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Chimica del restauro

Il colore si definisce in base alla λ → lunghezza d'onda riflessa dalla superficie

  • Saturazione, intensità, purezza: più il colore è non miscelato e più è saturo, intenso, puro.
  • Luminosità, chiarezza: il nostro occhio percepisce se un colore è chiaro o scuro. La scala dal bianco al nero attraverso tutta la gamma dei grigi, la luminosità è il corrispondente associato al grigio della scala, si misura in questo modo.

Ogni volta che un colore viene associato (mescolato) con bianco o nero, diventa più opaco e non più squillante.

Conservazione dei beni culturali

Esiste una branca della conservazione dei beni culturali che fa uso di questi colori. Variazione del colore prima e dopo la pulitura, fatta con strumenti non distruttivi per capire come cambia λ, intensità e luminosità. Queste servono per esempio per stabilizzare se una vernice scurisce. Apparecchiature che fanno misurazione di chiarezza, grado di ingrigimento, che dà automaticamente risultati.

Tavole MUNSEL: più di 1000 colori (che coprono i diversi λ, chiarezza e intensità) queste vengono effettuate con l'occhio umano (misura più grossolana).

Materiali

  • Leganti
  • Vernici
  • Protettivi, adesivi
  • Fissativi
  • Consolidanti (microstrutturali o macro)
  • Stucchi

Legante

O medium legante, materiale che lega che miscelato con materiale inerte costituisce miscela adesiva, materiale, collante con proprietà. Es: pigmento→inerte, olio→legante. Sono importanti due diversi fattori: adesione aderisce alla tela, coesione: il legante tiene insieme tutte le particelle del pigmento.

Vernice

Non è molto diverso dal protettivo ma è diverso da pittura. La vernice colorata è la pittura. La vernice è un protettivo che viene dato ad una superficie dipinta con diverse finalità: a) di eliminare il contatto con l'ambiente dell'opera d'arte, b) satura, chiude discontinuità della superficie pittorica e le cricche (orientate in modo angolare e non perpendicolare alla luce, e così si può avere sbiancamento, perché si disperde la luce in tutte le direzioni) presente nei dipinti antichi ristabilendo una superficie speculare e specchiata. Il pigmento è vivo e in evidenza. La vernice fa ritornare le scaglie perpendicolari. Deve essere idrofoba, non deve ingiallire, reversibile. La vernice aumenta la saturazione del colore e influisce sul dipinto. Invece il protettivo non influisce sulla superficie del dipinto, deve rispettare l'opera, non deve alterare le proprietà ottiche della superficie e dei colori (non dovrebbe ma in realtà).

Adesivo

Per ristabilire l'adesione tra parti e strati che tendono a separarsi o che sono già separati e quindi serve per il restauro. Deve essere sempre reversibile.

Fissativo

Serve per consolidare strati superficiali es. dipinto murale che spolvera, che tende a staccarsi dal muro, particelle di pigmento che tendono a staccarsi, consolidamento superficiale.

Consolidante

Strutture hanno porosità (micro o macroporosità) perde la sua integrità strutturale con il consolidante si deve reintegrare la sua struttura. Es. marmo: la impregniamo con consolidante microstrutturale (fratture intracristalline) struttura muraria che contiene grandi fratture (che minaccia di cadere) consolidante macrostrutturale per chiudere grosse discontinuità (fratture intercristalline).

Stucco

Per chiudere buchi, lacune. Si deve evitare di confondere una categoria con un'altra. Non si deve utilizzare un materiale per tutti i problemi, per risparmio di tempo e di energia e perché si conosce bene, questo è un errore perché se un materiale funziona bene da protettivo non funziona bene da consolidante. Mentre il PARALOID B 72 va bene per più cose.

Reversibilità

Dei prodotti di restauro. I criteri di intervento devono essere reversibili. Anche un prodotto reversibile in solvente col passare degli anni diventa non reversibile es. PARALOID B 72: consolidante microstrutturale, una volta penetrato, dopo 50 anni, io non riuscirò a tirarlo fuori dalla pietra il prodotto, perché non posso mettere a bagno un manufatto in acetone... inoltre ingiallisce... preferibile per i lapidei, il silicato di etile. Una vernice o protettivo devono essere reversibili adesico o fissativo. Ma per i consolidanti non vale lo stesso discorso.

Affinità chimico-fisica

Che si fa a consolidare. Es. se io metto del cemento nel muro, questo ha proprietà più forti della struttura antica e dunque tutte le forze vanno ad intaccare la parte più debole cioè la più antica, quella che devono consolidare. Non devono avere proprietà meccaniche più forti. Non devono dare reazioni chimiche con il materiale. Non si deve degradare o comunque in misura minore.

Lo stucco: deve essere con porosità simile a quello del materiale che vado a restaurare. Il cemento ha porosità poco sviluppata molto piccola e dunque...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/19 Restauro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silvia.vallenari di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica del restauro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi della Tuscia o del prof Marabelli Maurizio.
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