Prefazione
Il primo a trattare del gioco è stato Huizinga nel 1939 con “Homo ludens”. Segue Caillois nel 1958 con “Un’isola precaria”. Ancora Caillois nel 1967 ha dato vita al volume “Jeux et sports” per la Pleiade.
Huizinga: il gioco è un operatore di ogni cultura il cui mondo appartiene al medesimo del sacro. Si tratta di uno spazio magico entrando nel quale si sospendono le regole e i modi della vita quotidiana. Dimensione soave e felice.
Caillois: sì, il gioco come spazio separato ma non felice bensì incerto, inquietante caratterizzato dall’aleatorietà, dall’ambiguità della maschera e dall’effetto squilibrante della vertigine.
La bella felicità di Huizinga si drammatizza nell’espressione “mettersi in gioco”. La gratuità del gioco si sposa poi in Caillois con la drammaticità perché il gioco è un’attività in pura perdita soprattutto nel senso di attività che rimanda solo a se stessa sì le origini del gioco si uniscono al sacro ma il sacro investe la dimensione religiosa ma la dimensione ludica svolge una sorta di auto-investimento.
Caillois è nato nel 1914 e morto nel 1981, sociologo ma anche interessato all’antropologia e alla filosofia. Bella la definizione della Yourcenar su “I giochi e gli uomini”: piattaforma girevole ovvero mobilità intellettuale, logica circolare.
Introduzione
Il gioco prepara alla vita ma gli ostacoli che pone sono istituiti e accettati dal giocatore: questo è il difetto principale del gioco e la sua stessa fertilità.
Parte prima
Il gioco si definisce un’attività:
- Libera: a cui il giocatore non è obbligato
- Separata: ci sono tempi e spazi fissati prima
- Incerta: svolgimento e risultato non sono determinati
- Improduttiva
- Regolata
- Fittizia: del tutto irreale
Categorie fondamentali
Agon: caratteristiche della competizione. Questa pratica presuppone un’attenzione costante, allenamento ed implica disciplina e perseveranza.
Alea: è la parola latina che indica il gioco dei dadi dunque di giochi in cui l’avversario è il destino. Alcuni giochi come le carte mettono insieme agon e alea.
Mimicry: mimica e travestimento sono le molle di questa categoria.
Ilinx: sono i giochi che si basano sulla ricerca della vertigine e consistono in un tentativo di distruggere per un attimo la stabilità della percezione e far subire alla coscienza una sorta di panico.
Le due potenze fondamentali del gioco sono il ludus e la paidia. Il ludus è il piacere nel superamento degli ostacoli e la lotta con sé stessi. Paidia è turbolenza, fantasia incontrollata, improvvisazione. Una caratteristica del ludus è il fatto che segua le mode e nella civiltà industriale ha dato origine all’hobby come attività compensatoria di lavoro frustrante.
I giochi di abilità individuale spesso si trasformano in giochi sociali diventando preteso di gara e competizione.
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