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TOSSICOLOGIA FORENSE

VENEFICIO

CRIMINAL POISONING V. Bonavita

24/11/2009

VENEFICIO

Plus est hominem extinguere veneno , quam occidere gladio

così recitava un’antica legge romana dell´imperatore Antonino Pio

VENEFICIO = DELITTO EFFERATO

CUI L

’ ORDINAMENTO GIURIDICO

ASSOCIA IL MASSIMO DELLA PENA

ndian practice of “suttee” 600-100 a.c.n.: rogo

I

{ Lex Cornelia “De sicariis et veneficis”, 82 p.c.n.: “Aqua et igni

{ interdìctio”

“Inquisitione”, XII-XVII secolo: rogo

{ “Chambre Ardente”, 1679: decapitazione, rogo o ruota

{ “Morte per immersione in acqua portata all’ebollizione “

{ in Inghilterra sotto il regno nrico VII

(1457-1509) di E

NOTA BENE: sino a quando non è stato possibile “provare” la realtà del veneficio, circa l’80% dei colpevoli

giustiziati o condannati era costituito da donne.

IL VENEFICIO NEL NOSTRO

ORDINAMENTO GIURIDICO

Art.577. Altre circostanze aggravanti.

{ Ergastolo.-

Si applica la pena dell’ergastolo se il fatto (omicidio)

previsto dall’art.575 è commesso:

(Omissis)

2) Col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con un

altro mezzo insidioso;

3) Con premeditazione;

(Omissis)

JOHN HARRIS TRESTRAIL

INCIDENZA DEL VENEFICIO

Considerati i dati statistici attuali, il veneficio

‰

dovrebbe essere considerato un delitto raro e di

scarsa rilevanza sociale.

Per farsi un’idea, negli Stati Uniti sul totale degli

‰

omicidi compiuti in un anno solo una minima percentuale

(circa 0,15-0,3%) è mediamente ascrivibile ai venefici.

In teoria sarebbe molto più facile identificare e

‰

portare in giudizio un avvelenatore, che condurre un

bandito davanti alla giuria per una rapina in banca.

Il veneficio, difatti, è solitamente un fatto

‰

personale, che abitualmente si consuma nel contesto

familiare con un movente chiaro come un faro

abbagliante !

INCIDENZA DEL VENEFICIO

è portati erroneamente a ritenere, che il veneficio sia raro,

‰Si

perché i potenziali omicidi temono di essere facilmente scoperti;

Nella realtà esiste un inquietante risvolto della medaglia: la rarità

‰

del veneficio -secondo il parere di illustri criminologi- è dovuta

essenzialmente al fatto che molti casi non entrano nella casistica,

perché non sono neanche vagliati da una indagine giudiziaria.

procedimento penale non viene avviato solo perché alla A.G. manca

‰Il

la necessaria segnalazione da parte di chi ha l’obbligo giuridico di farlo!

Sono i medici indaffarati e frettolosi che, omettendo colpevolmente

‰

di segnalare all’A.G. col referto o rapporto tanti possibili casi sospetti,

consentono di “archiviare” molti venefici come decessi da causa

naturale.

L’autore di veneficio è solitamente persona colta, scaltra e

‰

geniale, che scommette su questa falla della macchina della

giustizia, oltre che sulle sue conoscenze ed abilità.

VENEFICIO = DELITTO PERFETTO?

(John Harris Trestrail)

BY

JOHN HARRIS TRESTRAIL:

REGOLE DI COMPORTAMENTO PER I MEDICI:

Every death must be considered a homicide, until

1. the facts prove otherwise;

Every death with no visible signs of traums must

2. be considered a poisoning, until the facts prove

otherwise.

REGOLA AGGIUNTIVA:

3.Le morti traumatiche, possono non essere tali e

nascondere un omicidio o un veneficio !

I VELENI IDEALI

(John Harris Trestrail)

(John Harris Trestrail) Se paragonato ad altre armi assomiglia ad una bomba per la sua

potenza devastante.

(John Harris Trestrail)

(John Harris Trestrail)

I VELENI IDEALI DI PIU ’ FACILE REPERIBILITA ’

CHE NON DESTANO SOSPETTI ?

MOLTI FARMACI, SE USATI IN DOSI DIVERSE DA QUELLE PRESCRITTE, SI

!!!

POSSONO TRASFORMARE IN POTENTI E LETALI VELENI

I veleni ideali o perfetti sono quelli che mimano

sintomatologie di processi morbosi naturali !

(John Harris Trestrail)

IL PIANO CRIMINALE FATTORI

FAVORENTI

IL VENEFICIO

PROFILO PSICOLOGICO

™ DELLA VITTIMA

“ SPECIFICA ” :

Geloso

Irascibile

Insopportabile

Ambizioso

CONDIZIONE

™ PATRIMONIALE

DELLA VITTIMA:

RICCO !!!

(John Harris Trestrail)

TIPOLOGIA DELLA VITTIMA

(John Harris Trestrail) SABOTATORE TERRORISTA

VITTIME CASUALI ad opera

di sadici e/o squilibrati

TETRAMINE

A MASS POISONING

La tetramina è un potente ratticida, 100 volte più tossico del cianuro

2003: - Spauracchio in Italia per le

bottiglie di acqua minerale sabotate

Nel 2003 in Italia si è diffusa una

vera e propria psicosi collettiva per

le bottiglie d’acqua minerale

contaminate nei supermercati con

iniezioni di varechina o altri prodotti

tossici, ma non letali, da misteriosi

sabotatori mai individuati.

VITTIME CASUALI ad opera

di terroristi

VITTIME CASUALI ad opera

di terroristi

VITTIME CASUALI ad opera

di terroristi

VITTIME SPECIFICHE

Il veneficio che si realizza nel contesto familiare

(

vittima specifica) è il più facile da scoprire, in

specifica

quanto è mosso da

“un movente chiaro come un faro abbagliante” (J.

H. Trestrail)

Cosa fare, allora, per non farsi scoprire ?

Bisogna travisare i fatti: far credere che la vittima

del veneficio sia casuale e che il veneficio sia

opera di un maniaco.

IL “ CAMOUFLAGE ”

DEPISTAGGIO CAMUFFAMENTO

“ CAMOUFLAGE ”

Christiana Edmunds (Brighton ,UK,1871): introdusse alcuni cioccolatini avvelenati

™ con stricnica in un boccia di caramelle e cioccolatini in vendita presso un negozio,

provocando la morte di alcune persone. Approfittò di questo escamotage per

sbarazzarsi della moglie del suo amante, con la quale aveva rapporti di apparente

amicizia.

Ronald Clark O’Bryan (Pasadena, Texas, 1974): avvelenò con cianuro dolcini di

™ Halloween distribuiti automaticamente da un pupazzo durante la festa,

provocando la morte di alcuni bambini del vicinato. La vittima specifica era il figlio

della moglie, che aveva una polizza di assicurazione sulla vita.

Stella Maudine Nikell (Auburn, Washington, 1986): Avvelenò capsule di Exedrin

™ con cianuro, sostituendo il corrispondente contenitore in un supermarket. Una

sola vittima casuale. Vittima specifica il marito e l’obiettivo la sua polizza di

assicurazione.

Joseph Meling (Tumwater, Washington, 1991): di professione assicuratore,

™ sostituì in un supermercato una scatola di antipiretico-analgesico (“Sudafed”) con

altra in cui le capsule del farmaco erano state riempite con cianuro, poi avvelenò il

cibo della moglie con lo stesso veleno. Si verificarono due avvelenamenti mortali

casuali, mentre la moglie Gennifer sopravvisse e testimoniò contro di lui in

tribunale. Movente: incassare la polizza di 70 000 dollari della moglie e

spassarsela con l’amante. (John Harris Trestrail)

“CAMOUFLAGE”

PAUL AGUTTER (Athelstaneford, Scotland,

™ 1994): docente di “bioetica” all’Università di

Edimburgo, avvelenò con atropina numerose

bottiglie di acqua tonica in un supermercato.

Si verificarono n.8 intossicazioni casuali non

mortali, più quella della moglie. Neanche la

moglie Alexandra (vittima specifica) morì.

Essa, avendo scoperto un contenitore pieno di

pasticche dentro un cassetto della scrivania

del marito, le fece analizzare, denunciò il

marito e testimoniò contro di lui in tribunale.

Movente: sposare l’amante, giovane collega

universitaria. (John Harris Trestrail)

SERIAL KILLERS

Marie De Brinvilliers , 1676, Parigi.

o Catherine Deshayes , detta La Voisin ,

o 1680, Parigi Nel 1679 viene alla luce un'altra

avvelenatrice, o meglio, procacciatrice di veleni per mogli

Voisin

assassine. La donna, conosciuta alle cronache come , una

volta arrestata, prima di essere ghigliottinata, fornì una

lunghissima lista di nomi di donne sue clienti, che fecero la sua

stessa fine.

Mary Ann Cotton , 1873, Londra

o Commise più di venti omicidi, ammazzando i suoi tre mariti, i figli,

i figliastri, e altri suoi amici e amanti. La motivazione che

spingeva questa donna a commettere omicidi era la sete di

denaro. Fu impiccata nel 1873.

SERIAL KILLERS

Adolf Seefeld (1936)

o Adolf Seefeld, orologiaio di origine tedesca, era anche un capace

studente di letteratura, in grado di citare a memoria lunghi passi della

Bibbia. Amava dormire all'aperto, senza curarsi delle intemperie, ed era

stato soprannominato "lo stregone" dagli abitanti del suo paese in quanto

riteneva di poter cacciare gli spiriti maligni dalle loro case.

Colpevole dell'omicidio di un ragazzino avvenuto nel 1908, Seefeld riuscì

a cavarsela per insufficienza di prove, ma trascorse comunque diversi

anni di prigione per molestie sessuali nei confronti di minorenni.

Mandato in una clinica psichiatrica vicino a Potsdam. restò rinchiuso per

due anni. Appena rilasciato, Seefeld ricominciò a seminare il terrore,

scegliendo di uccidere non sempre le proprie vittime.

Una volta rapì un ragazzo e viaggiò con lui per tre mesi senza mettergli

una mano addosso.

Quando uccideva. Ricorreva sempre ad un qualche veleno da lui stesso

preparato, composto da erbe selvatiche e funghi, che inizialmente

intorpidiva la mente delle vittime, dando loro un gran senso di pace.

Nei ragazzini morti gli inquirenti non rilevarono alcun segno di violenza

sessuale, mentre i bambini che si lasciavano abusare venivano risparmiati.

L'arresto di Seefeld accadde in seguito all'omicidio di un giovane

chiamato Zimmerman il 23 febbraio 1935.

In prigione, Seefeld confessò un totale di 12 omicidi.

Adolf Seefeld fu messo sotto processo un anno più tardi e giustiziato il

23 maggio 1936. SERIAL KILLERS

Marcel Petiot (1946)

o I fatti si svolsero in Francia durante l'occupazione nazista della seconda guerra

mondiale. Il conflitto bellico creò una perfetta copertura al ladro e assassino

dottor Marcei Petiot per attuare il suo sinistro commercio. Petiot, nato nel 1895,

era conosciuto a Parigi per le sue operazioni illegali e per spaccio di stupefacenti.

Pettegolezzi circa le morti e le sparizioni fra i suoi pazienti, le sue fidanzate e i

suoi impiegati circolavano già prima del suo arrivo nella capitale. Ma i francesi

avevano ben altro a cui pensare in quel periodo. Nel 1944, con l'aumento della

persecuzione nazista, il dottor Petiot si propose come membro della resistenza

francese, capace di inviare con sicurezza i profughi ebrei e le altre vitime del

Reich, nei territori alleati.

I rifugiati davano così a Petiot tutti i loro risparmi e i loro valori per comprarsi la

libertà e avevano piena fiducia nel'uomo che consideravano l'ultima ancora di

salvezza. Egli suggeriva loro la via migliore per uscire dal Paese, sani e salvi; ma per

poter espatriare dovevano sottoporsi a vaccinazione, che lui era disposto a

praticare. Il vaccino era in realtà un veleno letale. Praticata l'iniezione, conduceva

gli ignari, in una speciale stanza d'accoglienza dove li spiava mentre il veleno faceva

il suo effetto. Una volta morti, Petiot trattava i loro corpi con della calce viva e ne

sotterrava gli scheletri nella sua cantina.

I crimini di Petiot vennero alla luce quando, a causa del conflitto, la calce cominciò

a diminuire e Petiot pensò bene di utilizzare la fornace presente nella sua villa. Ma

il fumo prodotto dalla fornace infastidiva i vicini, che decisero di avvisare la

polizia. I poliziotti perquisirono la villa e trovarono le prove di numerosi omicidi,

comprese 47 valigie contenenti i capi di vestiario appartenuti alle vittime. Degli

esperti documentarono la presenza dei resti di almeno trenta corpi e Petiot fu

giudicato e riconosciuto colpevole di questi omicidi. Marcel Petitot ammise di aver

ucciso 63 persone, dichiarando però, a sua difesa, che tutti erano nazisti.

Marcel Petiot fu giustiziato il 25 maggio 1946 sulla ghigliottina.

“ Serial killers ” : gli angeli della morte !

Beverly Allit , 1991, Grantham - Inghilterra

™ Infermiera, uccise quattro bambini in un ospedale e tentò di avvelenarne

altri venti. Veleno utilizzato: insulina o potassio cloruro in vena.

Condannata a ben tredici ergastoli.

Genene Ann Jones ,1984 –Texas-USA

™ infermiera, vivente.

Nazionalità: U.S.A. (Texas); Periodo di attività: 1981-1983; indagata per

47 morti sospette in diversi ospedali, viene formalmente incriminata per

10 decessi tutti avvenuti nel Bexar County Hospital;Veleno utilizzato:

eparina; Condanna: 99 + 60 anni di reclusione.

Harold Frederick Shipman ,1998 -Inghilterra medico

™ soprannominato il “dottor morte” ; Nazionalità: inglese; Numero

vittime:più di 365;Periodo attività: 1974-1998; Veleno utilizzato:

morfina; Condanna: 15 ergastoli.

Si suicida il 13 gennaio 2004.

Sonia Caleffi , 2004-Italia

™ infermiera, vivente. Nazionalità: italiana. Numero vittime sospette: 6-15.

Periodo attività: 2003-2004. Veleno utilizzato: farmaci ad alto dosaggio.

Condannata per 5 omicidi e 2 tentati omicidi: 20 anni di reclusione

CASISTICA DEI VENEFICI

U.S.A. CRIMINAL POISONINGS

Westveer A., Trestrail J., Pinizzotto A. (1996).Homicidal poisoning in the United states:

An analysis of the Uniform Crime reports from 1980-1989. American Journal of Forensic

medicine and Pathology, 17,282-288

DECENNIO 1980-1989

TOTAL HOMICIDES: N. 202 785

{ TOTAL POISONING: N.292 = 0,14% = 29,2 CASES/YEAR

{ Westveer A., Jarvis J., Homicidal poisonings:the silent offense. The relationship Between

Non-lethal and Lethal Violence.Proceeding of the 2002 Meeting of the Homicide Research

Working Group, St. Louis, Missouri May 30- June 2.

DECENNIO 1990-1999

TOTAL HOMICIDES: N. 186 971

{ TOTAL POISONING: N.346 = 0,19% = 34,6 CASES/YEAR

{ + 18% rispetto al decennio precedente!

AVVELENAMENTI NEGLI USA

NEL 2003

Totale decessi n.28 700;

{ Avvelenamenti accidentali n. 23 157 (80,70%)

{ Avvelenamenti intenzionali n. 5 544 (19,3%)

{

Di cui:

n. 5 462 suicidi;

{ n. 82 venefici (1,48%)

{

Nel decennio 1990-1999:

n. 34,6 venefici/anno (0,19%)

{

Fonte: American Association Poison Control Center.

(John Harris Trestrail)

Morfina; eroina nella realtà dei nostri giorni

(John Harris Trestrail)

(John Harris Trestrail)

(John Harris Trestrail)

(John Harris Trestrail)

Le fiction

aumentano le tentazioni e consentono di

apprendere i rudimenti dell ’ arte

(John Harris Trestrail)

ARTICOLAZIONE DEL PIANO CRIMINALE

(John Harris Trestrail)

L ’

INVESTIGAZIONE CRIMINALE

Principi basilari

Statua bronzea di Sherlock Holmes

LA MEDICINA E L

’ INVESTIGAZIONE CRIMINALE

I maggiori contributi nel campo dell’investigazione sono stati forniti dalla

medicina. Le regole basilari dell’investigazione criminale sono quelle in uso

nella professione medica.

Sir William Osler (1849-1919), famoso clinico americano si rivolgeva ai suoi

allievi con questi motti:

osservate e poi ragionate, mettete a confronto e controllate.

™ Ma per prima cosa osservate

“ ;

osservare è fondamentale perch

é molto spesso, soprattutto per una

™ serie di preconcetti e condizionamenti personali, o p

i ù semplicemente

per la fretta e la distrazione, capita di non vedere ciò che è palesemente

davanti agli occhi

.

Joseph Bell (1837-1911), famoso medico scozzese, su cui fu modellato il

personaggio di Sherlock Holmes, nelle sue lezioni era solito sottolineare

l’importanza dell’osservazione nell’esprimere una diagnosi; insegnava ai suoi

allievi che:

il riconoscimento preciso e intelligente e la presa in considera

zione

™ delle pi

ù piccole differenze è il vero fattore essenziale in tutte le

diagnosi corrette “

;

“ ci sono una miriade di segni eloquenti e istruttivi, ma essi ri chiedono un

™ occhio preparato ed esperto per essere individuati

".

’ indagine criminalistica ed

L

il “ metodo ipotetico deduttivo ”

La scienza dell’investigazione moderna

™ si fa risalire alla serie di romanzi di

Conan Doyle (1859-1930), il medico

che creò il mitico personaggio di

Sherlock Holmes, il detective

capace di risolvere ingarbugliati casi

criminali, applicando il “metodo

ipotetico deduttivo”, proprio della

professione medica.

Tale metodo è fondamentalmente una derivazione del

™ “metodo ippocratico-galenico”, laddove i segni (sintomi),

anche i più piccoli ed apparentemente insignificanti, sono

spesso utili per diagnosticare la malattia.

I sintomi come gli indizi in ambito criminalistico, se colti e

™ vagliati da un occhio clinico, consentono di fare ipotesi che

poi acquistano valenza probante, se confermati dai risultati

dell’esame semeiologico e delle indagini strumentali.

Il “metodo analitico-obiettivo” di

Salvatore Ottolenghi

In Italia il padre dell’investigazione criminale è

considerato Salvatore Ottolenghi, medico legale

Ottolenghi

fondatore della scuola di polizia scientifica nel

1902. In virtù della sua formazione medica, ideò

una vera e propria semeiotica del sopralluogo

metodo analitico obiettivo”)

giudiziario (nota come “ ,

che comprende:

attività statica

una , mirata alla conservazione dei luoghi e delle

™ tracce (osservazione, descrizione, conservazione e fissazione: il

"ritratto parlato"

cosiddetto );

attività dinamica

una repertativa e comparativa, cui seguono gli

™ esami e gli accertamenti di laboratorio;

verifica della validità

la finale degli elementi di prova acquisiti.

™ I CARDINI

DELL

’ INVESTIGAZIONE

CRIMINALE

L ’ OSSERVAZIONE

L’osservazione in ambito criminalistico, come in quello

™ medico, è tutto in quanto può diventare:

- percezione,

- coscienza di aver percepito

- percetto.

Ma solo l’osservazione “attenta” e non superficiale

™ è il processo che in se racchiude i tre eventi sopra

indicati, che con un ragionamento logico-deduttivo

vengono percepiti dalla nostra mente come una sola

cosa;

Il percepito, una volta elaborato e concettualizzato,

™ diventa percetto: fusione tra ciò che è percepito dai

nostri sensi e ciò che è elaborato dalla nostra mente

sulla base dei propri convincimenti, del proprio modo di

essere e di vedere le cose, della propria preparazione

culturale e dell’esperienza acquisita.

La criminodinamica

criminodinamica

La è l’ analisi psico-

analitica del crimine; essa attiene alla ricerca

della verità, esaminando le possibili correlazioni

tra vittima e carnefice.

dopo che ha immaginato nella sua mente

™Holmes,

la soluzione del problema, è vincolato ad un dato

reale: è costretto a verificare la sua soluzione

teorica nella realtà, perché deve avere in mano

la prova provata. Deve controllare nella realtà,

se quello che ha immaginato è in effetti vero.

Dall ’ osservazione all

’ inferenza

Il metodo di Holmes, pertanto, attinge non solo

sull’osservazione (complesso delle operazioni riguardanti

lo studio di un fenomeno che, a differenza

dell'esperienza, si svolge indipendentemente dalla

volontà dell'osservatore) ma anche sull’inferenza.

inferenza è il processo mentale per il quale, data una

L’ o più premesse, è possibile trarre una sola logica

conclusione;

L'inferenza consiste, pertanto, nell'operazione mentale

che il destinatario deve fare per ricavare una

non esplicitata”

esplicitata

informazione , mettendo in relazione

esplicitate ”

informazioni .

Esempio: ”ho preso dalla macchina il cestino del picnic. La birra era

ormai calda”.

Per mettere in relazione queste due frasi, è necessario inferire

l'informazione: “nel cestino c'era della birra”.

L

’ inferenza

Non tutte le inferenze, come quella dell'esempio,

avvengono in maniera più o meno automatica.

Altre invece richiedono uno sforzo.

Ad es., quando comunichiamo (a parole o per scritto)

dobbiamo essere il più possibile consapevoli dei

processi di inferenza che chiediamo al destinatario,

per non rischiare di chiedere inconsapevolmente

un'inferenza che egli non è in grado di compiere.

Ovviamente più si sintetizza una storia, più si

richiedono al destinatario degli sforzi inferenziali

crescenti per la sua comprensione.

Sulla scena del crimine ci troviamo sempre davanti ad

alcuni elementi evidenti, esplicitati, altri invece

, ma qui sta l’intuito e la

mancano o sembrano mancare

famosa frase di Holmes: “elementare Watson”.

Inferenza/Abduzione

Sulla scena del crimine spesso elementi che mancano in

forma esplicita, direttamente evidente e visibile,

sono invece presenti in forma implicita, cioè sono

se non possono essere visti

deducibili, pertanto:

dai nostri occhi, possono essere colti dalla nostra

mente !

Più precisamente si deve parlare di elementi ipotetico-

deducibili, in quanto essi non sono correlati alla

certezza assoluta (ciò che è deducibile ha la

caratteristica della certezza), ma devono essere

sempre verificati.

abduzione ci si riferisce al binomio

Col termine

ipotesi

- deduzione probabile (da verificare).

Inferenza/Abduzione

Nell’ inferenza, poste due premesse come valide – per esempio,

inferenza

"Tutti gli uomini sono mortali"; "Socrate è un uomo" – ne discende

per forza una terza altrettanto valida, secondo il classico

sillogismo – in questo caso, " Socrate è mortale".

Nell'

abduzione, invece, la seconda premessa al ragionamento e

abduzione

quindi la conclusione finale non sono certe ma hanno un certo

grado di probabilità o, vista dall'altra faccia, di improbabilità,

almeno pari a quello della seconda premessa.

Un esempio tipico di abduzione è la storia di Archimede e la corona d'oro.

Il tiranno di Siracusa, Ierone, comanda ad Archimede di fugare ogni suo

dubbio sulla autenticità aurea della sua corona e quindi sull’onestà

dell’orafo. Il problema è che la corona non ha una forma regolare ed è

impossibile calcolarne geometricamente il volume; elemento

indispensabile per stabilirne il peso specifico, sfruttando la relazione

peso/volume= peso specifico o densità.

Archimede casualmente nota che immergendosi in piscina una quota

d’acqua trabocca: intuisce e deduce che la quota d’acqua traboccata

dovrebbe essere pari al volume del suo corpo, che è di forma irregolare

come la corona, che sta esaminando:

EUREKA !

Dall

’ abduzione alla prova dei fatti

Archimede ha operato secondo il meccanismo logico dell‘

abduzione.

abduzione

Il matematico siracusano ha osservato un dato di fatto:

- la fuoriuscita dell'acqua.

E' questa la prima premessa, inconfutabile.

ma non certa:

Ne aggiunge una seconda che è probabile

- il volume misurabile dell'acqua fuoriuscita potrebbe essere uguale al

volume del corpo immerso.

Trae di conseguenza la conclusione, che ha la stessa probabilità della

seconda premessa:

- "la corona, una volta immersa, farà uscire un quantità di acqua

corrispondente al suo volume”; quindi, volume della corona uguale volume

dell’acqua spostata !

Con la prova dei fatti, cioè con il metodo empirico scientifico, Archimede ha

fatti

poi verificato la veridicità dell’abduzione: misurando il volume di acqua,

di cui è possibile calcolare a priori il loro

spostato da solidi regolari,

volume, ha provato che la conclusione da lui tratta era corretta.

Archimede, conoscendo il peso della corona ed avendone ricavato il

corrispondente volume, poté calcolarne il peso specifico (peso/volume) e

verificare se tale peso fosse corrispondente a quello dell’oro. Poiché il

valore ottenuto corrispondeva esattamente a quello dell’oro, Archimede

riuscì a rassicurare Ierone circa l’autenticità della sua corona, salvando

così la vita dell’orafo.


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Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina legale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Crinò Claudio.

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