CAP.1 INTRODUZIONE AL PROCESSO DI MARKETING MANAGEMENT:
Il compito principale della funzione marketing è quello di cercare i modi per soddisfare al meglio
gli interessi del cliente.
In estrema sintesi è possibile suddividere il processo di marketing in 3 fasi successive:
1. Fase analitica;
2. Fase strategica;
3. Fase operativa.
FASE ANALITICA DEL MARKETING MANAGEMENT: Qualunque decisione di marketing dovrà essere
basata su un certo numero di informazioni raccolte sul mercato e dentro l’azienda.
Un secondo livello di analisi riguarda lo specifico business nel quale l’azienda compete. Questo è
sostanzialmente rappresentato da 2 componenti: la domanda (ossia i clienti attuali e potenziali) e
l’offerta (ossia i concorrenti).
Il terzo livello è quello che riguarda il singolo consumatore/cliente e il suo specifico
comportamento d’acquisto che può variare a seconda del segmento di domanda del quale fa
parte.
FASE STRATEGICA: Per strategia si intendono in estrema analisi 3 decisioni:
Obiettivi;
• Target;
• Posizionamento.
•
FASE OPERATIVA:Una volta decisa la strategia deve essere attuata usando le leve operative del
marketing. Tipicamente si parla di marketing mix per intendere i 4 fattori d’offerta che l’azienda
deve calibrare per raggiungere i suoi obiettivi: prodotto, comunicazione, prezzo e distribuzione.
Una corretta azione di marketing dovrà tenere conto delle informazioni per definire la strategia e
delle decisioni strategiche per formulare il marketing mix più adeguato.
CAP.2: IL COMPORTAMENTO D’ACQUISTO DEL CONSUMATORE E DELLE ORGANIZZAZIONI.
CONSUMATORE:
LE INFLUENZE SOCIALI SUL PROCESSO DECISIONALE:
La cultura è uno dei principali fattori che influenzano i bisogni, i desideri e i comportamenti
• di un individuo. I valori culturali vengono trasmessi all’individuo da 3 istituzioni
fondamentali: la famiglia, le organizzazioni religiose e le istituzioni scolastiche.
E’inevitabile inoltre che la società non sia assolutamente omogenea e che si sviluppino
precisi sottosistemi culturali costituiti da gruppi che hanno rapporti sociali più frequenti
con i componenti del proprio gruppo piuttosto che con il resto della società. Le subculture
sono basate su fattori quali l’età, la regione, il tipo di studi,il partito politico o la squadra di
calcio per cui si tifa.
Le classi sociali si sono sviluppate storicamente sulla base di fattori quali la ricchezza, le
• capacità e il potere. Oggigiorno il miglior indicatore di una classe sociale è probabilmente il
tipo di occupazione.
Per il responsabile marketing, le diverse classi sociali sono la fonte di alcune evidenze che
permettono di capire il comportamento del consumatore e, i quanto tali, sono
potenzialmente utilizzabili come variabili di segmentazione del mercato.
I gruppi di persone ai quali l’individuo fa riferimento nella formazione dei propri
• atteggiamenti e delle proprie opinioni vengono definiti gruppi di riferimento. Quelli primari
includono la famiglia e gli amici più stretti, mentre quelli secondari includono le
associazioni. Può anche accadere che un acquirente consulti un singolo individuo in merito
alla decisione d’acquisto: in tal caso viene definito individuo di riferimento.
LE INFLUENZE DI MARKETING NEL PROCESSO DECISIONALE DEL CONSUMATORE:
Sul comportamento del consumatore possono influire molti degli attributi di un prodotto
• quali nome della marca, qualità, modernità, complessità. Fra i compiti dell’uomo di
marketing ci sono la differenziazione dei propri prodotti da quelli della concorrenza e la
capacità di suscitare nel consumatore la percezione che quel prodotto merita di essere
acquistato.
Non di rado il prezzo dei prodotti e dei servizi incide sulla decisione o meno di acquistare e ,
• in caso positivo, determina quale delle offerte alternative scegliere.
I consumatori ricevono una cospicua mole di informazioni, scremandone gran parte, dagli
• operatori di marketing. Questi ultimi, di conseguenza, dovranno innescare comunicazioni
che offrano messaggi pragnanti sul prodotto e siano posizionate all’interno di mezzi
d’informazione che vengono consultati dai consumatori appartenenti al quel dato mercato.
Prodotti che possono essere reperiti in numerosi punti vendita acquisiscono una maggiore
• probabilità che i consumatori li trovino e li comprino. I prodotti disponibili in punti vendita
esclusivi possono essere percepiti dal consumatore come di qualità superiore. Affidarsi a
meccanismi di vendita non store, da internet alla vendita via catalogo, può suscitare nel
consumatore la sensazione che quel prodotto sia innovativo, esclusivo o esattamente
calibrato per quello specifico mercato.
LE INFLUENZE SITUAZIONALI SUL PROCESSO DECISIONALE DEL CONSUMATORE:
In termini di situazione di acquisto sono state identificati 5 fattori in grado di esercitare una certa
influenza sul consumatore:
L’ambiente fisico è la caratteristica più evidente della situazione d’acquisto.
• L’ambiente sociale aggiunge una dimensione ulteriore alla descrizione fisica della
• situazione.
La prospettiva temporale è la dimensione situazionale che può essere specificata in unità di
• tempo ce vanno dalle ore del giorno alla stagione dell’anno.
La definizione del compito all’interno di una situazione sta a significare l’intento personale,
• o l’affidamento di tale compito da parte di altri, di selezionare, acquistare o raccogliere
informazioni rilevanti per un dato acquisto. Questo concetto permette di considerare la
differenza tra l’acquirente e l’utilizzatore del prodotto.
Le condizioni antecedenti costituiscono l’ultimo fattore che caratterizza una situazione
• d’acquisto. Si tratta di inclinazioni momentanee o di condizioni momentanee e non di stati
cronici dell’individuo. Si è soliti considerare queste condizioni siano immediatamente
precedenti al sorgere della situazione d’acquisto.
LE INFLUENZE PSICOLOGICHE SUL PROCESSO DECISIONALE DEL CONSUMATORE:
Due fattori psicologici molto significativi sono la conoscenza associata al prodotto (product
knowledge) e il coinvolgimento associato al prodotto ( product involvement).
La product knowledge identifica un complesso di informazioni immagazzinate nella
• memoria del consumatore a proposito di particolari classi e forme di prodotto, di marche,
modelli e modi di acquistarli.
La p.k. determina la rapidità con la quale il consumatore compie il processo decisionale: se
egli intende comprare una nuovo prodotto del quale possiede una conoscenza limitata la
decisione potrà comportare una ricerca di informazioni più estesa e per un lasso di tempo
maggiore.
Il product involvement connota la percezione del consumatore in merito all’importanza o
• all’interesse personale di un bene. Agisce sulla decisione del consumatore in 2 modi: 1) in
caso di acquisto a elevato coinvolgimento, il consumatore tenderà ad acquisire un’alta
product knowledge così da essere sicuro che quell’articolo sia realmente il più indicato per
sé; 2) un alto grado di p.i. aumenta l’estensione del processo decisionale, il che dilata il
periodo di tempo dedicato all’espletamento dello stesso.
IL PROCESSO DECISIONALE DEL CONSUMATORE:
Esistono 3 tipi di processo decisionale.
Il processo decisionale estensivo
necessita di tempo e impegno abbondanti giacchè il
• prodotto che si sta per acquistare è caratterizzato da elevata complessità e spesa ed è di
notevole importanza per il consumatore. Si verifica relativamente di rado. Il fornitore dovrà
dare al consumatore informazioni sostanziali che ne evidenzino i vantaggi competitivi.
Il processo decisionale in un contesto di scelta limitata
comunque richiede tempo e sforzi
• per ricercare e confrontare le alternative.
Attraverso il processo decisionale di routine, il più comune, il consumatore acquista gran
• parte dei generi di consumo. Fare marketing su questi prodotti significa commercializzarli
in una vasta gamma di punti vendita e attribuire loro un prezzo competitivo, ove il prezzo
risulti determinante per il consumatore.
Il classico processo decisionale viene suddiviso in 5 fasi:
1. Il riconoscimento del bisogno;
2. La ricerca delle alternative;
3. La valutazione delle alternative;
4. La decisione d’acquisto;
5. Le impressioni del dopo acquisto.
IL RICONOSCIMENTO DEL BISOGNO: Occorre capire che genere di bisogni possono avere i
consumatori. Molti anni fa Maslow sviluppò una classificazione composta da 5 tipologie. L’idea di
Maslow è che debbano essere soddisfatto innanzitutto i bisogni del livello inferiore prima di poter
soddisfare i bisogni di livello più alto.
a) Bisogni fisiologici: sono i bisogni primari del corpo umano come il cibo,l’acqua e il sesso.
Sono i
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Marketing, prof. Addamiano, libro consigliato Marketing di Peter, Donnelly, Pratesi
-
Riassunto esame Trade Marketing e Business to Business Marketing, prof. Rimini, libro consigliato Fare Marketing ne…
-
Riassunto esame Marketing, Prof. Graziano Hermann, libro consigliato Marketing Driven Management. Marketing strateg…
-
Riassunto esame Marketing, prof. Montel, libro consigliato Fondamenti di Marketing, Cedrola