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PATOGENESI MICROBIICA

Una corretta diagnosi microbiologica può essere effettuata solo dopo una profonda conoscenza dei meccanismi di interazione tra microrganismo e ospite. A tal fine è necessario prendere in esame le differenze esistenti tra microrganismi commensali e patogeni. Come ricordiamo noi siamo infatti colonizzati da ben 1014 batteri commensali molti di più rispetto alle 1013 cellule che costituiscono il nostro organismo. In particolare è necessario innanzitutto conoscere il distretto dove i batteri svolgono colonizzazione: è infatti possibile riconoscere distretti sterili,come il sangue, dove al massimo è possibile riscontrare la presenza di uno o due generi batterici (in caso soprattutto di infezioni da catetere o protesi colonizzata) altri distretti come la mucosa orale che sono invece colonizzati da un elevato numero di ceppi e dove è necessario individuare il patogeno responsabile dell'infezione per utilizzare l'antibiotico specifico che non colpisce troppo duramente i commensali distruggendo la flora batterica normale. Anche se come evidenziato da studi recenti non vi è una netta linea di demarcazione tra commensali e patogeni,essendo i primi in grado talvolta raggiungendo i tessuti profondi e acquisendo virulenza di dare origine a infezioni,una delle principali caratteristiche che differenziano i commensali dai patogeni è la capacità di questi ultimi di produrre tossine e nel caso dei Gram negativi lipopolisaccaridi in grado di provocare un infiammazione distruttiva. Infatti i commensali producono in genere un lipopolisaccaride che viene tollerato dall'ospite non dando origine a un processo infiammatorio. Sembra dunque che gli epiteli siano in grado di discriminare grazie all'espressione di specifici TLR tra commensali,verso i quali mettono in atto una sorta di pace armata, e patogeni. La patogenesi microbiologica è inoltre correlata alla capacità dei patogeni al contrario dei commensali in grado esclusivamente di aderire al sito di colonizzazione di penetrare all'interno delle cellule e quindi di eludere il sistema immunitario anche grazie alla formazione di biofilm e alla presenza di fattori come la capsula anticogitarica. Un'altra importante caratteristica dei patogeni

PATOGENESI MICROBICA

Una corretta diagnosi microbiologica può essere effettuata solo dopo una profonda conoscenza dei meccanismi di interazione tra microrganismo e ospite. A tal fine è necessario prendere in esame le differenze esistenti tra microrganismi commensali e patogeni. Come ricordiamo noi siamo infatti colonizzati da ben 10^14 batteri commensali molti di più rispetto alle 10^13 cellule che costituiscono il nostro organismo. In particolare è necessario innanzitutto conoscere il distretto dove i batteri svolgono colonizzazione: è infatti possibile riconoscere distretti sterili,come il sangue, dove al massimo è possibile riscontrare la presenza di uno o due generi batterici (in caso soprattutto di infezioni da catetere o protesi colonizzata) altri distretti come la mucosa orale che sono invece colonizzati da un elevato numero di ceppi e dove è necessario individuare il patogeno responsabile dell'infezione per utilizzare l'antibiotico specifico che non colpisce troppo duramente i commensali distruggendo la flora batterica normale. Anche se come evidenziato da studi recenti non vi è una netta linea di demarcazione tra commensali e patogeni,essendo i primi in grado talvolta raggiungendo i tessuti profondi e acquisendo virulenza di dare origine a infezioni,una delle principali caratteristiche che differenziano i commensali dai patogeni è la capacità di questi ultimi di produrre tossine e nel caso dei Gram negativi lipopolisaccaridi in grado di provocare una infiammazione distruttiva. Infatti i commensali producono in genere un lipopolisaccaride che viene tollerato dall'ospite non dando origine a un processo infiammatorio. Sembra dunque che gli epiteli siano in grado di discriminare grazie all'espressione di specifici TLR tra commensali,verso i quali mettono in atto una sorta di pace armata, e patogeni. La patogenesi microbiologica è inoltre correlata alla capacità dei patogeni al contrario dei commensali in grado esclusivamente di aderire al sito di colonizzazione di penetrare all'interno delle cellule e quindi di eludere il sistema immunitario anche grazie alla formazione di biofilm e alla presenza di fattori come la capsula antifagocitaria. Un'altra importante caratteristica dei patogeni

È poi rappresentata dalla motilità che permette dunque a tali microrganismi di raggiungere siti in cui è presente un’elevata concentrazione di nutrienti che permette dunque la proliferazione di questi microrganismi (un esempio è dato da Pseudomonas aeruginosa in grado di muoversi e raggiungere siti in cui è ricca la concentrazione di ferro).

---->I patogeni rispetto ai commensali sembra dunque siano in grado oltre che di aderire e colonizzare una specifica sede, anche di divenire intracellulari, eludere grazie a specifiche strutture quali antigeni di superficie e capsula antifagocitaria il sistema immunit

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Scienze mediche MED/46 Scienze tecniche di medicina di laboratorio

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