Matrici: definizioni e proprietà
Dato un insieme X ed m*n suoi elementi, distinti o no, dicesi matrice di tipo m*n il simbolo che si ottiene disponendo gli m*n elementi in una tabella formata da m linee orizzontali (righe) e n linee verticali (colonne), racchiusa fra due coppie di sbarre verticali o fra parentesi quadre.
Si suppone X=R e un generico elemento della matrice si indica con una lettera minuscola fornita in basso di due indici (i,j), i quali indicano la riga e la colonna alle quali l’elemento appartiene.
Tipi di matrici
Matrice rettangolare e quadrata
Una matrice si dice rettangolare se m≠n, quadrata se m=n (in questo caso si dice di ordine n); in una matrice, gli elementi aventi gli indici uguali costituiscono la diagonale principale, mentre gli elementi per i quali la somma degli indici vale n+1 costituiscono la diagonale secondaria.
Vettori
Le matrici rettangolari del tipo m*1 e 1*n si chiamano vettore colonna ad m componenti e vettore riga ad n componenti, e si indicano con lettere minuscole.
Altri tipi di matrici
- Matrice nulla o matrice zero: una m*n matrice avente gli elementi nulli, indicata con Ω.
- Matrice unità o identica: una matrice quadrata di ordine n in cui aij = 0 per i≠j e aij = 1 per i=j, indicata con In.
- Matrice diagonale: una matrice quadrata di ordine n con aij = 0 per i≠j.
- Matrice scalare: una matrice diagonale in cui aij = k≠0.
- Matrice opposta di una matrice m*n A=[aij] è la matrice m*n −A=[bij], con bij = -aij.
- Matrice trasposta di una matrice A m*n è la matrice AT n*m che si ottiene scambiando ordinatamente le righe con le colonne, cioè: A=[aij] ⇒ AT=[aji]; (AT)T = A.
- Matrice triangolare: una matrice quadrata di ordine n in cui tutti gli elementi sopra o sotto la diagonale principale sono nulli.
- Matrice simmetrica: una matrice quadrata A in cui aij = aji, A = AT.
- Matrice emisimmetrica o simmetrica sghemba: una matrice quadrata A in cui aij = -aji, A = -AT.
Matrice estratta e matrice complementare
Una matrice estratta da una matrice A m*n o matrice minore di A e matrice complementare. Siano h1<h2<...<hr numeri interi compresi tra 1 e m e k1<k2<...<ks numeri interi compresi tra 1 e n. La matrice r*s che ha come elementi, ordinatamente, quelli situati all’incrocio delle righe h1, h2, ..., hr e delle colonne k1, k2, ..., ks di A si chiama matrice minore di A. Per r<m e s<n, sopprimendo le righe e le colonne, gli elementi restanti formano una matrice detta matrice complementare del minore precedente rispetto alla matrice A.
Operazioni su matrici
Date due matrici m*n A=[aij] e B=[bij] si dice che:
- A = B se aij = bij.