STORIA DELLA MEDICINA
GRIGNOLIO
SILVIA SANTAGOSTINI BIETTI
Università San Raffaele
EPIDEMIE, VACCINI E DISINFORMAZIONE
Un tempo il vaccino era obbligatorio, poi con l’evoluzione le fasce alte sono quelle che tendono a essere più dubbiosi.
Sempre con l’evoluzione la società è arrivata a pensare di volere una efficacia del 100% ma rischio 0.
Un processo per ottenere un farmaco parte da 10.000 molecole fino ad una e ci si mette circa 15 anni. Deve
attraversare diverse fasi
- Fase 1 ci si assicura che non faccia male
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- Fase 2 e 3 efficacia e dosaggio
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- Fase 4 post market, reazioni avverse
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Diverse tipologie di vaccino
- AD ANATOSSINE/ TOSSOIDI molecole provenienti dall’agente infettivo che attivano il sistema immunitario
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- VIVI ATTENUATI Polio orale, morbillo, rosalia
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- INATTIVI polio intramuscolo, epatite A
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- AD ANTIGENI PURIFICATI pertosse e anti-influenza
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- PROTEICI RICOMBIANTI epatite B
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la media per ottenere un vaccino è più o meno 10 anni ≠ con il covid si è dimostrato il contrario.
Primo vaccino fu sul vaiolo (= malattia che uccide 40% della popolazione che sfigura, sviluppatosi nel 1200 circa).
come l’evoluzione spiega le malattie? Dipende anche da chi si deriva, da quale Neanderthal derivi.
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CAUSE PANDEMIA
- In antichità le pandemie non esistevano perché eravamo naturalmente separati, oggi invece siamo tutti
connessi, siamo una “tribù” unica.
- Urbanizzazione
- Trades and travels
- Densità della popolazione
- Domesticazione degli animali e piante
- Guerre
- Migrazioni
- commercio
ESEMPI EPIDEMIE
- PESTE DI ATENE
Tucidide, grande storico, ci racconta quando nel 430, Atene e Sparta si confrontano, il grande stratega Pericle
guida le truppe, ma si becca la peste (forse anche una febbre emorragica/tifo), muore Pericle, Sparta vince e
cade la democrazia di Atene, uno dei casi in cui uno dei contendenti si avvantaggia con l’epidemia che
colpisce l’avversario. Tucidide descrive questa epidemia, dice una cosa che ci riguarda: i più colpiti erano i
medici. Il fatto molto rilevante di cui si accorse è che le persone infettate, che sopravvivevano, rimanevano
immuni, non si ammalavano una seconda volta (elemento molto importante allora, perché chi sopravviveva
svolgeva attività essenziali) – quella che noi oggi chiameremmo “immunità”. Si accorse, Tucidide,
dell’esistenza, nell’organismo di qualcosa che cambia: una volta che ti ammali, non vieni più colpito da quella
malattia. 1
- EPIDEMIA ANTONINA
lo portarono le truppe romane nel Medio Oriente
- EPIDEMIA DI CIPRIANO
- PESTE
Un elemento molto importante è la comunità di topi che è cambiata, sono cambiati i ratti che popolavano le
città italiane la peste nera utilizza i topi come vettori, il batterio passa a noi attraverso gli animali che
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abitano sui topi (come i pidocchi, che sono infettati con i topi), una volta che i topi muoiono (ovvero non
possono essere più il cibo dei pidocchi), i pidocchi passano all’uomo ed è così che veicoliamo questo tipo di
malattia infettiva. Se noi osserviamo la velocità di propagazione, ci rendiamo conto che la prima peste è stata
molto veloce, che è di due tipi: quella che si trasmette con i droplets (da uomo a uomo), molto rapida e quella
che si trasmette tra i topi (più lenta), torniamo sempre al commercio.
- MALARIA
l’evoluzione ha permesso di trasformare le malattie come protezione verso altre malattie.
PRIMA GUERRA BATTERIOLOGICA le forze tartare incominciano l’assedio della città di Caffa, governata dalla
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Repubblica dei genovesi e l’armata mongola comincia ad ammalarsi di peste. Ecco che viene loro un colpo di genio,
come è possibile vedere nel documento in immagine: essi utilizzarono i cadaveri come fomiti per trasmettere
all’interno della città assediata la peste, lanciando i morti con delle catapulte.
La seconda onda di peste
- Defoe descrive la peste in modo empirico descrivendo una Londra infettata
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- Manzoni scrive degli appestatori da cui è partita la pandemia, inserendo la politica
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La peste del 1300 impiegò 15 anni come per la SARS 2022 che arrivò in Canada dopo 3 mesi
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La Cina fino 20 anni fa non era molto influente ma con l’aumento della densità della popolazione e la diffusività dei
mercati amplificato i rischi di contagio. Anche a causa della globalizzazione grande attenuamento della capacità
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diffusiva delle malattie infettive provocato dalla rivoluzione dei vaccini ad mRNA.
La seconda ondata di peste è aiutata dall’importanza dei porti marittimi, come per Venezia nel quale è stata inserita la
prima quarantena nel 1370
All’inizio del 500, parte la conquista del sud America. Incontrano l’impero Azteco che non essendo preparato, viene
sciolto in maniera atroce tutto ciò è stato grazie alla sifilide perché i sud americani non avevano lo stesso sistema
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immunitario degli europei, non riuscendo a contrastare le malattie europee.
Sifilide che trovò la sua massima diffusione in questo periodo storico.
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VACCINAZIONE
Simile cura il simile
Tutto inizia grazie alla VAIOLAZIONE nell’Alto Medioevo cinese quando i medici di corte si resero conto che le
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persone che si ammalavano di vaiolo nel caso di sopravvivenza non si riammalavano, prendevano così il pus del vaiolo,
lo facevano essiccare, lo rendevano polvere e lo soffiarono nei nasi dei reali sani stesso concetto di Tucidide per la
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peste ad Atene.
Ciò che hanno salvato il genere umano 2
- Potabilità delle acque
- Antibiotici
- Vaccini
Nel passaggio dall’antica Cina fino alla Turchia il metodo di vaccinazione cambia
Timone e Piralino si sono accorti della vaiolazione nel 1714 scrivendo alla Royal Society. Lady Montagu, che perse il
fratello per vaiolo, decise di far vaccinare i figli dagli Ottomani, promuovendo così i vaccini.
VAIOLAZIONE identificare malattie infettive casualmente attenuate
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JENNER
Sentì che coloro che erano stati a stretto contatto con le mucche infettate, erano immuni.
Fu il primo a dimostrare e capire il meccanismo.
Si rese conto le mani delle mungitrici recavano le stesse escoriazioni delle mucche.
Nel 1796 pensò che la malattia delle mucche era la stessa che infettava gli uomini e che, chi era a stretto contatto con
il vaiolo, ne era stato infettato e poi guarito, ne era immune. Prese quindi il materiale purulento dalla mucca e inserì
lo smallbox in un bambino. Il bambino si ammalò in forma lieve e si riprese. Dopo mesi inserì nel bambino il vaiolo
umano e il bambino sopravvisse.
Nella vaiolazione si rischia di trasmettere anche tutte le malattie veneree.
TEORIA MIASMATICA
Dei professori universitari dovevano trovare le cause della peste e la sua diffusione
- Ira delle divinità
Ippocrate
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Girolamo Fracastoro fu il primo a costruire una idea che si opponeva alla teoria miasmatica di Ippocrate inserendo la
teoria dell’infezione. Pensando che i germi erano la causa di ogni infezione.
L’esercito di George Washington era stato distrutto sempre perche l’esercito britannico era variolato, mentre quello
statunitense no, perdendo uomini anche per questo.
l’anno dopo fece vaccinare tutto l’esercito, vincendo così il secondo attacco.
stessa teoria venne utilizzata da Napoleone.
Nel passaggio da Koch a Pasteur molti elementi fanno cambaire il paradigma scientifico, inserendo una tessera
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nella scienza.
EX John Snow fondò l’epidemiologia accorgendosi del colera, indovinando tutto ciò che comporta una malattia.
Semmelweis che scoprì che i medici si devono lavare le mani, perche i medici possono trasmettere delle malattie
Lister scoprì che nelle camere operatorie c’era una grande infezione delle malattie, portando la morte del malato.
PRIMA TEORIA MICROBICA
KOCH e PASTEUR
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KOCH
Egli provò prima ad usare una gelatina come medium su cui farli vivere, ma senza successo, poi con dell’AGAR al quale
aggiunse alcuni nutrienti per la colonia, riuscendo a farli crescere.
Dal punto di vista tecnico quello che Koch usò sono definiti come piastre di coltura o piastre di Petri (dal nome del
batteriologo che la inventò nel 1877) e sono ancora oggi utilizzati.
All’inizio del 900’ si stava espandendo la teoria della nuova sintesi: ovvero la scoperta del neodarwinismo che era stata
abbracciata da tutte le scienze, tranne per la batteriologia. In particolare, il punto non compreso era come fosse
possibile che in queste piastre, ogni volta che i nutrienti venivano cambiati i batteri si adattassero.
La prima risposta fu che i il nutrimento interferisse con il genoma batterico, rendendoli in poche generazioni adatti a
quel tipo di alimentazione.
Questo appare ai nostri come un banale modo di spiegare un qualcosa di sconosciuto senza fondamenta scientifiche;
adesso infatti sappiamo che la diversità esiste grazie a mutazioni che favoriscono l’adattamento, e così vale per tutti
gli esseri viventi.
I postulati di Koch sono i criteri che stabiliscono il legame tra germi e malattie e i tre essenziali sono:
• I microrganismi devono essere isolati dall’esemplare morto e fatti crescere in una coltura.
• La coltura deve causare la malattia se iniettata in un organismo sano.
• Il soggetto infettato deve avere la stessa malattia di quello deceduto e i microrganismi prelevati da questi due
individui devono essere gli stessi.
Se questi tre fondamenti vengono rispettati possiamo avere la certezza assoluta di aver trovato la causa della malattia.
Arrivati a questo punto si può analizzare i microrganismi e trovare una cura o vaccino.
PASTEUR
Lui attenua la malattia per attenuare l’azione del patogeno e diventare immuni.
Con Pasteur si ha avuto il passaggio da vaccinazione “naturale” a completamente artificiale, non prendendo più
l’agente patogeno da soggetti malati, ma isolandolo in laboratorio e ATTENUANDOLO con agenti chimici (in modo
artificiale). Ci arrivo dopo vari tentativi e botta di culo.
Pasteur ottenne la fiducia da parte dei più grazie all’esperimento di Paully-le-Fort, che utilizzò il vaccino dell’antrace su
un gruppo di bestiame che venne immunizzato e riuscì a sopravvivere, mentre l’altro gruppo, che non era stato
immunizzato, morì.
Prima di Pasteur ci sono stati altri scienziati che hanno riconosciuto come la relazione tra agente patogeno e malattia
sia forte, anzi che essi la inducano. Esempi di scoperte di questo tipo sono:
- John Snow che comprese la ragione scatenante del colera. Analizzando la distribuzione geografica della
malattia, arrivò molto vicino alla verità, capendo come il colera potesse derivare dall’acqua contaminata.
Celebre è la fontana di Broad Street, che venne manomessa da John Snow stesso, avendo come risultati la
diminuzione della diffusione del colera in quel quartiere.
- Ignàs Semmelweis invece riuscì a comprendere, studiando la cartella clinica di un suo collega morto a causa
di un’infezione, che le lesioni presenti sul corpo erano identiche a quelle tipiche delle donne morte per
febbre puerperale.
In questo modo comprese che dal punto di vista patologico la morte del medico e la febbre puerperale erano
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la stessa cosa e che erano causate dal passaggio di microrganismi da un corpo ad un altro. Nello specifico il
passaggio avveniva dai medici, che senza igienizzarsi effettuavano autopsie e poi visitavano donne
partorienti, ai pazienti.
JOSEPH LISTER
La chirurgia era divisa dalla medicina era perche quasi tutti i pazienti chirurgici morivano di sepsi.
All’inizio si pensava che fosse tutto causato da un miasma nell’aria.
Per combattere le infezioni Pasteur suggerì di
- Filtrare
- Scaldare
- Esporre ad agenti chimici
Oppure utilizzare l’acido carbonico
Uno dei vaccini più importanti della storia è stato il BCG contro la tubercolosi, somministrato a più di 80 milioni di
bambini. Esso si è diffuso particolarmente dopo la Seconda guerra mondiale, in una campagna di vaccinazione che in
tre anni portò all’immunizzazione di 8 milioni di bambini e 14 milioni di persone.
Anche la campagna contro la Poliomielite è certamente degna di nota, con i vaccini ottenuti da JONAS SALK (1953,
creato con il virus ucciso) e da ALBERT SABIN (1955, creato con il virus attenuato) grazie anche alla “National
Foundation for Infantile Paralysis” fondata da Roosevelt nel 1938, ora diventata la “March of Dimes”, che raccolse
fondi sostanziali per supportare la ricerca. In pochi anni la poliomielite viene debellata in quasi tutti i paesi del mondo.
In Europa si preferiva il vaccino SALK, essendo la polio non molto diffusa, a differenza di altri Paesi in cui c’era una
diffusione importante del virus e si preferì somministrare il SABIN. Il vaccino Sabin portava ad una riattivazione, di 1
casi su 750.000, del virus, causando quindi paralisi flaccida. Questo fu il motivo della creazione della legge sulla
COMPENSAZIONE dei danni causati da virus ed altri fattori. Una volta che fu eliminato il rischio di polio, si preferì
passare al vaccino Salk, molto più sicuro, in quanto utilizzava virus uccisi e non attenuati.
Fino a tre anni fa la polio era ancora diffusa in Afghanistan, Pakistan e Nigeria, ma grazie ad un’intensa campagna
vaccinale, l’Africa è diventata polio-free.
Perché in Afghanistan i vaccinatori vengono uccisi? Per due motivi:
1. Perché si crede che questi rivelino alle autorità politiche dove si nascondono le cellule di opposizione del
governo o terroristi.
2. Perché c’è l ‘idea che i prodotti presenti nei vaccini che provengono dall’occidente limiti il numero di nascite
poiché causa di infertilità
HILLEMAN
il creatore dei vaccini combinati.
É considerato l’uomo che ha salvato più vite al mondo, grazie al vaccino contro il morbillo, parotide e rosolia,
successivamente combinati.
VETTORI 5
Nel 1979 l’ OMS dichiara l’eradicazione del vaiolo nel mondo, in seguito alla morte del 1977 degli ultimi 2 pazienti
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affetti dalla malattia.
Un altro virus da non sottovalutare è il virus dell’influenza che annualmente causa circa 750.000 morti con delle punte
che possono arrivare a 1.500.000/ 2.000.000.
Nel 900 a causa di malattie infettive, come la tubercolosi, sono morte circa un miliardo e mezzo di persone. La
potabilità delle acque, i vaccini e gli antibiotici sono gli strumenti che hanno salvato più vite nel corso della storia. L’
OMS ha calcolato fino al decennio scorso i vaccini hanno salvato circa 25 milioni di persone.
Quasi tutte le malattie infettive umane hanno fatto il salto di specie dagli animali all’uomo (spillover), e per questo
vengono chiamate zoonosi.
Le principali sono:
- Morbillo che si è evoluto dalla peste bovina;
- influenza proveniente da suini e specie avicole,
- vaiolo che ci giunge da bovini o cammelli,
- pertosse da maiali e cani,
- peste da topi, conigli e lepri,
- febbri emorragiche (tra cui Ebola) da pipistrelli e scimmie, responsabili anche dell’Hiv.
O infezioni di cui gli animali sono anche vettori:
- peste e tifo veicolate da topi, pidocchi e zecche, •tetano e leishmaniosi dal cane,
- toxoplasmosi dal gatto,
- brucellosi da pecore e bovini,
- salmonellosi da animali da cortile come polli, maiali e bovini, e da rettili domestici come tartarughe e iguane
APPROCCIO CORONAVIRUS
il coronavirus è comparso nell’homo sapiens circa nel 1200 d.C. Da allora ci sono state due linee di sviluppo che si
sono divise secoli fa, una delle quali porta al pangolino e l’altra che porta al pipistrello.
Il SARS-CoV-2 ha sviluppato una linea un po’ indipendente tra 40 e 70 anni fa. Esistono 4 tipi di coronavirus:
- alfa
- beta Il beta-coronavirus nelle mucche causa escoriazioni e dissenterie letali.
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- gamma
- delta
Il virus si attacca a due tessuti, ovvero a due tropismi, che sono l’apparato respiratorio e quello gastroenterico.
Una delle ragioni responsabili del fatto che i bambini siano meno esposti alle conseguenze cliniche del coronavirus
(es.SARS-CoV-2) è il fatto che i recettori dell’apparato respiratorio sono meno presenti nei bambini rispetto agli adulti.
Quei coronavirus che attaccano l’apparato digerente (es. BCoV), colpiscono la popolazione infantile sia dei vitelli che
dei maiali che degli uccelli.
Perché i pipistrelli sono cosi pericolosi per l’uomo?
biologici-evolutivi:
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1. IL NUMERO
i pipistrelli sono molto numerosi (costituiscono circa 1⁄4 dei mammiferi).
2. MIGRAZIONE
possono volare per migliaia di km e possono mettere in connessione agenti patogeni delle zone silvestri con i
centri abitati.
3. ANTICHITÀ
i pipistrelli sono animali che esistono da tempo immemore e sono già il frutto della selezione di tantissime
infezioni virali e batteriche.
4. SISTEMA IMMUNITARIO
i pipistrelli, vivendo al freddo, non rispondono efficacemente alle infezioni (questa è una cosa positiva poiché
per quanto riguarda varie malattie bisogna attenuare la risposta immunitaria) e in più hanno le “luci
intermittenti di Natale”.
Come avviene nelle luci di Natale, queste diverse sottopopolazioni si infettano vicendevolmente da le vecchie
alle le nuove generazioni (che a loro volta infettano un’altra nicchia ecologica) e quindi, sostanzialmente, la
malattia infettiva rimane e viene fatta circolare nel tempo sotto meta o sub popolazioni.
Le malattie infettive veicolate dal pipistrello sono molte, come ad esempio
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