Che materia stai cercando?

Medicina e chirurgia: 11 Lesioni dei tessuti molli

Appunto estratto dal programma di preparazione all'esame di Medicina, chirurgia e farmacologia del secondo anno del corso di laurea di infermieristica di Genova.
Il seguente riassunto tratta come da titolo di uno solo degli argomenti (o meglio macro argomenti) richiesti dal programma in chiave medica e chirurgica.
La scelta di introdurre il singolo estratto è data dalla possibilità... Vedi di più

Esame di Medicina docente Prof. G. Corsini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LESIONI DEI TESSUTI MOLLI

Un agente traumatico può agire con meccanismi diversi (in alcuni casi anche con più meccanismi

contemporaneamente): per taglio, per schiacciamento, per sfregamento, per strappamento, per torsione, per

scoppio.

Una lesione traumatica può interessare:

• cute;

• cute, tessuti sottocutanei, tessuti profondi (tessuto muscolare, scheletrico, degli arti, vasi e nervi situati in

profondità….);

• cute, tessuti sottocutanei e profondi , cavità cranica, toracica, addominale (trauma aperto);

• organi interni (cervello, polmoni, cuore, fegato, milza, etc.) senza lesioni di continuo dei tessuti superficiali

(trauma chiuso). CONTUSIONI

Consiste in una lesione dei tessuti in assenza di soluzione di continuità dei piani superficiali. La contusione

può essere provocata dall'azione traumatica:

→ di un corpo duro proiettato contro l’organismo (sasso, bastone, pugno…),

→ dall'urto del corpo umano contro un corpo solido (caduta sul pavimento, urto contro un mobile…)

→ dallo ghiacciamento di parti del corpo tra due oggetti solidi (tra una macchina investitrice ed un muro, tra

una porta ed il suo stipite, …).

SINTOMI: Sintomo cardine è il dolore nella sede della contusione; i segni obiettivi sono la tumefazione, il

rossore cutaneo, e, nelle contusioni più gravi, le ecchimosi e gli ematomi

L'ecchimosi appare come una piccola area emorragica, rotonda o irregolare, dovuta al sangue che, uscito dai

capillari lesi, imbibisce i tessuti. Può comparire subito dopo il trauma, oppure dopo alcuni giorni, in rapporto

alla profondità della lesione.

L'ematoma è una raccolta, nello spessore dei tessuti, di sangue stravasato dai vasi lesi. Gli ematomi sono

legati al traumatismo di vasi di maggiori dimensioni. Le possibili evoluzioni di un ematoma sono le seguenti:

→ riassorbimento con completa “restitutio 'ad integrum”;

→ formazione di tessuto di granulazione e successiva cicatrizzazione;

→ colonizzazione da parte di germi patogeni con conseguente infezione;

→ incistamento, ovvero formazione, intorno alla raccolta, di una membrana connettivale che la racchiude

completamente,

COMPLICANZE: sono rappresentate dalla lesione di tronchi nervosi e dall'edema duro. Quest'ultimo è il

risultato della trasformazione fibro-sclerotica dei tessuti sottocutanei causata da un versamento linfatico non

riassorbito.

TERAPIA DELLE CONTUSIONI consiste nel riposo della parte colpita e negli impacchi caldi, che

favoriscono il riassorbimento del sangue e della linfa stravasati nei tessuti. Gli ematomi infetti richiedono il

drenaggio della raccolta e un'opportuna terapia antibiotica per via generale. Un ematoma incistato, se non si

riassorbito con le applicazioni calde, deve essere asportato chirurgicamente.

ABRASIONI ED ESCORIAZIONI

Entrambe sono dovute ad azione di pressione e sfregamento di un corpo solido sulla cute.

→ Per abrasione si intende l'asportazione meccanica degli strati superficiali dell'epidermide; essa è

caratterizzata dalla trasudazione di liquido sieroso.

→ Nell’escoriazione, invece, la lesione raggiunge il derma, determinando anche un modesto sanguinamento e

quindi la formazione di una crosta sieroematica. Il loro trattamento consiste nell’accurata detersione e

disinfezione. FERITE

La ferita è una soluzione di continuo di un tessuto (cute, muscolo, etc.) prodotta da un agente meccanico.

A seconda della profondità, una ferita si distingue in:

→ superficiale, se interessa la cute ed il tessuto sottocutaneo;

→ profonda, se interessa anche i piani anatomici sottostanti

→ penetrante, se raggiunge una cavità ,come quella cranica, toracica, addominale… A seconda dell'agente

che ha provocato la soluzione di continuo e dell'aspetto della ferita, si distinguono:

→ Ferite da taglio: determinate da strumenti taglienti e affilati (coltelli, frammenti di vetro, etc.).

1

→ Ferite da punta: sono prodotte da oggetti appuntiti (chiodi, punta di coltello, etc.);

→ Ferite lacero-contuse: determinate dai più diversi agenti lesivi. Sono prodotte da forze traenti o

contundenti (morsi, ingranaggi, cadute violente su superfici abrasive quali l'asfalto, …), e sono le ferite che

più frequentemente si osservano in seguito ad incidenti stradali o sul lavoro.

→ Ferite da arma da fuoco: sono prodotte da proiettili, schegge di granata, ... Possono essere:

• di striscio, quando un proiettile colpisce tangenzialmente la superficie del corpo;

• a setone (o a canale): quando un proiettile penetra nei piani superficiali del corpo, percorre un tratto sotto la cute

ed esce dal lato opposto;

• a fondo cieco: quando il proiettile è entrato nel corpo, ma non ha avuto energia sufficiente per uscirne: si

riconoscono allora il foro di entrata ed un tramite, ma non il foro di uscita; in fondo al tramite si rinviene il

proiettile ritenuto;

• trapassanti: quando il proiettile, entrato nell’organismo, penetra in profondità ed esce dal lato opposto: si

riconoscono cosi il foro di entrata, il tramite ed il foro d'uscita

• Ferite da scoppio: si producono quando il proiettile le esplode all’interno dell'organismo o viene sparato a

bruciapelo. In quest'ultimo caso la ferita è caratterizzata dalla lacerazione dei tessuti attraversati dal proiettile. Il

foro di entrata presenta di solito tracce di ustione e di affumicatura ed ha i margini sfrangiati ed introflessi* Quello

di uscita è di dimensioni maggiori e con margini più sfrangiati ed estroflessi. Un proiettile o una scheggia ritenuti

nel corpo umano agiscono da corpo estraneo e tendono ad essere incapsulati dal tessuto connettivo e possono

essere all origine di disturbi vascolari e nervosi. Un tale corpo estraneo è inoltre spesso veicolo di germi patogeni e

fonte di infezione anche a distanza di tempo.

può costituire

→ Ferite chirurgiche: è un tipo particolare di ferita. Essa viene attuata con bisturi affilatissimo, in

modo da produrre margini molto regolari. Grazie ai punti di sutura è possibile riavvicinare i lembi di cute

che, essendo perfettamente vitali , sono capaci di guarire per prima intenzione. La guarigione di una ferita

chirurgica è in genere più rapida e sicura di una ferita traumatica.

GUARIGIONE DELLE FERITE (CICATRIZZAZIONE)

La guarigione delle ferite rappresenta la capacità del nostro organismo di riparare un tessuto leso .

L’esito di questi processi prende il nome di cicatrice. La cicatrizzazione può avvenire in due modi diversi:

• per prima intenzione quando i margini di una ferita rimangono a contatto o vengono avvicinati per mezzo di una

sutura; in questo caso, il tessuto cicatriziale neoformato è minimo,

• per seconda Intenzione  quando la ferita viene lasciata aperta in modo che possa formarsi tessuto di granulazione:

ne risulta una cicatrice ampia. Una ferita rimane (o viene lasciata aperta) quando c'è stata perdita di sostanza o perché,

in caso di ferita infetta, i lembi non vengono avvicinati con i punti di sutura; oppure quando il processo di guarigione si

è complicato con sovrainfezione, formazione di ematomi o necrosi tissutale.

Il processo di guarigione delle ferite inizia con la formazione di un coagulo che riempie lo spazio tra i bordi

della Iesione. Durante i primi 5-7 giorni, gemme di cellule epiteliali dello strato basale crescono ai bordi della

lesione e migrano, fino a fondersi, verso il centro della ferita, ricostituendo in questo modo la continuità degli

strati profondi dell'epidermide. Al di sotto di essa, il materiale coagulato è progressivamente sostituito da

tessuto di granulazione riccamente vascolarizzato. Nel corso delle settimane successive, le cellule del

neoformato strato basale dell'epidermide proliferano e migrano verso gli strati superficiali fino alla completa

riepitelizzazione della ferita; il tessuto di granulazione sottostante viene sostituito da tessuto connettivo

fibroso scarsamente vascolarizzato. I processi di guarigione per prima e per seconda intenzione seguono lo

stesso schema, con le ovvie

differenze sul piano quantitativo: la guarigione per seconda intenzione avviene quando c'è perdita di sostanza,

pertanto sono più abbondanti il tessuto di granulazione e il connettivo cicatriziale; inoltre la retrazione del

connettivo cicatriziale determina spesso una deturpazione della ferita.

PATOLOGIA DELLA CICATRIZZAZIONE

CICATRICI IPERTROFICHE E CHELOIDI

La cicatrice ipertrofica  è l'espressione di una esagerata proliferazione del connettivo di riparazione di una

ferita o di una piaga, e si presenta, dopo 1 o 2 settimane dal trauma, come un cordone rilevato, arrossato e

dolente. Col passare del tempo, la cicatrice ipertrofica mostra una certa tendenza alla regressione spontanea, che

può essere favorita da trattamenti locali con corticosteroidi.

2


PAGINE

5

PESO

214.84 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunto estratto dal programma di preparazione all'esame di Medicina, chirurgia e farmacologia del secondo anno del corso di laurea di infermieristica di Genova.
Il seguente riassunto tratta come da titolo di uno solo degli argomenti (o meglio macro argomenti) richiesti dal programma in chiave medica e chirurgica.
La scelta di introdurre il singolo estratto è data dalla possibilità per chi non fosse interessato a tutto il tomo di risparmiare acquistandolo solo in parte potendo essere utilizzato in tutti i corsi che richiedono un programma simile.

Elenco di tutti gli altri capitoli:
1 Addome acuto
2 Parete addominale ed ernie
3 Patologie dell’esofago e dello stomaco
4 Patologie dell’intestino
5 Patologie epatopancreatiche
6 Patologie della mammella
7 Ustioni
8 Patologie delle ghiandole endocrine
9 Nutrizione
10 Approccio al pz traumatizzato
11 Lesioni dei tessuti molli
12 Complicanze post operatorie
13 Post operatorio
14 Perioperatoio
15 Infezioni ed infezoni ci interesse chirurgico


DETTAGLI
Esame: Medicina
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (CHIAVARI, GENOVA, IMPERIA, LA SPEZIA, PIETRA LIGURE, SAVONA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andrepigreco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Corsini Giovanni.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Medicina

Medicina e chirurgia: 15 Infezioni di interesse chirurgico
Appunto
Medicina e chirurgia: 3 Patologie dell'esofago e dello stomaco
Appunto
Medicina e chirurgia: 12 Complicanze post operatorie
Appunto
Medicina e chirurgia: 13 Paziente post operatorio
Appunto