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I segni esterni dello strozza mento sono costituiti da:

 lesioni ecchimotiche localizzate alle superfici antero-laterali del collo, le quali

spesso sono di tipo figurato e riproducono la forma delle dita o dei polpastrelli

 lesioni escoriate lineari o a forma di semiluna prodotte dalle unghie

dell'aggressore, sempre localizzate nelle regioni antero-laterali del collo (ricerca in

sede subungueale frustoli di materiale derma-epidermico dai quali poter ricavare

elementi di elevato potere probatorio -dalla determinazione del gruppo sanguigno

fino allo studio del DNA-profiling).

 lesioni da colluttazione, causate dai tentativi della vittima di divincolarsi dall'

afferramento mortale, e talora brandelli di cute dell'aggressore potrebbero rinvenirsi

nelle regioni subungueali della vittima.

I segni interni :

infiltrazioni emorragiche di solito scarse, dei fasci muscolari, del fascio

 vascolo-nervoso del collo e dell'intima delle carotidi,

lesioni delle strutture cartilaginee laringo-tracheali e dell'osso ioide

 rottura delle cartilagini tiroidea e cricoidea della laringe.

Lo strozzamento è evenienza tipicamente omicidiaria che per essere attuata richiede,

come per il soffocamento, una notevole sproporzione di forza tra vittima e aggressore che

consenta a quest'ultimo di mantenere la stretta al collo per un periodo sufficientemente

prolungato onde potersi realizzare il meccanismo asfittico.

ANNEGAMENTO

Forma di asfissia meccanica caratterizzata dall'ingresso di un mezzo liquido esterno

all'organismo nell'albero respiratorio, con sostituzione del contenuto aereo dei

polmoni ed impedimento dei normali scambi gassosi. Si realizza in pratica una

occlusione interna delle vie respiratorie.

Si distingue:

tipico il mezzo liquido penetra nell'apparato respiratorio attraverso gli orifizi respiratori e la

superficie corporea si trova ad essere in gran parte o totalmente immersa nell'ambiente

liquido.

atipico. brusca chiusura della glottide per fenomeno riflesso indotto dalla presenza nella

laringe di acqua anche in quantità minima: ciò accade quando solo gli orifizi respiratori, per

la posizione supina assunta dal corpo, sono immersi nel liquido e vi permangono per un

tempo sufficientemente lungo a causa della impossibilità del soggetto di sottrarsi a tale

posizione.

La qualità del mezzo liquido che penetra.

Se esso è ipotonico come l'acqua dolce, passa velocemente nel sangue e lo

o diluisce causando ipervolemia e anemia da emodiluizione;

contemporaneamente si ha emolisi con liberazione del potassio eritrocitario; la

iperpotassiemia, unitamente allo squilibrio plasmatico ed all'anossia, induce una

fibrillazione ventricolare ad esito rapidamente letale: in tal caso l'annegamento si

completa in 3-5 minuti;

se ipertonico, come l'acqua salata, richiama negli alveoli plasma dai capillari

o determinando una duplice conseguenza: da una parte un edema polmonare

acuto, anche di notevole entità; dall'altra una emoconcentrazione con ipovolemia

ed ipopotassiemia, e progressivo deficit della pompa cardiaca; il meccanismo

asfittico si realizza pertanto con un andamento più lento e la morte interviene dopo

6-8 minuti.

Morte in acqua Non riconosce un meccanismo asfittico. Improvvisa immersione del corpo

in acqua fredda con stimolazione della mucosa nasale e faringo-Iaringea >una

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inibizione cardiaca riflessa > nell'arresto cardiaco e respiratorio immediato oppure per

cadute dall'alto con brusco e violento impatto dell'addome >stimolazione plesso solare; se

vi è una intensa congestione viscerale>passaggio in circolo di proteine alimentari non

digerite che si comporterebbero come allergeni in grado di indurre una reazione anafilat­

tica; l'estesa stimolazione nervosa a livello cutaneo provocherebbe una massiva li­

berazione di istamina o di sostanze istaminosimili, il cui passaggio in circolo contribuirebbe

a scatenare uno shock di tipo anafilattico (crioanafilassi).

Segni esterni:

 Cute anserina: è prodotta dalla contrazione post-mortale dei muscoli piloerettori a

causa di stimolazioni termiche o meccaniche derivanti dall'ambiente liquido, cui

questi rimangono sensibili per varie ore dopo la morte.

 Il fungo schiumoso o mucoso:espressione di attività respiratoria al momento

della penetrazione del liquido annegante;incostante ;può comparire in tutte le morti

asfittiche ed in ogni tipo di morte in cui si produca abbondante quantità di materiale

mucoso nell'albero respiratorio (elettrocuzioni, decessi in corso di crisi convulsive,

intossicazioni, avvelenamenti.

Segni interni :

 Presenza di schiuma nel lume tracheo-bronchiale.

 Enfisema acuto polmonare. i margini polmonari aggettano sull'aia cardiaca fino a

ricoprirla; il parenchima polmonare è gonfio e pressato contro le pareti costali, di

consistenza cotonosa al tatto, con caratteristico crepitio; il contenuto aereo è

notevolmente aumentato

 Macchie di Paltauf. Oltre alle macchie di Tardieu, che costituiscono un segno

generico di morte asfittica, possono essere rilevate, preferibilmente negli spazi

interlobari e sulla faccia anteriore dei lobi basali, di maggiori dimensioni, meglio

circoscritte e di colore meno intenso. La loro formazione è posta in relazione alla

lacerazione dei setti interalveolari periferici ad opera del liquido annegante che

determinerebbe commistione di acqua, muco e sangue.

 Presenza di liquido annegante nell'intestino. A tale reperto si annette particolare

valore nella diagnosi differenziale fra annegamento e sommersione di cadavere

poiché non si ritiene possibile nel cadavere sommerso la penetrazione di liquidi al di

là della valvola pilorica.

 Congestione della mucosa laringo-tracheale,

 Presenza di corpi estranei nel lume tracheo-bronchiale

INDAGINI DI LABORATORIO

 L'emodiluizione: è dovuta al passaggio nel torrente circolatorio del liquido

annegante penetrato a livello polmonare; per questa ragione il sangue del

ventricolo sinistro, refluo dai polmoni, ha una diluizione maggiore rispetto a

quello del ventricolo destro:la prova cartometrica che consiste nel far cadere

gocce di sangue prelevate separatamente dai due ventricoli su di un foglio di carta

bibula ed osservando la grandezza dei relativi aloni: in caso di emodiluizione del

sangue del ventricolo sinistro il relativo alone avrà un diametro più grande rispetto

al destro e si caratterizzerà per un colore rosso più chiaro. La diluizione del

sangue e la sua diversa concentrazione salina, in funzione del tipo di liquido

annegante, comportano anche una modificazione del delta crioscopico e della

conducibilità elettrica. Il punto di congelamento del sangue infatti si abbassa al

disotto di O°C se il contenuto di sali è alto ed inoltre aumenta la conducibilità

elettrica. Il contrario accade se la diluizione del sangue avviene con acqua dolce e

povera in sali. La cloruremia diminuisce nell'annegamento in acqua dolce ed

aumenta invece in quello in acqua salata. 6

 La presenza di materiale solido sospeso nel liquido annegante nei polmoni e

negli organi del grande circolo:di natura animale (zooplancton), vegetale (fi­

toplancton) e minerale (geoplancton).

Il rinvenimento del plancton nel parenchima polmonare ma soprattutto negli organi

irrorati dal grande circolo, in particolare fegato, reni e midollo osseo, costituisce

elemento di grande importanza ai fini della diagnosi di annegamento. La loro

presenza sta infatti a dimostrare che nel momento in cui il mezzo liquido ha

inondato i polmoni l'attività cardiocircolatoria era efficiente tanto da consentire il

trasporto Nella pratica di laboratorio, poiché la ricerca viene effettuata

distruggendo chimicamente le componenti organiche dei visceri, sono

utilizzate solo particelle di fitoplancton dotate di guscio calcareo e perciò

particolarmente resistenti al trattamento chimico: le diatomee che avendo struttura

cristallina sono visibili al microscopio polarizzatore. Soltanto il loro rilievo negli

organi irrorati dal grande circolo assume autentico valore diagnostico, poiché nella

sommersione di cadavere è possibile la penetrazione passiva del liquido annegante

nei polmoni e nel primo tratto dell'apparato digerente.

Le modificazioni tanatologiche più significative sono quelle relative alle ipostasi, al

raffreddamento del cadavere, alla macerazione cutanea, alla putrefazione ed alla

saponificazione.

La posizione generalmente assunta dal cadavere in acqua (prona, con il capo e gli arti

superiori in posizione declive rispetto al resto del corpo) provoca una peculiare

distribuzione topografica delle ipostasi che si localizzano elettivamente al viso, agli arti

superiori, al terzo superiore della superficie anteriore del torace.

Il colore delle ipostasi è di norma rosso-vivo a causa della ossigenazione cui il sangue

è sottoposto in ambiente umido; esse sono inoltre particolarmente abbondanti in

conseguenza della subitaneità della morte.

L'annegamento è evenienza prevalentemente suicidiaria o accidentale. La presenza

di legature degli alti e/o di pesi collegati al cadavere non consente di per sé di escludere

l'ipotesi suicidiaria.Gli annegamenti accidentali si verificano per inesperienza nel nuoto,

per malore durante un bagno o per involontaria caduta in acqua. Talora individui in stato di

ubriachezza possono annegare in gore o pozze d'acqua.

L'evenienza omicidiaria è rara, almeno nell'adulto, in considerazione della sproporzione di

forze che deve sussistere fra l'aggressore e la vittima ed è quindi più facilmente attuabile

in bambini, anziani, portatori di handicap, soggetti resi incoscienti dall'assunzione di alcool

o di sostanze stupefacenti (di qui l'opportunità dell'esecuzione delle indagini tossicologi­

che). Dall'annegamento omicidiario va distinta la sommersione di cadavere che è costituita

dalla immersione in acqua di un individuo già cadavere. 7


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti relativi all'asfissiologia forense, utili per l'esame di Medicina legale con analisi dei seguenti temi: i caratteri comuni, il soffocamento, il quadro anatomopatologico (classificazione dei segni interni ed esterni), le indagini di laboratorio, le asfissie da aspirazione, la sommersione interna e l'immobilitazione toracica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in consulente del lavoro e delle relazioni aziendali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina legale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Pelotti Susi.

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