Principio della sovranità del cliente
Il sistema di pensiero alla base del mkt si basa sulla teoria delle scelte individuali fondata sul
principio della sovranità dell’acquirente. Si individuano 4 idee cariche di implicazioni sul piano
della filosofia l’approccio dei mercati:1) gli individui cercano solo le esperienze gratificanti 2) Ciò
che per gli individui è gratificante dipende dalle scelte individuali, le quali variano 3) è attraverso lo
scambio volontario e concorrenziale che gli individui e le org riusciranno a realizzare al meglio i
propri obiettivi 4) I meccanismi dell’economia di mercato si basano sul principio della libertà
individuale e in particolar modo sul principio della sovranità del cliente
Definizione di mkt
Il mkt è il processo sociale orientato verso la soddisfazione dei bisogni dei desideri degli individui e
delle org, che interagisce con la creazione e lo scambio volontario e concorrenziale di prodotti e
servizi generatori di utilità per gli acquirenti
Campi di azione del processo di marketing
Tre grandi categorie: mkt dei beni di servizio di consumo o mkt business to consumer (B2C) che
gestisce gli scambi tra imprese e i consumatori; mkt industriale o mkt business to business (B2B)
dove le parti coinvolte sono rappresentate da organizzazioni; mkt sociale che riguarda le org senza
fini di lucro
Mkt strategico
Si basa sull’analisi dei bisogni degli individui e delle organizzazioni il ruolo del mkt strategico è
quello di seguire l’evoluzione del mercato di riferimento e di identificare i differenti prodotti
mercati e segmenti attuali o potenziali,in base all’analisi dei diversi bisogni da soddisfare. I prodotti
mercati identificati rappresentano un opportunità economica di cui bisogna valutare l’attrattività.
L’attrattività di un prodotto mercato si misura in termini quantitativi attraverso la nozione di
mercato potenziale e qualitativi attraverso la sua accessibilità o la sua org. Per l’impresa la capacità
di competere guadagnando in un determinato prodotto mercato dipende dalla sua competitività cioè
dalla sua capacità di soddisfare la domanda dei clienti meglio dei concorrenti. La competitività
esisterà nella misura in cui l’impresa possiederà un vantaggio competitivo (qualità distintive
difendibili e vantaggio di costo). Il ruolo del’mkt strategico riguarda la risposta alle opportunità
esistenti e/o la creazione di opportunità interessanti per l’impresa cioè che ben si adattino alle sue
risorse e alle sue capacità e che offrano un potenziale di crescita e redditività
Mkt operativo
Rappresenta la dimensione azione del concetto di orientamento al mercato si tratta di un approccio
volontarista di conquista dei mercati esistenti e il suo orizzonte di azione si situa nel breve medio
termine. Si basa su mezzi tattici derivanti dalle politiche di prodotto distribuzione prezzo e
comunicazione(mkt mix). L’attività di mkt operativo si concretizza nella definizione degli obiettivi
in termini di quota di mercato da raggiungere, posizionamento ricercato, tattica da adottare,nonché
attraverso l’elaborazione di un budget di mkt idoneo al raggiungimento di tali obiettivi. La funzione
essenziale del mkt operativo consiste nel creare fatturato,cioè nel vendere e utilizzare a tal fine gli
strumenti di vendita e di comunicazione più efficaci, minimizzando i costi di vendita, influenza in
modo diretto la redditività a breve termine delle imprese. E’ dunque il braccio commerciale
dell’impresa, è evidente che non ci potrebbe essere un mkt operativo profittevole senza una solida
scelta strategica.
Mkt strategico di risposta e di creazione dell’offerta
Le innovazioni possono avere due origini: il mercato o l’impresa, se l’esigenza di un nuovo
prodotto proviene dal mercato si dice che l’innovazione è tirata dal mercato (market pull) mentre
può essere spinta dall’impresa (company push)
1) Il mkt strategico di risposta si propone di individuare i bisogni insoddisfatti o mal sodd e di
trovare nuove soluzioni di valore ai problemi. L’esigenza proviene dal mercato e il ruolo del mkt
operativo consiste quindi nella risposta a una domanda esistente.
2) Il mkt strategico di creazione dell’offerta ha come obiettivo la ricerca di soluzione di valori a
bisogni non articolati. L’idea proviene dall’impresa e il ruolo del mkt oper è quello di creare la
domanda e il mercato
Il ruolo del processo di mkt nell’economia
E’ quello di org lo scambio volontario e concorrenziale in modo da assicurare un’incontro efficiente
tra domanda e offerta dei prodotti e servizi. L’incontro non è spontaneo ma richiede
l’organizzazione di due tipi di attività di collegamento: organizzazione materiale dello scambio;
costituisce una responsabilità specifica della distribuzione, che ha il compito di far passare i beni
dallo stato di produzione a quello di consumo,ciò implica la realizzazione di tre tipi di utilità che
costituiscono il valore aggiunto della distribuzione (utilità di stato,di luogo e di tempo).
Organizzazione della comunicazione; lo scambio di beni per avvenire implica che i clienti
potenziali siano consapevoli e informati dell’esistenza dei beni in grado di soddisfare i loro bisogni.
Le attività di comunicazione generano conoscenza nei produttori nei distributori e nei clienti.
Mkt passivo :l’orientamento al prodotto
Modalità organizzativa che prevale in un ambiente economico caratterizzato dall’esistenza di un
mercato potenziale importante in cui c’è una scarsità di offerta poiché la capacità di produzione è
insufficiente per i bisogni del mercato,la domanda è superiore all’offerta. In un ambiente
caratterizzato da scarsità di offerta la pratica di mkt ha un ruolo limitato: il mkt strategico si
sviluppa spontaneamente dal momento che i bisogni sono conosciuti;il mkt operativo si riduce ad
organizzazione dello smercio dei prodotti fabbricati visto che l’impresa non puo alimentare il
mercato come vorrebbe . I contatti con il mercato si fermano il + delle volte al primo stadio, al
primo acquirente del prodotto. Ci sono pochi contatti con la domanda finale e le indagini di mercato
non sono frequenti. Questo stato di cose si presenta in un organi dominata dalla funzione di
domanda. Il mlt operativo serve solo s avendere ciò che è stato prodotto.
L’orientamento al prodotto
L’ottica di prodotto si basa sull’ipotesi che l’impresa sappia ciò che è buono per il cliente e che
questo condivida tale convincimento. L’ottica di produzione è in contrapposizione con l’ottica del
cliente, infatti vede il prodotto come una soluzione a un problema. I limiti all’orientamento di
prodotto: il mkt passivo rappresenta una modalità di org che non conviene piu oggigiorno, resiste
all’interno di alcune imprese industriali che commercializzano prodotti banalizzati come le materia
prime o commodities.
Mkt operativo: l’orientamento alla vendita
Questo orientamento è stato adottato nelle economie occidentali da parte delle imprese produttrici
di beni di consumo quando la domanda era in forte aumento e le capacità di produzione erano in
grado di assecondarla. L’obiettivo primario del mkt in questa fase è la creazione di
un’organizzazione commerciale efficace , ricercando gli sbocchi commerciali per i prodotti propri.
Sul piano della struttura organizzativa d’impresa questi cambiamenti si traducono nella creazione di
una direzione delle vendite o di una direzione commerciale. Alcune imprese che vendono prodotti
che non sono richiesti dai clienti hanno sviluppato delle tecniche di vendita sottopressione (hard
selling). Un ricorso troppo entusiastico alla pubblicità e alla vendita può portare ad un mkt
manipolatorio il cui obiettivo è piegare la domanda alle esigenze dell’offerta anziché quello di
adattare l’offerta alle attese della domanda.
Mkt strategico:l’orientamento al cliente
In situazioni di questo tipo il ruolo della pratica di mkt non è più solo quello di sfruttare la domanda
esistente,gli obiettivi primari sono l’identificazione di segmenti o nicchie di mercato in grado di
produrre la crescita, lo sviluppo di idee relative a prodotti nuovi e adatti a bisogni in evoluzione, la
diversificazione del portafoglio di prodotti e la definizione per ogni unità di attività strategica del
tipo di vantaggio definitivo difendibile.
CAPITOLO 2 : L’ORIENTAMENTO AL MERCATO IN UN AMBIENTE DISCONTINUO
La globalizzazione dell’economia
La globalizzazzone è l’insieme dei processi che annullano le barriere regionali e favoriscono il
flusso di capitali di merci e di informazioni su scala planetaria, nonché la presa di coscienza del
funzionamento del mondo come un tutt’uno. La scelta della strategia internazionale da adottare
dipende dalle caratteristiche delle marche implicate; si suggerisce di realizzare l’ambiente
internazionale facendo riferimento a due dimensioni: le forze locali che militano a favore
dell’adattamento alle caratteristiche locali; le forze globali che spingono verso la standardizzazione
e che possono avere origini diverse
E’ possibile distinguere 4 ambienti internazionali con diverse modalità organizzative: ambiente
multi-domestico, ambiente internazionale placido, ambiente globale, ambiente transnazionale
Le nuove tecnologie di informazione e di comunicazione
Commercio elettronico
E’ un opportunità nuova che si rivolge a tutte le imprese che desiderano sviluppare attività online
parallelamente a quelle tradizionali. Le caratteristiche principali sono: ubiquità virtuale dell’offerta
e della domanda, rapido accesso a un informazione di qualità da parte di un pubblico vasto, facilità
di confronto delle offerte dei prezzi, assenza di barriere all’entrata nei confronti di nuovi
concorrenti,separazione tra produzione e vendita. Dal punto di vista economico il commercio
elettronico favorisce una maggiore efficienza nei mercati; l’impresa che controlla l’accesso al
mercato detiene la carta vincente
Concetto di meta-mercato
Il valore aggiunto legato al concetto di meta-mercato si basa su offerte globali concepite in modo da
fornire una risposta all’insieme delle sfaccettature del campo cognitivo legato a un bisogno
specifico del cliente. Nell’era del commercio elettronico la nozione di meta-mercato permette
all’impresa di mettere in atto il concetto di orientamento al cliente che è al centro del mkt strategico
Impatto della comunicazione elettronica
Uno degli effetti più importanti della comunicazione elettronica è stato quello della riduzione
drastica dei costi di interazione,cioè dei costi amministrativi necessari per permettere alle persone di
lavorare insieme, di raccogliere le informazioni, di coordinare le attività e di procedere allo scambio
di beni e servizi. La comunicazione elettronica permette ai paesi in via di sviluppo di accedere al
mercato mondiale a un costo inferiore. La personalizzazione della comunicazione online esige lo
sviluppo di banche dati personalizzate, al fine di poter fornire una risposta il piu possibile adeguata
alle aspettative del cliente.
L’emergere di nuovi valori
La capacità di produrre e distribuire ricchezza non è mai stata cosi grande ma anche le
ineguaglianze nel mondo non sono mai state cosi forti, il gioco economico tende a diventare
mondiale mentre la sfera politica resta nazionale, l’ambiente si degrada mentre le conoscenze
scientifiche aumentano(nascita delle socio ecologie del consumo)
CAPITOLO 3 : L ANALISI DEL COMPORTAMENTO DEL CLIENTE
La nozione del bisogno
Possiamo distinguere due tipi di bisogni:i bisogni innati,naturali e generici, che sono inerenti alla
natura o all’organismo dell’essere umano e i bisogni acquisiti,culturali e sociali,che dipendono
dall’ esperienza, dalle condizioni dell’ambiente e dall’evoluzione della società. Il marketing
strategico considera i bisogni generici come problemi che gli acquirenti devono affrontare. Il
bisogno derivato e la risposta tecnologica particolare (il bene) data al bisogno generico ed è,allo
stesso tempo, l oggetto del desiderio. L automobile è un bisogno derivato in rapporto al bisogno
generico di trasporto individuale autonomo. Questi bisogni derivati saranno a loro volta saturati e
sostituiti da nuovi beni più evoluti.
La saturazione riguarda solo il bisogno derivato, cioè la risposta tecnologica dominante del
momento.
I bisogni assoluti e i bisogni relativi
Keynes aveva stabilito una distinzione simile tra bisogni assoluti e bisogni relativi. I bisogni
assoluti sono quelli che noi sentiamo qualunque sia la situazione altrui,mentre i bisogni relativi
sono quelli la cui soddisfazione ci porta al di sopra dei nostri simili donandoci una sensazione di
superiorità nei loro confronti.
I bisogni assoluti sono saturabili:più il livello medio generale si alza, più si cerca di superarlo.
Il bisogno il desiderio e la domanda
Kotler distingue tra bisogni,desideri e domanda. Egli definisce il bisogno come sentimento di
mancanza nei confronti di una soddisfazione generale legata alla condizione umana. Il desiderio
sarebbe un mezzo privilegiato per soddisfare un bisogno;i bisogni generici sono stabili e limitati nel
numero, mentre i desideri sono molteplici. I desideri si traducono in domanda potenziale di prodotti
specifici quando sono accompagnati da un potere o da una volontà di acquisto.
Gli oggetti della motivazione umana
Teoria stimolo risposta
La preoccupazione centrale della teoria della motivazione è stata quella di comprendere il passaggio
dell organismo da uno stato di quiete verso uno di attività. Nella teoria stimolo risposta, lo stimolo è
considerato come un punto di partenza attivo delle reazioni dell’organismo. Si può constatare come
l organismo non reagisca sempre agli stimoli che l ambiente gli pone; (la decisione di acquistare
può essere definita come risposta ad uno stimolo)
La nozione di risveglio
Hebb ha formulato un ipotesi basata sull’attività naturale del sistema nervoso. I livelli di
comportamento dipenderebbero dalla variazione del livello di risveglio e di vigilanza. Il livello di
risveglio si misura in termini di variazione di corrente elettrica
Il benessere a livello ottimale di risveglio
Si può ben comprendere come il livello di risveglio abbia una grande influenza sulla sensazione di
benessere. Uno stimolo eccessivo provoca tensione,ansietà nervosismo;al contrario,uno stimolo
troppo debole o nullo comporta noia. Insoddisfazione;(concetto della curva di wunt per il
gradimento della novità)
Il bisogno di stimolo
Berline ha dimostrato che ogni novità, attira l attenzione e possiede un effetto stimolante. La novità
stimola e piace soprattutto a coloro che gradiscono la sorpresa. Bisogna precisare che il nuovo e non
abituale attirano solo fino a un certo livello .Ciò che non e abbastanza nuovo ne sorprendente
annoia, ciò che lo è troppo disorienta. L organismo ha bisogno di una corrente continua di stimoli e
di esperienze differenziate.
Bisogno di piacere
Gli psicologi sperimentali hanno messo in evidenza l esistenza del piacere. Esistono due sorgenti di
piacere:una e quella che risulta dal processo di soddisfazione di un bisogno, l altra è quella che
proviene dal fatto stesso di essere stimolati.
La teoria economica implica un equilibrio parsimonioso fra differenti bisogni e non tiene conto del
piacere che può condurre l individuo a un allocazione diversa da quella prevista dagli economisti. E’
da notare come il piacere collegato alla soddisfazione di un bisogno implichi che l insoddisfazione
preceda il piacere stesso,come suggerisce la legge del contrasto edonistico. Per lo psicologo la
ricerca del piacere è un fattore determinante del comportamento umano ed è una forza
motivazionale fondamentale.
Determinanti del benessere
I lavori degli psicologi ci permettono di distinguere tre orientamenti motivazionali
generali,suscettibili di evidenziare una grande diversità di comportamenti. Queste determinanti
possono essere definite con tre termini:comfort,piacere e stimolo.
Il bisogno di tentare esperienze diverse,di sperimentare modi di vita differenti,costituiscono una
questione di grande importanza.
La struttura multimediale dei bisogni
Le tipologie dei bisogni
Dovendo definire il concetto di bisogno si potrebbe sostenere che esso consiste nel possedere un
bene per soddisfare ogni bisogno. La parola bene va intesa come entità fisica o servizio,ma anche
come entità astratta.
L inventario dei bisogni secondo Murray
Murray considera il bisogno un costrutto ipotetico,in quanto la sua natura fisica e chimica è ignota.
Egli ritiene che tutti gli individui abbiano gli stessi bisogni. I bisogni possono essere indotti da
stimoli interi o esterni e la loro intensità può variare a seconda dei momenti. Si distinguono tre stati:
refrattario indicibile e attivo.
La gerarchia dei bisogni secondo Maslow
Maslow suddivide i bisogni fondamentali in cinque categorie:bisogni fisiologici ( sono
fondamentali; mangiare, bere, dormire. Una volta soddisfatti cessano di essere fattori importanti di
motivazione e non influenzano + il comportamento) di sicurezza ( sicurezza fidica, la difesa della
struttura fisica dell’organismo, la sicurezza psicologica, il bisogno di identità propria…)sociali
( l’uomo è un animale sociale e sente il bisogno di integrarsi in un gruppo, di associarsi ai suoi
simili, il bisogno di amare e essere amato, il senso di appartenenza..) di stima ( la stima di se, la
dignità personale, la fiducia in se e nelle proprie capacità. Sentire che i propri obiettivi hanno un
valore, la stima che gli altri hanno
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