Sicurezza nei luoghi di lavoro
Cenni storici
Bernardino Ramazzini (Carpi, 4.10.1633 – Padova, 5.11.1714) - cattedra di Patologia generale (Università di Modena) - cattedra di Pratica Ordinaria (Università di Padova)
De Morbis Artificium Diatriba
Capitolo I… “Due sono, secondo me, le cause che provocano le varie e gravi malattie dei lavoratori. Malattie provocate da quello stesso lavoro che dovrebbe dare loro il pane. La prima causa, la più importante, è rappresentata dalle proprietà delle sostanze che producono gas e polveri tossiche…., la seconda è rappresentata da quei movimenti violenti e da quegli atteggiamenti non naturali per i quali la struttura stessa del corpo risulta viziata, cosicchè col tempo sopraggiungono gravi malattie.”
“… prevenire, vigilare sui mestieri e sulle fabbriche, fare smettere il mestiere a chi è impari ad esso, studiare la morbilità degli abitanti che vivono nelle vicinanze di luoghi di lavoro.”
“Quam artem exerceat”… che lavoro fa l’ammalato? Il lavoro influenza la salute e la sicurezza.
Luigi Devoto (1864 – 1936) Dirige la Clinica del Lavoro di Milano dal 1910 al 1935.
“..il malato è il lavoro ed è questo che deve essere curato affinchè siano prevenute le malattie dei lavoratori.”
Normativa di igiene e medicina del lavoro
- Emanazione di norme per l’igiene e la sicurezza dei luoghi di lavoro (prevenzione);
- Istituzione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali (INAIL 1933; TU 1124/65);
- Istituzione degli organi di vigilanza (L. 833/78 istitutiva del SSN);
La prevenzione
Per parlare di prevenzione è necessario tenere in considerazione tre fattori fondamentali: l’evoluzione della normativa; gli attori della prevenzione nel mondo del lavoro; la sorveglianza sanitaria/medica di radioprotezione.
Per quanto riguarda la normativa:
- 9 aprile 2008 DECRETO LEGISLATIVO n.81 + attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
- 3 agosto 2009 disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
In realtà il primo documento ad occuparsi della tutela della salute nei luoghi di lavoro è la Costituzione della Repubblica italiana, negli articoli 32 e 35.
Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.
Art. 35 La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Inoltre, troviamo un articolo a riguardo anche nel Codice Civile:
Art. 2087 CC (tutela delle condizioni di lavoro) L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità dell’impresa, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
Il datore di lavoro è quindi obbligato ad adottare nell’esercizio le misure che servono a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei propri lavoratori.
Prima del Testo Unico sulla sicurezza (che non è altro che il d.lgs 81/08):
Normativa precedente al Testo Unico e non abrogata:
- DPR 185/64 Prima normativa italiana in tema di radioprotezione
- Dlgs. 230/95 Protezione dalle radiazioni ionizzanti della popolazione e dei lavoratori.
- Dlgs 241/00 Radioprotezione dei lavoratori
Il sistema della prevenzione
Il sistema della prevenzione prevede numerosi fattori che permettono un corretto funzionamento della sicurezza. Uno di questi è la gestione partecipata della prevenzione in azienda, che a sua volta si suddivide in:
- Valutazione dei rischi e redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
- Misure organizzative, tecniche e procedurali
- Informazione, formazione, addestramento
- Sorveglianza sanitaria
- Prevenzione incendi e misure di emergenza
La prevenzione è di tre tipi:
- Primaria: sull’ambiente (messa a norma dei luoghi di lavoro), che prevede misure organizzative, tecniche e procedurali;
- Secondaria: sui lavoratori sorveglianza sanitaria, che prevede informazione, formazione e addestramento;
- Terziaria: prevenzione di complicanze sul lavoratore ammalato ed eventuale riabilitazione.
Pericolo e rischio
Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.
Rischi per la salute in ambiente sanitario
- Agenti biologici (Virus ematogeni, BK);
- Agenti di natura ergonomica (MMC, VDT);
- Agenti chimici (formaldeide; CA);
- Agenti fisici (RI, NIR);
- Lavoro notturno.
Chi attua la prevenzione?
- Linea operativa:
- Datore di lavoro (direttore generale);
- Dirigenti (direttore di struttura operativa complessa nell’AS è il Primario);
- Preposti (tutor);
- Lavoratore.
La linea operativa in azienda è gerarchica e stabilisce le responsabilità per ogni elemento.
- Linea tecnica di consulenza:
- Servizio di prevenzione e protezione (SPP) con il suo Responsabile (RSPP)
- Medico Competente
- Altre figure di consulenza
- Linea consultiva:
- Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Il datore di lavoro
Art. 2 comma 1 lett. B: Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.