Estratto del documento

MARKETING STRATEGICO

-La definizione di marketing

La parola marketing oggi è usatissima e spesso abusata; facciamo

marketing ogni qual vota ci presentiamo per un lavoro, la politica fa

marketing, così come la chiesa stessa.

L’origine etimologica deriva da “market” con l’aggiunta del

gerundio “ing” a indicare la partecipazione attiva al mercato, ossia

politiche di mercato. Ha poi molteplici definizioni o interpretazione:

può essere visto come valorizzazione di un bene, creare un bisogno

che solo noi possiamo soddisfare o così come si può usare

marketing per definire il proprio posizionamento sul mercato.

In generale comunque marketing è curare l’immagine, è informare,

è raccontare storie (di persone, aziende, prodotti) ne sono esempi

Chanel, Ferrero, Facebook, è suscitare emozioni.

-Le dimensioni del Marketing: strategica e operativa

Marketing strategico analisi e conoscenza: si tratta della fase in

cui si analizza il mercato in tutte le sue sfaccettature e si

programmano strategie sulla base delle analisi di mercato.

Costruzione di un sistema informativo

 Analisi macro-ambientale

 Analisi dei comportamenti di consumo: anni fa tale analisi era

 svolta una volta ogni 2/3 anni poiché si pensava che in tale

periodo nel mercato del consumo avvenissero cambiamenti

significativi, oggi tale analisi si fa circa ogni 6 mesi.

Analisi della concorrenza

 Valutazione punti di forza/debolezza

 Analisi minacce/opportunità

 Individuazione del target

 Scelta del posizionamento: tale manovra si sintetizza nella

 “manovra” di 4 leve che definiscono la fascia di collocamento:

1. Leva P: prodotto, costruire un portafoglio di prodotti

2. Leva P: prezzo, scelta del prezzo e promozioni

3. Leva P: pubblicità, occorre informare il mercato dei propri

prodotti

4. Leva P: punti di vendita, la scelta e l’utilizzo di punti

vendita per distribuire il prodotto nel mondo

La movimentazione di queste leve definisce in che fascia

di mercato si trova il nostro prodotto: Premium,

Mainstream, Primo prezzo.

Definizione di una strategia (tempi, budget, ecc.) fare budget

 significa definire un programma relativo ad un periodo

particolare che di solito è l’anno solare. Innanzitutto si

stabilisce un obiettivo di crescita (+2%, +3%, +4%...) e in

base a ciò si stabiliscono investimenti e strategie di altro

genere.

Marketing operativo è la fase successiva a quella strategica, nella

quale le strategie prima programmate vengono implementate,

assistiamo alla manovra delle 4 leve, si fanno:

Politiche di branding

 Politiche di prodotto

 Decisioni distributive

 Politiche di prezzo: soprattutto individuare le qualità che

 giustificano il prezzo

Attività promozionali

 Scelta comunicazione/advertising

 Monitoraggio risultati

-La dimensione dei mercati (finale/intermedio):

NB: parlare di filiera significa, in generale, parlare di tutte le fasi del

prodotto:

1. Produzione

2. Intermedio/distribuzionemercato intermedio

3. Domanda finale (consumatore),mercato finale

Per chi produce quindi è ugualmente importante sia conquistare il

consumatore finale con innovazione e qualità sui prodotti

commercializzati sia conquistare la distribuzione, ossia che i vari

punti vendita commercializzino e valorizzino il prodotto che si

produce. In sostanza un’azienda per essere efficiente e valorizzare

lo sforzo che ha fatto in comunicazione verso il consumatore deve

operare sui due mercati.

Consumer marketing: l’insieme di tutte le politiche di

 marketing che l’azienda sviluppa per conquistare il

consumatore

Trade marketing: l’insieme di tutte le strategie di marketing

 che l’azienda sviluppa per conquistare rivenditori e reti

distributive.

-Consumer marketing e trade marketing

-Consumer marketing:

Si tratta dell’insieme delle strategie di marketing finalizzate a

conquistare il consumatore ossia il mercato finale. Per il

consumatore si parla anche di “pull marketing” (leve), poiché sarà il

consumatore stesso che, se conquistato, andrà a ricercare il

prodotto nelle catene distributive (mercato intermedio)

“obbligando” i rivenditori a dotarsi del prodotto.

Leve:

1) Portafoglio prodotti: definisce l’offerta per il cliente e esprime il

“know-how” dell’azienda, la sua identità e il mercato in cui

opera.

2) Innovazione: capacità di rinnovarsi ed essere dinamici

3) Prezzo: il valore che l’azienda attribuisce al prodotto e quindi il

suo posizionamento in una fascia più o meno alta

4) Comunicazione: capacità d’estensione della comunicazione

dell’azienda con fattori esterni (soprattutto cliente finale)

5) Consumer promotion: attività promozionali incentive per il

consumatore

-Trade marketing:

SI tratta dell’insieme delle politiche di marketing per conquistare il

mercato intermedio della distribuzione.

In questo caso le leve sono dette “push”, poiché convincendo il

commerciante, sarà quest’ultimo a “spingere” il nostro prodotto

verso il cliente.

Leve:

1) Selezione dei canali/clienti: scelta dei rivenditori per la

commercializzazione del nostro prodotto

2) Logistica: trasporto, stoccaggio merci e trasmissione di info

3) La scontistica: in generale si parla di premi su quantità

acquistate

4) Category management: management delle categorie di

prodotto, le categorie hanno ruoli diversi nel marketing, alcune

hanno lo scopo di aumentare il traffico nel punto vendita, altre

maggiorare il livello qualitativo del punto vendita, ecc.

5) Store promotion: generiche attività di promozione nei punti

vendita.

6) Shopper marketing: strategie interne al punto vendita per

convincere lo shopper ad acquistare certi prodotti piuttosto

che altri

NB: Per quanto riguarda la logistica una strategia utile potrebbe

essere sfruttare le barriere all’ingresso che si possono creare

arrivando per primo al punto vendita senza al contempo la

necessità che il nostro prodotto sia il migliore.

Il peso degli investimenti nel trade marketing è andato crescendo

nel tempo arrivando così ad occupare la maggior parte degli

investimenti in marketing rispetto al consumer marketing. Questa

inversione di trend si è verificata per la prima volta nel nostro paese

nel 2015.

NB: gli investimenti in trade marketing e consumer marketing sono

complementari l’un l’altro e insieme compongono il totale degli

investimenti in marketing.

-Quali sono i fattori trade off tra consumer marketing e trade

marketing:

Uno spostamento nella scelta di investimenti tra consumer e trade

è dato dal cambiamento di atteggiamento del consumatore il quale

tende a privilegiare la fedeltà nei confronti dei punti vendita

piuttosto che dei prodotti.

Un altro fattore è la concentrazione crescente nel mercato

intermedio, caratterizzato, negli ultimi anni, dalla rivoluzione

commerciale: ci sono sempre più punti di vendita ma nelle mani di

pochi, i quali acquisiscono un potere contrattuale sempre maggiore

spingendo per gli investimenti nei loro confronti.

Una terza ragione è il ruolo che ha assunto il punto vendita

divenendo sempre di più media di comunicazione, per certi prodotti

il 70% delle decisioni d’acquisto viene presa nel punto vendita.

-Il dilemma di marketing:

Si tratta di un’utile analisi dei fenomeni di marketing in forma

matriciale.

2

(trade) 1.5 1.5 1.5

controllo 1

Grado 0.5 0.5 0.5

0

0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2

Forza marca (consumer)

Asituazione ottimale, forza marca alta, grado controllo alto; si

tratta di aziende con grandi disponibilità finanziarie, innovative,

operano principalmente in mercati in sviluppo investendo molto in

comunicazione, detengono quote di mercato molto alte.

Bsituazione peggiore, bassa forza di marca, basso grado di

controllo sul trade marketing; di solito si tratta di aziende con bassa

disponibilità finanziaria, poco innovative e che operano in mercati in

declino, a rischio uscita dal mercato.

Caziende che hanno scelto di investire nel consumer marketing e

quindi in un certo senso persuadere indirettamente anche i punti di

vendita.

Daziende che hanno scelto di investire nel trade marketing

NB: Tra aziende che hanno strategie opposte (pull e push) e che

detengono quote di mercato più o meno simili la differenza sta nel

maggior peso, al di là delle quote, che ha il parere del consumatore.

-Il caso Samsung:

Sul sito sono disponibili testi contenenti quelli che sono i principi

guida dell’impresa, in particolare i 3 pilastri: creatività, partnership

e talento.

Si tratta di una delle aziende che ha trovato il giusto mix tra

investimenti in consumer marketing e trade marketing, il tutto negli

ultimi 10 anni, con il raggiungimento di una quota di mercato del

60% circa, 10 anni fa 10%.

-Quali sono i fattori che hanno portato a questo successo?

Innanzitutto l’innovazione tecnologica che l’impresa ha

 operato, soprattutto nel mercato del video e durante il

passaggio da analogico a digitale.

Migliore design dei prodotti.

 Investimenti in comunicazione, appoggiandosi, ad esempio,

 allo sport. Ha applicato le logiche del largo consumo nel

mercato della tecnologia (strategie di consumer marketing).

Successivamente, investimenti nel trade marketing, operando

 affinché i loro prodotti fossero esposti in aree più ampie e

mostrandone il funzionamento, il tutto senza imporre strategie

ai distributori ma instaurando, invece, relazioni di partnership.

-La dimensione organizzativa del marketing:

Chi si occupa di differenti problematiche:

1) Chi fa cosa?

2) Competenze necessarie? Come devono cambiare nel tempo?

3) Relazioni e rapporti intermanageriali.

Fino a qualche anno fa chi si occupava di marketing strategico si

occupava in senso stretto di consumer marketing e gestiva il 75-

80% degli investimenti in marketing, mentre chi si occupava di

vendite si limitava a gestire gli ordini dei rivenditori.

Oggi i due settori sono sostanzialmente alla pari, arrivando

addirittura, in alcuni casi, al superamento del trade marketing sul

consumer marketing.

-Consumer marketing manager oggi:

Gestisce il portafoglio prodotti.

 Studia il mercato (studia i clienti e i concorrenti).

 Lancia nuovi prodotti (innovazione).

 Politiche di branding (packaging, investimenti pubblicitari,

 prezzi).

Conti economici di prodotto.

-Trade marketing manager oggi:

Gestione del portafoglio clienti commerciali.

 Rapporti negoziali con le imprese commerciali.

 Analisi dei trend di cambiamento della distribuzione.

 Progettazione delle attività do shopper marketing (influenzare

 chi va fisicamente nei punti vendita).

Conti economici clienti/canale.

-La dimensione del valore:

Il valore è la combinazione di benefici che i prodotti, le marche e i

punti vendita sono in grado di offrire al cliente, comunicandoli e

facendo in modo che siano percepiti. È, in sostanza, la promessa

che viene fatta al consumatore.

Questi benefici possono essere funzionali (o oggettivi) o di natura

simbolica (o soggettivi), un esempio di beneficio funzionali è la

scelta d’acquisto di un sapone in supermercato, piuttosto che in

profumeria, dove il prezzo il prezzo è maggiore e il bisogno, invece,

soggettivo, psicologico ecc.

La scelta di orientamento del cliente si nasconde dietro un quesito:

Perché acquistare una marca piuttosto che un’altra?

Modello value for money: il cliente valuta il prodotto in base alle

contropartite che riceve, ossia non dà peso al prezzo se in cambio

riceve qualcosa (la soddisfazione dei bisogni).

-Il caso L’Oreàl:

Incentrata su un unico settore da oltre un secolo, la bellezza, in

particolare l’universalizzazione della bellezza.

Alcuni punti emergenti nella politica dei valori di L’Ore&agrav

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 25
Marketing strategico Pag. 1 Marketing strategico Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Marketing strategico Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Marketing strategico Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Marketing strategico Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Marketing strategico Pag. 21
1 su 25
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stefano.chiesa01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Marketing strategico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Fornari Daniele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community