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Medicina legale: l'Italia, la culla del diritto

Poteri dello stato

  • Legislativo: lo esercita il Parlamento, raramente il Governo. Se una norma si chiama per esempio DPR avrà seguito l’iter normale (parlamento-camere-capo dello Stato-promulgazione); si chiamerà invece DL (decreto legislativo, decreto legge) quando viene “sorvolato” il normale iter, soprattutto in casi urgenti. Precisamente è il Governo (non quindi il Parlamento) a formare la legge. Es. DLGS sulla privacy.
  • Esecutivo: lo esercitano Governo e ministri.
  • Giudiziario: lo esercita la magistratura. Esistono due classi di magistrati ma verranno approfonditi in seguito.

Circa gli organi costituzionali (Parlamento, Governo e Magistratura) è importante ricordare il CSM, cioè il Consiglio Superiore della Magistratura, composto da magistrati che hanno il compito di controllare l’operato dei magistrati stessi; è il cane che si morde la coda.

Cos'è il diritto?

Il diritto è il complesso delle norme che regolano la vita di relazione degli uomini e in particolare i loro rapporti sociali. Per spiegarne però meglio il significato è importante distinguere tra:

  • Diritto oggettivo: indica un insieme di regole legali, norma agendi;
  • Diritto soggettivo: indica una possibilità, una libertà, una posizione di vantaggio garantita da una regola legale, facultas agendi;

I principi che ne derivano e che lo caratterizzano sono tre:

  1. Bilateralità: la norma dello Stato impone l’esistenza di un rapporto giuridico che attribuisce al cittadino il riconoscimento di diritti e doveri. La bilateralità rappresenta un importante strumento di partecipazione sociale, concorrendo a realizzare, con la contrattazione collettiva, la società democratica fondata sull’espressione della società civile, riconosciuta dalla Carta Costituzionale. Bilateralità e partecipazione rappresentano la soluzione più autorevole e credibile per avviare una virtuosa alleanza tra cittadino e stato sui temi della giustizia sociale. Per riassumere: la norma riconosce un diritto a un soggetto e in contrapposizione impone un dovere o un obbligo a un altro soggetto e al soggetto stesso.
  2. Statualità: lo Stato assicura l’osservanza dell’ordinamento giuridico, inoltre una norma acquisisce un effetto giuridico in quanto elaborata da uno Stato, quest’ultimo è l'unico titolare del potere di irrogare una sanzione volta a colpire l'inadempimento, da parte di un soggetto, della violazione del precetto della norma stessa.
  3. Obbligatorietà: l’applicazione dell’ordinamento giuridico dev’essere imposta, quindi si intende la caratteristica propria di una norma di dovere essere rispettata, ma soprattutto l’impegno, da parte dello Stato, di farla rispettare, i trasgressori potrebbero avere una sanzione.

Diritto pubblico

Ha un ruolo portante lo Stato:

  • Diritto pubblico internazionale: poco importante a fine didattico
  • Diritto pubblico interno: importanti ramificazioni sono:
    • Diritto costituzionale: organizzazione dello Stato, esercizio delle funzioni sovrane, diritti dei cittadini;
    • Diritto amministrativo: organizzazione amministrativa dello Stato per la realizzazione del pubblico interesse;
    • Diritto processuale: organizzazione degli uffici giudiziari e modalità di espletamento dei processi;
    • Diritto penale: il più importante a fine didattico, è l’esercizio della potestà punitiva dello Stato (atti e comportamenti con reati e relative sanzioni). Il diritto penale, a differenza del diritto civile, non opera per la regolamentazione dei rapporti fra privati, ma disciplina le modalità sanzionatorie e di repressione di determinate fattispecie illecite ritenute particolarmente gravi da parte dello Stato, es. è l’alcolemia, se sotto 0,8 g/l è illecito amministrativo, se sopra è reato penale.

Diritto privato

Tratta dell’interazione tra liberi e privati cittadini:

Anche il diritto privato ha diverse “ramificazioni”, ma la più importante, didatticamente parlando, è la branca del Diritto Privato Civile, quest’ultimo tratta dei rapporti tra cittadini, dunque privato cittadino, e Stato (visto come ente privato); rapporti di persone e di famiglia, successioni, diritto di proprietà, obbligazioni, lavoro, tutela dei diritti. Perché, per esempio, può essere importante per il fisioterapista? Può essere utile per il fisioterapista perché quando lo stesso crea un danno ne risponde secondo le norme del diritto civile (danno inteso non propriamente come una riabilitazione non funzionante, bensì come peggioramento, infortunio o danneggiamento diretto del “cliente” per diretta omissione di attenzione e colpa specifica del professionista). Il fisioterapista è dunque perseguibile secondo le norme del codice penale, il quale rispetta la costituzione.

Gerarchia delle fonti del diritto – Come è organizzato il diritto? (in ordine di importanza)

  1. La Costituzione (e le leggi costituzionali). Ogni legge che nasce non può e non deve violare la Costituzione, a controllare ciò vi è la Corte Costituzionale.
  2. Il trattato, i regolamenti e le direttive della CEE (europee).
  3. Le leggi dello Stato e delle regioni. Una regione non può fare leggi che violino la costituzione, altrimenti è costretta ad intervenire la Corte Costituzionale poiché la Costituzione, in ordine di importanza, viene prima.
  4. I regolamenti, vanno rispettati, es. la praxis del lavaggio mani, va fatto.
  5. Gli usi e i costumi. Quasi sempre influenzati da una solida base di etica comportamentale e buonsenso.

Cos'è un codice?

Un codice è una raccolta organica di notevole ampiezza di norme legislative dirette a regolare in maniera sistematica una materia o un intero ramo del diritto. Sono in tutto 4 (Codice Civile, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di procedura penale). Il codice è dunque una fonte di cognizione, un modo di presentare la legge; anche il DLGS è una fonte di cognizione, è il “risultato della legge”, così come i DPR e i Testi Unici (leggi provinciali, comunali, sanitarie...) e le leggi del Parlamento (Gazzetta Ufficiale), sono come il Codice ma meno ampi. La fonte di produzione ci dice il significato e il valore profondo della norma, la differenza è quindi sottile ma importante. Infine, circa una norma, il popolo può esprimersi attraverso referendum (spesso abrogativo).

Cos'è la magistratura?

I magistrati esercitano funzioni giurisdizionali con diverse competenze. È importante sottolineare la differenza tra:

  • Magistrati ordinari: hanno studiato Giurisprudenza e vinto il selettivo concorso annuale, sono per esempio Uditori giudiziari e giudici di ogni grado dei tribunali e delle corti;
  • Magistrati onorari: come il Giudice di Pace e i Giudici Popolari, fanno studi e concorso differenti;

Corti giudicanti in Italia – Le più importanti

  • Ufficio del Giudice di Pace: c’è in quasi ogni comune visto che si occupa di controversie minori che accadono, proprio perché minori, molto spesso. La sua esistenza è finalizzata ad alleggerire il lavoro del Tribunale. Interviene in sede civile per cause relative a beni mobili con valore non superiore a 2500 Euro circa. È competente per le cause di risarcimento del danno purché il valore della controversia non superi i 15.000 Euro circa. In sede penale interviene in reati con pena non detentiva (contravvenzioni) o reati puniti con una pena detentiva non superiore ai 4 mesi.
  • Tribunale ordinario con la Corte di Assise: presente nel capoluogo di circondario che corrisponde alla provincia. Il tribunale si occupa di controversie civili per tutte le cause che esulano dalla competenza del Giudice di Pace (separazione personale, interdizione, adozione ordinaria) e penale, l’azione penale è promossa da un Magistrato con funzioni di PM. È competente per i reati che non appartengono alla Corte di Assise e al Giudice di Pace. La Corte di Assise (sezione speciale del Tribunale) ha invece competenza solo in materia penale per i reati penali gravi: delitti contro la vita, tranne l'omicidio colposo, contro l'incolumità pubblica, infanticidio, istigazione aiuto al suicidio.
  • Corte di Appello con la Corte di Assise di Appello: sono poco più del numero delle regioni, 23. Compie un riesame del caso, esprimendo una sentenza di riforma o di conferma di quella di 1° grado, si occupa quindi del 2° grado. Ha competenza in materia civile e penale negli appelli contro le sentenze del Tribunale, Tribunale per i Minorenni, ed esclusivamente penale se reati di pertinenza della Corte d’Assise, Corte d’Assise d’Appello.
  • Corte di Cassazione: unica sede Roma. Si occupa del 3° grado di giudizio, regola i conflitti di competenza e giurisdizione, si arriva al 3° solo per inosservanza del diritto o per leggi non rispettate, la funzione non è accusare o difendere il colpevole, bensì valutare il corretto iter del processo secondo le norme e le leggi esistenti. Ha competenza in materia civile, penale e in materia di lavoro.
  • Corte Costituzionale: unica sede Roma. Giudica la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge nello Stato e delle regioni.
  • Corte dei Conti: unica sede Roma. Ha una funzione di controllo e giurisdizione circa la contabilità pubblica e le pensioni. Tutti coloro che hanno funzioni pubbliche devono “dar conto” alla Corte dei Conti. Si rivale sul singolo professionista sanitario. Può, per esempio, far pagare il fisioterapista per gli errori commessi, ma esiste, proprio in difesa di questo, un’assicurazione obbligatoria per tutti i professionisti che lavorano nel pubblico.
  • Ufficio del Pubblico Ministero: è un organo dell’amministrazione giudiziaria con sede presso il capoluogo di circondario. Il Pubblico Ministero fa le indagini preliminari, l’ufficio del Pubblico Ministero prevede un Procuratore Capo della Repubblica più vari sostituti; ciò implica che il ruolo del Pubblico Ministero sia una funzione, non vi è una persona fissa, vi sono, appunto, dei sostituti che possono incarnare la funzione con interscambiabilità assoluta.

Un cittadino privato non può fare denunce, ma solo esposti e segnalazioni le quali arrivano al Pubblico Ministero che rivede dunque le segnalazioni di reato. Vengono iniziate le indagini preliminari per 6 mesi, ma quasi sempre viene richiesta una proroga e il tempo scala a 1 anno. Raccolto il corredo probatorio si contatta (chiedendo il luogo di procedere) il GIP (giudice per le indagini preliminari) il quale inizia, se accetta il caso, il processo. A questo punto l’indagato deve nominare un difensore oppure ne viene dato uno d’ufficio. Dove si svolge il processo per un reato penale? In Corte di Assise, la quale si occupa dei reati più gravi, “questa” condanna l’indagato in 1° grado, ma si ricorre in appello e si ha diritto al 2° grado in Corte di Assise d’Appello. Il Pubblico Ministero è dunque presente in tutte queste fasi. Perché si vada al 3° grado si deve dimostrare un vizio di forma, cioè dimostrare che non è stata rispettata la legge, non c’entra la presunta, o non, colpevolezza. Ovviamente anche l’accusa, se l’indagato non risulta più colpevole al 2° grado, può fare ricorso al Pubblico Ministero “portando” così il processo al 3° grado.

Infine esiste anche il Tribunale per i Minorenni, si trova in ogni Corte d’Appello, quindi, per esempio, a Venezia. Si occupa appunto di reati di minori ma anche di adozioni. Vede un organo collegiale con un membro laico onorario scelto fra psichiatri, psicologi e criminologi.

Diritto penale

Il diritto penale è divisibile in:

  • Diritto penale sostanziale: complesso delle norme contenute nel codice penale e in altre leggi speciali.
  • Diritto penale processuale: complesso delle norme che regolano il processo penale e l’attività degli organi giurisdizionali; tali norme sono contenute nel codice di procedura penale.

Siamo nel diritto pubblico interno. Attraverso il codice penale, come detto in precedenza, vengono esplicati al cittadino tutti i reati (1 articolo, 1 reato). Ma cos’è un reato?

  • Reato: illecito penale
  • Torto: illecito civile
  • Sanzione amministrativa: illecito amministrativo (es. non andare al lavoro)

Tutte le norme penali (disposizioni di legge che vietano determinati comportamenti sotto la minaccia di una pena) iniziano con il precetto (“Chiunque cagioni la morte..”) seguito dalla sanzione (“..viene punito con anni non inferiori a 21”). Possono essere: statuali, imperative o tassative).

I vari principi del diritto sono stati approfonditi in precedenza, ma i principi specifici del diritto penale sono:

  1. Principio di Legalità: Nessuno può essere punito per un reato non sottinteso da una legge, né punito senza la relativa esistenza di una specifica pena;
  2. Principio di Irretroattività: Perché io venga punito deve esistere una norma (con la relativa pena) al momento del reato;
  3. Principio di Territorialità: Circoscrive la sfera di influenza della legge penale al territorio dello Stato;

In caso di illecito penale bisogna identificare il soggetto attivo (“Chiunque”) dunque l’assassino, il soggetto passivo, dunque la persona lesa, l’oggetto, cioè il bene tutelato dalla norma, nell’esempio precedente è la vita, il danneggiato è colui al quale il reato cagiona un danno di natura civilistica, sono ad esempio i familiari della persona lesa (o morta) che hanno un danno di natura parentale. Può coincidere con la vittima.

Criteri di classificazione del reato

  1. Gravità: per capire la gravità di un reato basta conoscerne la pena, oppure, grazie al codice penale, discrimino la gravità in base alla sezione in cui l’articolo si trova.
    • Delitti: come pena hanno ergastolo, reclusione, multa;
    • Contravvenzioni: come pena hanno l’arresto o l’ammenda;
  2. Procedibilità: può essere:
    • D’ufficio: se non è scritto che è procedibile a querela si procede d’ufficio (più grave);
    • A querela: deve essere il diretto interessato dell’offesa a sporgere la querela, non un esterno.
  3. Elemento psicologico: se non è specificato si intende sempre il più grave (quindi il dolo), tipi:
    • Dolo: volevo fare il danno che ho effettivamente compiuto, non serve che vi sia premeditazione, quest’ultima è un’aggravante;
    • Preterintenzionale: volevo fare qualcosa, ma non di così grave, sono andato oltre le mie intenzioni, esiste solo per omicidio e aborto!
    • Colpa: la colpa sta nell’errore non voluto, ho sbagliato e può essere specifica o generica (dovuta a imperizia o negligenza).
  4. Evento: l’elemento costitutivo del reato di omicidio volontario è la morte, la morte è requisito essenziale per il delitto di omicidio volontario? Sì; la morte è un evento? Sì perché c’è un cambiamento. Il dare uno schiaffo, per esempio invece no, è, per il codice penale, un fatto, un’azione, una condotta che costituisce reato (perché il codice penale impedisce di alzare le mani). È dunque un reato di condotta perché è punita la condotta, così come la rivelazione dolosa del segreto professionale, è sempre punita la condotta. La malattia, come la morte, è invece un evento. La lesione personale e l’omicidio sono reati di evento perché necessitano dell’evento per esserci, ci sono però anche reati che non necessitano di un evento per esistere, sono i reati di condotta. Il tentato omicidio è reato di condotta, l’omicidio è un reato di evento. [Lesione--evento--causa una malattia; percosse--condotta--non causa malattia].
    • Di condotta, può essere commissiva: ferisco una persona, od omissiva: non presto aiuto;
    • Di evento;
    • Di danno;
    • Di pericolo.
  5. Soggetti, il reato può essere compiuto da soggetti di tipo:
    • Comune: lo possono fare tutti (il reato);
    • Esclusivo: possono farlo determinate persone, solo una donna può abortire.
  6. Durata:
    • Reato istantaneo: percossa, lesione;
    • Reato permanente: sequestro di persona;
    • Reato a condotta plurima: l’elemento costitutivo deve vedere più episodi, come il maltrattamento.

Nesso di causalità materiale

In un reato, perché ci sia la punibilità, ci dev’essere il nesso di causalità materiale tra condotta ed evento. Perché questo nesso non riguarda i reati di condotta? Perché quest’ultimo si concretizza nel momento in cui esiste la condotta. Riguarda quindi “solo” tutti i reati di evento, perché solo lì devo stabilire il nesso tra la condotta e l’evento. Questo nesso esiste quando vi è la cattiva condotta e quando l’evento morte o malattia è direttamente collegato alla mia cattiva condotta. Il nesso causale non va percentualizzato, bensì esplicato logicamente, bisogna trovare i cosiddetti elementi aggiuntivi per rafforzare l’evento causale collegando la stessa causa all’effetto o, in questo caso, all’evento; divido i problemi in sotto problemi per rafforzare la tesi ricordando che concausare = causare.

(Ambito penale -> il nesso dev’essere certo oltre ogni ragionevole dubbio; Ambito civile -> il nesso dev’essere più probabile che non.)

Es. Tiro una ginocchiata a una persona che, però, ha un aneurisma e muore sul colpo, pot...

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Scienze mediche MED/43 Medicina legale

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