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Malattia mentale e criminalità

Tutela del paziente psichiatrico in ambito penale

Soggetto con disturbi psichici autore di reato. La maggior parte dei crimini è commessa da persone che non hanno disturbi psichici. Ma su una popolazione di 100 "sani" e 100 "malati", la probabilità di commettere reati è più alta tra i pazienti psichiatrici. Ciò non significa che il malato mentale commetta molti crimini e i crimini stessi non vanno tutti imputati alla malattia. Alcuni reati, poi, non hanno attinenza con la malattia mentale del paziente. Il crimine può essere portato dal disturbo, ma anche -e in misura maggiore- dalla cultura e dall'ambiente di provenienza; è più probabile che arrivi al delitto chi vive in una cultura violenta.

Es.: delirio di persecuzione: pochi si fanno giustizia da sé, molti di più si chiudono in casa, denunciano i vicini ai carabinieri...

Evoluzione dei rapporti fra il diritto e l'autore di reato con disturbi psichici

Con la legge 180 e gli psicofarmaci il malato anche grave non è sempre malato/grave. In relazione ad eventi stressanti alcuni pazienti si possono scompensare.

Malattie mentali ed ipotesi criminose correlate

  • Insufficienze mentali

    Questi soggetti vengono "usati" come manovalanza da gruppi criminali per compiere diversi tipi di reati. Bisogna distinguere comunque:

    • Ritardo mentale grave: sono pochi i reati, in quanto la socializzazione è limitata.
    • Ritardo mentale lieve: difficoltà di decodifica della realtà.

    Insufficienti mentali possono però mettere in atto approcci sessuali nei confronti di bambini (tali pazienti hanno un'età mentale infantile ma pulsioni sessuali da adulti). Talvolta l'insufficiente mentale viene strumentalizzato in senso sessuale da ragazzini (compiendo un reato). Ancora diverso è il caso del soggetto demente, che può compiere atti osceni in luogo pubblico, uccisione del partner...

  • Schizofrenia

    Il suo decorso si è modificato di molto grazie ai farmaci. Può dar luogo a comportamenti criminosi anche molto gravi, più frequenti nella prima fase, in cui vi è la prima modificazione del mondo. Tale periodo si colloca intorno ai 16-18 anni. Il giovane malato può allora arrivare all'aggressione o all'uccisione del padre o di entrambi genitori con modalità simili al parricidio perpetrato da un giovane "normale". Il tema della separazione, non gestita simbolicamente, ma agita, è percepito sia come coartazione (da un adolescente normale) che nell'ambito di un delirio (nel giovane schizofrenico) (es. i genitori impediscono di crescere, di...

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Scienze mediche MED/43 Medicina legale

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