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TECNICHE DIRETTE E NON

Nel caso non sia possibile rilevare mediante tecniche dirette (microscopia e PCR) il patogeno (come accade in caso di bassa carica parassitaria, di localizzazione del parassita in sedi difficili da raggiungere o di parassiti difficili da distinguere morfologicamente) vengono preferite tecniche indirette volte a rilevare la risposta immunitaria del paziente contro il patogeno ossia la presenza di anticorpi specifici diretti contro il parassita che si ipotizza essere la causa della patologia. In particolare le tecniche indirette di diagnosi a loro volta possono essere distinte in tecniche qualitative la cui funzione è quella di rilevare la presenza o assenza del parassita e tecniche quantitative volte a rilevare la carica parassitaria.

Nelle tecniche di diagnosi indiretta vengono utilizzati antigeni parassitari. Il principale test indiretto di screening è rappresentato dal test Elisa questo sfrutta antigeni parassitari posti in micro pozzetti in cui viene poi aggiunto il siero del paziente,successivamente vengono introdotto antisiero contenente anticorpi anti immunoglobuline umane legate a perossidasi di rafano e un substrato che, nel test Elisa è rappresentato da acqua ossigenata o meglio perossido di idrogeno, in grado di scindere il marcatore legato agli anticorpi anti immunoglobuline umane e quindi dare una reazione colorimetrica che può essere valutata da apparecchiature spettrofotometriche che permettono dunque di definire la positività o la negatività al test.

Essendo Elisa estremamente sensibile ma poco specifica dando quindi un elevato numero di falsi positivi dovuto all'utilizzo di antigeni grossolani il test di conferma della diagnosi indiretta viene effettuato mediante Western Blot. Tale test altamente specifico sfrutta antigeni raffinati posti su una striscia di carta a cui viene aggiunto il siero del paziente, successivamente anticorpi anti immunoglobuline umane marcate con perossidasi alcalina e substrato che permette dunque di rilevare una serie di bande che confrontate con standard di riferimento permettono la diagnosi.

Le tecniche di diagnosi indiretta presentano però alcuni limiti quali la difficoltà di coltivare i parassiti da cui estrarre gli antigeni.;-)

TECNICHE DIRETTE E NON

Nel caso non sia possibile rilevare mediante tecniche dirette (microscopia e PCR) il patogeno (come accade in caso di bassa carica parassitaria, di localizzazione del parassita in sedi difficili da raggiungere o di parassiti difficili da distinguere morfologicamente) vengono preferite tecniche indirette volte a rilevare la risposta immunitaria del paziente contro il patogeno ossia la presenza di anticorpi specifici diretti contro il parassita che si ipotizza essere la causa della patologia. In particolare le tecniche indirette di diagnosi a loro volta possono essere distinte in tecniche qualitative la cui funzione è quella di rilevare la presenza o assenza del parassita e tecniche quantitative volte a rilevare la carica parassitaria. Nelle tecniche di diagnosi indiretta vengono utilizzati antigeni parassitari. Il principale test indiretto di screening è rappresentato dal test Elisa questo sfrutta antigeni parassitari posti in micro pozzetti in cui viene poi aggiunto il siero del paziente, successivamente vengono introdotto antisiero contenente anticorpi anti immunoglobuline umane legate a perossidasi di rafano e un substrato che, nel test Elisa è rappresentato da acqua ossigenata o meglio perossido di idrogeno, in grado di scindere il marcatore legato agli anticorpi anti immunoglobuline umane e quindi dare una reazione colorimetrica che può essere valutata da apparecchiature spettrofotometriche che permettono dunque di definire la positività o la negatività al test. Essendo Elisa estremamente sensibile ma poco specifica dando quindi un elevato numero di falsi positivi dovuto all'utilizzo di antigeni grossolani il test di conferma della diagnosi indiretta viene effettuato mediante Western Blot. Tale test altamente specifico sfrutta antigeni raffinati posti su una striscia di carta a cui viene aggiunto il siero del paziente, successivamente anticorpi anti immunoglobuline umane marcate con perossidasi alcalina e substrato che permette dunque di rilevare una serie di bande che confrontate con standard di riferimento permettono la diagnosi. Le tecniche di diagnosi indiretta presentano però alcuni limiti quali la difficoltà di coltivare i parassiti da cui estrarre gli antigeni.;-)

Il non poter essere utilizzati in soggetti immunocompromessi e quindi in caso di infezioni opportunistiche non essendo rilevata la risposta immunitaria del paziente e nelle parassitosi in cui è necessario una tempestiva diagnosi come nel caso di malaria.

-->PCR real time quantifica la carica;Nested permette con l'utilizzo dell'amplificato di una prima pcr di ottenere un quantitativo enorme di campione da un campione inizialmente esiguo.

Leishmania è un opportunista trasmesso da flebotomo in grado di dare origine a infezioni quali leishmaniosi cutanea,dei tessuti molli e viscerale che si manifesta con epatospnomegalia, anemia e febbre inoltre è possibile riscontrare anche aumento della VES, ipergammaglobulinemia e pancitemia. La diagnosi viene effettuata mediante la ricerca di anticorpi contro il parassita mediante test ELISA e successivamente Western blot.(*)Toxoplasma gondii opportunista in grado di dare origine a infezioni letali in soggetti immunocompromessi e inoltre provocare in gravidanza, facendo parte del complesso Torch, aborto pretermine e alterazioni neurologiche del feto. In particolare vengono rilevati mediante test ELISA in gravidanza anticorpi IgM e IgG contro toxoplasma nel caso di IgM + l'infezione è in atto è quindi necessario valutare il passaggio transplacentare del parassita al feto mediante amniocentesi o villocentesi e amplificazione con PCR alla ricerca dei tachizoiti nel caso in cui invece le IgM e IgG siano negative la donna deve stare attenta a non infettarsi in caso di IgG positive il contatto con il parassita è avvenuto e è quindi necessario valutare se l'infezione sia in atto o pregressa in particolare questo può essere effettuato sia mediante ulteriori test ELISA in cui si valuta l'aumento della concentrazione di IgG che invece rimangono costanti nelle infezioni pregresse ,sia con lo svolgimento del test di avidità che prevede il lavaggio dopo test ELISA dei complessi antigene anticorpo con urea e si basa sull'avvidità crescente delle IgG per il proprio antigene col tempo. In caso di avidità superiore al 30% l'infezione sarà pregressa in caso contrario è in atto.

Per quanto riguarda Echinococcus granulosus questo forma cisti idatidea a livello soprattutto di fegato polmoni milza dove però le indagini indirette sono negative e anche a livello renale. È necessario dopo ecografia effettuare test ELISA e Western Blot alla ricerca degli antigeni di Echinococcus. Segue rimozione chirurgica delle cisti idatidea la cui rottura può essere letale per il paziente.--->Schistosomi unici nelle urine!

(*)Se la sierologica viene negativa (è un opportunistica che si manifesta negli immunocompromessi) si effettua PCR!!!

Tripanosoma cruzi agente eziologico del morbo di Chagas viene trasmesso dalla cimice triatomina e presenta una prima fase acuta caratterizzata dalla presenza del chagoma in cui è possibile rilevare nel sangue il parassita e quindi valutarlo mediante tecniche dirette di microscopia e dopo un periodo di generale benessere una fase cronica in cui il parassita raggiunge i tessuti e dà quindi l'insorgenza di megacolon megaesofago epatomegalia in questo caso viene quindi utilizzata una metodica sierologica con test ELISA e Western Blot e successivamente PCR molecolare. Test ELISA, Western Blot e PCR molecolare vengono anche utilizzate nel caso della valutazione di sacchi di sangue da trasfondere poiché oggigiorno infezioni da tripanosoma possono essere presenti anche in Italia per gli elevati flussi migratori, le trasfusioni e nuove infezioni migratorie. (HIV, Treponema, HCV, HBV).

Vengono utilizzati per i diversi ceppi Plasmodium la malaria diagnosticata esclusivamente mediante striscio di goccia spessa di sangue e evidenze morfologiche dei diversi ceppi di plasmodi. Il prelievo è effettuato dopo il picco febbrile perché i parassiti sono rilevati solo all'interno dei globuli rossi. Kowlesi è più piccolo di falciparum e viene rievato mediante sierodiagnosi. È necessario valutare anche a carica parassitaria->info efficacia terapia e gravità condizione Anche per le filarie è necessario stare molto attenti al momento del prelievo un particolare viene preferito effettuare un prelievo di giorno e uno di notte correre microfilarie sono riscontrati in circolo in base al ciclo della zanzara vettirice Simulidi di giorno e Culex di notte.

Nel caso in cui la carica parassitaria risulti essere estremamente esigua come in caso di acantameba sulla lenta a contatto una parte viene utilizzata per la PCR l'altra in coltura salina; Strongyloides stercoralis si pongono le uova in terreno con carbone attivo e si aspetta che si schiudano e poi si osserva al microscopio; Schistosoma è l'unico ritrovato nelle urine in caso di cui deve essere testato alla vitalità ponendo la temperatura di circa 25 gradi e quindi osservando la schiusa e la fuoriuscita del miracidio.

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher moncicci96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina di laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Scienze mediche Prof.
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