Marcatori delle patologie ossee
Innanzitutto dobbiamo capire l’osso a cosa serve e sappiamo che ha una funzione strutturale, però l’osso
contribuisce al metabolismo del nostro organismo in maniera molto importante perché funge da serbatoio
del calcio. Questa è una cosa molto importante per il nostro organismo perché la calcemia (calcemia
significa concentrazione di calcio nel sangue) è un parametro molto critico perché la calcemia deve essere
mantenuta necessariamente entro intervalli molto stretti e mediamente gli intervalli di riferimento sono da
8 a 10 mg/dl. Piccole variazioni sia in difetto che in eccesso di calcemia sono estremamente tossiche e ciò
significa che possono provocare situazioni anche mortali per il soggetto perciò è un parametro molto
critico. Qual è il ruolo dell’osso nei confronti del calcio? Quello da fungere da banca del calcio e così appene
la calcemia diminuisce anche di poco al di sotto del cut off soglia minimo allora l’osso fornisce il calcio che
serve. Se si verifica la situazione opposta cioè di modica ipercalcemia che può essere tossica si ha che
questo calcio in eccesso oltre che essere viene eliminato per via urinaria, va anche a depositarsi nell’osso.
Quindi l’osso dialoga continuamente con il sangue scambiandosi calcio. Come è fatto l’osso? L’osso è
costituito per una misura veramente minoritaria è costituito da cellule e più o meno il 5% dell’osso è
costituito da cellule che si dividono in due grosse popolazioni: cioè le popolazioni cellulari dell’osso sono
fondamentalmente due che sono osteoclasti e osteoblasti. Il suffisso blasto significa che è una cellula che
produce qualche cosa, è quello che sintetizza e infatti gli osteoblasti sono responsabili della sintesi della
matrice organica (per organica si intende matrice proteica) dell’osso. Gli osteoblasti quindi sono
responsabili di queste sintesi proteiche (vedremo quali sono queste proteine cmq per lo più è collagene)e
man mano che producono questa matrice organica praticamente rimangono mummificati all’interno di
questa matrice che loro stessi producono e diventano osteociti. La fase di osteocita è la fase matura in cui
rimangono intrappolati nella matrice organica che essi stessi hanno prodotto. Poi ci sono la seconda
popolazione che sono gli osteoclasti e questo suffisso clasti significa cellula addetta alla rimozione, alla lisi,
alla distruzione del tessuto. L’osso è un tessuto in continuo rimodellamento xche continuamente c’è una
popolazione cellulare che sono gli osteoblasti che produce matrice ossea e in contemporanea c’è una
componente cellulare che questa matrice organica la degrada. Allora ci dobbiamo immaginare come il
formaggio svizzero tanti buchi che non stanno fissi nella stessa posizione e i buche sono le cosiddette
lacune di riassorbimento cioè dove gli osteoclasti hanno eroso la matrice ossea. In corrispondenza di
queste lacune (che sono state prodotte da osteoclasti che hanno eroso la matrice) di riassorbimento si ha
che gli osteoblasti la vanno a riempire nuovamente. Quindi chiudono quel buco però in contemporanea da
un’altra parte gli osteoclasti stanno facendo un’altra lacuna di riassorbimento. Perciò il tessuto osseo non è
un tessuto stabile, ma è un tessuto che continuamente si rigenera secondo questa modalità. Quindi è un
ciclo continuo tra la fase di riassorbimento e la fase di deposizione e quindi ricomincia il ciclo. Ovviamente
durante l’infanzia per consentire l’accrescimento osseo la fase di osseo deposizione è maggiore rispetto alla
fase di riassorbimento e quindi se è maggiore significa che alla fine al netto avremo produzione netta di
tessuto osseo che garantisce l’allungamento delle ossa e quindi garantisce la crescita. Una volta che il
soggetto è arrivato all’età adulta questi processi continuano cmq però sono perfettamente in equilibrio tra
di loro per cui tanto si distrugge quanto se ne crea e quindi non c’è modificazione della massa ossea. Ad un
certa punto della vita come nelle persone anziane sembrano più basse rispetto a quando erano più giovani
perché si ha una perdita al netto del tessuto osseo in quanto la fase di demolizione sopravanza quella di
demolizione.
Il 5% è costituito da queste cellule, il rimanente 95% cioè il grosso da cosa è costituito? Il grosso in totale
sono i Sali minerali che sono il 60%, più della metà del tessuto osseo è matrice inorganica quindi è costituita
da Sali. Quali sono i Sali che entrano nella composizione dell’osso? La cosiddetta idrossiapatite che è un
cristallo che è composto da ioni che sono il calcio e il fosforo (quindi nell’osso c’è una grossa quantità di
calcio e di fosforo). Il rimanente 35% è la matrice organica o matrice proteica che è costituita
principalmente da fibre di collagene e questa è una proteina tipica che però non è esclusiva dell’osso, ma si
trova anche nei tendini, nei muscoli, nei connettivi. Le varie molecole di collagene di questi diversi distretti
sono però leggermente diversi l’uno dall’altro e questo configura una serie di diversi tipi di collagene. Il
collagene dell’osso si chiama collagene di tipo 1 e poi ci sono il 10% rimanente di questa quota proteica
(che nel complesso è il 35% dell’osso)è costituita, invece, da altre proteine che sono specifiche ed
estremamente tipiche dell’osso e sono rappresentate fondamentalmente dall’osteocalcina e osteonectina.
Quindi queste sono le varie componenti cellulari, inorganiche e organiche che entrano nella struttura
dell’osso. Ora passiamo a come è fatto il collageno perché se noi capiamo bene come avviene la sintesi
delle fibre di collageno capiamo poi in maniera automatica quali sono i marcatori che utilizziamo per
seguire la fase di osteo deposizione o per seguire la fase di riassorbimento. Il collagene dell’osso di tipo 1 è
una proteina molto grossa sui 300000 PM sintetizzata dagli osteoblasti. Ha una struttura elicoidale
trimerica cioè come una fune dove ci sono 3 catene che avvolgendosi ad α-‐eliche l’una nell’altra
conferiscono a questa molecola la struttura a tripla elica attorcigliata. Quindi ci stanno tre catene proteiche
e tra queste tre due sono uguali e sono di tipo alfa 1 e una sola è diversa e si chiama alfa 2,ognuna di
queste è sintetizzata da un gene differente. Quindi ci sono due geni deputati alla sintesi del collagene
dell’osso: uno dà origine alla catena alfa1 e l’altro alfa2, dall’assemblaggio di due catene alfa 1 e una alfa 2
si forma la tripla elica che è una molecola singola di collagene non è la fibra già finale. La molecola di
collagene è una proteina molto particolare nella sua struttura primaria (struttura primaria è la sequenza di
aa) e questa sequenza di primaria è caratterizzata da una tripletta di aa che si ripete un numero
elevatissimo di volte. Questa tripletta è costituita sempre dalla presenza di gly poi in posizione 2 e 3
spesso(ma non sempre) ci sono in sequenza prolina e lisina, quindi la tripletta tipica della molecola di
collagene è gly pro lis, però mentre in questa ripetizione gly ci sta sempre, pro e lis possono essere anche
sostituiti da altri aa. Pro e lisina, una volta che si è formata la sequenza primaria della proteina, cioè di
ognuna di queste tre catene, le pro e le lis
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Marcatori tumorali
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Marcatori tumorali
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biochimica clinica 3: VES e marcatori tumorali
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Marcatori biochimici