escluso il 1912. 12 specialità suddivise in categorie di peso)
- Scherma (dal 1896 fioretto e sciabola individuali maschili, dal 1900 spada. A squadra 3 atleti, non più 5)
- Sollevamento pesi (dal 1896. 8 gare maschili. 8 categorie di peso. 7 gare femminili. 7 categorie di peso)
- Badminton (dal 1992. 2 specialità. 5 gare di cui: 2 maschili, 2 femminili, 1 mista)
- Pallacanestro (gare maschili dal 1936, femminili dal 1976. 2 prove)
- Baseball (dal 1988. Medaglie nel torneo maschile)
- Pallanuoto (dal 1900. Dal 2000 medaglie anche al torneo femminile)
- Pallavolo (dal 1964. Medaglie in 2 tornei: maschile e femminile)
- Handball (dal 1936 la 11x11, dal 1972 la 7x7 maschile, e dal 1976 femminile)
- Tennis tavolo (dal 1988. 4 gare. 2 specialità: singolo e doppio)
- Tennis (torneo maschile dal 1986, femminile dal 1900. Dal 1924 fu escluso in quanto sport professionistico. Fece ritorno nel 1988. 4 tornei. 2 specialità: singolo e doppio)
- Softball (dal 1996. 1 torneo femminile)
- Calcio (dal 1900, escluso il 1932. Dal 1996 medaglie anche al torneo femminile)
- Hockey su prato (a squadre maschili dal 1908, escluso 1912 e 1924. A squadre femminili dal 1980)
- Pentathlon moderno (dal 1912 come pentathlon degli ufficiali: equitazione, scherma, tiro a segno, nuoto, corsa)
Gli sport e le discipline sportive incluse nel programma delle Olimpiadi invernali
Gli sport e le specialità inserite nel programma della XVII (Lillehammer, 1994), XVIII (Nagano, 1998) e XIX (Salt Lake City, 2002) edizione delle Olimpiadi invernali, furono:
- Sci di fondo (dal 1924. 12 medaglie in 2 specialità: corsa e staffetta)
- Salto dal trampolino con gli sci (dal 1924. 3 specialità)
- Combinata nordica (dal 1924. 3 specialità)
- Pattinaggio di velocità su ghiaccio (gare maschili dal 1924, femminili dal 1960. 10 gare: 5 maschili e 5 femminili)
- Short track (dal 1992. 8 gare: 4 maschili e 4 femminili)
- Biathlon (dal 1960. 2 specialità: corsa e staffetta. 8 gare: 4 maschili e 4 femminili)
- Sci alpino (dal 1936. 5 specialità. 10 gare: 5 maschili e 5 femminili)
- Freestyle (dal 1992. 2 specialità: mogul e acrobatica aerea. 4 gare)
- Bob (dal 1924. 2 specialità maschili: a 2 e a 4 posti. 1 specialità femminile: a 2 posti)
- Slittino (dal 1964. 2 specialità maschili: a 2 e a 4 posti. 1 specialità femminile: a 2 posti. 3 gare)
- Pattinaggio su ghiaccio di figura (dal 1908 nel programma delle Olimpiadi estive. Dal 1924 in quello delle Olimpiadi invernali. Singolo e a coppie. Dal 1976 danza sul ghiaccio. 3 specialità. 4 prove: 2 individuali e 2 miste)
- Hockey su ghiaccio (dal 1920 nelle olimpiadi. Dal 1924 in quelle invernali. Dal 1998 anche torneo femminile)
- Curling (dal 1992, escluso il 1994)
- Skeleton (dal 2002. 2 specialità: skeleton ad un posto, gara individuale maschile e femminile)
- Snowboarding (dal 1998. 4 gare: slalom halfpipe maschile e femminile, e slalom gigante maschile e femminile)
Il sistema delle gare sportive
Le gare negli sport olimpici
Ponomarev (1987): "Lo sport olimpico non si fonda sull'attività istintiva dell'uomo, ma sulla sua coscienza profonda". L'atteggiamento competitivo rappresenta il comportamento di base durante tutte le gare sportive.
Keller (1987): "La competizione rappresenta un fattore essenziale per l'attrazione e la spettacolarizzazione delle gare". Oltre che di rivalità, però, la pratica degli sport olimpici è ricca di collaborazione ed assistenza reciproca tra atleti ed esperti durante le gare.
Le gare sportive, come fenomeno della vita sociale, sono regolate dai principi fondamentali tipici di qualsiasi attività umana:
- Principio della trasparenza (garantita dalle informazioni e dalla presenza del pubblico);
- Principio della confrontabilità dei risultati (garantita dalle regole di gara, dai mezzi di registrazione delle prestazioni, e dalla parità delle condizioni offerte a tutti i partecipanti);
- Principio della possibilità di ripetizione pratica dell'esperienza (garantita dalla periodicità delle gare, dalla tradizione, dalla stabilità del calendario, dalle norme che regolano la selezione e l'ammissione alle gare).
Platonov (1986): "Le competizioni sono uno dei mezzi più importanti, addirittura insostituibili, per la preparazione dell'atleta".
Tipi di gare
- Gare di preparazione (perfezionamento di tecnica e tattica. Viene acquisita l'esperienza competitiva);
- Gare di controllo (consentono di valutare il livello di preparazione dell'atleta. Possono essere rappresentate sia da competizioni organizzate appositamente, sia da competizioni ufficiali di vario livello);
- Gare d'avvicinamento (hanno l'obiettivo di riprodurre, parzialmente o completamente, le future gare principali);
- Gare di qualificazione (hanno lo scopo di selezionare gli atleti per le squadre nazionali e le singole competizioni di alto livello. La caratteristica distintiva di questo tipo di gara è ottenere un buon piazzamento per poter partecipare alle gare principali);
- Gare principali (sono quelle in cui l'atleta deve raggiungere il massimo risultato per una determinata tappa del processo di perfezionamento sportivo. Deve dimostrare ed attivare tutte le sue potenzialità tecniche, tattiche, funzionali, la sua determinazione e il suo livello di preparazione psicologica).
Regolamenti e formule di gara
Le Federazioni sportive internazionali lavorano costantemente al perfezionamento dei regolamenti di gara, cercando di oggettivare al massimo il sistema di valutazione dei risultati, e di rendere le competizioni quanto più possibile spettacolari ed interessanti per il pubblico ed i mass-media.
Nella maggior parte delle discipline sportive, le formule di gara più frequenti sono:
- Formula del girone all'italiana (prevede che tutti i partecipanti, singoli o squadre, incontrino a turno tutti gli avversari. I risultati degli incontri sono calcolati per definire il piazzamento ottenuto. Il piazzamento più elevato viene assegnato a chi ha ottenuto il miglior punteggio totale);
- Formula eliminatoria con girone all'italiana (gli atleti o le squadre, sono inizialmente suddivisi in gironi eliminatori, nei quali ciascuno si incontra con tutti gli avversari di un determinato gruppo, o girone. Quelli meglio classificati all'interno del primo girone passeranno al successivo, verranno nuovamente suddivisi in gruppi e gareggeranno tra loro per un'ulteriore selezione, fino al girone finale, che stabilirà il vincitore della gara);
- Formula mista (è un mix fra formula eliminatoria con girone all'italiana, formula dell'eliminazione diretta, e formula del girone all'italiana per gli incontri di finale. Fa giungere dunque ad un risultato imprevedibile e per questo è la formula più spettacolare anche da un punto di vista commerciale);
- Formula dell'eliminazione diretta (i concorrenti o le squadre che hanno perso l'incontro sono esclusi da quelli successivi. In alcuni casi, però, è previsto il "ripescaggio" dei concorrenti sconfitti, tramite sorteggio).
Indipendentemente dalle formule di gara, le competizioni possono essere composte da due fasi fondamentali: eliminatorie e finali, fra le quali è possibile includere delle fasi intermedie, come gli ottavi, i quarti di finale, le semifinali.
Le gare sportive si dividono in:
- Individuali (si definiscono i piazzamenti individuali);
- A squadre (si definiscono i piazzamenti ottenuti dalle squadre);
- Miste (si definiscono sia i piazzamenti individuali dei concorrenti, sia quelli delle squadre. La caratteristica peculiare delle gare miste è che tutti i partecipanti, anche gli atleti della stessa squadra, gareggiano fra di loro).
La definizione del risultato delle gare
Secondo Keller e Platonov (1993), in base al metodo di definizione del risultato delle gare, le varie discipline sportive possono essere suddivise in quattro gruppi:
- Sport nei quali il risultato può essere misurato in modo oggettivo (in base al tempo, alla distanza, alla massa dell'attrezzo, alla precisione);
- Sport nei quali il risultato è definito soggettivamente dai giudici usando unità convenzionali diverse (punti) assegnate per l'esecuzione di un determinato programma di gara;
- Sport nei quali il risultato è determinato dall'esito finale e dal vantaggio valutato in unità convenzionali (punti) assegnate per azioni eseguite in condizioni variabili;
- Sport nei quali il risultato è definito in modo complesso (sport a più prove: pentathlon, biathlon, ecc.).
Le condizioni che influenzano l'attività agonistica degli atleti
- La particolarità del luogo in cui si disputa la gara;
- Il comportamento degli spettatori;
- Le caratteristiche e le attrezzature dell'impianto di gara;
- Le condizioni geografiche e climatiche (e differenze di fuso orario);
- Le caratteristiche dell'arbitraggio (soggettività);
- Il comportamento degli allenatori (favorevole, d'ostacolo, indifferente).
Le gare nel sistema di preparazione degli atleti
Le gare rappresentano non solo un mezzo di controllo del livello di preparazione dell'atleta e per l'individuazione del vincitore, ma anche un mezzo importante per l'aumento del grado di allenamento e di maestria sportiva.
Nella moderna pratica agonistica si possono distinguere tre approcci metodologici:
- Il primo approccio è legato al desiderio degli atleti di partecipare al maggior numero possibile di competizioni, cercando di ottenere elevati risultati in ciascuna di esse. Gli svantaggi, però, sono rappresentati dagli eccessivi carichi nervosi, psicologici e fisici, che provocano il peggioramento dei risultati nelle gare più importanti;
- Il secondo approccio prevede una pratica agonistica caratterizzata da scarsa intensità, in cui tutta l'attenzione degli atleti è concentrata sulla preparazione alle gare più importanti della stagione. Una insufficiente esperienza agonistica spesso, però, non permette all'atleta di realizzare pienamente il suo potenziale tecnico-tattico e funzionale nelle gare più importanti. I fattori imprevisti provocheranno perciò ansia e stress, che porteranno inevitabilmente a risultati negativi;
- Il terzo approccio prevede un'attività agonistica abbastanza ampia ma molto bene differenziata. È l'approccio più proficuo in quanto permette di utilizzare i vantaggi e, al contempo, di attenuare i difetti dei primi due approcci.
Secondo Platonov (1992), per far sì che l'atleta possa esprimere nelle competizioni la sua maestria tecnico-tattica e le sue potenzialità fisiche e psichiche, è necessario che egli svolga un'attività competitiva intensa nelle gare di preparazione, di controllo, e d'avvicinamento, perché ciò favorisce un'espressione integrata dei diversi aspetti dell'allenamento, secondo le esigenze di un'attività ottimale di gara. È dunque necessario che, nella pianificazione delle competizioni durante la stagione agonistica, si tenga conto che nel sistema di preparazione degli atleti vi sia unità tra attività di gara e attività d'allenamento.
L'attività di gara nello sport olimpico
Il risultato dell'attività di gara
Il risultato sportivo, come prodotto dell'attività di gara, è determinato da una notevole quantità di fattori (caratteristiche individuali della personalità dell'atleta, efficacia dei sistemi di allenamento, condizioni tecniche e materiali della preparazione e della gara, condizioni climatiche, geografiche e sociali dei luoghi in cui si svolgono le competizioni, ecc.).
I risultati superiori a quelli precedentemente raggiunti nelle gare ufficiali di una determinata categoria sono considerati "record" (o primati). Negli sport in cui il risultato è determinato notevolmente dalle condizioni del luogo e dalla difficoltà del percorso di gara, invece, non si stabiliscono primati ma vengono registrate le migliori prestazioni mondiali, continentali e nazionali. Secondo il tipo di gara, i record si suddividono in: mondiali, olimpici, continentali, nazionali, regionali, provinciali, e societari (cioè delle singole società sportive).
La strategia e la tattica dell'attività di gara
Strategia
Determina le leggi generali della preparazione e della realizzazione delle competizioni nello sport. Deve tener conto di tutte le possibili varianti dell'attività agonistica, le forme alternative, i mezzi ed i metodi per ottenere il risultato voluto. È necessario distinguere tra:
- Strategia della preparazione degli atleti;
- Strategia della preparazione alle gare.
Tattica
Metodi d'utilizzazione delle operazioni tecniche nelle azioni tattiche dirette a conseguire gli obiettivi della competizione. La sua particolarità è che può essere di tipo individuale, di gruppo, di squadra, e che è predeterminata dallo sport e dalla gara. (Keller, 1987).
Secondo Keller e Platonov (1993), se si tiene conto del livello di qualificazione degli atleti e delle loro particolarità individuali, la tattica può essere considerata:
- Tattica algoritmica (si forma in base ad alcune azioni precedentemente programmate e alla loro relativa esecuzione);
- Tattica probabilistica (si compone di azioni scelte in funzione delle circostanze del momento);
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