DIAGRAMMI DI STATO
Il diagramma di stato è una sequenza di condizioni di equilibrio di un sistema. Esso è un grafico bidimensionale
che riporta sull’asse
(e per noi binario, ossia costituito da due elementi chimici A e B, per esempio Ni e Cu) la
sull’asse sull’asse
composizione chimica del sistema e la temperatura. Muovendosi da A verso B si
aumenta la percentuale in peso dell’elemento B quindi sull’asse
nel sistema, staranno le leghe di A e B,
si ha l’elemento puro.
= 0
mentre salendo sulle ordinate aumenta la temperatura, quindi in
Indicheremo con ○ il sistema e con • la fase o le fasi del sistema. Si dice fase la porzione omogenea di un
sistema eterogeneo. è una fase solida, nei casi particolari che studieremo è una soluzione solida. I
diagrammi possono rappresentare tre tipi di sistemi:
- Completa solubilità allo stato solido
- Completa insolubilità allo stato solido
- Parziale solubilità allo stato solido smiscelamento
COMPLETA SOLUBILITÀ ALLO STATO SOLIDO
Consideriamo l’elemento puro 100%A, cioè nichel
puro nel nostro esempio. Sopra la temperatura di
l’elemento è al 100%
solidificazione/fusione
liquido, sotto di essa è al 100% solido.
Consideriamo invece una lega al 30% in B. In il
1
sistema è costituito da una sola fase liquida: 100%
liquido.
Scendendo con la temperatura si incontra la linea del
liquidus, temperatura alla quale cominciano a
,
solidificare i primi nuclei di fase e in si ha una
2
zona bifasica: quali siano le due fasi di cui parliamo si
le intersezioni tra l’orizzontale
legge considerando
passante per e le due linee di liquidus e di solidus.
2
Le zone di monofase che la linea andrà ad incontrare rappresentano le fasi in questione. Le percentuali in peso
si individuano sull’ascissa dei punti di intersezione dell’orizzontale con le
delle composizioni di ciascuna fase abbiamo in 20%B l’intersezione con la linea del
linee di liquidus e di solidus. Nel caso della lega al 30% in B
solidus, quindi in la soluzione conterrà al 20% di B, mentre il liquido rimanente sarà al 40% in B, dato che
2
l’orizzontale interseca la linea del liquidus in 40%B. Possiamo stabilire la percentuale di fase solida e di fase
liquida presente nel sistema attraverso la regola della leva: questa regola dice che per calcolare la presenza in
l’orizzontale all’interno della zona
percentuale di peso di una fase in un composto bifasico bisogna considerare
bifasica e la linea verticale di composizione della lega: a questo punto dividere il segmento orizzontale in due
parti, una a destra ed una a sinistra dell’intersezione ( in questo caso). Il risultato sarà dato dal calcolo della
2
percentuale di segmento occupata dal semisegmento opposto all’intersezione tra l’orizzontale e la linea del
liquidus, se si vuole calcolare la percentuale di fase solida, viceversa se si vuole calcolare la percentuale di fase
liquida. Vediamo l’esempio per capire meglio: 40−30
= 100 = 50%
20
{ 40−20
Nel nostro caso avremo questi risultati: = 50%
40
Scendendo con la temperatura sulla linea del solidus abbiamo la composizione delle
fasi si calcola ancora con il metodo della linea orizzontale. Grazie alla regola della leva
possiamo dire che la fase liquida tende a 0, quindi è presente in tracce, invece è il
100%. Il sistema ha terminato la solidificazione: i grani sono accresciuti a tal punto da
esaurire il liquido. Al microscopio si osserverà la situazione in figura.
Abbassando ancora la temperatura fino a temperatura ambiente non osserveremo
cambiamenti: avremo 100% al 30% in B. La composizione e le proprietà del sistema in ogni suo punto sono le
stesse: il sistema è omogeneo. Vi è completa solubilità allo stato solido, cioè per qualsiasi quantità relativa di A
e B, c’è sempre una fase che sia soluzione dei due componenti.
Abbiamo visto che al diminuire della temperatura la quantità delle fasi è diversa ma la quantità percentuale
totale degli elementi è sempre la stessa: il sistema è in equilibrio e la composizione dei grani è la stessa in tutti i
punti: questo avviene perché, facendo decrescere la temperatura in tempi molto lunghi, è possibile mantenere il
sistema in equilibrio.
La conoscenza del comportamento delle soluzioni in equilibrio è il punto di partenza per studiare il
comportamento dei materiali al variare della temperatura.
Regola della varianza
La varianza è il numero di gradi di libertà di un sistema, cioè il numero di parametri che posso variare
mantenendo il sistema in equilibrio.
= + −
: numero dei componenti chimici indipendenti del sistema.
: numero dei fattori fisici del sistema (pressione e
temperatura. Per quanto ci riguarda la pressione non
influenza il sistema, poiché non avremo a che fare con
= 1).
sistemi gassosi, quindi porremo
: numero delle fasi in detta temperatura.
= 2 + 1 − 2 = 1.
In avremo Ciò significa che il
2
sistema è monovariante: durante la solidificazione delle
leghe la temperatura varia. (quando l’acqua solidifica in
ghiaccio la temperatura è costante, per questa lega non è
= 1 + 1 − 2 = 0:
così). Per gli elementi puri quando un
elemento chimico puro solidifica la temperatura rimane
costante.
Se andassimo a diagrammare la temperatura in funzione del
tempo otterremmo il grafico in figura.
COMPLETA INSOLUBILITÀ ALLO STATO SOLIDO
: orizzontale eutettica.
in B.
Consideriamo una lega che all’11%
Questa lega si dice lega eutettica poiché passa proprio per
il punto di minimo della linea del liquidus, che sta
sull’orizzontale eutettica. Per ascisse maggiori vi saranno
composizioni ipereutettiche, per ascisse minori
composizioni ipoeutettiche.
In il sistema è costituito da una sola fase liquida e la
1
composizione sarà di 11% in B.
+
In , un grado sopra la temperatura eutettica, il sistema
è ancora al 100% liquido all’11% in B
−
In , un grado sotto la temperatura eutettica, il sistema
{
avrà due fasi: .
100−11
−
= ⋅ 100 = 89%.
Quanto A abbiamo in ? Utilizzando la regola della leva otteniamo: Le percentuali
100
di composizione si mantengono al passaggio da liquido a solido, esse sono organizzate in una
microstruttura bifasica (detta microstruttura eutettica) costituita da lamelle alternate di A e di
B. Allo stato solido avremo il 100% di microstruttura eutettica, da cui dipendono le proprietà
meccaniche. Tutto e solo il liquido di composizione eutettica dà origine alla microstruttura
eutettica.
Portandoci a temperatura ambiente non cambia più nulla.
= 2 + 1 − 3 = 0
In la varianza vale quindi la temperatura di
solidificazione è costante e ci vorrà tempo affinché la solidificazione si
completi. In figura vediamo le tre fasi presenti nel sistema alla temperatura
eutettica.
Consideriamo ora un sistema al 20% in B sullo stesso diagramma.
Quando il sistema si trova sulla linea del liquidus cominciano a comparire i
primi grani di solidificazione.
= 10%
+
{
In avremo quindi grani di B per il 10% in peso, il resto in liquido.
80
= 100 = 90%
11% 89 eutettico = 90% +
− poiché l’eutettico deriva dal liquido in
{
In le fasi saranno così distribuite: grani di B = 10%
A è completamente in MS
{
Le MS (microstrutture) saranno così costituite: poiché A è complessivamente al
10% B in MS
80% mentre B è complessivamente al 20%
PARZIALE SOLUBILITÀ ALLO STATO SOLIDO 0 < < 10
Sia la soluzione solida di B in A. In si
ha un diagramma simile a quello di completa
solubilità.
80 < < 100
In si ha la stessa situazione, cioè è
la soluzione solida di A in B.
Consideriamo una lega al 30