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MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE

Def. di base:

Una macchina e un sistema di organi disposti in modo da compiere sotto l'azione di forze convenientemente applicate lavori di interesse industriale. Ha dunque il compito di trasformare in energia entrante in un'energia da essi uscente solitamente di tipo diverso.

Un meccanismo e un dispositivo considerato dal punto di vista dei movimenti invece che da quello delle forze in gioco e delle trasformazioni di energia.

Gli organi che compongono una macchina o un meccanismo si dicono membri. Due membri a contatto fra loro si toccano su due porzioni. A ciascuna di esse si dà il nome di elemento cinematico; l'insieme di due elementi cinematici a contatto fra loro costituisce una coppia cinematica. Una coppia cinematica deve permettere almeno un grado di libertà.

Esistono 3 tipi di coppie elementari (indipendenti e combinabili):

  • Coppia rotoidale: permette la rotazione di un membro attorno ad un asse mentre la traslazione lungo tale asse e impedita (Es. cerniera)
  • Coppia prismatica: permette la traslazione lungo un asse ma non la rotazione attorno ad esso (Es. cilindro e pistone)
  • Coppia elicoidale: permette il moto elicoidale (Es. vite e madrevite)

Oltre alle elementari, vi sono anche le coppie superiori, le quali possono essere rigidui ma non coincidenti (coppie in contatto breve su punti); infatti il contatto può avvenire in un punto o lungo una linea. Se uno dei due elementi della coppia è un rigidulo (cinghia) la coppia cinematico è di due non rigide.

Il membro fisso del meccanismo e definito telaio. Un sistema di membri collegati fra loro da coppie cinematiche costituisce un catena cinematica; tale catena diviene un meccanismo quando un suo membro finge da telaio.

Sui meccanismi agiscono forze esterne che cedono lavoro al sistema oppure assorbono lavoro da esso; i membri su quali agiscono le forze che danno lavoro al sistema si dicono movaenti (ho lavoro motore), mentre i membri ai quali sono applicate forze che assorbono lavoro del sistema si dicono cedenti (ho lavoro resistente).

Meccanica applicata alle macchine

Def di base:

Una macchina è un sistema di organi disposti in modo da compiere sotto l'azione di forze convenientemente applicate lavoro di interesse industriale. Ha dunque il compito di trasformare un'energia entrante in un'energia da essa uscente solitamente di tipo diverso.

Un meccanismo è un dispositivo considerato dal punto di vista del movimento invece che da quello delle forze in gioco o delle trasformazione di energia.

Gli organi che compongono una macchina o un meccanismo si dicono membri. Due membri a contatto fra loro si toccano su due porzioni. A ciascuna di esse si dà il nome di elemento cinematico; insieme di due elementi cinematico a contatto fra loro costituisce una coppia cinematica. Una coppia cinematica deve permettere almeno un grado di libertà.

Esistono 3 tipi di coppie elemengra e combuste:

  • Coppia rotoidale: permette la rotazione di un membro attorno ad un asse mentre la traslazione lungo tale asse è impedita (Es. cerniera)
  • Coppia prismatica: permette la traslazione lungo un asse ma non la rotazione attorno ad esso (Es. cilindro e pistone)
  • Coppia elicoidale: permette il moto elicoidale (Es. vite e madre vite)

Oltre alle elementari, vi sono anche le coppie superiori, le quali possono essere rigide ma non coincidenti (coppie in contatto attraverso porzioni di superficie o punti); infatti il contatto può avvenire in un punto o lungo una linea. Se uno dei due elementi della coppia aveva un rigido (cinghia) la coppia cinematica sì dice non rigide.

Il membro fisso del meccanismo è definito telàio. Un sistema di membri collegati fra loro da coppie cinematiche costituisce una catena cinematica; tale catena diviene un meccanismo quando un suo membro finge da telàio.

Sul meccanismo agiscono forze esterne che cedono lavoro le sistema oppure assorbono lavoro da esso; i membri su quali agiscono le forze che fanno lavoro sul sistema si dicono moventi (ho lavoro motore), mentre i membri su quali sono applicate forze che assorbono lavoro del sistema si dicono cedenti (ho lavoro resistente).

Calcolo dei GDL:

Consideriamo un meccanismo piano (quadrilatero articolato), valutiamo dunque i gradi di libertà. Si indichino con m il numero dei membri del meccanismo.

Usiamo la REGOLA DI GRÜBLER

l = 3 · (m - 1) - 2 · c1 - c2

dove l = numero GDL del meccanismoc1 = " " coppie che lasciano un solo GDLc2 = " " " " " due GDL

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine

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