MARKETING
L’evoluzione del marketing in Italia: l’orientamento al mercato
L’impresa, nel momento della produzione crea valori economici, in quello della vendita li realizza: il
ciclo parte dall’investimento di capitale nell’attività produttiva e termina tramite la vendita dei beni
prodotti, con il ritorno del capitale stesso maggiorato del profitto. Le imprese più abili hanno cercato di
sviluppare azioni coordinate volte a studiare, controllare ed influenzare il mercato, in modo da rendere
più diretto e stabile il proprio legame con il consumatore finale e in modo da consentire un più sicuro
collocamento della produzione. Questo approccio costituisce una forma abbastanza avanzata di
orientamento al mercato, secondo il quale al centro dei processi decisionali di impresa viene messo il
consumatore finale e non il prodotto dell’attività. Il marketing costituisce un elemento guida della
strategia aziendale.
Il sistema d’impresa e il marketing input – processo – output”.
Il sistema organizzativo può essere rappresentato secondo il modello “
L’organizzazione aziendale assorbe dai rispettivi mercati esterni quattro tipi di fattori produttivi:
lavoro, beni capitali, beni intermedi e denaro. Una volta immessi nel sistema questi fattori vengono
elaborati, integrati e trasformati in modo da ottenere il prodotto o servizio finale da presentare sul
mercato a un prezzo maggiore rispetto ai costi di lungo periodo.
Per gestire al meglio i vari processi, l’impresa ha bisogno di alcune funzioni dell’attività aziendale:
produzione, approvvigionamento, finanza marketing,
e quest’ultimo inteso come funzione
organizzativa preposta alla gestione delle relazioni durature tra azienda e mercato.
un complesso di attività pianificate, organizzate e controllate
Il marketing può essere definito come
che partono dallo studio del cliente e, più in generale, della domanda e della concorrenza, che
attuandosi in forma integrata, sono volte al conseguimento degli obbiettivi aziendali di medio/lungo
termine, attraverso la soddisfazione del cliente e la sua fedeltà.
Complesso di attività,
- azioni che incidono direttamente sull’offerta e non solo studi e ricerche;
Pianificate, organizzate e controllate
- , azioni impostate con modalità manageriali;
Attuandosi in forma integrata, intrafunzionale
- per integrazione si intende che le attività di
interfunzionale
marketing devono essere coordinate tra di loro, per integrazione si intende che
il marketing deve essere inserito nell’intero processo aziendale;
Volte al conseguimento degli obbiettivi di medio/lungo termine
- , anche sacrificando risultati di
breve periodo;
Attraverso la soddisfazione del cliente e la sua fedeltà,
- un buon rapporto negoziale con la
clientela costituisce un vero e proprio patrimonio aziendale sul quale assicurarsi il successo
futuro.
Questa definizione di marketing è adatta a imprese che operano in un solo mercato e con una sola
area di attività svolta in una specifica area geografica.
Tre livelli del marketing management
La formulazione strategica di marketing può dividersi in tre livelli:
1. Corporate: si scelgono i percorsi strategici consigliabili per i
vari business, rivelando un forte collegamento con la
pianificazione strategica aziendale;
2. Business: definisce come realizzare nel mercato il percorso
strategico assegnato ad una determinata area di affari;
3. Micro – marketing: riguarda integrazioni, adattamenti ed
attività di marketing da sviluppare a livello periferico.
Corporate marketing (a livello di impresa diversificata) Insieme
delle attività volte a valutare ed orientare le scelte aziendali di
business e a sviluppare sinergie tra le iniziative di marketing prese dalle varie aree di affari. Per area
strategica di affari si intende una combinazione di consumatori, tipologie di prodotti sul mercato e
alternative tecnologiche disponibili. Queste tre dimensioni possono essere rappresentate attraverso la
matrice di Abell, con cui l’azienda può rappresentare le singole aree di business che saranno poi da
sottoporre a posizionamento strategico, attraverso un modello di portafoglio dove si analizzano
attrattività e capacità competitiva dei singoli business.
Business marketing (a livello di area strategica di affari) Insieme delle attività svolte nel mercato
che devono permettere il raggiungimento degli obbiettivi fissati per una specifica area strategica di
affari.
Micro – marketing (a livello locale) Applica il principio del decentramento organizzativo;
insieme di attività analitiche, strategiche e operative che, sulla base della strategia generale di
marketing concordata a livello centrale, tendono ad aumentare la competitività in specifiche aree
geografiche di piccole dimensioni, cosi da migliorare i risultati economici dell’impresa e la
soddisfazione dei consumatori. Intese anche tutte quelle attività a contatto diretto con i clienti.
Tre fasi del marketing management
In tutti e tre i livelli di marketing si possono identificare tre fasi di marketing che comportano attività
raggruppabili in tre grandi aree con conoscenze, capacità e atteggiamenti specifici:
- Analitica, attività informative per decidere al meglio nelle scelte aziendali riguardanti il
mercato;
- Strategica, attività con cui si decidono le linee di sviluppo nel mercato e le modalità distintive
con le quali l’azienda ha deciso di caratterizzarsi per il conseguimento degli obbiettivi di
mercato di medio/lungo termine;
- Operativa, attività che realizzano nel breve termine le strategie formulate e si traducono
nell’offerta realmente presentata alla domanda.
MARKETIG ANALITICO
Marketing analitico esterno
Tutte le imprese devono assicurarsi una continua disponibilità di informazioni per individuare e
comprendere le caratteristiche, le esigenze e i comportamenti di domanda e concorrenza. La raccolta
e l’analisi delle informazioni sul mercato hanno valore solo se consentono di migliorare la qualità delle
decisioni di marketing di un quantum superiore al costo dell’informazione stessa, tale da rientrare
nell’intervallo ottimale di costo. Chi usufruisce delle informazioni deve specificare i termini di
riferimento dello studio:
- Informazioni strettamente necessarie;
- Grado di precisione richiesta;
- Tempo dello studio;
- Massimo costo sostenibile.
Analisi della domanda
Nell’ambito delle ricerche di marketing, il tema più rilevante, è la comprensione del processo
catene mezzi – fini.
decisionale del consumatore attraverso il modello delle Il collegamento tra
consumatore e prodotto/servizio avviene attraverso la costruzione di una serie di relazioni tra attributi
del prodotto (concreti/astratti), benefici legati al suo uso (funzionali/psicologici), valori
(strumentali/finali). Bisogna indurre il consumatore potenziale a scegliere il prodotto offertogli rispetto
a quelli della concorrenza. Il punto di partenza per l’analisi del consumatore è la conoscenza delle sue
socio – demografiche stile di vita.
caratteristiche e lo
Studi economici recenti hanno dimostrato le strette correlazioni esistenti tra le variazioni dello
scenario economico e il processo decisionale del consumatore:
Scenario Comportamento
Crescita – sviluppo Ottimismo
Rallentamento Sospettoso
Stagnazione – Razionale
recessione
Analisi del consumatore:
Come Principali stati attraverso i quali il consumatore passa prima di giungere alla decisione
finale di acquistare ed al successivo uso del prodotto:
1. Presenza del bisogno
2. Percezione del bisogno
3. Raccolta delle informazioni
4. Valutazione delle alternative di acquisto
5. Decisione di acquisto
6. Acquisto effettivo
7. Uso del prodotto/servizio (feedback).
8. Impressioni uso e post-uso
Perché F.R.A. fattori rilevanti di acquisto che possono maggiormente incidere sulla decisione e
che saranno successivamente i fattori su cui l’azienda dovrà agire per conquistare il cliente.
persone influenti
Chi Definire i ruoli delle nel processo di acquisto (processo collegiale):
1. Chi decide
2. Chi influenza
3. Chi compra
4. Chi paga
5. Chi usa
Una stessa persona può ricoprire più ruoli ma, è importante per il marketing individuare all’interno dei
propri potenziali clienti chi si deve sensibilizzare (Decision Making Unit) e come lo si debba fare.
Quando Determinare la frequenza di acquisto nella dimensione temporale.
Quanto Determinare la dimensione quantitativa di acquisto, nonché i luoghi e le modalità di
business to business
acquisto preferite dal cliente, come (attraverso canali distributivi distinti
business to consumer
dall’impresa stessa) e (attraverso il contatto diretto tra impresa e
consumatore).
Segmentazione della domanda
Il ricorso alla segmentazione della domanda offre all’azienda l’opportunità di sfruttare l’eterogeneità
della clientela attraverso la specializzazione dell’offerta. Per segmentazione della domanda si intende
la suddivisione di questa in gruppi omogenei e significativi, dove ogni gruppo può essere selezionato
come target di mercato da raggiungere con un’apposita azione di marketing. Affinché sia efficace, è
necessario che rispetti una serie di caratteristiche:
- Omogeneità, ogni individuo deve essere contenuto in uno e un solo segmento;
- Disomogeneità, ogni segmento deve essere concettualmente separato dagli altri;
- Significatività, i segmenti devono avere una grandezza significativa, ne troppo piccoli ne
troppo grandi;
- Misurabilità, l’ampiezza e il profilo dei segmenti devono essere chiaramente misurabili;
- Accessibilità, ogni segmento deve essere accessibile all’azione di marketing;
- Esaustività, ogni individuo dovrebbe essere idealmente contenuto in un segmento.
geografiche, socio – demografiche,
Le variabili generalmente usate dagli esperti di marketing sono:
economiche, psicologiche e comportamentali.
I metodi attraverso i quali si articola il processo di segmentazione sono:
A PRIORI Basato sulla conoscenza che gli A POSTERIORI Basato sull’effettuazione di una
operatori di marketing hanno sul mercato: ricerca di marketing:
panel di
- Identificazione da parte di un - Definizione del questionario e della
esperti delle possibili variabili di tecnica di somministrazione;
segmentazione; - Formulazione delle domande e
- Definizione delle classi di ciascuna specificazione del grado di dettaglio;
variabile; - Analisi dei risultati;
- Eventuale aggregazione delle variabili; - Aggregazione delle risposte rispetto a
- Eliminazione ed accorpamenti di un gruppo di variabili rilevanti;
caratteristiche simili; - Descrizione dei profili dei segmenti;
- Individuazione delle informazioni - Trasferimento dei risultati in specifiche
necessarie e loro raccolta; attività di marketing.
- Descrizione dei profili dei segmenti;
- Trasferimento dei risultati in specifiche
attività di marketing.
Da un punto di vista strettamente operativo, i due metodi differiscono unicamente sulla necessità o
meno di effettuare una ricerca di marketing. Un modo efficace di verificare se la segmentazione è
effettivamente funzionale, consiste nell’identificare se i F.R.A. sono differenti di segmento in
segmento.
Dimensionamento della domanda
L’aspetto qualitativo dell’analisi della domanda deve essere accompagnato dall’aspetto quantitativo,
poiché è sempre necessario poter valutare la consistenza della domanda sia a quantità sia a valore. Il
punto di partenza è sempre rappresentato da quante persone/aziende sono presenti nel mercato
considerato. Poi: n° persone del mercato target;
1. N° persone del mercato nazionale * tasso di adozione = domanda complessiva;
2. N° persone del mercato target * consumo annuale pro – capite =
domanda acquisibile a quantità;
3. Domanda complessiva * quota di mercato = domanda acquisibile a valore.
4. Domanda acquisibile a quantità * prezzo medio =
La previsione della domanda si riferisce alla valutazione dei volumi di vendita realizzabili in
corrispondenza di differenti condizioni ambientali, di mercato e azioni di marketing. La previsione
delle vendite dipende dal piano di marketing che l’azienda ha deciso di effettuare in base ad una
specifica strategia.
Customer satisfaction
Complesso di attività trasversali a tutta l’impresa per misurare sistematicamente il grado di
soddisfazione della clientela attraverso adeguati sondaggi di opinione. La valutazione avviene in due
all’acquisto all’utilizzo
momenti: confrontando i benefici attesi e i sacrifici richiesti; definendo il grado
di soddisfazione. La customer satisfaction può essere intesa come la percezione del consumatore di
aver speso bene il proprio denaro, avendo ottenuto il massimo possibile rispetto alle risorse disponibili
matrice bisogni/sacrifici
e rispetto alla realtà ambientale in cui vive. Può essere rappresentata dalla e
matrice prezzi/prestazioni.
dalla
Fedeltà del consumatore
La differenza tra marketing e selling sta nella volontà del consumatore di ricomprare il prodotto dopo
averlo usato. La soddisfazione del cliente costituisce la base della sua fidelizzazione. Il consumatore
fedele è particolarmente vantaggioso in quanto può generate miglioramenti nei ricavi e nei costi. Il
vero patrimonio di un’azienda è la clientela consolidata.
Analisi della concorrenza
In parallelo all’analisi della domanda è essenziali che si proceda all’analisi della concorrenza, intesa
raccolta, elaborazione ed interpretazione di informazioni
come circa l’offerta presentata dai
concorrenti di mercato, le caratteristiche, i comportamenti e gli obbiettivi della concorrenza in modo
da migliorare la propria competitività nel mercato. L’analisi della concorrenza consente di rispondere
ad alcuni obbiettivi fondamentali:
- Difendere la propria quota di mercato;
- Aumentare la propria quota di mercato;
- Confrontarsi con i concorrenti;
- Imparare dai concorrenti;
- Conoscere i punti di forza e di debolezza della concorrenza;
- Prepararsi a cambiamenti non previsti.
Il primo passo riguarda l’individuazione dei concorrenti, attuali o potenziali. Talvolta non è sufficiente
analizzare soltanto i concorrenti diretti, ma è necessario considerare i concorrenti allargati quali:
fornitori a valle, clienti a monte, produttori di beni sostituti e produttori potenziali entranti. Il modello
delle forze competitive, secondo Porter, consente di valutare l’intensità competitiva del mercato,
indicata dalla maggiore o minore pressione concorrenziale presente nello stesso.
Analisi dei gruppi strategici e della concorrenza allargata
L’obbiettivo dell’analisi dei gruppi strategici è individuare i concorrenti che hanno comportamenti
strategici simili e valutare se differenze nelle strategie producono differenze nei risultati cosi da
ipotizzare possibili percorsi evolutivi da un gruppo strategico ad un altro che potrebbe essere più
redditizio ed eventualmente meno agguerrito. benchmarking
Confronto competitivo: l’analisi comparativa ed il
L’analisi comparativa consiste in un complesso di attività interne ed esterne finalizzate a misurare le
capacità competitive attraverso la rilevazione di giudizi espressi dai consumatori sulle prestazioni dei
singoli prodotti, nonché sull’importanza da essi attribuita ai differenti fattori caratterizzanti il mix
d’offerta. L’analisi comparativa della concorrenza si basa su uno schema in cui le valutazioni dei
consumatori sulle prestazioni dei singoli marchi vengono analizzate unitamente all’importanza che
essi attribuiscono ai singoli F.R.A. . Il processo di analisi si scompone in quattro fasi:
- Individuare i principali segmenti di domanda e raccogliere le opportune informazioni di
riferimento;
- Individuare i fattori del prodotto che i singoli segmenti considerano come maggiormente
rilevanti nel processo decisionale di acquisto;
- Valutare le prestazioni di ciascun fattore;
- Chiedere ai singoli consumatori di esprimere un giudizio sulla performance del concorrente per
ciascun F.R.A. .
Indice di competitività per segmento (ICC) si moltiplica il peso attribuito ai singoli F.R.A. per la
valutazione espressa in relazione a quello stesso fattore, sommando i singoli valori e dividendo il tutto
per la somma dei pesi.
Dal calcolo degli ICC per segmento è possibile passare ad una valutazione aggregata della capacità
competitiva. Calcolando il prodotto fra la quota di acquisto (in %) che il segmento ha sul mercato, per
il corrispondente indice di competitività e sommando tali prodotti si ottiene, per ogni concorrente, un
valore sintetico della capacità competitiva.
Posizionamento competitivo
Il posizionamento competitivo è una tecnica che consente l’individuazione della posizione di un
prodotto nella psicologia del consumatore rispetto alle posizioni occupate da tutti i prodotti ad esso
concorrenti. È un processo che:
- Parte dall’individuazione dei F.R.A. rilevanti nel segmento;
- Si sviluppa con la rivelazione dei giudizi che i consumatori danno sui prodotti della
concorrenza;
- Consente di specificare la posizione che i prodotti analizzati occupano nella mente del
consumatore;
- Identifica le modalità per distinguersi dai concorrenti ed acquisire un vantaggio competitivo.
personalità
L’obbiettivo è quello di conferire al prodotto una sua e quindi di distinguerlo rispetto ai
prodotti dei concorrenti. La scelta delle caratteristiche su cui fare leva per la promozione di un
prodotto è una decisione strategica fondamentale.
I momenti attraverso cui si sviluppa l’intero processo sono essenzialmente due:
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- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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