MARKETING STARTEGICO
PRIMA PARTE DEL CORSO (15/09/2017)
“Il marketing è il processo di pianificazione e realizzazione della concezione, del prezzo, della promozione e
della distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi che soddisfino obiettivi individuali e organizzativi”.
American Marketing Association
Per le imprese marketing oriented il marketing si traduce nei seguenti punti:
- Rispondere ai bisogni con profitto
- Trovare i bisogni e soddisfarli
- Amare il cliente e non il prodotto
- Porre al centro il cliente (Burger King – come tu lo vuoi; United Airlines – sei tu il capo; British Aiways –
le persone prima di tutto)
Prima di proseguire è bene fare una netta distinzione tra due tipologie diverse di marketing:
MARKETING OPERATIVO E MARKETING STRATEGICO
Il marketing strategico corrisponde all’analisi dei bisogni utilizzando gli strumenti di analisi sistematica e
organizzativa dei bisogni del mercato e sviluppo di nuovi concetti di prodotto.
Il marketing operativo è più rivolto all’azione; si occupa infatti di organizzare la strategia di
commercializzazione.
Il marketing strategico è per così dire “suddiviso” in tre fasi: 1) segmentazione del mercato di riferimento
2) analisi di attrattività e 3) analisi di competitività
Due approcci di marketing strategico a confronto:
MARKETING STRATEGICO DI RISPOSTA MARKETING STRATEGICO DI CREAZIONE
Trova e soddisfa bisogni non soddisfatti DELL’OFFERTA
Crea o sviluppa una domanda latente o esistente Trova nuovi metodi per soddisfare bisogni esistenti
Le innovazioni sono MARKET PULL (tirate dal Crea nuovi mercati grazie alla potenza della
mercato) tecnologia o della creatività
Le innovazioni sono TECHNOLOGY PUSH (spinte
dall’impresa e dalla tecnologia)
Tre diverse declinazioni di marketing:
- Marketing reattivo: si scopre un bisogno affermato e lo si esaudisce
- Marketing preventivo: si cerca di capire ciò di cui i clienti avranno bisogno in futuro
- Marketing creativo: si scoprono e producono soluzioni per i clienti che non avvertono ancora il bisogno
ma che risponderanno in modo entusiastico
I PRINCIPALI ATTORI DEL MARKETING
CLIENTI / DISTRIBUTORI / CONCORRENTI / AMBIENTE MACRO MARKETING (ALTRI STAKEHOLDER)/
PRESCRITTORI
Gli attori sono tra di loro strettamente connessi.
Per le imprese che fanno marketing è molto importante osservare i propri concorrenti per riuscire a mantenere
un’elevata competitività; tuttavia guardare i concorrenti risulta essere un’operazione molto complessa in quanto
diventa difficile per le imprese rispondere alla domanda: chi sono i miei concorrenti?
L’EVOLUZIONE DEL MARKETING
GLI ANNI 60-70
Negli anni 60/70 il mass market è il modello dominante i prodotti sono standardizzati, i consumi esprimono le
aspirazioni della classe media e sono gli anni rappresentati dal cosiddetto “sogno americano”.
GLI ANNI 80-90
In questi anni si diffonde la cultura del narcisismo, i consumi passano da mass market a status symbol si
assiste alla proliferazione dei brand e ad un brand stretching con una dematerializzazione delle marche.
La brand extension (brand stretching) è una politica di branding orientata all’espansione di un brand in un
segmento di mercato diverso da quello in cui si è consolidata la sua notorietà. In concreto, si verifica quando
un’impresa utilizza uno dei propri nomi di marca esistenti per un prodotto migliorato o un nuovo
prodotto.Questa strategia di branding sfrutta la notorietà e la reputazione positiva di una marca di successo per:
ampliare la base clienti nell’ambito dei segmenti serviti; penetrare nuovi segmenti di mercato; creare nuovi
elementi di differenziazione rispetto ai concorrenti. L’estensione di marca, in particolare, sfrutta il cosiddetto
effetto alone, cioè l’influenza positiva esercitata dall’immagine di un prodotto, o di un’impresa, su altri prodotti
dello stesso marchio o della stessa azienda
DAL 2000 AD OGGI
Abbiamo assistito in questi anni a fenomeni come la globalizzazione, che ha permesso una personalizzazione di
massa e l’evoluzione della tecnologia ha portato ad una web revolution. Si è passati dai consumi status symbol
ai consumi styles symbol e i cosumatori hanno dimostrato di appartenere a più stili di vita. Alla rivoluzione
digitale appartengono nuovi strumenti come l’e commerce il viral e digital marketing.
ANALISI DELL’IMPRESA SOTTO I DIVERSI LIVELLI ORGANIZZATIVI E PIANIFICAZIONE STRATEGICA
Esistono 4 diversi livelli organizzativi:
1) Impresa
2) Divisione
3) Strategic business unit
4) Prodotto
Es : L’oreal è l’impresa corporate che si suddivide in tre divisioni: prodotti di lusso- mass market (ipermercati
ecc..)- prodotti specifici e professionali. Ognuna di queste divisioni è poi suddivisa in strategic business unit.
Ogni sbu si occupa poi di determinati prodotti.
UNA STRETGIC BUSINESS UNIT E’ UN SINGOLO SETTORE ALL’INTERNO DELLE DIVISIONI. OGNI SBU HA UNA
SUA ARENA COMPETITIVA.
Fasi della pianificazione strategica
1) Definizione della “Mission” dell’impresa
La mission è un documento formalizzato e condiviso che contiene i valori in cui crede l’azienda.
Alcune domande a cui si da risposta quando viene redatta la mission sono le seguenti:
- Qual è il settore in cui operiamo?
- Chi sono i nostri clienti?
- Cosa vogliono i clienti?
- Quali sono le caratteristiche dei prodotti del futuro?
2) Identificazione delle stretgic business unit (asa o settore di attività)
La sbu deve essere definita in termini di bisogni e non in termini di prodotti in quanto i prodotti variano
nel tempo. Anche i bisogni cambiano, ma guardando ai bisogni si riesce ad ottenere una visione molto
più allargata e le imprese riescono a difendersi molto di più dalla velocissima evoluzione tecnologica.
3) Assegnazione di obiettivi e risorse a ciascuna sbu
Per sviluppare questo punto possono essere usati due diversi modelli che prevedono lo sviluppo di due
diverse matrici:
- BOSTON CONSULTING GROUP (MATRICE BCG)
- GENERAL ELECTRIC (MATRICE ATTRATTIVITA’/COMPETITIVITA’)
Con la matrice BCG si misura l’attrattività intrinseca del mercato di riferimento in cui l’impresa opera,
(l’unità di misura è il tasso di crescita del mercato) e la competitività dell’impresa in ognuno dei
prodotti/mercati considerati (misurazione tramite quota di mercato relativa al concorrente più
pericoloso).
Le ipotesi fondamentali della matrice BCG sono:
La presenza dell’effetto di esperienza : se infatti la quota di mercato relativa è elevate significa ??
Modello del ciclo di vita del prodotto: la collocazione in un mercato in fase di crescita implica un
elevato fabbisogno di finanziamento della crescita.
SCENARI DI SVILUPPO DELL SBU (riferita al modello bcg)
Le sbu possono evolvere in diversi modi durante la loro vita.
1) Traiettoria dell’innovatore: una sbu che si trova nel quadrante delle cash cow evolve in direzione del
quadrante star
2) Traiettoria dell’imitatore: una sbu che si trova nel quadrante delle cash cow evolve in un imitatore
3) Traiettoria del disastro: una sbu che si trova nel quadrante delle star evolve in direzione del quadrante
dei question mark
4) Traiettoria della mediocrità permanente: una sbu che si trova nel quadrante dei question mark evolve
verso il quadrante dei dog.
L’attrattività di mercato può dipendere da molti fattori oltre che dal tasso di crescita del mercato di riferimento.
(accessibilità, dimensioni, assenza di potenti concorrenti)
4)PIANIFICAZIONE DI NUOVI BUSINESS, RIDIMENSIONAMENTO O CHIUSURA DI QUELLI ESISTENTI
Per pianificare nuovi business occorre scegliere una strategia di crescita.
Esistono tre diverse tipologie di strategia di crescita:
1) Crescita intensiva: nell’ambito di mercato di riferimento. Strategia di penetrazione, mercato o prodotto
2) Crescita integrativa: nell’ambito della filiera industriale. A monte, a valle o laterale
3) Crescita per diversificazione: a partire da opportunità situate al di fuori della filiera industriale.
Diversificazione pura o concentrica
MATRICE DI ANSOFF:
STRATEGIA DI PENETRAZIONE DEL MERCATO:
i punti chiave di questa strategia sono quattro:
- Sviluppo della domanda primaria: convertire i consumatori che non utilizzano il prodotto per
moltiplicare le occasioni di consumo, stimolare i consumatori ad un utilizzo più regolare. Tuttavia se
questo aspetto non è tenuto sotto controllo potrebbe danneggiare l’impresa e favorire i competitors.
- Aumento della quota di mercato
- Acquisizione dei mercati
- Razionalizzazione del mercato
STRATEGIA DI SVILUPPO DI NUOVI MERCATI;
- Ricerca di nuovi segmenti di clientela
- Ricerca di nuovi canali di distribuzione
- Ricerca di nuove aree geografiche su cui operare
STRATEGIA DI SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI:
- Innovazioni di rottura
- Aggiunta di caratteristiche ai prodotti
- Estensione della gamma di produzione (line extension)
- Rinnovo delle linee di prodotti già esistenti
- Miglioramento qualitativi
- Acquisizione di nuove gamme di prodotti
- Razionalizzazione della gamma di prodotti
STRATEGIA DI CRESCITA INTEGRATA : L’integrazione può avvenire a monte o a valle
DIVERISIFICAZIONE : può essere pura o concentrica
Per poter far bene marketing, occorre inoltre conoscere bene l’ambiente in cui si opera e le possibilità
competitive che l’impresa presenta.
A questo scopo viene utilizzata l’ANALISI SWOT che analizza qualitativamente l’ambiente esterno e quello
interno. L’analisi swot mette in evidenza le opportunità (opportunities) e le mincacce (threats) dell’ambiene che
circonda l’impresa e al tempo stesso i punti di forza (strenghts) e di debolezza (weakenss) dell’azienda.
ANALISI DELL’AMBIENTE
L’ambiente di marketing di un’impresa è costituito dai protagonisti e dalle forze esterne all’impresa che ne
influenzano la capacità di sviluppare e mantenere positivi rapporti con la clientela obiettivo. L’obiettivo
dell’analisi ambientale è quello di identificare le minacce e le opportunità che risultano rilevanti per l’impresa
(es. plasmon calo delle nascite/invecchiamento della popolaazione). Lo scenario analysis è uno strumento
finalizzato a delineare lo scenario più probabile tra molti scenari possibili. Oggi questa analisi viene
reinterpretata poiché si pone l’obiettivo di individuare tutti gli scenari possibili. Risulta essere un laboratorio
dove si testano possibili strategie da mettere in atto.
Gli scenari risultanti possono essere di diverse tipologie:
1) Scenari basati sulla logica intuitiva : si ha una descrizione dell’ambiente competitivo futuro basata su
tecniche di tipo qualitativo e non quantitativo
2) Scenari basati sulla trend impact analysis : si studiano i trend in termini quantitativi attraverso analisi
statistiche
3) Scenari basati sulla cross impact analysis: analisi incrociata che combina aspetti qualitativi e
quantitativi
IL MACROAMBIENTE E LE SUE FORZE
Molto importante per il marketing risultano essere il micro e macro ambiente che circondano l’impresa.
Le forze del macroambiente che influenzano l’impresa sono le seguenti:
Contesto demografico
Contesto economico
Contesto sociale e culturale
Ambiente fisico
Contesto tecnologico
Contesto normativo e politico
Occorre a questo punto fare una distinzione tra tre parole chiave:
TENDENZE: riguardano più settori (es. anziani che si sentono più giovani); hanno un medio/lungo termine
MODE: sono fenomeni di breve durata che non hanno una rilevanza sociale e politica. È un fenomeno
imprevedibile
MEGATENDENZE: sono fenomeni che si affermano lentamente, ma una volta affermati cambiano le vite delle
persone. Apportano grandi cambiamenti a livello politico/sociale.
Essenzialmente importate ai fini dello sviluppo di un piano marketing risulta essere un’accurata analisi
demografica che contenga dati riguardanti la dimensione della popolazione, la distribuzione geografica della
stessa, la sua densità, il sesso l’età e la condizione civile dei cittadini, tassi di nascita e mortalità, composizione
razziale etica e religiosa, livello di istruzione..
Tutti questi indicatori risultano essere delle variabili che possono incidere sull’impresa e tramutarsi in minacce
o opportunità.
IN ITALIA….
Nel 2016 il PIL è tornato a crescere; vi è stata una ripresa dei consumi e un aumento del potere di acquisto delle
famiglie. La BCE abbassò i tassi di interesse acquistando titoli di Stato. Ma nel 2017 cosa sta succedendo? Si
prevede una minima ripresa del PIL, anche se i consumi interni faticano a crescere. L’export si sta riprendendo
grazie alla svalutazione dell’euro.
Ad oggi i consumi delle famiglie sono influenzati da tre variabili:
1) Reddito
2) Ricchezza
3) Clima di fiducia
Dal 2007 ad oggi, le famiglie hanno perso moltissimo potere di acquisto, a causa di ciò si è verificato un
aumento del contesto competitivo tra le imprese: esse infatti concorrono sempre di più per guadagnarsi la parte
di reddito destinato ai beni durevoli.
Quello che davvero conta risulta tuttavia essere il REDDITO REALE, ovvero il reddito al netto di inflazione e
spese obbligate.
Le variabili che influenzano la distribuzione del reddito sono l’età, la professione, il titolo di studio
l’appartenenza al sud o al nord del paese.
Non tutti i mercati tuttavia, hanno tendenze evolutive piatte. Uno dei mercati che non ha risentito
particolarmente di questa “crisi evolutiva” è il mercato dei servizi.
In questi anni si è assistito ad una vera e propria terziarizzazione dei consumi: si sono messi in competizione
beni e servizi. Le risposte a questo fenomeno da parte delle aziende market driven sono state le seguenti:
- Creazione di strutture organizzative ad hoc che si rivolgono al canale HO.RE.CA
- Creazione di linee di prodotti ad hoc per il canale ristorativo
- Valorizzazione del brand industriale nei canali e formati di somministrazione
- Progettazione di flag ship (negozio immagine es.negozio magnum) e store monomarca
- Vertical branding (es.illy)
- Creazione di marche ombrello rivolte al canale ristorativo
I PROTAGONISTI DEL MICRO AMBIENTE…..
IMPRESA
FORNITORI
INTERMDIARI COMMERCIALI
CLIENTI
OPERATORI PUBBLICI
CONCORRENTI
…..E I FATTORI DI CONVERGENZA DEI MERCATI
TECNOLOGIA
DOMANDA
LEGISLAZIONE
CONCORRENZA
La sfida per le imprese è quella di riprogettare la proposta tradizionale presentando un’offerta più globale o una
nuova combinazione di offerte tradizionali. Con l’introduzione delle nuove tecnologie e con la nascita
del commercio elettronico nasce anche il concetto di Meta-Mercato. Rispetto a questa nuova forma di mercato, il
valore aggiunto si fonda su offerte globali pensate con l’obiettivo di offrire una risposta a tutte le sfaccettature del campo
cognitivo legato a un bisogno specifico del cliente. In questo modo cambia anche la prospettiva del processo di acquisto
che diventa un processo strutturato nell’ambito di un campo di attività collegate da un punto di vista cognitivo. Questo ha
oltretutto contribuito a spingere l’impresa sempre più verso un orientamento al cliente, ponendolo come base del
marketing strategico. L’analisi del valore aggiunto basata sul concetto di meta-mercato conduce ad un’offerta o
ad un assortimento di offerte riferite a tutti gli elementi (attività e servizi) che caratterizzano lo spazio cognitivo
del cliente.
IL CONSUMATORE POST MODERNO
Lo studio del consumatore ad oggi presenta un fortissimo approccio sociologico: il consumo infatti rappresenta
una forma di metalinguaggio con cui il consumatore comunica i propri valori, le proprie idee, la propria cultura
di consumo a se stesso e agli altri.
La figura del consumatore ha avuto un forte sviluppo e un evidente cambiamento nei periodi di MODERNITA’ e
POST MODERNITA’.
Nel periodo della modernità (dai primi del ‘900 sino al 1960/1970) nel comportamento consumistico prevaleva
l’ordine e la razionalità. Vi era una forte efficienza tecnologica e le prime produzioni industriali. Il consumatore
era un consumatore di massa che tende ad avere una definitiva cesura con il passato. In questi anni, essendo il
consumo abbastanza standardizzato risulta più semplice studiare il consumatore.
Successivamente durante la post modernità (dagli anni ‘60/’70 sino ad oggi) la produzione è flessibile, e si ha il
fenomeno della delocalizzazione produttiva, vi è una forte centralità dei servizi. I modelli organizzativi delle
imprese sono a rete e le vi è la possibilità di personalizzazione dei prodotti da parte del consumato
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Marketing
-
Marketing
-
riassunto Marketing strategico
-
Riassunto esame Marketing, Prof. Graziano Hermann, libro consigliato Marketing Driven Management. Marketing strateg…