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Medicina legale Appunti scolastici Premium

Appunti di elementi di organizzazione professionale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Schillaci dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib, Medicina e chirurgia, Corso di laurea in infermieristica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Elementi di organizzazione professionale docente Prof. D. Schillaci

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ESTRATTO DOCUMENTO

Deve avere dei requisiti (da Regione Lombardia):

• Veridicità

• Chiarezza e comprensibilità

• Rintracciabilità (chi è l’autore dell’annotazione)

• Contestualità

I responsabili sono coloro che compilano e i loro supervisori. La copia della cartella clinica può essere

chiesta:

• Dal paziente quando viene dimesso

• Dagli eredi del paziente, in caso di decesso

• Dall’INAIL in caso di malattie professionali/infortuni sul lavoro

• L’originale può essere sequestrato dal magistrato (per bloccare manomissioni successive)

Durante il ricovero può esserne richiesta la visione, chiedendo il perché ne ha bisogno (second

opinion), dando copie degli esami strumentali e facendo una relazione di sintesi. Se il medico della

second opinion vuole fare un salto io non devo ostacolarlo.

È stata definita atto pubblico (non è così dal punto di vista legale) perché la tutela della salute è un

diritto costituzionale garantito, il medico è abilitato dallo stato ed è identificato come atto pubblico

per il valore che assume.

La cartella clinica durante la degenza va conservata dal dirigente di II livello – diretore di U.O.; dopo

la dimissione va conservata in Direzione Sanitaria (il materiale radiografico è da conservare fino a

10 anni).

Nella cartella infermieristica standard ci sono

Scheda di triage

§ Diario assistenziale

§ Monitoraggio presidi medico-chirurgici applicati: CV, drg, stomie, sondini …)

§ Scheda grafica

§ Invio campioni

§ Richieste di intervento medico

§

La cartella clinica integrata mette insieme i professionisti con ruolo diverso per introdurre una

qualità della cura mirata e integrata, per una continuità assistenziale, linguaggio professionale

condiviso. Riconosce che ognuno di noi ha uno specifico ambito di autonomia e decisione e ognuno

ha la sua responsabilità.

Il ruolo centrale dei professionisti è il paziente.

Per esame …

Es di domanda:

Se un infermiere trascrive il rilevamento del parametro pressione arteriosa che in realtà non è mai

avvenuto, commette il reato di:

Falso materiale

§ Falso ideologico

§ Falso professionale

§ Falso intellettuale

§ Falso sanitario

§ 9

Reati

Dove organo è l’insieme delle strutture che esplicano una determinata funzione (come deambulare,

mani prensili …), senso sono i 5 senti, ordinarie occupazioni sono le attività lecite e abituali che

fanno parte della vita di quell’individuo (nel bambino giochi, nell’adulto lavoro e hobby, nell’anziano

attività abituali).

Sono tanti, come sanitari ce ne sono alcuni:

Delitti contro la vita

• Omicidio volontario

• Omicidio preterintenzionale (volevo ledere e non ucciderti, ma sei caduto e sei morto)

• Omicidio colposo

• Omicidio del consenziente (causa la morte di un uomo col suo conseso; viene dichiarato che

il malato con malattia terminale e ha delegato qualcuno per far terminare la sua vita)

• Morte come conseguenza di altro delitto

• Istigazione ed aiuto al suicidio

• Infanticidio (uccisione del feto durante il parto o immediatamente dopo il parto, è sempre

omicidio volontario, ma la madre che uccide il proprio feto durante la nascita o subito dopo

determinando condizioni di abbandono materiale e morale è considerata in modo diverso

da un omicidio volontario. Questo perché l’individuo durante il parto ha uno stress che in

determinate condizioni può favorire l’uccisione del nascituro), oggi è un evento raro, a volte

riconosciuta incapacità di intendere e di volere. Inoltre la madre può non riconoscere il feto

per legge, poi dato ai servizi sociali e dato in adozione (per evitare infanticidio)

Delitti contro l’incolumità individuale

• Lesioni personali volontarie e volontarie aggravate: sono quelle più frequenti.

La percossa non lascia una malattia ed è un rossore fugace, dolore (es. schiaffo,

o pizzicotto) con minima gravità

La lesione personale è violenta, può essere volontaria (es. martellata in testa) o

o colposo (per attività sanitaria, errore), producono una malattia (nel corpo e nella

mente). Dando malattia c’è una classificazione: colpose per imprudenza, imperizia,

negligenza; dolose sono volontarie. Le colpose sono obbligatorie da segnalare,

perché non si sono verificate per la volontà della persona, ma perché sono negligente,

imprudente o per imperizia.

Per entrambe c’è un’altra classificazione che viene fatta per gravità della lesione,

perché il magistrato stabilisca la pena:

Lievissima (< 20 giorni)

§ Lieve (20-40 giorni di malattia) con referto obbligatorio, si procede d’ufficio

§ Grave (> 40 giorni) viene data per altri motivi, che hanno modificato il vivere

§ della persona (incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per più di 40

giorni, pericolo per la vita, indebolimento permanente di un organo (come

funzione deambulatoria, masticatoria …) o un senso)

Gravissima, non si occupa della durata della malattia, ma la perdita di una

§ funzione (per es. dove non capisco cosa dice per lesione dell’articolazione

dell’apparato respiratorio). Si ha:

• Malattia certamente o probabilmente insanabile (HIV da rapporto non

protetto è certamente insanabile, il virus muta)

• Perdita di un senso

• Perdita dell’uso di un organo (funzione, dipende da che organo, per

es. la milza è di bassa classe) 10

• Perdita o difficoltà permanente della favella

• Perdita della capacità di procreare (dipende da che età ho, più

nell’uomo che nella donna)

• Deformazione o sfregio permanente del viso (introdotto per ridurle)

• Aborto della persona offesa

Le personali colpose sono procedibili a querela della persona offesa, ma le gravi e gravissime che

sono violazioni di norme di prevenzione di infortuni sul lavoro, che hanno determinato infortunio o

malattia professionale, si procede d’ufficio con obbligatorietà di referto e denuncia di reato

(amianto da malattia professionale dando mesotelioma e asbestosi).

Delitti contro l’assistenza familiare

• Abuso dei mezzi di correzione e di disciplina

• Maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli (plurale perché intende una continuità)

Delitti contro la libertà personale

• Sequestro di persona

• Violenza sessuale di gruppo

Altri delitti

• Aborto criminoso/illegale

Per esame …

Es di domanda:

Se a seguito di un pugno in regione addominale deriva, per rottura di aneurisma aortico, la morte

della vittima, quale reato si configura?

Lesione personale gravissima

§ Omicidio doloso

§ Omicidio premeditato

§ Omicidio colposo

§ Omicidio preterintenzionale

§

Nesso di causa

Il medico legale ha il compito di dare una risposta tra l’evento messo un causa e la situazione

accaduta all’individuo (che viene raccontata o riscontrata da lesione/causa di morte), trovare il

rapporto tra di loro.

Si ha un’azione/omissione e un evento dannoso. Tra i due varie opportunità:

• Caso fortuito (terremoto, il tizio è sotto le macerie di casa sua, catastrofe naturale) o evento

accidentale (la nonna fa cadere uovo, cade, si rompe il femore, embolia polmonare, muore)

• Colpa (c’è una situazione, come ipertermia maligna, che non si può prevedere ed è

ingestibile portando a morte) per imprudenza, imperizia, negligenza.

• Effetto collaterale

Prima l’omissione era rara, era tutto azione; ora, anche con il sanitario, ho omissioni ed è molto

difficile la correlazione tra omissione e evento dannoso (se la cartella clinica non mi aiuta, questa

correlazione non posso farla). 11

Responsabilità penale

Nasce dal codice penale, identifica la responsabilità dei sanitari nella responsabilità penale (se causo

lesione durante intervento chirurgico per sbaglio, rispondo penalmente e civilmente; cosa che in

altri paesi la penale è eliminata, perché il medico è lì per lavorare, non per far del male).

Condotta umana (azione/omissione) evento conseguenze

è è

In ambito penale il processo è a carico del soggetto che è accusato di aver compiuto l’azione (nel

processo civile il personaggio principale è il paziente). Mentre nel penale devo avere una

dimostrazione del 100% per avere riconosciuta la colpa, in ambito civile non devo avere il 100% per

ottenere un risarcimento, ma basta meno.

Il rapporto di causalità in ambito penale mi dice che nessuno può essere punto per un fatto ritenuto

dalla legge come reato, se l’evento non è conseguenza della sua azione od omissione.

L’elemento soggettivo del reato è costituito da:

• Dolo: volontarietà e consapevolezza della condotta

• Colpa: per colpa specifica (inosservanza di norme, leggi e regolamenti) oppure per colpa

generica (imperizia per una conoscenza teorica o pratica non adeguata, imprudenza per

agire con avventatezza in procedure per le quali non si possiede un’adeguata preparazione,

negligenza per scarsa attenzione e svogliatezza). C’è difficoltà trovare tra negligenza e

imperizia per un sanitario

• Preterintenzione: oltre l’intenzione

Nesso di causa

Quando riconosco una correlazione degli eventi, devo verificarlo: l’azione umana deve essere:

• antecedente la lesione (se l’amputazione di gamba ce l’avevi prima e poi il tizio ti fa lo

sgambetto sulla protesi, c’è esclusione del nesso di causa)

• necessaria, se elimino l’azione/l’omissione non ci sarà l’evento (se elimino l’azione

nell’intervento come poteva essere andata?)

• sufficiente, quell’evento da solo ha determinato la conseguenza

Se per esempio non ho elementi tecnici per dimostrarlo, io devo farlo sapere al giudice (può

chiamare un consulente più esperto oppure per troppe poche conoscenze non si può dimostrare),

il limite della scienza e della ricerca.

Concorso di causa

È il concorso di cause che determinano la conseguenza al soggetto. In queste situazioni la concausa

può essere:

• preesistente (prima dell’evento)

• simultanea (nello stesso evento, come trauma in auto)

• sopravvenuta (dopo l’evento, per es. incidente e ho frattura, vengo ricoverato, mi viene

tromboembolia e muoio)

Occasione

Evento necessario al determinarsi della lesione che può essere sostituito con un altro evento, e ha i

caratteri della fisiologicità.

Per es. ho aneurisma addominale, vengo ricoverato. Vado nella toilette e l’infermiere quando lo

controlla, lo trova cadavere nel bagno. Con autopsia si vede rottura dell’aneurisma mentre si

scaricava. 12

Una situazione preesistente è stata modificata nella sua stabilità da un’occasione (il torchio

addominale, starnuto, colpo di tosse, attività sessuale). In questo caso non risponde nessuno: se

identifico l’occasione escludo la colpa.

Ci sono

• giudizio controfattuale, dove vado ad eliminare la causa e dimostro se un comportamento

alternativo avrebbe evitato o meno l’evento (diverso è il sovradosaggio, in quanto la

situazione cambiava e la colpa era di qualcuno, e si poteva evitare)

• alto o elevato grado di probabilità logica, il 100% (obbligatorio in ambito penale), dove il

convincimento del giudice è una convinzione tecnico scientifica con una logicità intrinseca.

Il processo penale è un minestrone di dubbi (il difensore dice: 1. il tecnico sbaglia, c’è stata

una manipolazione, non è capace; 2. porta una soluzione alternativa) che devono essere

risolti;

• più probabile che non, nell’ambito civile, dove la tutela è del paziente e il grado di probabilità

è del 51% (basta che quella spiegazione di correlazione sia più probabile che non, quindi

51%)

Criteri eziologici di valutazione del nesso di causalità materiale

Ce ne sono diversi, tra cui i più importanti:

• Criterio cronologico: il danno deve essere successivo all’azione lesiva

• Idoneità lesiva: per es. un martello di gomma non è idoneo a causare una lesione, una pistola

caricata a salve (se non ho lo strumento, ho la lesione che mi dice cosa è)

• Topografico: se viene raccontato che io ho spinto la persona ed è caduta col sedere per terra,

ma ha lesioni diverse rispetto alla dinamica (sede anatomica con fratture in posti diverse alla

dinamica), il criterio mi aiuta ad escludere che la dinamica causi quelle lesioni (per es. le

fratture costali nei bambini sono rarissime, perché sono elastiche: si verificano per incidenti

stradali che non era nel seggiolino o altro, e mi raccontano che è caduto)

• Continuità fenomenica: avviene un evento e ho un quadro sintomatologico aspecifico, ma

che si correla al tipo di lesione (es. cefalea che esita nella rottura dell’aneurisma: lui è morto

di aneurisma e aveva cefalea negli ultimi giorni, ma soffriva di cefalea)

• Esclusione di altre cause: utile se trovo assenza di lesioni che erano la prima ipotesi del

magistrato, e le escludi (es. persona dell’aneurisma è cadavere a terra, piccolo ematoma in

regione cranica e trovi che è privo di infiltrazioni: la caduta è evento terminale e segue la

rottura di aneurisma, non dovuto a terzi, ma accidentale)

Per esame …

Es di domanda:

I criteri di riferimento eziologico:

Servono per un giudizio sul nesso di causa

§ Rappresentano la modalità clinica per verificare l’eziopatogenesi di un processo morboso

§ Rappresentano la modalità con cui si verifica la permanenza del danno a persona

§ Si utilizzano solo in ambito amministrativo

§ Sono strumento per la valutazione equitativa del danno morale

§

Il Servizio Sanitario Italiano

È un servizio sanitario pubblico che offre assistenza a tutti coloro che entrano in una struttura

pubblica (che chiedono di essere visitati perché malati). Anche chi è illegale viene visitato (paga la

regione). Prevenzione, cura di tutte le patologie. 13

Rapporto col paziente

Oggi c’è obbligo di comunicare al paziente diagnosi, prospettive di terapia e alternative di terapia

(se per es. invece di amputare gamba posso amputare caviglia, devo dirgelielo). La persona davanti

alla malattia è fragile e si affida ai sanitari: se non rispondo alle sue domande, lì si incrina un “vetro”

e il contenzioso si apre in automatico. Nel nostro stato l’attività medico chirurgica è stabilita per

legge e ci sono delle condizioni in cui il sanitario deve agire per forza, anche se il paziente non mi ha

autorizzato a farlo:

• Adempimento di un dovere: la lesione si verifica a seguito dell’adempimento di un dovere

• Stato di necessità: la persona è incosciente e io non riesco a prendere da lui informazioni,

ma devo salvarla da un grave pericolo

• Consenso dell’avente diritto: nel momento in cui acquisisco il consenso io posso esercitare.

Ci sono limitazioni (per es. non posso chiedere di amputarmi il braccio perché mi sta

antipatico; non perché me lo chiede il paziente, ma perché c’è una richiesta diagnostico-

terapeutica)

Il sanitario ha la facoltà di curare, non il dovere di curare qualcuno (perché è il paziente che mi deve

autorizzare.

Il consenso al trattamento sanitario

È il modello standard prima di ogni trattamento sanitario. Può essere evitato quando la procedura

è banale e meno invasiva (il prelievo ematico in cui deve acconsentire al prelievo e l’igiene dentale,

ossia l’ablazione del tartaro dove non modifica le strutture dentarie); tutte le altre attività devono

essere approvate.

È diventato una sorta di contenzioso, è un’informazione e in quanto tale il medico deve rispondere

alle domande del paziente, che sono di suo diritto per risolvere i suoi dubbi.

L’acquisizione del consenso non è la data e la firma su un foglio di carta (due momenti fondamentali

di ogni atto burocratico), è un processo: il paziente deve ascoltare, rifletterci, fare domande al

sanitario per eventuali dubbi sopravvenuti e poi firmare o meno.

Per esame …

Es di domanda:

Cosa riconosce l’art. 32 della Costituzione?

Il diritto alla salute

§ Il diritto di rifiutare le cure

§ Il diritto di cura agli indigenti

§ Tutte le precedenti

§ Nessuna delle precedenti

§

Il consenso informato

Informato in quanto il consenso deve essere anticipato dall’informazione e con la firma si ha

l’acquisizione della scelta autonoma e consapevole del paziente.

Il minore non è autorizzato a firmare, ma il sanitario deve informare il piccolo (se separati i genitori,

entrambi devono mettere la firma). Il ragazzo tra i 17-18 anni, nelle malattie croniche si valuta molto

tra quello che vuole il genitore e quello che vuole lui, perché lui l’ha vissuto e lo vive nella sua pelle.

Il consenso valido deve essere espressione di autonomia del paziente (se è in inglese e la persona

non lo parla, non è molto valido, anche se non parla bene l’italiano e non ho avuto un interprete a

disposizione).

Il dovere del sanitario è informare, diritto del paziente è rifiutare. 14

Se la persona si rifiuta di essere operata, si fa una valutazione psichiatrica (per vedere se è capace

di intendere e di volere) e se lo è, si accetta quello che vuole. Il dissenso del paziente va valutato,

ma è un suo diritto dire di no (magari per andare in un’altra struttura). Lo stato di necessità e il

trattamento sanitario obbligatorio sono esimenti al consenso.

Richiesto in forma scritta solo per alcune attività particolarmente delicate:

• trasfusioni

• donazione di rene da vivente per trapianto

• donazione di parte di fegato da vivente per trapianto

• sperimentazione clinica (molto particolari)

• procreazione medicalmente assistita

Il fatto di farlo scritto sempre non è per legge, ma per maniera autonoma per dimostrare che c’è

stato il consenso.

Per le situazioni mediche a prognosi grave l’informazione andrà comunicata con delicatezza e

rispetto della persona; devo comunicare al paziente la diagnosi, capirò parlando col paziente se è

fragile o meno, non me lo dicono i famigliari. Non vive gli ultimi giorni più sereni, ma è inconsapevole

di quello che ha e che gli succede.

Assenza di consenso

Prevede che, senza consenso, non posso fare delle pratiche ed entro in:

• violenza privata: se non ho il consenso non lo faccio (se non voglio che mi amputano gamba

in cancrena entro in violenza privata o lesione personale volontaria)

• sequestro di persona: non dimetto il paziente perché non vuole essere operata

• lesione personale volontaria

• morte o lesione come conseguenza di altro delitto

• omicidio preterintenzionale

Per esame …

Es di domanda:

Quando, in generale, il medico può intervenire anche in presenza di dissenso da parte del paziente?

Quando il paziente è minorenne

§ Quando il paziente è in età senile

§ Quando lo ritenga opportuno

§ Mai

§ Nessuna delle precedenti

§

Il segreto professionale

Non riguarda solo contenuti sanitari, ma qualsiasi informazione che ho ricevuto dal paziente. Noi

siamo pettegoli e può capitare che diciamo dei nostri pazienti in giro: quando si fa queste cose si

deve ridurli al minimo e non deve essere mai identificabile il soggetto a cui si riferiscono.

Per condotta passiva si discute il caso clinico in presenza di estranei, oppure lasciare la

documentazione sanitaria incustodita ed accessibile a terzi. Per rivelazione attiva c’è una

trasmissione diretta a terzi.

Il segreto professionale può essere violato legalmente per:

• Denunce sanitarie obbligatorie

• Certificati obbligatori 15

• Referto, denuncia di reato

• Perizia e consulenza tecnica

• …

I trattamenti sanitari obbligatori

L’art. 32 mi dice che ho diritto di curare e fare dei TSO senza il consenso, ma nel rispetto della

persona. Ecco perché chiusi manicomi e ospedali psichiatrici. Dura una settimana perché è un

evento eccezionale e non ordinario.

I casi eccezionali sono l’interesse di tutelare più cittadini, incolumità del paziente e chi gli sta attorno

(se la persona fa delle attività finalizzate non è incapace di intendere e di volere).

Ecco le situazioni dove il sanitario è obbligato a fare TSO:

• accertamenti disposti dall’Autorità Giudiziaria (ecchimosi sul corpo sull’autore del reato …)

• malattie infettive e diffusive (per tutelare la salute pubblica, con vaccinazioni obbligatorie,

visite periodiche per determinati lavoratori, obbligo di notifica, isolamento domiciliare o in

H)

• malattie veneree in fase contagiosa (obbligo del paziente che rifiuti di sottoporti a

trattamento radicale o altro per evitare il contagio, incluso ricovero H, fino alla scomparsa

delle manifestazioni contagiose)

• malattie psichiatriche (a volte si accorgono da soli che c’è qualcosa che non va)

La responsabilità professionale

Condotta umana Evento dannoso Conseguenze

è è

I diversi ambiti hanno specifiche regole di controllo di sussistenza della responsabilità:

• ambito penale: reato penale (al di là di ogni ragionevole dubbio, certezza al 100%: se fatto

in maniera diversa la malattia sarebbe stata evitata per il 100%)

• ambito civile: comportamento del sanitario da cui deriva un danno al paziente (più probabile

che non)

• ambito disciplinare: violazione di un regolamento-disciplina

Eventi indesiderati in ambito sanitario: conflittualità-contenzioso

• Aumento del contenzioso: i giudici hanno iniziato a dare più ragione al paziente, rendendosi

conto che il medico decideva tutto ed usciva senza colpa, vedendo che non scriveva niente

di quello che aveva fatto

• Prevenzione: se le persone sanno che certe situazioni possono essere prevenute e curate,

fanno una segnalazione

• Gestione del contenzioso: studia origini degli errori in quell’ospedale

L’aumento della conflittualità è dovuto alle persone oggi sono più colte rispetto ai loro diritti (cosa

è una cura, un trattamento e le conseguenze) e sono meno manipolabili; c’è un aumento delle

prestazioni sanitarie rischiose; una medicina moderna tecnologica con un controllo delegato al

robot chirurgico; formazione sanitaria non è evoluta, nella scuola non c’è il parlare della salute; i

limiti delle risorse; l’evoluzione della giurisprudenza.

Se la responsabilità è extracontrattuale, è il paziente che deve dimostrare che cosa non ha fatto il

medico. 16

L’errore può capitare:

• Triage di pronto soccorso (rispetto alle domande fatte)

• Trascrizioni (se ho difficoltà devo chiedere prima di sbagliare)

• Emergenza e Urgenza e territoriale (domande al paziente, inquadramento telefonico)

• Somministrazione di farmaci (scelta del farmaco all’armadietto che sono simili, regola 7G)

• Sala operatoria (in ogni fase si hanno compiti differenti con i propri rischi)

• Informazione alla persona assistita (se fatta male, porta a contenzioso)

• Assistenza psichiatrica (il paziente è particolarmente esigente e chiede

attitudini/competenze particolari)

• Cartella clinica – Documentazione infermieristica (per tutti i sanitari, ritenuto atto pubblico

che contiene tutta l’attività assistenziale al paziente archiviata in maniera metodologica e

cronologica). Possono essere errori di:

Scarsa leggibilità

o Abbreviazioni improprie (allegare l’elenco delle abbreviazioni)

o Acronimi

o Omissioni (se non messo viene interpretato come la volontà di non averla messa)

o Generalizzazioni (la ricostruzione della situazione deve essere corretta)

o Frasi positive e negative (non solo quello che il paziente ha fatto, ma anche quello

o che non ha fatto)

Annotazioni postume (sono sempre sospette, a volte perché il sanitario era occupato

o in situazioni più critiche)

Correzioni improprie

o Opinioni personali (da evitare: se devo riferire qualcosa di qualche evento lo posso

o annotare in maniera neutra, e le frasi dette tra virgolette)

Insinuazioni inopportune (c’è una critica di attività sanitaria fatta da altri che non

o portano ad una situazione positiva per il paziente)

Situazioni di responsabilità

In ambito penale

La responsabilità penale è individuale e se l’evento è ritenuto una condotta inidonea si verifica che

il danno (malattia, permanente, allungamento giorni di degenza) sia riconducibile al sanitario.

Gli ambiti di cura sono:

1. Responsabilità d’equipe: è la cooperazione fra più sanitari che intervengono in un processo

di cura (diagnostico e terapeutico), con l’obiettivo della salute e salvaguardia del paziente.

Ma il singolo sanitario ha una funzione propria (chirurgo, anestesista, infermiere) che

cooperano, quindi la mia competenza è generica e oltre un certo punto diventa specialistica

(io non so fare le scelte del mio collega e non potrò nemmeno giudicarle). Per es. se cade un

ferro in sala operatoria tutti sanno che non va raccolto; ma se anestesista fa un cocktail di

farmaci io non so giudicare se è giusto oppure no, il giudizio dell’altro operatore si ferma e

inizia il principio di affidamento

2. Principio di affidamento: io mi affido e mi fido del collega che ha più competenze di me nella

gestione di quella problematica, dove io non so giudicare le scelte che fa. Si separano le

scelte da fare

3. Posizione di garanzia: ogni soggetto che fa attività sanitaria ha un obbligo di garantire la

tutela della salute del paziente (sia che sia routinario, sia occasionale, sia che lo trovi disteso

a terra). Nasce la posizione di garanzia, che dice che il sanitario garantisce col suo ruolo e le

sue competenze la salute del paziente/cittadino. Per es. se cade il bisturi e il chirurgo lo

raccoglie, io devo bloccarlo perché sta facendo un errore, = obbligo di garantire la salute.

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c.mirk91

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher c.mirk91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di organizzazione professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Schillaci Daniela.

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