Meccanismi di difesa
Bisogna individuare i meccanismi di difesa che non appartengono a un ordine clinico, ma anche esistenziale. Sono manifestazioni che il soggetto ha per far fronte all'adattamento con l'ambiente e gli altri. Ogni soggetto fronteggia e modula determinate tipologie di eccitamenti e ricorre a ciò che la propria struttura gli consente.
Il termine adattamento assume un significato centrale, è vicino alla logica dell'Io, alla coscienza. I meccanismi emergono in un certo modo, con riferimenti ad alcune fasi di sviluppo. Un meccanismo di difesa non è necessariamente psicopatologico, ma è trasversale a livello esistenziale.
Cornice teorica dinamica e clinica
C'è una cornice teorica dinamica e clinica che ha prodotto alcuni concetti: il termine oggettuale specifica l'oggetto psichico, l'introiezione in una persona. Si passa da oggetti psichici parziali a totali, e le dinamiche tra soggetto e oggetto sono fondamentali.
Struttura
Il soggetto si inquadra sulla base dei rapporti all'interno di un'organizzazione che si rivela poi stabile e garante di comprensione di tutte le relazioni che il soggetto va a fare. Ad esempio, un soggetto con struttura nevrotica è in grado di porre insight rispetto alla propria condizione, ma rimarrà sempre collegato alla realtà, sulla base di un esame di realtà. In una struttura psicotica, il soggetto non mantiene l'esame di realtà, l'insight è scarso o assente e di conseguenza ha determinate modalità di relazionarsi all'oggetto psichico, diverse da quelle nevrotiche.
Il soggetto, nel momento in cui contrae rapporti con altri soggetti, pone delle domande: domanda di accudimento, di comprensione, si instaura una formulazione di desiderio. Il soggetto nevrotico è un soggetto che fa domande alle quali nessuno risponde pienamente. Ciò non avviene nei soggetti psicotici: egli vive la spaltung, non si pone nei confronti dell'altro come desiderante o come soggetto che domanda; egli non domanda; vive il dramma del non domandare; vive la dinamica della certezza assoluta che è delirante, certezza di volontà e desiderio dell'altro. Ad esempio, il soggetto paranoico ha delle convinzioni rispetto alla volontà dell'altro, è certo del fatto che l'altro voglia ucciderlo.
Struttura perversiva
La struttura perversiva è una struttura in cui il soggetto perverso fornisce delle risposte senza che nessuno abbia posto domanda; ad esempio, l'esibizionista che si denuda senza che nessuno abbia posto desiderio che lo faccia.
Psicosi ordinarie o bianche
In queste strutture, il soggetto non fa domanda (psicosi) laddove però non si assiste a cortei sintomatologici netti; c'è la possibilità di osservare una configurazione in cui non vi sono manifestazioni eclatanti dell'ordine psicotico. I meccanismi di difesa sono tentativi di modulazione che variano da struttura a struttura.
Personalità
Il concetto di dinamica si inserisce perché queste strutture prevedono cambiamenti ed evoluzioni. La personalità è l'insieme di proprietà cognitive, affettive, emotive e comportamentali che rendono possibile il riconoscimento dell'individuo e delle sue caratteristiche peculiari.
Nel momento in cui il soggetto contrae rapporto con gli altri, è possibile che si generino convergenze o divergenze e ognuno risponde e si difende sulla base delle proprie strutture. Tutte le stratificazioni che il soggetto subisce su base esperienziale sono fondamentali. Il soggetto fa esperienza dell'altro, e tramite le esperienze si forma la struttura che diventa la lente mediante la quale guarda la realtà esterna. Tutto ciò si configura come massa appercettiva, sempre attiva, e consente al soggetto di adattarsi alla realtà interna ed esterna.
Fasi di sviluppo
Come il soggetto affronta determinate fasi dello sviluppo (conquiste, difficoltà, traumatizzazioni) saranno garanti di quelle emergenze psicologiche e psicopatologiche che si svilupperanno nell'individuo. Le modalità che il soggetto ha di rispondere alle angosce sono attacco, fuga, congelamento oppure creatività e generazione di immagini e difese.
La differenza fondamentale tra bisogno e desiderio è che il bisogno si rivolge direttamente all'oggetto mentre il desiderio si postula e si esprime nella rilevazione di un vuoto che può essere colmato. La soddisfazione tramite suzione al seno materno (oggetto parziale), diventerà poi totale. L'elemento di soddisfazione può generare piacere o dispiacere (quindi può generare ansia, fobie) e le difese possono essere di fuga, di allontanamento e di spostamento.
Le prime esperienze di soddisfazione e insoddisfazione sono tutte esperienze che, seppur parziali, implicano la presenza dell'altro che è già di per sé costituita sulla base del termine esistenza "star fuori", "essere riconosciuti". Le fasi di sviluppo non sfuggono a questa necessità di sedimentazione delle esperienze. I processi attraverso cui l'esperienza si forma e si sedimenta avvengono già nella vita intrauterina.
Processo di eccitamento
I processi di eccitamento rappresentano possibilità di sperimentazione. Il soggetto inizia a sperimentare eccitamenti che dovrà essere in grado di modulare, e una delle modalità per farlo è il meccanismo di difesa.
Pulsione
La pulsione è una spinta energetica che dirige il soggetto attraverso l'oggetto; ad esempio, pulsione distruttiva (acting) e quella libidica (es. impulso sessuale). La psicologia nasce laddove c'è un rapporto tra soggetto e oggetto (psichico) in termini di rappresentazione. La pulsione è quella spinta inconscia attraverso cui il soggetto si rivolge a un oggetto e rende possibile il soddisfacimento.
Le pulsioni hanno delle componenti:
- Fonte: origine e collocazione corporea, da cui si dipana la spinta pulsionale. La fonte ci informa in modo diretto ed esplicito in merito a ciò che può essere considerato come il processo libidico in nascendi.
- Meta: rappresentata dal soddisfacimento della pulsione stessa. Nel momento in cui il soggetto comincia ad acquisire proprietà per cui può generare rappresentazioni dell'oggetto.
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Meccanismi di difesa
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Definizioni Meccanismi di difesa
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Psicologia Medica - Meccanismi di Difesa