Estratto del documento

Capitolo 1: Per trovare un telefono ci vuole un villaggio

Una donna di nome Ivanna dimenticò il cellulare (Sidekick) sul sedile posteriore di un taxi di New York. Il suo gestore aveva registrato una copia dei suoi dati sui propri server e quindi poté trasferirli direttamente sul nuovo cellulare. Una volta ricevuto il backup, Ivanna scoprì che il suo vecchio telefono era finito nelle mani di una ragazza (Sasha) di Queens, che lo aveva utilizzato per scattare foto insieme ai suoi amici.

Evan (amico di Ivanna) inviò una email a Sasha, spiegandole la situazione e chiedendole la restituzione del cellulare. Sasha rispose che non era così stupida da farlo. Evan decise di rendere pubblica la storia. Creò una semplice pagina web con le foto di Sasha e una breve descrizione dell’accaduto. Intitolò la pagina “StolenSidekick”.

La storia di Evan apparve su Digg, un sito di news collaborative dove tutti gli utenti suggeriscono argomenti di interesse e altri li votano. Evan cominciò a ricevere 10 email al minuto. Utilizzare il telefono smarrito proprio per rifiutarsi di restituirlo fu un’azione che, agli occhi di chi seguiva la vicenda, varcava la soglia dell’accettabilità, per non parlare delle provocazioni e delle minacce di Sasha.

Evan rintracciò altri profili MySpace di Sasha, del suo ragazzo e del fratello. Un lettore di StolenSidekick riuscì a individuare il nome completo e l’indirizzo di Sasha. Evan aprì anche un forum, o meglio, provò ad aprirne uno; il primo servizio scelto, infatti, non riuscì a contenere l’enorme numero di utenti. Alla fine trovò un servizio in grado di sopportare le migliaia di persone che seguivano la saga di StolenKick.

Evan e Ivanna sporsero denuncia alla polizia, che classificò l’oggetto come smarrito anziché rubato. Infine, alcuni agenti della polizia di NY arrestarono Sasha, una sedicenne di Corona, NY, e recuperarono il Sidekick restituendolo alla proprietaria, Ivanna. Avendo ormai raggiunto i propri scopi, vale a dire richiamare pubblicamente Sasha e indurla a restituire il telefono, Evan e Ivanna ritirarono la denuncia e Sasha fu rilasciata.

Il potere della rete sociale

“Datemi una leva e vi solleverò il mondo.” Evan usò la rete sociale per far girare la voce, cosa che lo aiutò a trovare un gran numero di persone che simpatizzavano per la causa di Ivanna, pronte a fare molto di più che stare a guardare. La natura di una tale partecipazione ascrive molti dei visitatori del sito di Evan alla categoria di “ex audience”, ovvero quelle persone che reagiscono, partecipano e spesso riescono a cambiare lo svolgersi di un evento.

Considerando tutto, la combinazione di bugie e invenzioni messa in atto da Sasha, dai suoi amici e dai suoi parenti avrebbe anche potuto funzionare. Se l’intento di Evan era fare recuperare a Ivanna il prezzo del cellulare, spendere più del suo costo per ritrovarlo non avrebbe avuto senso. Peccato che Evan non si sia dato da fare per i soldi ma per soddisfare il suo senso di giustizia.

Sasha e i suoi amici erano convinti che la polizia non sarebbe mai intervenuta. La svolta avvenne nel momento in cui la polizia accettò di modificare la denuncia da “proprietà smarrita” a “proprietà rubata”.

Impatto globale

Grazie al web, pubblicare a livello globale ormai non ha più costi inaccessibili. Le persone cominciarono a interessarsi alla storia, la inoltrarono ad amici e colleghi. Si trattò di un modello di crescita che fu sia causa sia effetto del coinvolgimento dei mass-media. La storia comparve su più di 60 quotidiani, radio ed emittenti TV, e più di 200 blog.

Evan riuscì ad ottenere consigli da persone all’interno del dipartimento stesso e fu in grado di confrontarsi con un poliziotto di NY. Molti dei lettori di StolenSidekick erano fonti di informazione. Negli aggiornamenti di Evan venivano menzionati l’incoraggiamento e le offerte di aiuto che continuamente provenivano da varie persone impiegate nelle istituzioni cittadine.

La peculiarità dell’episodio dà grande rilievo alle differenze tra passato e presente. L’intero episodio dimostra che siamo sempre più strettamente connessi gli uni agli altri. Dimostra come i vecchi limiti dei media siano oggi brutalmente ridimensionati, e come molto potere sia maturato nelle mani della “ex audience”. Dimostra come una storia può passare dall’attenzione locale a quella globale in un batter d’occhio.

Considerazioni etiche

L’abilità di Evan nell’ottenere aiuto può essere ascritta sia a un forte senso di giustizia sia al più gretto desiderio di non perdere una battaglia. Qualcuno potrebbe rimproverare Evan di non aver fatto nulla per impedire che sul forum si sviluppassero conversazioni razziste e sessiste, ma il numero di persone interessate a parlare delle vicenda e il normale anonimato di Internet hanno reso quelle discussioni impossibili da moderare.

Vogliamo davvero un mondo in cui un adulto benestante sia in grado di usare questo tipo di influenza per far sì che una teenager non solo venga arrestata, ma anche individuata e svergognata di fronte a tutto il mondo per quello che alla fine resta un reato trascurabile? La risposta è sì e no. Il fatto che Evan l’abbia infine spuntata appare come un successo straordinario, ma tutto ha un prezzo.

La storia del Sidekick smarrito è un esempio del genere di cambiamenti che stanno influenzando il modo in cui gruppi complessi si formano e collaborano.

Nuova voce a vecchi comportamenti

L’uomo è un animale sociale. Sempre. La società non è soltanto il prodotto dei suoi membri, è anche il prodotto dei suoi gruppi costituenti. Abbiamo sempre contato sulla forza del gruppo per la nostra sopravvivenza. Una reminiscenza del nostro talento per la socialità è nascosta nel linguaggio. La nostra cultura sociale si mostra perfino nella negazione. Uno dei più severi sistemi di punizione che possono essere comminati a un detenuto è la cella di isolamento.

Le nostre abilità sociali sono accompagnate da un’alta intelligenza individuale. Anche il culto religioso non riesce ad essere all’altezza di un alveare in termini di assoluta integrazione sociale; questo ci differenzia da creature la cui società è più pervasiva rispetto alla nostra. Agiamo in forme corali in qualsiasi occasione. Siamo così bravi nel lavoro di gruppo, fin dalla nascita, che spesso nella nostra concezione del mondo escludiamo il “fattore gruppo”. Molti lavori che consideriamo opera di una sola mente richiedono in realtà un certo numero di persone (es. film, grandi dipinti).

Chiunque di noi appartiene a diversi gruppi, basati sulla famiglia, sugli amici, sul lavoro, sulla religione e su molto altro. Le nuove tecnologie abilitano a creare gruppi in modi nuovi. Evan è riuscito a evitare i tipici limiti della vita quotidiana e ad accedere a risorse che prima erano esclusivo appannaggio di certi professionisti (giornalista, detective). Quando cambiamo il modo in cui comunichiamo, cambiamo la società. L’alveare è parte integrante della colonia, e non è solo plasmato, ma plasma le vite stesse dei suoi ospiti.

L’alveare è uno strumento sociale, una parte della tecnologia dell’informazione delle api. Ma i semplici strumenti non sono abbastanza. Sono puramente un modo per incanalare motivazioni preesistenti. Evan ha costruito un messaggio in grado di suscitare interesse, ma con uno scopo abbastanza raggiungibile da ispirare fiducia.

Ottenere la partecipazione immediata e gratuita di un gruppo enorme e distribuito di persone, competenti nei campi più disparati, da impossibili è diventato molto semplice. In termini economici, i costi necessari a creare un nuovo gruppo o a entrare in uno già esistente, negli ultimi anni sono crollati. Le persone rispondono agli incentivi. Se dai loro una ragione per fare qualcosa, così come se rendi quel qualcosa più facile, lo faranno con sempre maggiore frequenza.

Esistono gruppi molto grandi. La differenza tra un gruppo creato ad hoc e un’azienda come Microsoft sta nella gestione. Gli impiegati offrono la loro libertà in cambio di un salario. Oltre allo stipendio, Microsoft paga tutto il resto, dalla comunicazione tra la direzione e i lavoratori, al personale per il dipartimento delle risorse umane, all’acquisto di sedie e scrivanie. L’alternativa è il collasso dell’azienda. Per esistere e avere certe dimensioni un’organizzazione deve accollarsi i costi del management. Le aziende hanno molti modi per bilanciare queste spese, ma non possono evitarle. Dilemma istituzionale: un’istituzione spende risorse per gestire risorse.

Ecco dove il nostro innato talento per l’organizzazione di gruppo incontra le nuove tecnologie. Tutte le tecnologie, dai telefoni ai computer, dalla email agli istant messenger, alle pagine web, sono manifestazioni di un cambiamento molto profondo. Oggi abbiamo mezzi di comunicazione così flessibili da potersi adattare alle nostre capacità sociali, e stiamo assistendo alla nascita di nuovi modi di coordinare attività rese più semplici da questi cambiamenti. Anche se molti di questi strumenti sociali sono stati inizialmente adottati dagli informatici, sono poi riusciti a diffondersi al di fuori di questi ambiti.

Spostamento tettonico

Non abbiamo avuto tutti i gruppi che avremmo voluto, ma semplicemente tutti quelli che potevamo permetterci. Le aggregazioni di persone non pagate e non organizzate non hanno più limiti d’azione. Gran parte delle barriere che limitavano l’azione di gruppo è crollata.

Nei prossimi anni avremo ancora molte delle istituzioni che esistono oggigiorno. In passato la presa di tali organizzazioni sulla vita pubblica era insostituibile. Ora vedranno diminuire il loro potere sulla vita moderna mentre nuove forme di aggregazione e di organizzazione si faranno più forti. Nessuno dei vantaggi di istituzioni come le aziende o le scuole è venuto meno. Invece, sono scomparsi molti dei vantaggi “relativi”, ovvero correlati all’impegno in prima persona di chi da tali istituzioni è rappresentato. Questi cambiamenti trasformeranno il mondo: ovunque insiemi di persone si aggregheranno per fare qualcosa.

Capitolo 2: La condivisione consolida la comunità

I gruppi sociali sono realtà complesse, nel senso che è molto difficile crearli e mantenerli. I nuovi strumenti sociali ci permettono di formare gruppi in modi completamente nuovi.

La maggior parte della gente non calcola correttamente le possibilità di coincidenza della data di nascita con altre persone in fila per due ragioni. Prima di tutto, pensano a loro stessi più che al gruppo. Pensano alla possibilità che qualcuno nella loro fila sia nato il loro stesso giorno. Invece di contare la gente, bisognerebbe contare i collegamenti tra i singoli individui. Arrivati a 36 persone, ci saranno più di 600 coppie di compleanni. Ecco il cuore del paradosso del compleanno.

A parità di altri fattori, coordinare qualsiasi attività in un gruppo di 4 persone è 6 volte più difficile che con 2 persone, e gli effetti peggiorano considerevolmente se il gruppo cresce. Tale complessità implica che “la quantità fa la differenza”. Quando il gruppo si espande, diventa impossibile per chiunque interagire direttamente con tutti gli altri. Aggiungere nuove persone a un progetto in ritardo non fa che ritardarlo ulteriormente, perché i nuovi impiegati aumentano i costi di coordinamento del gruppo. Per tutta la storia moderna, la soluzione più ovvia è stata quella di riunire le persone in organizzazioni.

Usiamo la parola “organizzazione” per intendere sia lo stato dell’essere organizzati sia i gruppi che mettono in atto quello stato. La tipica organizzazione è gerarchica, con i lavoratori che rispondono a un manager. Un nuovo lavoratore ha bisogno di un’unica connessione, quella con il capo, per essere operativo. Ogni transazione richiede lo sfruttamento di una qualche risorsa: tempo, attenzione o denaro. E proprio a causa dei costi alcune fonti di valore si rivelano troppo costose.

Nessuna istituzione può dedicare tutte le proprie energie per perseguire la propria missioni. Il lavoro principale diventa la sopravvivenza stessa dell’istituzione, mentre l’obiettivo dichiarato è relegato in seconda posizione. Coase comprese che i lavoratori avrebbero potuto semplicemente stipulare contratti gli uni con gli altri, direttamente sul mercato. Tuttavia, un mercato del lavoro completamente aperto, pensò Coase avrebbe causato un abbassamento della qualità, a causa dei costi di transazione.

Un’azienda ha successo nel momento in cui i costi di gestione sono più bassi del guadagno che potenzialmente gli deriva da quella stessa gestione. A causa delle spese manageriali, i gruppi molto grandi possono bloccarsi, e, quando i costi di transazione diventano troppo alti per poter essere sostenuti, allora i mercati diventano più efficienti delle aziende. Poiché i costi minimi di mantenimento di un’organizzazione sono relativamente alti, alcune attività, pur essendo valide, non vengono avviate perché non sono convenienti. I nuovi strumenti sociali stanno alterando questa equazione, abbassando i costi di gestione del lavoro di gruppo.

Come sono arrivate lì tutte quelle foto?

L’ultimo sabato di giugno Coney Island accoglie l’arrivo dell’estate con la Mermaid Parade. Centinaia di persone marciano attraverso il famoso parco dei divertimenti abbandonato di Brooklyn in costumi bizzarri e stravaganti. Migliaia di persone accorrono per vedere la festa, scattando foto. Qualche foto finisce sui giornali locali.

Nel 2005, per la prima volta, circa un centinaio di partecipanti ha raggruppato migliaia di foto della MP e le ha rese pubbliche online. Il gruppo era popolato per lo più da visitatori occasionali, ma un pugno di appassionati ha condiviso centinaia e centinaia di scatti. Il gruppo ha condiviso queste immagini utilizzando Flickr, un servizio che permette di assegnare a ogni scatto un’etichetta arbitraria chiamata tag. Quando due o più utenti utilizzano la stessa tag, quelle due foto vengono automaticamente collegate. E anche gli utenti vengono a loro volta collegati.

Senza prodigarsi su un determinato gruppo di foto, e senza fare nulla per coordinare o perfino identificare i vari fotografi, Flickr ha consegnato agli utenti una piattaforma che permettesse loro di raccogliere le immagini da soli. Quella tra il valore delle foto e il costo per raccoglierle è una differenza che tocca ambiti diversi. Alcune tra le prime foto sugli attentati di Londra del 2005 apparvero su Flickr. In quell’occasione Flickr batté sul tempo molte fonti tradizionali. Fu più importante avere principianti sul luogo della notizia che professionisti costretti a viaggiare.

Non solo Flickr ospitò queste immagini, ma le mise anche a disposizione in modo che potessero essere riutilizzate, e i blogger che scrivevano dell’attentato ne usufruirono immediatamente. Le funzioni base di servizi come Flickr capovolgono il vecchio ordine che caratterizzava le attività di gruppo, trasformando il “raccogli, poi condividi” in “condividi, poi raccogli”.

Un cambiamento simile nella diffusione di notizie accadde durante la distruzione causata dallo tsunami che flagellò l’Oceano Indiano alla fine del 2004. Nel giro di poche ore successive all’onda, comparvero sul web dozzine di foto che mostravano i luoghi colpiti. Proprio come a Londra, le immagini non furono usate soltanto a fini documentaristici. La foto più vista tra quelle etichettate come “Tsunami” fu quella di un bimbo che al momento della scomparsa aveva due anni. Le persone inviavano i propri messaggi di solidarietà e le proprie preghiere. Quando il corpo del piccolo fu finalmente trovato, molte persone diedero la notizia su Flickr, e il gruppo inviò manifestazioni di dolore e condoglianze alla famiglia, per poi sciogliersi.

Flickr ricoprì un ruolo centrale anche nella diffusione di immagini sul colpo di stato del 2006 in Thailandia. I militari imposero forti restrizioni alla libertà di stampa. Il risultato fu che la maggior parte delle immagini dei carri armati di fronte al palazzo del governo e al parlamento arrivò da singole persone armate di semplici macchine fotografiche digitali. Alisara pubblicò sul blog alcuni link a Wikipedia, l’enciclopedia collaborativa, che raccoglieva le ultimissime sul colpo di stato. Indicò anche ai suoi lettori una petizione per riportare la libertà di parola, e una manifestazione alla quale lei stessa partecipò e che documentò con una serie di fotografie. Quando alla confusione seguì la normalità, Alisara tornò alla sua vita di studentessa.

In ognuno di questi casi coordinare i potenziali reporter per raccogliere le fotografie necessarie e per distribuirle in tempi brevi e a livello globale avrebbe avuto costi tali da scoraggiare qualsiasi istituzione.

Come far arrivare i treni in orario

La struttura tradizionale del management è spesso illustrata attraverso un organigramma. Si tratta del modo più semplice per visualizzare la struttura di un’azienda. L’organigramma raffigura sia le responsabilità sia i canali di comunicazione. L’organigramma traccia linee di responsabilità chiare e inequivocabili ed è proprio la sua chiarezza che permette all’azienda di essere più efficiente. L’organigramma è stato usato per la prima volta per la gestione delle ferrovie nell’800. Il problema fondamentale nel dirigere una ferrovia stava nel consentire ai treni in arrivo da est a ovest di condividere lo stesso binario. Il 5 ottobre del 1841 due treni...

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 1 Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Mass media, prof. Pireddu, libro consigliato Uno per uno, tutti per tutti: Il potere di organizzare senza organizzare, Shirky Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marlaclo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Mass media, new media e società delle reti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Pireddu Mario.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community