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Eva: Economic Value Added

Eva è un marchio registrato ed è l'acronimo di Economic Value Added, una grandezza proposta da uno studioso americano, B. Stewart, come misura di performance a consuntivo di un’azienda.

Utilizzo del metodo E.V.A.

Successivamente, il metodo E.V.A. è stato utilizzato anche per la valutazione di un’azienda. È un metodo misto che calcola il valore dell'azienda mediante la somma tra:

  • CI: capitale investito operativo netto
  • [NOPAT - (CI*WACC)]: il valore attuale dei flussi di EVA futuri.

Dato che è un metodo asset side, cioè fornisce il valore del capitale investito (EV = enterprise value), per determinare il valore dell'equity (capitale netto dell'azienda) dobbiamo sottrarre la posizione finanziaria netta.

EV = CI + [NOPAT - (CI*WACC)] aW = EV - indebitamento finanziario netto

L'EVA di un singolo anno

L’EVA di un singolo anno è dato dalla differenza fra:

  • Il Nopat (risultato operativo, una volta tolte le imposte, al netto delle imposte) e
  • Il prodotto tra il capitale investito e il WACC (costo medio ponderato del capitale investito).

L’azienda crea valore quando il NOPAT è maggiore di CIxWACC, ovvero, del costo medio ponderato del capitale investito applicato al capitale investito.

Questa grandezza nasce per misurare in maniera più severa la gestione dei manager di un’azienda, perché confronta il capitale raccolto con il costo delle fonti di finanziamento, dove il passaggio importante sta nel fatto che moltiplichiamo il capitale investito per il WACC.

Quindi non è detto che l'azienda che abbia prodotto un risultato netto contabile positivo abbia prodotto EVA positivo, per questo è una misura di performance più severa. Il costo del capitale preso a prestito è pari al rapporto tra oneri finanziari e capitale preso a prestito. Il costo del capitale proprio non possiamo ricavarlo dalla contabilità in quanto non ha un costo specifico.

Immaginiamo per semplicità che sia pari al 9%. L’azionista sopporta rischi maggiori rispetto a chi presta denaro e quindi la remunerazione dell'azionista è più alta.

Considerazioni sul metodo EVA

Il metodo dell'EVA ci consente di fare una serie di considerazioni:

  • Un'azienda vale più del suo capitale investito se i manager sono in grado di produrre degli EVA positivi, viceversa varrà meno del suo capitale investito se i manager producono dei flussi di EVA negativi.
  • È un metodo asset side, cioè ti dà il valore del capitale investito, per determinare il valore dell'equity (capitale netto dell'azienda) dobbiamo sottrarre la posizione finanziaria netta. Questo perché è un metodo che si basa su grandezze operative ovvero al lordo degli oneri finanziari.
  • Questo metodo è molto simile al metodo misto patrimoniale/reddituale con la stima autonoma del goodwill, che è un metodo equity side cioè un metodo che calcola direttamente il capitale netto dell'azienda.
  • MVA= valori attuali EVA + valori terminali. Da cui si ha che EV= CI + MVA. E infine, per calcolare l'Equity, dobbiamo sottrarre l'indebitamento finanziario netto -----> W= EV -D

Metodo dei multipli

Il Metodo dei Multipli è un metodo molto semplice e diffuso, nonostante sia considerato poco attendibile. Determina il valore dell'azienda applicando un moltiplicatore a una grandezza contabile. Il multiplo più noto è il Price/Earning ovvero il rapporto tra il prezzo di mercato/quotazione in borsa di un'azione e l'utile netto.

Valutare un'azienda secondo il metodo dei multipli significa:

  • Individuare le società comparabili con l'azienda da valutare.
  • Calcolare il moltiplicatore medio delle società comparabili.
  • Moltiplicare il moltiplicatore medio con gli utili della società da valutare.

Esempio Ducati, utile netto = 32 milioni:

  1. Individuiamo le società comparabili: Suzuki P/E= 20; Honda P/E = 22; Yamaha P/E = 24, ovvero quotava in borsa 24 volte i suoi utili.
  2. Facciamo la media dei Price earning delle società comparabili, (20+22+24)/3= 22.
  3. Moltiplichiamo il Price earning medio con gli utili della Ducati, 22*32 milioni, il prodotto ottenuto costituisce il valore dell'equity di Ducati.

Questo multiplo è una misura equity side perché gli oneri finanziari già sono stati scontati. Un esempio di multiplo asset side è il Price/EBITDA = P/EBITDA. EBITDA = risultato operativo al lordo delle imposte, tasse, svalutazioni e ammortamenti, anche detto MOL.

Si procede allo stesso modo: si individuano le società comparabili, si calcola il P/EBITDA medio delle società comparabili e lo si moltiplica per l'EBITDA della società oggetto di valutazione. A questo dobbiamo sottrarre la posizione finanziaria netta per determinare il valore dell'equity. L'EBITDA è un valore più alto dell'earning (utile netto), quindi il multiplo P/EBITDA è inferiore al P/E. Se valuto un'azienda ragionando sull'EBITDA a cui devono essere sottratti ancora una serie di costi, ovviamente applicherò un moltiplicatore più basso nella valutazione aziendale.

Equity side vs asset side

Equity side (al netto degli oneri finanziari, già scontati) e asset side (al lordo degli oneri finanziari, non scontati) individuano direttamente il valore dell'equity, ovvero il valore del capitale netto (proprio) dell'azienda, mentre individuano l'enterprise value o il firm value, ovvero il valore del capitale investito, per questo dobbiamo sottrarre la posizione finanziaria netta.

  • Enterprice value
  • Price Earning
  • EBIT
  • Price Book
  • Enterprice value EBITDA
  • Value Enterprice value
  • Price Cash Sales Flow

Il flusso di cassa trascura le variazioni degli investimenti fissi e circolanti accantonamenti, sono stati già dedotti. Parliamo di multipli:

  • Current: quando la grandezza posta al denominatore è tratta dall'ultimo bilancio
  • Trailing: quando la grandezza posta al denominatore è una media dei risultati dell'ultimo periodo
  • Leading: quando la grandezza posta al denominatore si calcola mediante la media tra i risultati dell'esercizio in corso, con quelli attesi per i prossimi 2/3 anni
  • Forword: quando numeratore e denominatore sono grandezze riferite a periodi futuri

Considerazioni sui multipli

I multipli hanno come pregio la semplicità. Ma è difficile stabilire multipli per società che non siano quotate in borsa, in quel caso il Price, non è un prezzo di borsa, ma il Prezzo a cui è stata scambiata una società ritenuta comparabile. Questi sono i multipli di transazione che differiscono dai multipli di mercato in quanto questi ultimi si formano per le società quotate in borsa.

Quando parliamo di Earning (utile) a quale utile temporale ci riferiamo (passato presente futuri). Esistono delle varianti ad esempio gli utili forward si basano sugli utili prospettici. Che è anche la cosa più sensata quando si va a valutare un'azienda. Un'azienda vale in base alla capacità di fare nuovi utili e non in base ai precedenti. Allo stesso modo vale per l'EBITDA o EBIT. Posso prendere quelli passati presenti o futuri.

Un altro problema è che non esistono società uguali e comparabili. Per esempio Ducati è una moto di lusso ed è difficilmente paragonabile alle altre società di moto. Allo stesso modo, le società di calcio inglesi (con stadio di proprietà) non possono essere paragonate con quelle italiane.

Inoltre, questi indicatori dei multipli sono fondati su prezzi e non su valori. Ovvero prezzi borsistici non coincidono col valore perché ci sono congiunture, speculazione e quindi non esprimono il valore dell'azienda, si dubita dell'efficienza dei mercati. Tutto ciò rende incerto il risultato.

Quindi in genere si usano altri metodi accompagnati da un controllo col metodo multiplo. In genere la perizia adopera il metodo finanziario come metodo principale, e il metodo dei multipli come metodo di controllo. In realtà spesso accade l'opposto poiché il metodo dei multipli è più semplice.

Valore effettivo di un'azienda

Il valore effettivo di un'azienda corrisponde con il valore di un'azienda nelle ipotesi di compravendita. dell’azienda.

Il metodo patrimoniale calcola il valore in funzione del suo patrimonio netto rettificato e rivalutato, quindi corrisponde con le risorse che un'azienda dispone in un determinato istante, non considera la capacità di un'azienda di produrre flussi di reddito o flussi di cassa; trova il suo punto di forza nel fatto che apparentemente è abbastanza semplice e oggettivo. Conviene utilizzarlo per aziende aventi un elevato il valore dell’azienda è la somma dell’ammontare di attività immobilizzate come le aziende immobiliari in cui valore dei singoli immobili, e non c’è un effetto combinazione dei vari beni che fanno parte del patrimonio aziendale. Il metodo patrimoniale prevede due varianti:

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher prisonbreak85 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Maglio Roberto.
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