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Medicina e chirurgia: 4 Patologie intestino

Appunto estratto dal programma di preparazione all'esame di Medicina, chirurgia e farmacologia del secondo anno del corso di laurea di infermieristica di Genova.
Il seguente riassunto tratta come da titolo di uno solo degli argomenti (o meglio macro argomenti) richiesti dal programma in chiave medica e chirurgica.
La scelta di introdurre il singolo estratto è data dalla possibilità... Vedi di più

Esame di Medicina docente Prof. G. Corsini

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ln circa 1/3 dei casi il diverticolo diviene sintomatico. Di solito questo avviene nei primi IO anni di vita e

quasi sempre prima dei 30 anni.

La patologia dovuta alla presenza di un diverticolo di Meckel è, in ordine di frequenza:

A. emorragia: da ulcerazione. Il sanguinamento può essere massivo, con importante anemizzazione.

B. occlusione intestinale: da volvolo attorno al cordone fibroso, da invaginazione del diverticolo….

C. diverticolite acuta e relative complicanze: ileo paralitico, perforazione, ascesso. peritonite

diffusa, fistola.

Il diverticolo di Meckel può essere raramente sede di tumori benigni (adenomi, lipomi) o maligni

(adenocarcinomi, carcinoidi) L'esame più affidabile per la sua diagnostica (nei casi in cui vi sia mucosa

gastrica eterotopica) è la scintigrafia. Tuttavia nella maggior parte dei casi la diagnosi è intraoperatoria in

corso di laparoscopia diagnostica o di laparotomie d'urgenza per addome acuto o come reperto occasionale. La

terapia è costituita dalla resezione del tratto diverticolare o del tratto ileale sede del diverticolo stesso.

ENTEROCOLITE REGIONALE (MALATTIA DI CROHN)

E’ una malattia caratterizzata da un particolare quadro infiammatorio cronico che può colpire qualsiasi parte

del tratto digerente, dall'esofago all'ano, ma che nell’80% dei casi interessa il tratto terminale dell'ileo, tanto

che veniva chiamata un tempo ileite terminale .

L'incidenza maggiore si ha tra i 20 e i 30 anni ma ultimamente anche nell'età pediatrica . L'esordio della

malattia può essere acuto o graduale.

Dal punto di vista anatomopatologico si notano:

in fase acuta i classici segni dell'infiammazione: iperemia della mucosa, edema e quindi

ispessimento delle pareti con abbondante infiltrato cellulare;

in fase cronicizzata si osservano ispessimento ed indurimento delle pareti con riduzione del lume

del viscere, iperplasia dei follicoli linfatici, presenza di granulomi, microascessi e iperplasia dei linfonodi

del mesentere.

In fase conclamata di malattia, l'interessamento della parete intestinale è a tutto spessore

SINTOMI in fase acuta  è simile a quella di una appendicite acuta da cui è difficilmente differen ziabile se

non per via laparotomica o laparoscopica.

La fase cronica è caratterizzata da dolore crampifor me di modesta intensità spesso diffuso,

talvolta localizzato in fossa iliaca destra, febbricola, diarrea, calo ponderale o arresto della crescita da

cattivo assorbimento, anemia ipocromica, astenia.

Il sintomo più frequente è la diarrea che può essere presente nel 90% dei casi. Spesso durante la fase cronica

della malattia si sovrappongono degli episodi di riacutizzazione.

COMPLICANZE  Nella sua evoluzione questa malattia può andare incontro a numerose e gravi

complicanze: emorragia da erosione della mucosa; occlusione intestinale da completa stenosi collaterali del

lume nel tratto colpito; perforazione con peritonite diffusa o localizzata , fistolizzazione con un'ansa vicina,

con la vescica, con la cute; cancerizzazione (questa malattia va considerata come fattore di rischio per

trasformazione neoplastica).

ESAMI DIAGNOSTICI

CLISMA OPACO  Il quadro radiologico con clisma del tenue è molto caratteristico in fase

tardiva per le stenosi multiple, le ulcerazioni della mucosa, i tramiti fistolosi tra le ance e tra anse e cute.

TRATTAMENTO

Il trattamento è fondamentalmente basato su norme dietetiche e terapia medica (con 5-ASA ed antibiotici)

nella fase acuta, e terapia di mantenimento con 5-ASA. La nutrizione parenterale totale è indispensabile per la

guarigione delle fistole permettendo di mettere a riposo l'intestino malato. La terapia chirurgica va riservata

ai casi complicati da stenosi, fistole, perforazioni… con resezioni intestinali del tratto interessato. I risultati del

trattamento chirurgico non sono soddisfacenti per l’alta percentuale (50%) di recidive , legata all’estensione

della malattia. ALTRI QUADRI INFIAMMATORI

LINFADENITE ACUTA MESENTERICA: è frequente nei bambini e la sua sintomatologia è praticamente

indistinguibile da quella di una appendicite acuta. Il quadro incerto porta spesso il paziente al tavolo

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operatorio; il chirurgo rileva una grande quantità di linfonodi mesenterici ingrossati con i caratteri

dell'infiammazione acuta, mentre l'appendice è normale; la malattia ha un andamento benigno.

ENTEROPATIA ATTINICA (DA IRRADIAZIONE): tale patologia è un esito delle irradiazioni per le

masse pelviche e addominali di natura maligna. La sintomatologia addominale con diarrea, vomito, dolore,

può insorgere anche a distanza di tempo

FISTOLE ESTERNE DEL TENUE Le fistole dell'intestino sono comunicazioni del viscere con l'esterno,

attraverso la parete addominale o con altri visceri addominali. Una fistola può essere conseguenza:

di processi patologici (infiammatori o neoplastici) oppure

 la complicazione di un intervento chirurgico (deiscenza di anastomosi intestinali).

Alcune fistole si formano anche spontaneamente senza la formazione di ascessi (febbre e dolore), in presenza

di neoplasie o processi infiammatori cronici .

CONSEGUENZE: disidratazione, perdita di materiale nutritivo (proteine, grassi, ecc), irritazione cutanea per

l'azione corrosiva determinata dagli enzimi proteolitici del liquido enterico, Il trattamento di questi pazienti è

perciò complesso:

1. cura della cute attraverso pulizia locale continua ed applicazione di pomate, garze assorbenti….

2. Controllo quantitativo e qualitativo delle perdite con accurata descrizione e misurazione del

liquido perduto

3. digiuno;

4. reintegrazione dei liquidi, controllo e correzione appropriata dello squilibrio elettrolitico e della

proteinemia per via endovenosa;

5. alimentazione parenterale con apporto di oltre 3000 Calorie/die,

6. accertamenti radiografici atti a delineare la conformazione anatomica della fistola (fistolografia)

7. eventuale intervento chirurgico riparativo.

In genere le fistole chirurgiche che non hanno una stenosi a valle, si chiudono spontaneamente, ma possono

insorgere complicanze settiche con evoluzione fatale.

Una fistola enterica (digiunostomia o ileostomia) può essere allestita appositamente dal chirurgo:

onde permettere lo scarico del materiale enterico all'esterno ponendo a riposo il tratto di intestino a valle

 (fistole ileali temporanee ad es. nella colite ulcerosa) o

come abboccamento definitivo dell'intestino in seguito ad asportazione completa del tratto a valle

 (colectomia totale con ileostomia definitiva) oppure

per consentire l'introduzione di sostanze nutritive direttamente a valle dei prime vie digestive

 (digiunostomia di alimentazione).

INFARTO INTESTINALE o ISCHEMIA MESENTERICA ACUTA

È un evento acuto e drammatico caratterizzato dalla necrosi di un segmento intestinale più o meno esteso.

Può essere dovuto all’ostruzione arteriosa sia su base trombotica che embolica (circa 70% dei casi) e ad

ischemia intestinale da occlusione trombotica (es in corso di peritonite, dopo importanti inter venti chirurgici

in addome, nelle sindromi ipercoagulative ...).

QUADRO CLINICO

L'esordio è caratterizzato da forte dolore tipo colico che insorge in epimesogastrio per poi divenire diffuso,

associato talvolta a nausea, vomito, chiusura dell'alvo o diarrea sanguinolenta.

L'obiettività addominale all'inizio è poco significativa. Con il passare delle ore l'addome diventa globoso e

teso per distensione delle anse;

Gli esami ematochimici evidenziano un’importante leucocitosi ed un aumento di azotemia, creatinina e

potassio.

Esami radiografici : La radiografia dell’addome dimostra sovradistensione delle anse intestinali e livelli

idrogassosi. Progressivamente e rapidamente le condizioni generali del paziente peggiorano per l'instaurarsi di

uno stato di shock tossi-infettivo . L’ansa ischemica con il passare delle ore può diventare necrotica e

perforarsi determinando un quadro franco di peritonite. L'estensione dell'area infartuata può essere localizzata

o massiva.

DIAGNOSI La diagnosi si basa:

sull'anamnesi  che frequentemente è positiva per cardiopatie, angina abdominis, vasculopatie

ecc…. sul tipo di dolore e sulla comparsa (successiva) di un addome acuto

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunto estratto dal programma di preparazione all'esame di Medicina, chirurgia e farmacologia del secondo anno del corso di laurea di infermieristica di Genova.
Il seguente riassunto tratta come da titolo di uno solo degli argomenti (o meglio macro argomenti) richiesti dal programma in chiave medica e chirurgica.
La scelta di introdurre il singolo estratto è data dalla possibilità per chi non fosse interessato a tutto il tomo di risparmiare acquistandolo solo in parte potendo essere utilizzato in tutti i corsi che richiedono un programma simile.

Elenco di tutti gli altri capitoli:
1 Addome acuto
2 Parete addominale ed ernie
3 Patologie dell’esofago e dello stomaco
4 Patologie dell’intestino
5 Patologie epatopancreatiche
6 Patologie della mammella
7 Ustioni
8 Patologie delle ghiandole endocrine
9 Nutrizione
10 Approccio al pz traumatizzato
11 Lesioni dei tessuti molli
12 Complicanze post operatorie
13 Post operatorio
14 Perioperatoio
15 Infezioni ed infesioni ci interesse chirurgico


DETTAGLI
Esame: Medicina
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (CHIAVARI, GENOVA, IMPERIA, LA SPEZIA, PIETRA LIGURE, SAVONA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andrepigreco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Corsini Giovanni.

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