Cambiamento del fuso orario
Jet lag e riduzione dell'attenzione
Le variazioni del fuso orario provocano soprattutto disturbi del sonno, cioè un disturbo del ritmo sonno-veglia di entità proporzionale al numero di ore di sfasamento. Le situazioni più importanti si verificano quando il soggetto si sposta da un paese all’altro cambiando ben 4 fusi orari, ad esempio attraversando l’Atlantico verso ovest, in direzione est dall’Europa a Bombay o a Karachi (con spostamenti aerei e in direzione latitudinale).
Il ripristino del ritmo sonno-veglia in genere avviene dopo lo stesso numero di ore corrispondenti a quelle del fuso orario, mentre le alterazioni del ritmo della melanina, del ricambio idrico e della peristalsi intestinale possono richiedere da 3 giorni a 3 settimane.
Come prevenire gli effetti del fuso orario
Per prevenire gli effetti del fuso orario è opportuno seguire alcune regole:
- Se il viaggio dura più di 3 giorni è possibile mantenere l’orario del proprio paese di origine.
- Se il viaggio dura più di 3 giorni bisogna adottare subito il ritmo del sonno e dei pasti del paese ospite e sincronizzarsi rapidamente con l’ora locale utilizzando i sincronizzatori esterni, cioè l’ora dei pasti e l’esposizione alla luce del giorno.
- Si devono spostare il ciclo dei pasti e del sonno 1 o 2 giorni prima della partenza, di 1 o 2 ore.
- Prima di partire in aereo è opportuno consumare un pasto e sull’aereo bisogna selezionare sul posto prenotato “non disturbare fino alla colazione”, cercando di dormire coprendosi dalla luce mediante una mascherina.
- Assumere la melatonina: consente di sincronizzare i ritmi biologici, specie quello sonno-veglia.
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