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Marketing strategico - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti di Marketing strategico per l’esame del professor Passaro. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il marketing è una scienza comportamentale basata
sul comportamento dei soggetti coinvolti, il marketing strategico, la mission, gli obiettivi, la realizzazione di strategie di sviluppo.

Esame di Marketing strategico docente Prof. P. Passaro

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ESTRATTO DOCUMENTO

Gli studiosi di marketing applicano il concetto di valore al concetto di consumatore

STRUTTURA MULTIFUNZIONALE:

1-Valore funzionale

2-Valore sociale Sheth

3-Valore emozionale Newman

4-Valore epistemico Gross

5-Valore circostanziale

1.Attiene all'utilità del bene fisico. Aspetto concreto

2.Attiene a ciò che riguarda l'appartenenza a un gruppo sociale

3.Attiene alla capacità di provocare emozioni

4.Attiene alla capacità di soddisfare un desiderio di conoscenza

5.Attiene alle circostanze nel quale si trova il soggetto

PROCESSO DI ACQUISTO

Il processo di acquisto è il percorso che conduce un consumatore all'acquisto di un bene o di un

servizio. E' generalmente diviso nelle seguenti fasi:

o problema. In questa fase si manifesta nel consumatore un bisogno o un problema da

•Bisogno

risolvere. I bisogni possono essere influenzati dall'ambiente esterno o nascere dalla fisiologia

umana (es. fame, sete). In passato la pubblicità aveva un forte ascendente sulla nascita dei bisogni.

Più di recente l'efficacia pubblicitaria in questa fase è andata progressivamente riducendosi per la

maturazione dei consumatori. Allo stesso modo l'insorgere di problemi (es. auto guasta) costringe il

consumatore a ricercare una soluzione.

soluzioni. In questa fase il consumatore ricerca le possibili vie per soddisfare il bisogno o

•Ricerca

per risolvere il problema. Si consultano i siti internet o ci si reca direttamente presso i negozi. E' il

momento in cui la comunicazione pubblicitaria è più efficace. Il consumatore è alla ricerca di

informazioni e presta maggiore attenzione ai messaggi pubblicitari purché siano in target e

propongano soluzioni concrete al suo problema.

delle alternative. In questa fase il consumatore seleziona quelle soluzioni che

•Selezione

considera più vicine alle proprie esigenze e alla propria situazione economica eliminando tutte le

altre. Ad esempio, sono eliminate le soluzioni troppo costose e quelle che non soddisfano

pienamente i bisogni del consumatore o che non risolvono pienamente il suo problema.

Momento di acquisto. Tra le alternative rimanenti il consumatore sceglie infine il bene/servizio da

acquistare. E' la fase conclusiva della decisione di acquisto in cui anche piccoli dettagli possono fare la

differenza e orientare la scelta del consumatore verso un venditore o un altro. Ad esempio, l'opinione esterna

di un collega può dissuadere dall'effettuare una scelta, l'antipatia del venditore, l'assenza di un metodo di

pagamento, la distanza del punto vendita ecc. Anche le componenti irrazionali (es. paura o ansia) possono

modificare radicalmente la scelta di acquisto. E' quindi molto importante da parte del venditore un'azione di

informazione e di rassicurazione più che di persuasione. In alcune particolari situazioni, come nell'acquisto

di impulso, il consumatore può anche giungere alla decisione di acquisto in pochi minuti saltando tutte le

precedenti fasi del processo di acquisto.

post acquisto. Il consumatore ha acquistato il bene/servizio. In questa fase il

•Valutazione

consumatore confronta la sua aspettativa di acquisto con l'effettiva utilità del bene/servizio

acquistato. Un acquisto sbagliato può indurre il cliente a parlare male del venditore o del prodotto,

causando un danno d'immagine alla marca o al venditore. Per questa ragione le aziende sono

sempre più interessate ad intercettare i segnali negativi provenienti dal post-vendita. La piena

soddisfazione dell'acquisto produce, invece, una pubblicità virale positiva tramite il passaparola e

la probabile fidelizzazione del cliente. Questi argomenti sono trattati in una disciplina del

marketing chiamata Customer Relationship Management (Crm).

SISTEMA INFORMATIVO

Riguarda quelle procedure utili ai fini dell'acquisizione di dati relativi alle funzioni del mercato funzionali ad

un'attività di analisi ed alla redazione di strategie di marketing (utili all'impresa per non effettuare errori).

Obiettivo: dati relativi al mercato ed al consumatore; dati incrociati per ottenere informazioni utili per dar

vita a delle strategie di marketing.

L'organizzazione di un sistema informativo di marketing è propedeutico per le strategie. Ogni impresa

orientata all'informazione, si organizzerà con tre sottoinsiemi informativi:

1. sistema di contabilità interna

2. sistema di business intelligence

3. sistema di ricerca di marketing

CONTABILITA' INTERNA:

Ogni impresa dispone di un sistema di contabilità interna, informazioni e dati facilmente reperibili perché

possedute all'interno (es.: fatturato, dati sugli acquisti e vendite)

Internationa accounting:

requisiti:

-tempestività (dati sempre disponibili in modo tempestivo)

-flessibilità (adattarsi alle diverse esigenze informative)

-accuratezza (dati curati nei minimi dettagli)

-inclusività (riguarda la completezza dei dati)

-comodità (dati a cui si può facilmente accedere)

BUSINESS INTELLIGENCE:

Si riferisce ai dati di macro-marketing; questo sistema va a completare il sistema precedente. Modalità di

acquisizione di informazioni:

-ricerca casuale (iniziative sporadiche di reperire informazioni)

-forza vendite (rappresenta una risorsa essenziale, perché in grado di comunicare tutte le informazioni

riguardo l'andamento della domanda)

-centri informativi (centri che hanno il compito di acquisire ed elaborare informazioni)

-commissionamento a soggetti esterni (commissionati a soggetti esterni l'acquisizione di informazioni)

RICERCA DI MARKETING:

Riguarda l'analisi del marketing. Funzioni:

-esigenze informative

-individuare le variabili che consentano la trasformazione di un problema in una domanda verificabile

empiricamente (che si può svolgere)

-validità della ricerca (interna ed esterna)

-ricerca facilmente comunicabile al managment.

Fase importante perché è un utile supporto alle decisioni, al controllo ed infine alle comprensioni.

Comprensioni= facilità di comprensione con gli altri fattori con cui l'impresa interagisce

Decisioni= individua quegli strumenti utili per determinare il livello ottimale di intervento

Controllo= controlla le performance ottenute.

Tempistica dei dati:

-vincolo temporale

-disponibilità dei dati

-valore generale per l'impresa

Fasi della ricerca del marketing:

-definizione del problema

-disegno di ricerca (obiettivi-metodologia-fonti-sistemi)

-raccolta delle informazioni (affidata a soggetti esterni)

-elaborazione ed analisi di dati (interpretazione di dati)

-presentazione del rapporto di ricerca

Devono possedere i connotati scientifici imparziali con validità interna (ci deve essere un nesso di causa

ed effetto delle variabili) ed esterna (possibilità di generalizzare la ricerca; applicandola a contesti più

ampi).

Caratteristiche che assicurano i connotati scientifici:

-verificabile

-andare oltre l'osservazione dei semplici fatti

-analitica

-chiara e precisa

-comunicabile

-valore generale

Le tre tipologie di ricerca di marketing:

-ricerca esplorativa

-ricerca descrittiva

-ricerca causale

RICERCA ESPLORATIVA

Consente l'analisi di una situazione di mercato, genera nuove idee.

Oggetto: definire problemi mal posti; analizzare le minacce che derivano dall'analisi di tali problemi;

stabilire priorità delle informazioni

Sistemi:

-teorie

-esperienze dei manager

-analisi dei dati secondari (dati interni ed esterni)

-altri sistemi tipici della ricerca esplorativa

-benchmarking (analisi dei fenomeni simili)

-focus group (riguarda situazioni in cui si creano dibattiti)

RICERCA DESCRITTIVA

Oggetto: analisi della ripetitività dei fenomeni → una popolazione di soggetti

Obiettivi: descrizione di un sistema competitivo di un mercato; andamento domanda primaria dei beni; il

profilo socio-demografico di un gruppo di soggetti; l'analisi del comportamento di un consumatore.

Metodi di raccolta dei dati primari:

-metodi di osservazione

-metodi di ricerca Metodi di ricerca

Metodi di osservazione

Riguarda l'osservazione di uno

Schema comportamentale L'impresa deve recuperare

Di oggetti e soggetti. Dati ed informazioni

Osservazione di azioni fisiche, (es.: interviste)

Comportamenti espressivi,

Localizzazioni spaziali,

Informazioni pubblicate.

Tecniche di campionamento:

Selezione di una porzione di target la cui rilevazione deve poter essere applicabile all'intero target. Avviene

in due maniere:

Probabilistico Non probabilistico

carattere oggettivo carattere soggettivo

(campione per: aree-casuale-stratificato (per convenienza-per quote-per scelta ragionata)

stadi)

RICERCA CAUSALE

Consente di verificare il nesso di causa ed effetto fra una variabile d'azione ed una variabile di risposta.

Obiettivi:

-verificare l'intensità, se esiste, tra le due variabili;

-verificare il tasso di influenza della variabile d'azione sulla variabile di risposta

-elaborare previsioni delle variabili risposta dati in base ai diversi livelli delle variabili d'azione.

Condizioni:

-forte correlazione tra azione e risposta

-eliminati fattori esterni che possono essere di disturbo alla ricerca:

-effetto storia (ingerenza di elementi esterni)

-effetto maturazione (fa cambiare l'andamento della ricerca)

-effetto test (soggetto può essere condizionato)

-effetto mortalità (abbandono della ricerca)

-effetto strumento (modifica del mezzo utilizzato)

-effetto selezione (individuazione di un gruppo che non è rappresentativa dell'intero contesto).

Sperimentazione:

Indagine scientifica in cui il rilevatore manipola la variabile d'azione ed osserva il comportamento della

variabili di risposta.

Caratteristiche:

-trattamento da sottoporre

-unità sperimentali

-variabili di risposta

-procedura di gestione

La sperimentazione può avvenire in laboratorio o sul campo.

PROCESSO DI SEGMENTAZIONE

STRATEGICA

Il processo di segmentazione strategica, è la prima scelta del Marketing; e svolge la segmentazione del

mercato

Suddivisione del mercato in gruppi omogenei di potenziali clienti, che si devono differenziare da quelli

degli altri segmenti del mercato.

Fasi del processo di segmentazione strategica:

1. Analisi di segmentazione

2. Individuazione del mercato – target

3. Posizionamento dell'impresa

4. Redazione del programma di marketing

La segmentazione si suddivide in:

MACRO MICRO

Identificazione del Distinzione all'interno di quel prodotto-mercato

prodotto-mercato. del segmento di clienti.

La MICRO segmentazione può essere:

1. Descrittiva

2. In base ai vantaggi perseguiti

3. Comportamentale

4. In base allo stile di vita

Criteri della micro segmentazione:

1.= Analisi socio – demografica

2.= Analisi fatta in base alla categoria di prodotto, ma in particolare in base ad un sistema di valori

attribuito alla categoria di prodotto.

3.= Analisi fatta in seguito all'osservazione del potenziale cliente.

4.= Osservazione della qualità della vita condotta dal potenziale cliente.

Bisogna individuare:

la mission

– i potenziali clienti

– conoscere i concorrenti con cui competere

– tecnologie

– fattori di successo da acquisire

Prima della macro-segmentazione, bisogna definire il mercato, che può essere:

-Prodotto-Mercato= Insieme di consumatori che cercano una determinata funzione, basata su una

determinata tecnologia.

-Mercato-Soluzione= Mercato definito dall'esecuzione di determinate funzioni che avvengono nei confronti

di un gruppo di consumatori (l'attenzione si rivolge ai bisogni generici)

-Industria= Sottolinea la capacità delle tecnologie che è in grado di applicare (attenzione nei confronti

dell'offerta).

MACRO SEGMENTAZIONE

Abbiamo 3 dimensioni:

Ruolo

– Clienti

– Tecnologie

MICRO SEGMENTAZIONE:

Socio-demografico

– in base ai vantaggi perseguiti (valori attribuiti ad un singolo prodotto:

– -economicità

-prestigio e qualità

-fattore moda

-simbolismo)

Comportamentale (requisiti: utilizzo, volume acquistato, fedeltà)

– Socio – culturale.

SEGMENTAZIONE NEI MERCATI B2B:

Mercato dove l'interlocutore è un localizzatore industriale (acquisisce beni che vengono sottoposti ad altre

trasformazioni).

Ci sono 3 tipi di segmentazione nei mercati B2B:

1. Descrittiva = criterio più semplice da utilizzare perché avviene attraverso l'osservazione

dell'utilizzatore finale. Viene effettuata tenendo presente la base azionaria, l'attività economica.

2. Per Vantaggi = individuare i bisogni del cliente industriale al fine di capire i diversi usi ed utilizzi

che i prodotti industriali possono avere (Es.: beni principali o secondari; semilavorati; materie

grezze; servizi).

3. Comportamentale = Attiene i criteri di funzionamento dei centri decisionali di acquisto, organizzati e

strutturati in modo diverso. Organizzato in modo accentrato o decentrato.

CRITERI PER CONSIDERARE UNA SEGMENTAZIONE EFFICACE:

1. Dimensione efficace del segmento;

2. Risposta differenziata;

3. Misurabilità del segmento;

4. Accessibilità.

1 = Quantitativi dei prodotti venduti e frequenza di vendita; deve essere conveniente dal punto di vista

economico.

2 = L'impresa deve individuare il rispetto dei criteri di omogeneità e disomogeneità. Deve accentuare

l'omogeneità dei soggetti, riducendo al massimo le differenze e deve accentuare la disomogeneità tra due

segmenti diversi.

3 = Segmento deve essere misurabile.

Parametri: potere di acquisto e caratteristiche comportamentali.

4 = Attiene la fase di approccio al cliente, che avviene in 2 modi:

-auto-selezione da parte del cliente;

-controllo da parte dell'impresa del segmento (l'impresa individua soggetti che faranno parte del

segmento senza sprechi di risorse.

SEGMENTAZIONE TRANSAZIONALE:

Avviene una selezione di soggetti appartenenti a stati e nazioni diversi.

ATTRATTIVITA' DEL MERCATO

Domanda primaria di un prodotto

Rappresenta il volume delle vendite realizzato presso un determinato gruppo di clienti in un determinato

periodo di tempo in un determinato contesto economico o di macro-marketing.

Domanda relativa ad una marca o ad un'impresa

Rappresenta la quota della domanda primaria detenuta da quella marca o da quell'impresa; in una

determinata categoria di prodotto in un certo segmento o prodotto-mercato.

Domanda primaria si dice espandibile:

quando è influenzata da fattori esterni del contesto macro-marketing o dall'intensità degli sforzi di attività di

marketing. E' espandibile quando il tasso di occupazione (numero soggetti che hanno acquistato i beni) e di

penetrazione (quantitativo di beni acquistati dai soggetti) sono bassi.

Domanda primaria si dice non espandibile:

quando non è influenzata da fattori esterni del contesto macro-marketing, non ci sono margini di crescita

quando non è influenzata da fattori esterni. → chiamato mercato stagnante.

La domanda primaria è funzione del livello delle vendite messe in relazione con le cause che determinano

quel livello delle vendite. Le due cause sono:

Cause controllabili Cause non controllabili

relativi agli sforzi delle attività di relativi al contesto esterno

marketing

Grafico:(pag quaderno 33)

ANALISI ATTRATTIVITA' DEL MERCATO

Un'impresa dopo aver effettuato la segmentazione del mercato, deve effettuare un'analisi di attrattività del

mercato, cioè una verifica di segmenti che assicurano: redditività in termini di potenziali di vendita, in

termini di ciclo di vita del prodotto strettamente connesso al ciclo di vita del prodotto.

Domanda potrà essere:

1. domanda di beni di consumo (durevoli e non durevoli)

2. domanda di servizi

3. domanda di beni industriali

1.DOMANDA DI BENI DI CONSUMO

Caratteristica dei beni di consumo: durevoli e non durevoli.

Non legati all'utilizzo di un bene durevole (es.: pannolini)

Non durevoli possono essere legati all'utilizzo di un bene durevole (es.: pasticche per lavastoviglie)

Fattori che incidono sulla domanda di beni non durevoli NON legati all'utilizzo di un bene durevole:

-numero di unità di consumo potenziali;

-tasso di occupazione

-tasso di penetrazione

Fattori che incidono sulla domanda di beni non durevoli legati all'utilizzo di un bene durevole:

-numero unità di consumo potenziali

-tasso di dotazione

-tasso di utilizzo

-consumo per ogni occasione di utilizzo.

BENI DUREVOLI:

-domanda di primo acquisto (-numero unità di consumo potenziali;

-tasso di occupazione)

-domanda di sostituzione

velocità attraverso la quale un bene durevole viene sostituito. Fattori:

-dimensione del parco dei beni

-distribuzione dell'età

-distribuzione della durata di vita media

-tasso di rottamazione

-eventuale effetto di sostituzione

-tasso di mortalità

2.DOMANDA DI SERVIZI:

-frequenza richiesta di servizi

-numero unità di consumo potenziali

3.DOMANDA DEI BENI INDUSTRIALI:

Tre tipo:

-di consumo

-di componenti industriali

-strumentali

volatilità della domanda → effetto di accelerazione

DOMANDA DEI BENI INDUSTRIALI DI CONSUMO:

Sono quei prodotti che non vengono incorporati nel bene industriale finale.

-numero di imprese potenziali

-percentuale di imprese effettive

-livello di attività

-tasso di impiego

DOMANDA DI COMPONENTI INDUSTRIALI:

Sono beni che vengono incorporati nel bene industriale finale; domanda collegata alla quantità prodotta

dall'impresa. Fattori che incidono sono:

-numero di imprese potenziali

-percentuale imprese effettive

-tasso di impiego

-quantitativo prodotto.

DOMANDA DI BENI INDUSTRIALI STRUMENTALI:

Domanda di primo acquisto Domanda di sostituzione

Elementi che incidono: Elementi che incidono:

-numero imprese utilizzatrici -dimensione del parco

-incremento capacità produttiva -distribuzione età del bene

-numero nuove imprese utilizzatrici -distribuzione del tasso di sostituzione

-capacità produttiva -effetto di sostituzione del bene

-effetto di riduzione della capacità produttiva

GAP ANALYSIS (LIBRO PAG. 197)

CICLO DI VITA DEL PRODOTTO

Prodotto-mercato = ogni prodotto ha un mercato di riferimento

osserviamo l'andamento e i fattori determinanti della domanda primaria:

fattori interni fattori esterni

(controllabili dall'impresa) (non controllabili dall'impresa)

FASI DEL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO:

1.INTRODUZIONE

2.CRESCITA

3.TURBOLENZA

4.MATURITA'

5.DECLINO

1.INTRODUZIONE = Lancio del prodotto sul mercato; fase lenta perché il mercato può impiegare più o

meno tempo per l'accettazione del prodotto. Motivi di lentezza:

-incertezza tecnologica;

-distribuzione

-clientela potenziale

-concorrenza.

Fase in cui l'impresa è in perdita, valori negativi e grandi investimenti.

Obiettivi strategici:

-informazione, sul mercato, della nascita di un nuovo prodotto;

-vantaggi acquistabili tramite l'acquisto del nuovo prodotto;

-individuare ed assicurarsi dei canali di distribuzione efficienti;

-incoraggiare i potenziali clienti ad acquistare il prodotto.

2.CRESCITA = Fase avanzata e si cominciano a sviluppare le vendite, questo avviene grazie alla ripetitività

degli acquisti ma anche dal passaparola e disponibilità del bene in termini di distribuzione e

visualizzazione, grazie anche all'aumento della concorrenza che favorisce la crescita della

domanda (espandibile ed elastica). Si cominciano a vedere coperti gli investimenti.

Obiettivi strategici:

-estendere la dimensione del mercato;

-aumentare il tasso di occupazione;

-forte immagine della marca attribuita al prodotto;

-avviare la fedeltà della marca;

3.TURBOLENZA = Fase transitoria in cui il prodotto può subire un momentaneo calo delle vendite. Le

condizioni dell'ambiente circostante in cui si potrà osservare un andamento delle

vendite a tasso decrescente; il target diventa la maggioranza del mercato; la categoria in

cui opera aumenterà il grado di concentrazione e i concorrenti più deboli abbandonano

il mercato perché prezzi molto bassi.

Obiettivi strategici:

-individuare i segmenti prioritari;

-massimizzare la quota di mercato;

-posizionare meglio il proprio prodotto;

-creare e mantenere una fedeltà alla propria marca.

4.MATURITA' = Fase di stabilizzazione della domanda del prodotto; cresce in relazione al PIL o cresce al

ritmo della crescita demografica. Tasso di occupazione e penetrazione saranno al massimo

possibile; livello tecnologico raggiunto ma non migliorabile se non per aspetti secondari.

Posizione raggiunta è ottimabile; l'intera gamma di bisogni si ritiene soddisfatta; flussi

finanziari in continua crescita.

Obiettivi strategici:

-individuare nuovi segmenti di mercato;

-differenziare il prodotto;

-acquistare un vantaggio competitivo operando sul marketing mix.

5.DECLINO = Fase in cui la domanda è in declino strutturale; avviene per l'avvento di nuovi prodotti, per

cambi di gusti ed esigenze dei consumatori, per cambi di condizioni ambientali, economici e

sociali. L'impresa può e deve ritardare il declino di un prodotto; in questa fase, l'investimento

non è conveniente, quindi inevitabile l'abbandono del mercato.

Ad ogni prodotto viene affidato un ciclo di vita, diverso da prodotto a prodotto con diversa durate delle fasi.

COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE

Non uguale a tutte le imprese, ma adattata alle tipologie del mercato in cui opera. L'obiettivo è quello di

individuare i punti di forza e debolezza nei confronti delle altre imprese; la competitività riguarda due o più

imprese che operano nello stesso mercato.

L'impresa sceglie in base al mercato la formalizzazione globale o flessibilità locale; il problema si pone oggi,

perché, i mercati sono diventati globalizzati e adottano una situazione intermedia, cioè rivolta sia in mercati

globali e sia in quelli in grande scala. Cerca soluzioni che consentano di cogliere al meglio le diverse

opportunità ed ottenendo un vantaggio competitivo

(caratteristiche che conferiscono al prodotto un grado di superiorità

nei confronti dei concorrenti. Può abbracciare diversi aspetti di un

prodotto o di una marca; e può essere di tre tipologie:

ESTERNO INTERNO

(QUALITA') (COSTO)

COMPETENZE

ESTERNO (QUALITA'):

Capacità dell'impresa di conferire un valore superiore ai propri clienti, in termini o di riduzione del costo di

utilizzo del prodotto o in termini di migliori performance qualitative che quel prodotto è in grado di

assicurare.

INTERNO (COSTO):

L'impresa riesce ad ottenere un valore superiore interno, ossia in termini di costi (costi di amministrazione,

gestione, ecc.). L'impresa ottiene una leadership di costo; maggiore produttività che comporta una maggiore

redditività perché all'aumentare della produzione, diminuiscono i costi.

COMPETENZE:

Abilità che conferiscono un valore unico al cliente; le competenze chiave danno la possibilità all'impresa di

creare prodotti non sostituibili. Produttività

Posizionamento tipico

Alti costi, potere di Occidentale; compressano i

Mercato basso Costi con un elevato potere

Di mercato. Potere del mercato

Leadership di costi; Zona ideale di

Potere di mercato posizionamento

basso

Più si va verso l'alto, e più aumenta la produttività e i costi; andando verso destra, invece, aumenta il prezzo.

Vantaggio competitivo operativo → possibilità di svolgere al meglio la propria attività;

Vantaggio competitivo strategico → consente di esercitare differenti attività; e attività simili ma in modo

diverso.

Oltre ai concorrenti esistono altre forze che minacciano la competitività dell'impresa:

-soggetti potenziali entranti nel mercato (possono affollare il mercato)

-soggetti sostitutivi o alternativi (in grado di soddisfare la clientela con prezzi più bassi)

-clienti o fornitori

ESAME DEL CONTESTO COMPETITIVO

La MATRICE di POSIZIONAMENTO consenti di verificare l'intero contesto competitivo; cioè il

posizionamento dell'impresa rispetto alla concorrente con: capacità tecnologica e categorie di bisogni:

Il vantaggio competitivo si ottiene in base al POTERE DI MERCATO ed in base al COSTO.

POTERE DI MERCATO

Quattro situazioni nelle quali un'impresa si può trovare:

-concorrenza perfetta;

-oligopolio;

-concorrenza imperfetta; DESCRIZIONE DEI MERCATI!!!

-monopolio COSTI

Si ottiene il vantaggio competitivo in base ai costi quando si è in grado di: diminuire i costi; utilizzare le

migliori tecniche di produzione; quando si fa un uso efficiente della propria capacità produttiva; design;

performance.

LEGGE DI ESPERIENZA:

Permette di evidenziare come avviene la riduzione dei costi unitari all'aumentare della produzione totale

cumulata.

Costo unitario del valore aggiunto di un prodotto si riduce, di una determinata percentuale fissa, ogni volta

che la produzione totale cumulata raddoppia .

Fattori che consentono all'impresa di ridurre i costi:

-migliore specializzazione di un lavoro manuale;

-migliore efficienza del lavoro manuale;

-migliore organizzazione del lavoro;

-migliore utilizzo del mix di risorse

Andamento curva di esperienza:


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abiudo90

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in marketing e comunicazione
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abiudo90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Marketing strategico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Passaro Pierluigi.

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