Intervalli
Intervallo chiuso
Siano a, b ∈ R con a < b, si definisce intervallo chiuso di estremi a e b l’insieme seguente: [a,b]={x ∈ R : a ≤ x ≤ b}
Intervallo aperto
Siano a, b ∈ R con a < b, si definisce intervallo aperto di estremi a e b l’insieme seguente: ]a,b[={x ∈ R : a < x < b}
Intervallo aperto a destra e chiuso a sinistra
Siano a, b ∈ R con a < b, si definisce intervallo aperto a destra e chiuso a sinistra di estremi a e b l’insieme seguente: [a,b[={x ∈ R : a ≤ x < b}
Intervallo aperto a sinistra e chiuso a destra
Siano a, b ∈ R con a < b, si definisce intervallo aperto a sinistra e chiuso a destra di estremi a e b l’insieme seguente: ]a,b]={x ∈ R : a < x ≤ b}
Funzioni
Definizione generale
Siano dati due insiemi A e B non vuoti, allora si definisce funzione da A a B (e si indica con la scrittura f: A → B) una corrispondenza che associa ad ogni elemento di A uno e un solo elemento di B.
A è detto dominio D. B è detto codominio o insieme delle immagini f(D) o Imf.
Funzione da R in R, reale di variabile reale
Se A e B sono sottoinsiemi di R (propri o impropri), si parla di funzione reale di variabile reale.
Grafico di f(x)
Sia D ⊆ R, si definisce grafico della funzione f: D → R2 l’insieme grf={(x,y) ∈ R : y=f(x), x ∈ D}
Insieme limitato
Sia dato E ⊆ R non vuoto, si dice che:
- E è limitato superiormente se esiste k ∈ R tale che x ≤ k per ogni x ∈ E (k è detto maggiorante di E).
- E è limitato inferiormente se esiste h ∈ R tale che x ≥ h per ogni x ∈ E (h è detto minorante di E).
- E è limitato se è limitato sia inferiormente sia superiormente.
Funzione limitata
Sia f: D → R, si dice che f è limitata se esistono due valori k e h entrambi reali tali che h ≤ x ≤ k per ogni x ∈ D.
Massimo e minimo di un insieme
Sia E ⊆ R non vuoto:
- Si dice che m ∈ R è un minimo di E se m ≤ x per ogni x ∈ E e m ∈ E.
- Si dice che M ∈ R è un massimo per E se M ≥ x per ogni x ∈ E e M ∈ E.
Massimo e minimo di una funzione
Sia f: D → R, si definisce:
- Minimo di f il valore f(x0) : f(x0) ≤ f(x) per ogni x ∈ D.
- Massimo di f il valore f(x0) : f(x0) ≥ f(x) per ogni x ∈ D.
Insieme illimitato
E ⊆ R non vuoto si dice insieme:
- Illimitato superiormente se non ammette maggioranti in R.
- Illimitato inferiormente se non ammette minoranti in R.
- Illimitato se è illimitato sia inferiormente sia superiormente.
Estremo superiore e estremo inferiore di un insieme
Sia E ⊆ R non vuoto:
- Si definisce supE (“estremo superiore di E”) il minimo dei maggioranti di E se E è superiormente limitato; vale +∞ se E è superiormente illimitato.
- Si definisce infE (“estremo inferiore di E”) il massimo dei minoranti di E se E è inferiormente limitato; vale -∞ se E è inferiormente illimitato.
Estremo superiore e inferiore di una funzione
Sia f: D → R, si definisce:
- supf l’estremo superiore dell’insieme delle immagini di f.
- inff l’estremo inferiore dell’insieme delle immagini di f.
Funzione iniettiva
Sia f: D → R, si dice che f è iniettiva se ad ogni immagine del codominio è associata una sola controimmagine in D: ∀ x1, x2 ∈ D, x1 ≠ x2, f(x1) ≠ f(x2).
Funzione suriettiva
Sia f: D → R, si dice che f è suriettiva se l’insieme delle immagini coincide con R: f(D)=R.
Funzioni monotòne
Sia f: D → R, si definisce:
- Crescente, se ∀ x1, x2 : x1 < x2 → f(x1) ≤ f(x2).
- Decrescente, se ∀ x1, x2 : x1 < x2 → f(x1) ≥ f(x2).
- Strettamente crescente, se ∀ x1, x2 : x1 < x2 → f(x1) < f(x2).
- Strettamente decrescente, se ∀ x1, x2 : x1 < x2 → f(x1) > f(x2).
Funzione invertibile
Sia f: D ⊆ R → R, si dice che f è invertibile se per ogni y ∈ f(D) esiste ed è unico x ∈ D : y = f(x).
Funzione inversa
Se f è invertibile, allora è possibile definire la funzione g: f(D) → D che associa ad ogni y ∈ f(D) la sua unica controimmagine x : x = g(y). “g” è detta funzione inversa e si indica con il simbolo f-1(x).
Se f è invertibile ed f-1 la sua inversa, allora i grafici di f e di f-1 sono simmetrici rispetto alla bisettrice del I e III quadrante.
Sia f: D ⊆ R → R, se f è strettamente monotòna in D, allora f è invertibile in D; non vale il viceversa.
Restrizione di f
Consideriamo un insieme D’ tale che D' ⊆ D; definiamo restrizione di f all’insieme D’ la funzione f definita limitatamente a tale sottoinsieme. La restrizione di f al sottoinsieme D’ è indicata con fD’.
Funzione composta
Siano date due funzioni f e g, f: D ⊆ R → R e g: Df ⊆ R → R; se succede che f(D) è un sottoinsieme di Dg allora è possibile definire la seguente funzione: g∘f : D → g(Df) tale che y = g(f(x)), qualunque x appartenente a Df.
L’operazione non è commutativa e le due composizioni non rappresentano la stessa funzione.
Funzioni concave e convesse
Sia f: D ⊆ R → R, si dice che:
- f è convessa in D se il grafico di f compreso tra i punti (x0, f(x0)) e (x1, f(x1)) giace al di sotto della corda che congiunge tali punti.
- f è concava in D se il grafico di f compreso tra i punti (x0, f(x0)) e (x1, f(x1)) giace al di sopra della corda che congiunge tali punti.
Punto di flesso
Sia f: D ⊆ R → R e sia x0 ∈ D, si dice che x0 è un punto di flesso per f se in esso si verifica un cambiamento di concavità.
Funzioni elementari
Funzione potenza
- Esponente positivo
- n = 0; f(x) = 1.
- n = 1; f(x) = x.
- Potenza pari
- Presenta un minimo in (0,0).
- Passa sempre per (1,1) e (-1,1).
- D = R.
- f(D) = R+.
- È sempre convessa.
- Né iniettiva né suriettiva.
- È una funzione pari, vale quindi: f(-x) = f(x); è quindi simmetrica rispetto all’asse delle ordinate.
- La funzione inversa esiste solo nella restrizione D’ = R+ ed è f-1(x) = x1/n.
- Potenza dispari
- Passa per (0,0), (1,1) e (-1,-1).
- È sempre strettamente crescente.
- D = R.
- f(D) = R.
- È suriettiva e iniettiva.
- Presenta un flesso in zero. È concava in R- e convessa in R+.
- È dispari: f(-x) = -f(x).
- È invertibile su tutto R, con f-1(x) = x1/n.
- Esponente negativo
- Potenza pari
- È pari.
- Ha codominio R \ {0}.
- Ha dominio R \ {0}.
- Per valori minori di 1 è sopra la potenza maggiore; per valori maggiori di 1 è sopra la potenza minore.
- L’inversa, con restrizione del dominio, vale 1/(x1/n).
- Potenza dispari
- Passa per (-1,-1) e (1,1).
- È dispari.
- Iniettiva.
- Non è decrescente in D ma solo nelle sue restrizioni.
- D = R- e D’’ = R+; è anche concava in D’ e convessa in D’’.
- Potenza pari
Funzione esponenziale e logaritmica
- f(x) = ax, a ∈ R \ {0}, a > 1.
- D = R.
- f(0) = 1.
- Strettamente crescente.
- f(D) = R+ \ {0}.
- Per x < 0, f(x) < 1; per x > 0, f(x) > 1.
- Strettamente convessa.
- inff = 0, ma f non ammette minimo.
- supf = +∞.
- Iniettiva e quindi invertibile.
- f(x) = loga(x), a ∈ R \ {0}, a > 1.
- D = R+, f(D) = R.
- Passa per (0,1).
- Iniettiva.
- Strettamente concava e strettamente crescente.
- Non presenta massimi e minimi.
- Limitata da +∞ e -∞.
- È l’inversa di ax.
- f(x) = ax, a ∈ R \ {0}, 0 < a < 1.
- Strettamente convessa.
- Passa per (0,1).
- D = R, f(D) = R+ \ {0}.
- Iniettiva e invertibile.
- inff = 0, supf = +∞.
- Non ammette massimi e minimi.
- Strettamente decrescente.
- f(x) = loga(x), a ∈ R \ {0}, 0 < a < 1.
- Strettamente decrescente e strettamente convessa.
- D = ]0, +∞[.
- f(D) = R, suriettiva.
Trigonometria, cenni
Funzione periodica
f : D → R si definisce periodica di periodo T se vale la relazione f(x+T) = f(x) per ogni x appartenente a D. Il più piccolo valore di T per il quale vale la proprietà precedente è detto “periodo”.
- f(x) = sin(x).
- Strettamente crescente in [0,π/2] e [(3/2)π,2π]; strettamente decrescente in [π/2, (3/2)π].
- Strettamente concava in [0,π] e strettamente convessa in [π, 2π].
- Presenta kπ punti di flesso.
- Limitata tra -1 e 1.
- Presenta punti di massimo per x = π/2 + 2kπ; e punti di minimo per x = (3/2)π + 2kπ.
- f(x) = cos(x).
- Strettamente decrescente in ]0, π[ e strettamente crescente in ]π, 2π[.
- Strettamente concava in [0,π/2] e [(3/2)π,2π] e convessa in [π/2, (3/2)π].
- Presenta infiniti massimi per x = 2kπ e infiniti minimi per x = π+2kπ.
- Limitata tra -1 e 1.
- f(x) = tan(x).
- Periodica di periodo π.
- D = R \ {π/2 + kπ}.
- Strettamente crescente nel periodo ]-π/2, π/2[.
- f(D) = R, suriettiva.
- Illimitata superiormente e inferiormente.
- Strettamente concava in ]-π/2, 0[ e strettamente convessa in ]0, π/2[.
- 0 + kπ punti di flesso.
- Iniettiva e quindi invertibile nel periodo. Non crescente nel dominio.
- f(x) = arctan(x).
- Limitata alla restrizione di f(x) = tanx nel periodo.
- D=R.
- f(D) = ]-π/2, π/2[.
- Strettamente crescente su D.
- Convessa in ]-∞, 0[ e ]0, +∞[.
- Non ammette massimo né minimo assoluti.
Grafici deducibili
- g(x) = - f(x); il grafico di g(x) si ottiene facendo il simmetrico del grafico di f(x) rispetto all’asse delle ordinate.
- g(x) = f(-x); il grafico di g(x) si ottiene tracciando il simmetrico di f(x) rispetto all’asse delle ordinate.