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Performance analysis

Performance analysis è una metodologia di ricerca che analizza l’evoluzione di un fenomeno o prestazione. Presentazione di Mario Lipoma e Maurizio Sibilio.

Introduzione prima parte (basi sulla performance analysis) di Mike Hughes

1º capitolo: Il bisogno di un feedback oggettivo

Premessa: Allenamento > Performance > Feedback sulla stessa performance (prestazione). Per attivare il processo di feedback, la memoria umana e l’osservazione non bastano.

  • Sistemi per una misurazione oggettiva:
    • Sistema notazionale di tipo biomeccanico (manuale)
    • Sistema notazionale computerizzato

Entrambi sono utilizzati per l’analisi del movimento, la valutazione tattica e la statistica.

Il processo di allenamento: interazione allenatore-atleta. Più è adeguata l’istruzione, più la performance degli atleti potrà beneficiare del ruolo dell’istruttore (Hughes e Franks 1997). Il processo di allenamento è la relazione tra l’allenatore e l’atleta (Lyle 2002) ed è coordinato ed integrato, piuttosto che una disordinata aggregazione di episodi isolati. L'allenamento è un metodo per aiutare gli atleti a risolvere necessità e problemi specifici sia in preparazione che durante la competizione (Fairs 1987). Allenamento, inteso come processo che si migliora grazie all’analisi performativa, promuove cambiamenti nel comportamento.

Franks et al (1983) crearono un diagramma di flusso (schema del processo di coaching) che mostra il processo d’allenamento utile all’allenatore nelle fasi d’osservazione, d’analisi e di pianificazione.

Il bisogno di feedback: sistema oggettivo d’osservazione. Allenatori focalizzano l’attenzione su eventi critici nella performance dei propri atleti per migliorarla.

  • Le maggiori problematiche (per allenatore e analista):
    • Stabilire l’affidabilità dell’osservazione
    • Raccogliere abbastanza dati per definire pienamente il profilo della performance
    • Trasformare questi dati in interpretazioni significative per i propri sport (Hughes 2005)

Hughes: negli sport di squadra per un allenatore è difficile osservare tutte le azioni che si svolgono in tutto il campo di gara. Gli allenatori basano il loro feedback post-gara su informazioni parziali, deformando così la valutazione. Per questo Franks e Miller (1986) hanno evidenziato che le valutazioni post-gara di allenatori di calcio sono corrette per meno del 45% rispetto a ciò che si è svolto, indicando problemi dell’osservazione soggettiva.

Problemi sull’accuratezza dell’osservazione: gli allenatori non ricordano più del 50% degli eventi di una performance; l’oggettività è data dalla videoripresa (analisi computerizzata). I sistemi notazionali manuali sono affidabili, ma hanno tempi lunghi, mentre i sistemi notazionali computerizzati permettono un accesso facile e veloce ai dati e sono graficamente più comprensibili e trasmissibili all’atleta. Brown e Hughes (1995) affermano che dal feedback derivato dall’analisi oggettiva dell’allenatore si è passati alla dettagliata analisi oggettiva effettuata con gli strumenti dei sistemi notazionali. Per evitare errori sia degli operatori che delle macchine, bisogna compararli con quelli ottenuti dall’analisi manuale.

  • Quattro scopi principali dell’analisi notazionale:
    • L’analisi del movimento (biomeccanica)
    • La valutazione tattica
    • La valutazione tecnica
    • La compilazione statistica (Franks 1983)

Gli sport di squadra beneficiano immensamente dello sviluppo della notazione computerizzata, le informazioni ricavate servono per:

  • Feedback immediato
  • Sviluppo di un database
  • Indicazioni delle aree che richiedono miglioramenti
  • Valutazione (meccanismo per effettuare ricerche selettive attraverso la registrazione video della gara)

Nella redigere un profilo di performance, Hughes et al. (2001) ci indicano tre problemi legati all’ottenimento dei dati oggettivi ed accurati (Computerized Coach Analysis System - Franks 1988):

  • La definizione di comportamento data dall’osservatore può essere vaga.
  • Il comportamento può essere difficile da notare.
  • L’osservatore potrebbe essere scarsamente formato.

Gli scopi principali di un programma di formazione sono insegnare all’osservatore le modalità di raccolta dati e di registrazione, cioè insegnare ad osservare (dove, come guardare e cosa cercare). I sistemi notazionali e computerizzati hanno migliorato i processi d’allenamento, creando lo schema di coaching più complesso, includendo così questi sviluppi della tecnologia informatica e video.

2º capitolo: Che cos'è la performance analysis?

Di Mike Hughes e Robert Bartlett

Premessa: Analisi biomeccanica e analisi notazionale possono combinarsi per ottenere un feedback oggettivo.

Introduzione

L’analisi biomeccanica e notazionale sono coinvolte nel miglioramento della performance sportiva, facendo ricorso all’analisi video e alla tecnologia. I biomeccanici analizzano le tecniche di sport individuali, la loro scienza è basata su meccanica e anatomia. L’analisi notazionale dei movimenti o degli schemi motori nei giochi di squadra è inerente principalmente alla strategia e alla tattica. In più, la biomeccanica aiuta a identificare tecniche dannose, mentre l’analisi notazionale aiuta a valutare la richiesta sportiva a livello fisiologico e psicologico. L’analisi della performance richiede così un approccio unificato tra i giocatori e le loro abilità.

Analisi notazionale: modo oggettivo di registrare la performance, così da poter quantificare gli eventi critici in maniera affidabile. Questo consente la creazione di un feedback qualitativo e quantitativo accurato ed oggettivo. Senza feedback (che ha un ruolo centrale), nessun cambiamento potrà mai realizzarsi nella performance. L’uso di database computerizzato per raccogliere dati post evento ha contribuito ad accrescere la validità delle analisi.

Le applicazioni della notazione, a seguito dell’introduzione dell’analisi computerizzata, sono state dunque definite come:

  • Valutazione tattica
  • Valutazione tecnica
  • Analisi del movimento
  • Sviluppo del database e di modelli
  • Utilizzo educativo con allenatori e giocatori

Valutazione tattica: Sanderson e Way (1977) (sistema manuale) utilizzarono dei simboli per notare 17 battute differenti e piantine delle celle del campo per registrare la posizione. Questo metodo avanzato, per gli inesperti, aveva bisogno di un tempo compreso tra le 5 e 8 ore; in un match di squash ci sono in media 1000 battute, per usare questo metodo ci vorrebbero più di 40 ore. Sanderson capì che simboli “suggestivi” erano meglio dei codici, perché l’operatore li imparava meglio, lo svantaggio di questo metodo era però ancora il tempo. Hughes (1985) modificò questo metodo, così che i dati annotati potevano essere analizzati prima da un mainframe computer e poi da un microcomputer. In questo modo un match poteva essere analizzato anche durante il suo svolgimento. I modelli tattici definiti stanno cambiando con il tempo, a mano a mano che i giocatori sono sempre più in forma (per esempio: in un arco di tempo inferiore a 15 anni la lunghezza dei palleggi dello squash è diminuita da 20 a 12 battute per palleggio).

Valutazione tecnica: per definire il livello tecnico è importante analizzare la performance dettagliatamente rispetto ai livelli differenti di sviluppo degli atleti. Colpi vincenti ed errori sono indicatori significativi della competenza tecnica negli sport (esempio racchetta..squash).

Analisi del movimento: Reilly e Thomas (1976) combinarono la notazione manuale con l’uso del registratore audio e furono capaci di specificare il ritmo di lavoro in posizioni diverse e le distanze coperte in gara. Questo lavoro fu poi aggiornato fino a divenire uno standard.

Sviluppo di un database e modellamento: più accurato era il modello, più il modello prestabilito poteva essere confrontato con singole performance. Una volta i sistemi notazionali erano usati per raccogliere una grande quantità di dati per definire “delle norme di comportamento”, poi ci si basò su modelli che svelerebbero già un comportamento o profilo futuro.

La visione biomeccanica dell’analisi della performance: in passato si cercò di mettere insieme analisti e biomeccanici. I biomeccanici si rifacevano alle tecniche sportive individuali, mentre gli analisti erano interessati agli schemi di squadre, alle strategie e alle tattiche; ciò nonostante erano entrambi interessati a fornire feedback per il miglioramento della performance. Essi furono criticati da altri studiosi dello sport di mancare di basi teoriche e di essere troppo concentrati sulla metodologia. Invece non è così, perché sia nell’analisi notazionale che in quella biomeccanica esistono modelli teorici: Bartlett (1999) e Hughes e Franks (1997) parlano di diagrammi di flusso per l’analisi notazionale e di modelli tecnici di tipo gerarchico per quella biomeccanica. Per presentare agli allenatori le informazioni in modo chiaro, sono stati creati i pacchetti di analisi biomeccanica “amici dell’allenatore”, del tipo Siliconcoach o Quintic, utilizzati per il miglioramento della performance. I biomeccanici (impiegati nei WCCPs - World Class Performance Plans) analizzano atleti singoli; identificano le caratteristiche per valutare se una tecnica è buona o errata; gli analisti (impiegati nei WCCPs) analizzano sport di squadra. Identificano gli indicatori di performance collegati alla squadra e valutano la richiesta psicologica e fisiologica dello sport in esame.

3º capitolo: Registrare la performance (Murray, Hughes, White, Locke)

Analisi tecnica della performance: grazie all’introduzione del computer, si è passati da un’analisi notazionale statistica con registrazione manuale ad una rappresentazione digitalizzata degli eventi con software sempre più facili ed esteticamente veloci. Grazie a questa evoluzione anche il rapporto allenatore-atleta si è evoluto, non ci si basa più solo su informazioni soggettive, ma si integra l’oggettività. Grazie a questo passaggio di informazioni tra allenatore e atleta (detto “processo di allenamento”), si è rafforzata la progressione tecnica del singolo atleta e in automatico anche quella dell’intera squadra.

L’analisi della performance tattica: i pacchetti d’analisi tattica della performance si possono suddividere in due grosse categorie: sistemi d’etichettamento e sistemi di tracciamento (i primi sono più utilizzati perché più economici e più veloci).

Sistemi d’etichettamento: lavorano integrando un video standard (modello) di una performance con una interfaccia computerizzata, che consiste in un numero diverso di pad sensibili al tocco o al mouse. Questi pad sono “etichettati” a priori singolarmente e aggiunti dall’utente. Rappresentano un evento della performance che l’allenatore sta tentando di analizzare. Quando avviene un’azione nel video, il pad corrispondente viene premuto e l’azione viene ritagliata sia come videoclip che come testo o file dati per trasferire i dati in software tipo Excel (analisi statistica). Quando si utilizzano programmi del genere ci sono delle domande da porsi: che cosa si vuole analizzare? Si vuole analizzare in tempo reale o in differita? Quanto tempo si ha a disposizione? Cosa si intende fare con l’analisi una volta etichettata?

Software per l’analisi tattica: Dartfish, Focus X2, SportsCode e GameBreaker. Con questi software gli allenatori possono fare annotazioni mentre controllano le immagini direttamente sul video e controllare momenti critici (posizione del corpo e angolazioni).

Sistemi di tracciamento: vengono adoperati da un operatore, non dall’allenatore; usati dai club e da associazioni professionistiche per una performance massima completa. È prodotta utilizzando 6-8 videocamere e sensori per produrre una visione bidimensionale; nel corso di una performance viene etichettata ogni azione e i movimenti del giocatore. Questo tipo di analisi offre sia un elemento tattico sia quello fisiologico. Software utilizzati: Amisco e ProZone (eccessivamente costosi), è sorto anche Sportsec/SportTrack (più economico), che riesce a tracciare i movimenti sul campo di un atleta.

Videocamera: questo dispositivo si è evoluto sempre più, dando la possibilità di una performance sempre più accurata; si è passati dal VHS a quelle digitali, sino a quelle ad alta definizione. Queste ultime due differiscono per prezzo e per qualità, ma soprattutto per velocità di realizzazione. Determinate caratteristiche permettono di definire la qualità e la facilità d’uso: le connessioni/porte, il numero di fotogrammi, long-play, zoom, charge couple device, caricamento del nastro, display della videocamera, dimensioni e portabilità, produttori camera, memoria. Altre caratteristiche: la velocità dell’otturatore, le configurazioni standard, il numero di pixel, gli accessori, le protezioni. Per eseguire delle ottime riprese bisogna tenere in considerazione: il treppiede, la distanza e lo zoom, angolazione della ripresa, cariche e batteria, ambiente fisico, metodo di ripresa.

4º capitolo: Uno sguardo d’insieme sull’analisi notazionale

Per far sì che gli operatori d’analisi notazionale possano condividere le loro ricerche e le loro idee sono state organizzate le prime conferenze mondiali di analisi notazionale dello sport. Le prime due conferenze a Liverpool e a Cardiff sono state raccolte in un libro ("L’analisi notazionale dello sport 1 e 2") da Hughes 1996; la terza conferenza ebbe luogo in Turchia: Hughes ne pubblicò gli atti ne: "L’analisi notazionale dello sport 3", la quarta ebbe luogo in Portogallo e il libro "L’analisi notazionale dello sport 4" venne prodotto da Hughes e Tavares (2000). Pass.com riporta gli atti della quinta conferenza mondiale “sull’analisi della performance dello sport”.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher VERONICA085 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia e didattiche delle attività sportive I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università della Sicilia Centrale "KORE" di Enna o del prof Lipoma Mario.
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