Lo screening per l'infezione da HCV negli adulti in Italia
Prof. Giuseppe Cesaro
Introduzione
- Nel 1997 l'ISS organizzò una prima consensus conference sullo screening della infezione da HCV in Italia.
- Nel 2005 venne indetta una seconda consensus conference circa lo screening di soggetti asintomatici.
- Il comitato organizzatore, allo scopo, riunì un gruppo di esperti per una revisione della letteratura medica pertinente nelle diverse aree.
Aree di studio
- Prevalenza ed incidenza di infezione da HCV nella popolazione generale italiana; sottogruppi a maggior rischio.
- Caratteristica dei test diagnostici per infezione da HCV.
- Storia naturale dell’infezione cronica da HCV.
- Terapia: valutazione dei potenziali candidati alla terapia antivirale; effetti collaterali; impatto sugli indicatori di laboratorio di malattia predittori di clearance virale (viremia, transaminasi, istologia epatica).
- Terapia: impatto su indicatori clinici di malattia (cirrosi, scompenso epatico, HCC, mortalità).
Impatto di counseling (riduzione del consumo di alcool, dieta, vaccinazione anti-epatite A e B, informazione sulle vie di trasmissione dell’epatite C) sulla progressione clinica e sulla diffusione dell'infezione da HCV.
Fonti e strategie
- Medline, Embase, Cochrane Controlled Trials Register, Cochrane Library.
- Strategie di ricerche utilizzate:
(hepatitis c or hepacivirus or hcv or hepatitis c antibodies) and (Italy and (prevalence or incidence)) or (mass screening or (sensitivity and specificity) or (predictive value of the test) or (antibody testing) or ((biopsy and liver/pathology) or “liver biopsy”) or (diagnostic accuracy or performance of ultrasound) or (hepatitis c/ therapy) or (predictors of response) or (mass screening and (antiviral agents therapeutic use or interferons/ribavirin).
Sintesi delle conoscenze disponibili
- In Italia l’infezione cronica da HCV è la causa principale di mortalità per cirrosi ed HCC ed è l’indicazione più frequente al trapianto epatico.
- L’incidenza dell’infezione è superiore al 3% nei nati tra il 1940 ed il 1949, superiore al 5% in quelli nati prima del 1940 ed è generalmente inferiore all’1,5% nei soggetti nati tra il 1950 ed il 1959.
Sottogruppi a rischio
- I sottogruppi che hanno una prevalenza di infezione significativamente elevata rispetto alla popolazione generale (>10%).