Meccanica dello pneumatico
Appunti
Sommario
1 Nomenclatura di uno pneumatico stradale .............................................................................................. 3
2 La struttura ................................................................................................................................................ 6
2.1 Tallone ............................................................................................................................................... 6
2.2 Carcassa e cinture .............................................................................................................................. 7
2.3 Fianchi ................................................................................................................................................ 8
2.4 Battistrada ......................................................................................................................................... 9
2.5 Liner ................................................................................................................................................... 9
3 La mescola ............................................................................................................................................... 10
3.1 Gomme ............................................................................................................................................ 10
3.2 Plastificanti ...................................................................................................................................... 11
3.3 Vulcanizzanti .................................................................................................................................... 11
3.4 Coadiuvanti di processo .................................................................................................................. 12
3.5 Agenti protettivi .............................................................................................................................. 12
3.6 Cariche rinforzanti ........................................................................................................................... 12
3.7 Influenza della temperatura ............................................................................................................ 13
4 Interazione tra pneumatico e suolo ........................................................................................................ 15
4.1 L’impronta a terra ............................................................................................................................ 15
4.2 Isteresi ............................................................................................................................................. 16
4.3 Resistenza al rotolamento ............................................................................................................... 19
4.4 Generazione del grip ....................................................................................................................... 21
Introduzione
La prestazione di un veicolo è molto sensibile alle caratteristiche dello pneumatico, componente
d’interfaccia per lo scambio di forze tra veicolo e suolo e grazie al quale sono permesse manovre di
accelerazione, frenata e sterzatura, oltre che a contribuire al confort di marcia sui veicoli di serie. La
scelta corretta del tipo di pneumatico e il corretto assetto ruote può risultare determinante per i
tempi sul giro in una competizione; il suo sviluppo dunque necessita molta attenzione, il prodotto
finito è un componente molto complesso sia dal punto di vista strutturale che comportamentale.
L’analisi della formula fondamentale, la “Magic Formula” sviluppata dal Prof. Pacejka mostra come
le forze e i momenti scambiati tra pneumatico e suolo siano complesse funzioni di molteplici
parametri, tra cui la pressione di gonfiaggio, la struttura dello pneumatico, il tipo di mescola, il carico
verticale e altri ancora.
1 Nomenclatura di uno pneumatico stradale
Figura 1.1 - Simboli presenti sui fianchi di un generico pneumatico stradale
Sul fianco dello pneumatico sono impressi alcuni caratteri che forniscono diverse informazioni dalla
loro lettura ed interpretazione; in particolare si riescono a reperire le seguenti informazioni:
1) Larghezza dello pneumatico in mm;
2) Rapporto d’aspetto espresso in percentuale. Nel caso in figura l’altezza del fianco è pari al
65% della larghezza dello pneumatico;
3) Struttura dello pneumatico (R: radiale);
4) Diametro del cerchio in pollici;
5) Indice di carico;
6) Indice di velocità;
7) Marca e nome dello pneumatico;
8) Codice DOT. È una marcatura legale inserita per certificare che lo pneumatico eguaglia o
supera gli standard di fabbricazione del Dipartimento di Trasporti americano. È costituito da
blocchi di sigle. Se per esempio si ha DOT XB FU XJJX 4700 si possono ricavare: il codice di
fabbricazione; codice di misura dello pneumatico; simboli opzionali riferiti al produttore;
data di fabbricazione (settimana/anno);
9) Tubeless, indicato anche con la sigla TL;
10) Il simbolo della montagna con il fiocco di neve (snowflake) indica che lo pneumatico è
invernale;
11) M+S: Mud & snow. Lo pneumatico è adatto a diverse condizioni stradali. A livello legale la
sola marcatura M+S è sufficiente per identificare un pneumatico invernale, ma l’industria
dello pneumatico ha adottato la marcatura Snowflake per differenziare i veri prodotti
invernali dai prodotti All Seasons che presentano invece solo la marcatura M+S;
12) Quando uno pneumatico riporta sul fianco il simbolo ECE, significa che ha ricevuto la
certificazione ECE relativamente alle prove dimensionali e di alta velocità del regolamento
n.30 della Commissione Economica per l'Europa. La marcatura è composta dalla lettera E
che indica l'omologazione europea, il numero 3 che rappresenta il codice del Paese che ha
rilasciato l'omologazione, 02 che indica conformità all'emendamento 02 del citato
regolamento 30 e 41583 rappresenta il numero del certificato di omologazione. La riga
sottostante indica l’omologazione europea sul rumore;
13) Pneumatico Run-flat;
14) Tread Wear Indicator (TWI). Marcatura in corrispondenza della quale, nella fascia battistrada
e all’interno di una scanalatura, è presente un tassello in gomma (testimone di usura) che
indica il limite di usura dello pneumatico. Alcune case costruttrici adottano una marcatura
numerica, con dei numeri sovrapposti che si cancellano durante l’usura della fascia
battistrada. Figura 1.2 - Marcature U.T.Q.G.
Oltre a queste sono presenti altre marcature regolamentate dallo standard U.T.Q.G.
(Uniform Tyre Quality Grading) per garantire le performance dei pneumatici nelle aree di
consumo del battistrada, trazione e resistenza alle alte temperature. Viene applicato solo su
pneumatici auto con diametro del cerchio di 13" o superiore ad esclusione di quelli
invernali.
- Consumo del battistrada: il grado di consumo del battistrada è basato su valutazioni
comparative di consumo quando viene testato sotto il controllo di specifici test governativi.
Per esempio, una gomma valutata 150 dovrebbe consumarsi una volta e mezza in più di una
gomma valutata 100. Le performance relative degli pneumatici dipendono dalle condizioni
di utilizzo, a partire dalle variazioni climatiche e del fondo stradale.
- Trazione: i gradi di trazione, a partire dal più elevato sono AA, A, B e C. Questi rappresentano
la capacità di un pneumatico di fermarsi su un fondo bagnato misurata da controlli su
specifici asfalti o terreni predisposti da test governativi.
Uno pneumatico graduato C avrà poca trazione. Il grado di trazione viene misurato in un test
di frenata in moto rettilineo, in assenza di curve, accelerazioni e aquaplaning.
- Temperatura: rappresenta la capacità di uno pneumatico di resistere e dissipare il calore
generato da uno specifico test condotto in laboratorio. In base alla rapidità di dissipazione
lo pneumatico viene classificato in grado A, B, C. Le alte temperature possono danneggiare
lo pneumatico e ridurre il suo ciclo di vita. I gradi A e B superano il minimo di legge imposto
nei test di laboratorio. Velocità eccessive, sgonfiamento ed eccessivo carico possono
generare un accumulo di calore che può portare al danneggiamento dello pneumatico.
2 La struttura
Se si sezionasse uno pneumatico lungo un suo piano trasversale, si riuscirebbe a distinguere ad
occhio nudo gli elementi elencati di seguito.
Figura 2.1 - Struttura di uno generico pneumatico
2.1 Tallone Ha due funzioni principali: permettere il calettamento sul cerchio e garantire la
tenuta, evitando la fuoriuscita di aria in pressione. In questa zona
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