M MARKETING RELAZIONALE
9 CFU
MEGI
Università degli Studi di Pavia
MARKETING RELAZIONALE | MEGI
MARKETING RELAZIONALE
Sommario
PRIMI CONCETTI BASE ...................................................................................................................................................................... 2
AZIENDA, IMPRESA, IMPRENDITORE.......................................................................................................................................... 2
MERCATO, SETTORE...................................................................................................................................................................... 2
IL MARKETING RELAZIONALE – NASCITA ED EVOLUZIONE .................................................................................................... 5
L’EVOLUZIONE DELLE LEVE DEL MARKETING MIX .................................................................................................................. 5
IL MARKETING RELAZIONALE – STUDIO EMPIRICO ................................................................................................................... 6
IL MARKETING RELAZIONALE – DA TRANSAZIONALE A RELAZIONALE ................................................................................ 8
CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT ............................................................................................................................. 10
CRM ANALITICO ......................................................................................................................................................................... 12
CRM OPERATIVO ........................................................................................................................................................................ 12
STRUTTURA DEL CRM ................................................................................................................................................................. 13
SELEZIONE DEL PARTNER PER IL CRM .................................................................................................................................... 14
POTENZIALITA’ DEL CRM ........................................................................................................................................................... 14
PANACEE DEL MARKETING ........................................................................................................................................................... 15
NETWORK MARKETING ............................................................................................................................................................ 16
VIRAL MARKETING ..................................................................................................................................................................... 16
PERMISSION MARKETING......................................................................................................................................................... 17
GUERRILLA MARKETING ............................................................................................................................................................ 17
SIMPLICITY MARKETING ............................................................................................................................................................ 17
GEO-MARKETING ....................................................................................................................................................................... 18
GREEN MARKETING ................................................................................................................................................................... 18
TRIBAL MARKETING .................................................................................................................................................................... 18
RETRO MARKETING .................................................................................................................................................................... 19
MARKETING ESPERIENZIALE ..................................................................................................................................................... 19
LE GENERAZIONI ............................................................................................................................................................................. 20
IL COLORE ......................................................................................................................................................................................... 20
CREARE CAPITALE RELAZIONALE ................................................................................................................................................. 21
SEMINARIO FERRERO ..................................................................................................................................................................... 23
WORKSHOP CRM – GRUPPO SCAI ........................................................................................................................................... 23
WORKSHOP- THE VALUE OF REPUTATION .............................................................................................................................. 24
WORKSHOP - FACILE.IT ................................................................................................................................................................ 24
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PRIMI CONCETTI BASE
AZIENDA, IMPRESA, IMPRENDITORE
L’Azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. L’azienda è il risultato
dell’attività imprenditoriale nel suo aspetto organizzativo interno. L’imprenditore è colui che esercita
professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. I
requisiti che il Codice Civile rileva per l’imprenditore sono:
❖ attività professionale, ovvero attività svolta in maniera abituale, in modo duraturo;
❖ attività economica, ovvero la combinazione di “cose” al fine di raggiungere un determinato obiettivo, con
vincolo strumentale;
❖ fine, ad esempio l’oggetto di produzione – prodotto o servizio.
L’impresa è:
❖ un sistema aperto costituito da risorse ed attori legati tra loro da relazioni orientate a realizzare delle
attività;
❖ un sistema cognitivo che apprende e modifica sé stessa e le relazioni con l’esterno, ed è quindi in grado di
sviluppare conoscenza;
❖ un sistema complesso che non si sofferma alla somma delle parti;
❖ un sistema autopoietico che evolve a partire da sé stesso, scambia risorse con l’esterno e persegue l’equilibrio
interno.
Oggi l’imprenditore ha delle competenze necessarie aggiuntive in quanto si è passati da un’economia della
produzione a un’economia dell’informazione. In particolare, egli deve recapitare informazioni, porle in relazione,
superare le asimmetrie informative e di sfruttare conoscenze ed esperienze, non solo proprie, ma anche di chi con
esso collabora e coopera.
Il manager, invece, è la figura che assume il compito di razionalizzare l’uso delle risorse ed evitare le inefficienze,
dati certi obiettivi. MERCATO, SETTORE 12
MERCATO SETTORE
•In termini economici, si ha un mercato quando si •Il settore si definisce come un insieme omogeneo
assiste allo scambio tra due o più contraenti di di unità produttive. Esso è il risultato di una
beni o servizi, rispettivamente posseduti. classificazione e si concretizza in una
rappresentazione astratta i cui confini sono
•Esistono diverse forme di mercato le cui funzionali all'obiettivo.
informazioni per riconoscerle riguardano: il
micro-ambiente e il macro-ambiente. In •L'omogeneità del settore può derivare da
particolare, è fondamentale conoscere la processi produttivi, tecnologie o beni/servizi
concetrazione di mercato, il grado di ottenuti.
differenziazione, le possibili barriere e il
potere contrattuale delle parti.
Macro-ambiente è l’insieme delle forze che condizionano il micro-ambiente e da cui derivano vincoli ed opportunità
1
(ad esempio componenti di natura demografica, culturale, economica, politica, tecnologica, normativa, etc.)
Micro-ambiente è l’insieme di soggetti che influenzano la capacità competitiva dell’impresa – clienti, fornitori,
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concorrenti, intermediari – e la stessa impresa con le sue diverse funzioni aziendali. 2
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Inerente ai settori, spesso si parla di analisi di settore. Esistono diverse tipologie di analisi di settore, classificate
secondo l’obiettivo perseguito da chi la conduce.
❖ Analisi di settore finalizzate a interventi di politica economica, in genere condotte dal decisore pubblico;
❖ Analisi di settore finalizzare ad obiettivi finanziari;
❖ Analisi di settore finalizzare e a obiettivi conoscitivi del decisore d’impresa, obiettivi come l’espansione, la
conquista, lo sviluppo interno o esterno;
❖ Analisi di settore finalizzate alla ricerca, con l’obiettivo di condurre studi empirici o formulare modelli teorici.
Concorrenza prodotti sostitutivi
Fonti di
competizione
M Concorrenza nuovi entranti
ODELLO orizzontale
DELLE Concorrenza di imprese già operanti nel
settore
CINQUE Potere contrattuale dei fornitori
Fonti di
FORZE
COMPETITIVE competizione Potere contrattuale dei clienti
verticale
Il modello delle cinque forze competitive è stato soggetto di alcune critiche: propone un approccio sistematico, con
regole certe e tutto prevedibile, che è contemporaneamente punto di forza, ma anche di debolezza. D’altronde, il
modello, offre una visione molto semplificata del settore e della concorrenza, ad esempio il fatto che non prende in
considerazione prodotti complementari, oppure che gioca un ruolo importante l’innovazione che ristabilisce chi fa
parte o meno del settore, o ancora la possibilità di instaurazione di relazioni di filiera che assottiglia l’antagonismo
tra fornitori-clienti-concorrenti.
Da ciò ne deriva che l’attività di analisi è oggi fondamentale per conoscere a pieno il proprio business e quello
presso cui si colloca. Tra le tipologie di analisi più rilevanti vi sono l’analisi SWOT (Strengths, Weaknesses,
Opportunities, Threats) e l’analisi P.E.S.T. (fattori politici, economici, sociali e tecnologici).
Un ulteriore strumento di analisi è la Balance Scorecard grazie alla quale è possibile misurare e valutare le
prestazioni di un’organizzazione considerando la capacità di creare relazioni e valore per le stesse. A tal fine
vengono prese in considerazione quattro prospettive: Tasso di fedeltà
Redditività per cliente
Percezione di performance da
PROSPETTIVA DEL CLIENTE parte del cliente Quota di mercato
Tasso di acquisizione nuovi clienti
Innovazione prodotti
Analisi e monitoraggio dei processi
PROSPETTIVA DEI PROCESSI che creano valore e consolidano le Processo distributivo
INTERNI DI GESTIONE relazioni Assistenza post-vendita
Grado di soddisfazione e tasso di
fedeltà dei dipendenti
Attitudine dell’organizzazione e dei Livello di formazione e grado di
singoli individui al miglioramento
PROSPETTIVA DEI PROCESSI DI professionalità
attraverso l’apprendimento
APPRENDIMENTO E DI CRESCITA continuo per creare valore per i Capacità di trasferire conoscenza
clienti così come per gli azionisti Livello di eccellenza dei sistemi
informativi
Reputazione
PROSPETTIVA ECONOMICO – Riferimento al punto di vista e alle Fluttuazioni di prezzo
FINANZIARIA aspettative degli azionisti Percezione rischio
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Un altro strumento di analisi è la Catena del valore utile per l’avvio di un processo di analisi interna. Al fine di
utilizzare questo strumento, è necessario intendere l’impresa come un insieme di parti, ciascuna delle quali produce
valore aggiunto. In tal senso, distinguere tra due tipologie di attività:
❖ attività primarie che si riferiscono ai processi di trasformazione degli input e le attività alla base della
relazione cliente-impresa;
❖ attività di supporto associate all’intero processo operativo o ad una sola attività primaria.
Le finalità con cui può essere utilizzata questa analisi potrebbero essere l’individuazione della strategia competitiva
più idonea, classificazione e analisi delle competenze, analisi della struttura dei costi di ogni specifica attività di cui
l’impresa si compone. 4
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IL MARKETING RELAZIONALE – NASCITA ED EVOLUZIONE
Il Marketing è l'attività, l'insieme di istituzioni e
Il Marketing è l'insieme delle attività d'impresa processi per creare, comunicare, offrire e
realizzate al fine di governare ed indirizzare il scambiare le offerte che hanno valore per i
flusso di beni e servizi da chi produce a chi consumatori, i clienti, i partner e per la società
consuma. in generale.
Sono diversi gli approcci nella definizione dell’evoluzione del marketing, dal marketing 1.0 al 4.0, oppure definendo
determinate ere. Di seguito, un excursus dei principali cambiamenti avvenuti dalla Rivoluzione Industriale ad oggi.
MODELLO • Eccesso di domanda rispetto all'offerta
FORDISTA- • Produzione di massa, standardizzazione
• Attenzione alla produzione, economie di scala, costi e prezzi
TAYLORISTA • Da orientamento alla produzione - marketing passivo - a orientamento alle vendite -
PRIMI APPROCCI AL marketing operativo
MARKETING • Mercato saturo che indebolisce la domanda, rischio di sovra-produzione, nascono le prime
organizzazioni commerciali
• Crisi del modello fordista, produzione flessibile di massa con il Toyota Production System, ispirato
al Just in Time e Total Quality Management
MIOPIA DEL • Per le imprese - maggiore instabilità, maggiore concorrenza, offerta > domanda - per i
consumatori - il prezzo non è più elemento determinante, concentrazione su assortimento e qualità
MARKETING • Orientamento al mercato - marketing strategico - produzione di massa adeguata su un segmento
del mercato - produzione personalizzata di massa
• Da una prospettiva aziendocentrica ad un approccio cliente-centrico
MARKETING • Studio del cliente e attenzione alla combinazione dei paramentri del marketing mix
TRANSAZIONALE • Da approccio TOP-DOWN a BOTTOM-UP, non è il mercato a modificarsi bensì l'impresa ad adattarsi
al mercato
L’EVOLUZIONE DELLE LEVE DEL MARKETING MIX
• PRODOTTO
4P tradizionali • PREZZO
• PLACEMENT
• PROMOZIONE
• CUSTOMER VALUE
4C prospettiva del cliente • CUSTOMER COST
• CUSTOMER CONVENIENCE
• CUSTOMER COMMUNICATION
• PEOPLE e relazioni
Le nuove 4P • PLACE e experience
• PLANS pensieri
• PROJECT
• CO-CREAZIONE
Marketing Mix dell'era digitale • PREZZO DINAMICO prezzo per cliente
• COMUNITA'
• CONVERSAZIONE bi-direzionale 5
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IL MARKETING RELAZIONALE – STUDIO EMPIRICO
Il marketing transazionale è oggetto di analisi critiche che inducono lo stesso ad evolvere e divenire supporto alla
innovazione ed alla produzione e al contempo arte di creazione di un autentico valore per il cliente. Secondo la Scuola
svedese, la quale propone un primo programma di ricerca già a partire dalla metà degli anni ’70, il marketing
relazionale è un marketing incentrato sull’obiettivo costante di instaurare una relazione personale e diretta tra
azienda e consumatori.
Identificare la Personalizzare
Sviluppare
clientela attraverso l'offerta attraverso
Differenziare i l'interazione con i
un sistema l'integrazione di
clienti per utilizzare
clienti in base al
infomatizzato di funzioni dalla
loro valore le informazioni
dati produzione alla
disponibili e fare
economico attuale e formazione degli
potenziale emergere anche assortimenti, alle
• utilizzando strumenti bisogni latenti promozioni
quali il CRM
Gli schemi interpretativi sviluppati dalla scuola svedese hanno origine dallo studio empirico promosso negli ambiti
dei beni industriali e poi dei servizi.
Analisi empirica nel settore dei beni industriali: i ricercatori svedesi si sono soffermati in alcuni elementi che qualificano
questo settore. Innanzitutto, vi sono dei soggetti che scambiano oggetti funzionali alla produzione di altri beni e
servizi, vale a dire un settore di vendite b2b. In questo contesto, inoltre, vi
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