Microbiologia clinica HPV
Gli HPV sono gli agenti della più comune infezione a trasmissione sessuale, appartengono alla famiglia Papilloma Viridae e hanno uno spiccato tropismo per tutti gli epiteli, dove per epitelio si intende sia la cute che le mucose. I Papilloma virus sono specie-specifici, infatti ci sono quelli che infettano solo animali e altri che infettano preferenzialmente l'uomo; questi si chiamano HPV (Human Papilloma Virus). Ad oggi si conoscono oltre 150 genotipi e sono stati divisi in due grosse categorie:
- HPV cutanei, con spiccato tropismo per la cute
- HPV mucosali, che infettano le mucose
Esso viene considerato un virus oncogeno, in quanto è stato associato al carcinoma della cervice uterina, anche se lo stesso è presente in altri tipi di carcinomi, tra cui quello anale e vaginale. I vari genotipi sequenziati sono stati divisi in ulteriori gruppi quali HPV ad alto rischio ed a basso rischio oncogeno; i virus di genere α sono a carattere sia mucosale che cutaneo e le specie che più ci interessano sono le 7-9-10, che sono quelle ad alto rischio oncogeno. Per quanto riguarda invece quelli di genere β, sono di genere cutaneo e di solito associate a lesioni benigne della cute, anche se in alcuni pazienti immunodepressi, per esempio i trapiantati, anche questi ceppi, pur essendo benigni, possono causare tumori maligni, conosciuti come Immunodepressive cancer.
Il virus è privo di envelope, con capside proteico a simmetria icosaedrica, è a DNA circolare ed è molto molto piccolo. Questi virus, pur avendo un esiguo numero di geni, riescono a distruggere la funzionalità di una cellula destabilizzandola, tanto da innescare in essa un processo neoplastico.
Genoma di HPV
Per quanto riguarda il genoma di HPV, in esso si riscontrano tre regioni differenti, perciò ne consegue una distinzione:
- Una regione di controllo che non verrà mai codificata ed è uguale per tutti i virus
- Due regioni codificanti, di cui la Early a carattere funzionale e la Late una a carattere strutturale: la prima regione codificherà per proteine che avranno una funzione nella replicazione e nella trascrizione virale, mentre la seconda codificherà per le proteine del capside.
Nelle famiglie evidenziate E2, E6, E7 sono i geni responsabili per la trasformazione neoplastica e ne parleremo in seguito.
Ciclo di replicazione del virus
La particolarità del virus sta nel suo ciclo di replicazione. Innanzi tutto per replicare, il virus ha bisogno di infettare le cellule dello strato basale, dove penetra attraverso un microtrauma della cute: giunto nello strato basale, inizia ad esprimere dei geni, E6 ed E7 in particolare, che promuoveranno la replicazione cellulare. Così le cellule dello strato basale inizieranno la loro replicazione e si avrà la formazione di più cellule infette in questo strato (mostra la figura su una slide); ovviamente come avviene in tutti gli epiteli, in particolare nella cute, che è epitelio pluristratificato, queste cellule si differenzieranno e andranno a formare le cellule dello strato granuloso e queste saranno ovviamente infette.
In queste circostanze nell'ambiente citoplasmatico verranno esposti altri geni, che sono appartenenti al set genico E, importante per il processo di replicazione virale. Quindi, avremo tantissimi genomi del virus. La cellula infettata dello strato granuloso si porrà in superficie, differenziandosi come cellula superficiale e qui si creerà il virione completo, con la trascrizione di E1 e E2, L1 ed L2 che sono le proteine del capside; a questo punto il virus è pronto per uscire dalla cellula e infettare qualsiasi altro organismo o cellula si trovi nelle immediate circostanze.
La naturale storia di un virus e, in particolare, di HPV viene controllata bloccando il ciclo di replicazione, perché l'ospite in genere ha la meglio sul virus e, grazie ad una risposta immunitaria efficiente anti-virale, si ha una remissione spontanea da infezione da HPV. Quando il virus ha la meglio sull'ospite, si ha infezione da HPV e, addirittura, in alcuni casi il virus continua a persistere, trasformandosi in cellula immortale e indirizzandosi alla via neoplastica.
Manifestazioni da HPV
Ci sono diversi distretti:
- Cute
- Testa-collo
- Genitali
Per quanto riguarda la cute, tipiche sono le verruche (comuni, palmari, plantari) ed i genotipi maggiormente coinvolti sono l’1 ed il 4. Per quanto riguarda le manifestazioni del distretto testa-collo, caratteristici sono i papillomi benigni peduncolati con i genotipi specifici 6 e 11, presenti anche nella nostra popolazione, che sono a basso rischio oncogeno. Per quanto riguarda le lesioni della sfera genitale, distinguiamo delle lesioni particolarmente evidenti e facilmente diagnosticabili anche da persone non direttamente competenti nel settore, che sono i condilomi acuminati, ma esistono anche delle forme subcliniche quali papillomi piatti e displasie.
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