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Testo: oggetto concreto di una comunicazione (ciò che viene effettivamente ricevuto), segmento

dell’asse del processo, autonomo e definito. I confini del testo sono decisi dal lettore – è un modello

generale (astrazione)

- paratesti: dispositivi per suggerire al lettore come ritagliare un testo e come leggerlo

(peritesto – dentro – ed epitesto – esterno)

- intertestualità: legame di un testo con un altro

- enunciazione: atto che produce concretamente un testo discorso

- enunciato: contenuto di un atto comunicativo discorso

Insieme di enunciati con coerenza semantica, con riferimenti incrociati, riassumibile sotto un unico

titolo o topic

Porzione del mondo comprensibile da interpretare

Topic:indica su che cosa verte il testo, qual è l’argomentazione

Enciclopedia: complesso di conoscenze e credenze sul mondo condiviso in un certo tempo e una

certa società – è la conoscenza di fondo del ricevitore

Isotopia: struttura semantica già inerente al testo stesso – coerenza di un percorso di lettura –

insieme di categorie semantiche ridondanti che rendono possibile la lettura uniforme della storia

4. Storie

Corso di eventi, raccontati in una cerat successione ben determinata, che non varia al variare della

superficie del testo

Livelli di narrazione

Costituiscono una storia

- Superficie espressiva (o manifestazione lineare) variabile del testo: es. musica, versi o

immagini. E’ il livello della pura espressione. Rende possibile una prima interpretazione

secondo determinati codici e sottocodici

La maggior o minor rilevanza della manifestazione lineare possono determinare la

o tipologia di un testo

Linguaggio quotidiano: parole solo come veicolo di espressione di idee

Linguaggio poetico: si introducono artifici per manipolare la superficie

espressiva del testo che interrompono il ritmo, creano attenzione e rendono il

testo piacevole. La poesia deautomatizza il linguaggio quotidiano

straniamento: estrarre le cose percepite dal loro contesto abituale per

evidenziarne la stranezza attira attenzione

Focalizzatore: è il personaggio il cui punto di vista orienta l’azione narrativa

o F. zero: F non è nessuno dei personaggi (il lettore ne sa + dei personaggi)

F. interna: prospettiva narrativa = uno dei personaggi (fissa, varibile o

multipla) (il lettore ne sa quanto uno dei personaggi)

F. esterna: non vi è prospettiva narrativa (il lettore non sa il pensiero dei personaggi)

Narratore: colui che parla, non sempre coincide con F. (racconti in 3° persona)

o N. extradiegetico: di 1° livello, non compare nel testo

N. Intradiegetico: compare nel testo

N. Eterodiegetico: non prende parte agli eventi

N. Omodiegetico: partecipa alla storia che racconta

Narratario: ricevitore del racconto

o Ritmo: capacità di influenzare tempi e modi di lettura, determina la durata del testo e

o assicura l’arco drammatico del racconto, rendendolo interessante; è culturalmente

determinato

- Intreccio: ordine di successione degli eventi (motivi) nel racconto, spesso con alterazione

Livelli

proforndi dell’ordine naturale

- Fabula / Trama: serie cronologica degli eventi e delle azioni (motivi) che sono raccontate

nella storia.

- Motivi: componenti tematiche elementari

Tempi tra eventi di intreccio e fabula molto diversi, espansi o contratti per il ritmo

Superficie lineare, intreccio e fabula sono simili perché lineari sull’asse del processo

- Mondi possibili: generati dai racconti, sono popolati da individui legati insieme da rapporti

reciproci ai quali vengono collegate certe qualità semantiche; contengono corsi di eventi che

possono modificare proprietà dei personaggi – costrutti culturali in cui lo stato del mondo

descritto dal testo si dimostra alternativo al mondo reale; sono piccoli e parassitari del

mondo reale

MP verosimile: concepibili senza alterazioni di leggi fisiche

o MP inverosimili: non costruibili in base all’esperienza reale

o MP inconcepibili: contraddicono leggi epistemologiche fondamentali (cerchi =

o quadrati), sono però menzionabili

MP impossibili: fantascienza

o

- Livello delle azioni:

Motivi essenziali

o Motivi liberi: se non ci fossero non intaccherebbero l’integrità del racconto

o Propp individua una serie di 31 azioni ricorrenti (funzioni fondamentali), un

o repertorio di motivi

Sequenza elementare di Bremond:

o Racconto= discorso che integra una successione d’eventi d’interesse umano

nell’unità di una stessa azione

1° funzione: apre la possibilità di un processo

2° funzione: attualizza questa virtualità

3° funzione: chiude il processo

Le sequenze si combinano tra loro x crearne di complesse

Sequenza (schema) narrativa canonica di Greimas: una stessa grande struttura

o sintagmatica semplice e generica di 4 tappe fondamentali

Performanza: un compito che deve essere svolto o valore da far proprio

Competenza: acquisizione strumenti x performanza

Contratto: che stabilisce la performanza e quindi la competenza

Sanzione: riconoscimento della realizzazione da chi ha stipulato il contratto

Le tappe si possono integrare e ripetere (la performanza può essere un’altra

competenza)

Stabiliscono comunque un inizio, una fine e generano un ritmo

- Attanti: strutture formali astratte, non personaggi veri, definiti dalla loro partecipazione allo

schema narrativo

Destinante e destinatario tra cui vi è comunicazione del contratto

o Soggetto che si batte per un oggetto

o (oggetto = qlcs che ha valore x soggetto)

Aiutanti e opponenti

o

Ruolo attanziale: quando un personaggio svolge un ruolo di un certo attante

Ogni personaggio può ricoprire + di un ruolo attanziale e li può cambiare

- Ogni racconto può essere semplificato grazie agli attanti e descritto con enunciati:

E. di stato: descrivono il rapporto che un certo soggetto ha con un certo oggetto

o (concreto o astratto)

E. di azione: descrivono una trasformazione, cambiamento dello stato di fatto;

o provocano la congiunzione o disgiunzione di un soggetto con un oggetto

- Modalità: situazione sintattica costituita da un predicato che ne modifica un altro,

descrivono situazioni + articolate

Contratto far fare Competenza essere del fare

o

Performanza far essere Sanzione essere dell’essere

o

Verbi modali: dovere, volere (virtualizzanti), potere, sapere (attualizzanti)

Programma narrtivo: indica scopi e azioni del soggetto nel racconto, secondo le diverse

modalità.

- Tema: complesso dei valori e delle categorie semantiche che un racconto descrive

Ruolo tematico: ruoli che assumono parte dei valori del tema, si esprimono in figure;

o x logica, le figure derivano dal tema, in realtà leggendo si deduce il tema dalle

figure.

Sotto la dimensione lineare del racconto e sotto il livello dei ruoli attanziali /

o tematici, vi è una semantica fondamentale con le categorie semantiche espresse dal

quadrato semiotico

Il racconto può essere una linearizzazione del quadrato semiotico, ossia il quadrato

o viene proiettato nel testo Questa proiezione dell’asse del sistema sull’asse del

processo è ciò che caratterizza la funzione poetica di ogni messaggio (Jakobson)

3 livelli di narrazione:

o In Profondità: categorie semantiche

A metà: strutture attanziali e semantiche

Ulteriore: livello delle strutture discorsive: il sistema semiotico è calato

nell’enunciato tramite attorializzazione, spazializzazione, temporalizzazione

- Passioni: indica cosa sentono i personaggi e costituiscono le motivazioni. Assomigliano ai

ruoli tematici. E’ la’opposizine timica fra euforia e disforia. Assiologizzazione di una

categoria. Dei contrari vengono messi in collegamento tramite la passione.

- Investimento assiologico: il modo in cui un termine è messo in relazione al positivo o al

negativo.

3. Enunciazione

Atto con cui viene prodotto un enunciato, riferendosi alle tracce dell’attività di produzione della

parola lasciate nell’enunciato. Attraverso queste parole emergono le manifestazioni della

soggettività del testo. Le tracce dell’enunciazione producono effetti di realtà e rendono efficace la

comunicazione.

E. è un’istanza di mediazione fondamentale che converte le strutture virtuali dalla lingua in

discorso. La conversione dipende dalla competenza del soggetto dell’enunciazione. L’enunciato

risultante porta quindi in se tracce dell’enunciazione

La teoria dell’enunciazione cerca di analizzare nel testo le tracce della soggettività.

- Debrayage: processo di distacco dall’istanza dell’enunciazione, per renderla più vera e

efficace. Il testo assume spazio e tempo diversi dall’enunciatore

- Embrayage: ritorno all’enunciazione; D. e E. consentono di capire come si costruisce lo stile

del discorso e l’identità dell’enunciatore.

- Indici (tracce) dell’enunciazione: che la rendono più o meno oggettiva, più o meno reale

Pron. Personali

o Pron. Dimostrativi x indicare oggetti in relazione con l’enunciazione

o Tempi verbali: remoto = distacco; presente = il momento dell’enunciazione

o Forme avverbiali

o

- In testi visuali grafici (pittorici, filmici ..) l’enunciazione è determinata dal punto di vista

Così come ogni prodotto presuppone una produzione, anche ogni enunciato indica un’enunciazione

istanza logica di produzione di senso

6. Interpretazione

Gran parte del significato del testo gli è conferito dal destinatario; l’emittente creando il messaggio

deve tener conto (o prefigurarsi) della conoscenza enciclopedica del destinatario.

Pubblicità: il creatore studia le caratteristiche del target (destinatario) a cui si rivolge

Decodifica Aberrante: quando il destinatario interpreta il messaggio in maniera diversa da come

l’autore aveva pianificato; si può evitare tramite segnali che selezionino il pubblico, percorsi di

lettura, snodi narrativi, istruzioni x il lettore

Testi aperti: lasciano ampio margine di interpretazione

Testi chiusi: (orario ferroviario) danno chiare istruzioni di lettura

Autore e lettore empirico: chi effettivamente scrive o legge il messaggio

Lettore modello: lettore tipo che il testo prevede come destinatario ideale, che presuppone come

collaboratore e cerca di costruire; può essere ingenuo (1° livello) o critico (sfrutta ciò che ha

appreso in passato)

Autore modello: strategia testuale impiegata dall’autore empirico per guidare il lettore modello

verso ciò che vuol comunicare (simile allo stile di un testo)

Lettore e autore modello sono iscritti nel testo.

Il lettore è sempre chiamato ad avanzare ipotesi di senso, sui significati da attribuire. Nei testi chiusi

questo processo è guidato. Il testo stesso fornisce elementi per suggerire un’interpretazione

Disgiunzione di probabilità: punto in cui è stimolata l’attività previsionale e inferenziale del

destinatario – snodo che apre una serie di possibilità.

Le ipotesi possono essere cambiate continuamente a seconda dell’evoluzione della conoscenza

enciclopedica, e si possono rivelare false poco dopo (scommessa abduttiva)

Circolo ermeneutico: interpretare le parti alla luce del tutto e il tutto alla luce delle parti

Il lettore seleziona solo ciò che gli sembra pertinente, ossia che ha senso in quel determinato

contesto. Per interpretare si effettuano quindi una serie di scelte in base a un’ipotesi complessiva di

senso

Abduzione

Per Pierce in realtà tutta l’interpretazione è mediata da ragionamento e diventa inferenza

Inferenza: operazione concettuale complessa, mediata da ragionamento

Deduzione: da un caso con una regola si interpreta il risultato (non aumenta la conoscenza)

Induzione: da un caso e un risultato si interpreta la regola (aumenta la conoscenza

generalizzando)

Abduzione: dal risultato ipotizziamo una regola per ricostruire un caso

Sceneggiatura: rappresentazione mentale schematica utile per riconoscere parti vuote del testo;

struttura di dati per riconoscere una situazione stereotipata

Es. circostanze di enunciazione che fanno riconoscere il vero significato di determinate espressioni,

sottocodici stilistici (linguaggi burocratici ecc)

Generi di discorso

Intertesto: insieme dei testi di una cultura la cui conoscenza permette al lettore di farsi un certo

bagaglio di sceneggiature che gli consentono di riconoscere diversi generi di discorso

Ogni testo deve aver un sufficiente nr. di elementi noti per permettere di apprendere elementi nuovi

(fare inferenze sul significato); non dev’essere ne troppo incomprensibile, ne troppo comprensibile

Individuare il genere rende più familiare il testo; lo si fa tramite circostanze di enuncizione, marche

paratestuali, segnali di genere (formule introduttive) – i generi non facilmente individuabili

producono inquietudine

Primo criterio di scelta del genere riconoscere quale mondo possibile vi è rappresentato

- narrative naturali: eventi che si suppongono esser avvenuti nel mondo reale (es. discorso

storico) – inducono il lettore a dare fiducia; hanno date, pochi artifici stilistici, richiama la

competenza enciclopedica del lettore

- narrative artificiali: eventi relativi a un mondo alternativo – il lettore si impegna a far finta

che siano reali fintanto che vi è immerso

La vera differenza la si vede però solo in fondo al testo

Romanzi storici: alcune info naturali, altre artificiali (verosimile)

Leggende metropolitane al confine tra i due tipi di narrative

Il carattere di naturalità o artificialità sembra dipendere più dal contesto comunicativo ed

enciclopedico in cui è inserito che non dalle caratteristiche del testo (se si crede a ciò che è

scritto, allora è vero) es. TV verità

Commistione di generi

Interpretazione e uso dei segni: il testo non può esser interpretato in qls modo, ma prevede un

contratto, una cooperazione; l’interpretazione prevede quindi una cooperazione in cui si

colgono i segnali che il testo trasmette – il contrario sarebbe un uso incontrollato

7. Oltre i confini del testo

Spazio: componente che indica un senso dato dal rapporto tra il soggetto e il mondo che lo circonda,

a partire dal proprio schema corporeo

Alle dimensioni di spazio si ricollegano valore semantici (mi sento giù)

Lo spazio e il movimento partecipano alla costruzione del senso (es. ruolo dello spazio nelle opere

realiste)

Lo spazio si può analizzare a più livelli, sul piano sintattico e semantico.

Sul piano semantico diventa il luogo in cui agiscono gli attanti, e quindi parte del loro ruolo.

Diventa elemento fondamentale per orientare il punto di vista.

Diventa allestimento figurativo, tramite descrizioni

Es. pubblicità auto: a seconda del tipo di spazio che si sottolinea, si assumono significati diversi

Visivo:

Testi visivi hanno codici e sistemi molto diversi dai testi normali

- semiotica figurativa: icone, immagini che hanno un rapporto tra loro forma di espressione e

forma del contenuto di un altro segno

- semiotica plastica: il risultato di un certo modo di operare per produrre senso

Per entrambi vi è un rapporto tra categorie del contenuto e categorie dell’espressione

Oggetti: comunicano o funzionano? Recentemente un rinnovato interesse x la semiotica degli

oggetti. Gli oggettti funzionano e comunicano sulla loro funzione (protesi e interfaccia)

Anche gli oggetti hanno categorie topologiche, cromatiche ed eidetiche

Molti oggetti sono simboli, quindi significano

Comunicazione non verbale, agisce su più canali, tramite gesti, atteggiamenti, posture, profumi,

distanze, toni ecc, ed è continua

= Espressione che unita all’informazione forma la comunicazione

informazione = contenuto della comunicazione

espressione = relazione tra i comunicatori

Lavorare sul piano dell’espressione può influenzare il contenuto dell’informazione

La marca è risultato dell’espressione

L’espressione diventa info se viene esplicitata

Cinesica: ramo della semiotica che si occupa dei gesti (apertura / chiusura)

Prossemica: studia il senso della distanza tra le persone (intima, personale, sociale, pubblica)

Oralità: paratattica, aggregativa, ridondante, tradizionale, agonistica, enfatica, situazionale

Scrittura: ipotattica, analitica, economica, innovativa, oggettiva, distaccata, astratta

Processi traduttivi: trasposizioni:

- endolinguistiche: si riscrive nella stessa lingua (parafrasi)

- interlinguistiche: traduzione vera e propria

- semiotiche: tra diverse categorie di segni (da visivo a testuale)

Non bisogna considerare la pura traduzione letterare, ma tutto il contesto (enciclopedia) in cui è

inserito, le strategie dell’autore, l’intertestualità del testo originale

La traduzione deve seguire dei vincoli semantici, sintattici, enunciazionali, stilistici

L’epoca moderna ha portato a una rivalutazione della scrittura verso l’oralità, con testi e ipertesti,

ma è una scrittura con caratteristiche di oralità

Nascono forme ibride di comunicazione

Internet: strutture ipertestuali, che collegano testi diversi e rendono visibili i collegamenti;

combinano diversi codici. In realtà sono collegamenti tra modi diversi di comunicare (visivo,

radiofonico, testuale), tra ambienti diversi. La struttura dei collegamenti diventa molto importante.

Ipertesto: può creare un percorso consigliato ma non ci sono garanzie che il lettore lo rispetti

Già in passato c’era l’idea di una cultura organizzata come reti di testi

8. Pragmatica

Inferenze: ragionamenti semilogici

Implicature: risultati che si ottengono da inferenze

Regole conversazionali: devono rispettare le massime di quantità, qualità, relazione, modo

Esistono anche 3 regole di “cortesia”:

Non t’imporre. Chiedere il permesso

Offri delle alternative, lascia al destinatario la scelta di come agire. lascia la decisione finale

circa la verità dell’enunciato al destinatario

Metti il destinatario a suo agio; sii amichevole. i partecipanti alla discussione, stanno

modificando i loro rapporti

Retorica classica: arte della persuasione

9 La vita sociale nei testi

La cultura corrisponde a un meccanismo di semiotizzazione del mondo

Culture grammaticalizzate e testualizzate, a seconda di come si fa riferimento al modo diverso in

cui le società organizzano le proprie conoscenze e la trasmissione delle informazioni

Le culture grammaticalizzate, organizzano l’informazione attraverso una categorizzazione “ferrea”,

cioè mediante l’uso di regole, norme, codici per il diritto, manuali, di istruzioni.

Le culture testualizzate invece, organizzano l’informazione sottoforma di testi esemplari. I testi

diventano dunque il luogo in cui l’informazione si deposita, si elabora e si traduce (il mito di

Asdiwal è un tipico esempio di cultura testualizzata).

Questa è una distinzione che tiene conto del modo di apprendere implicito prevalente nelle culture

testualizzate e, del modo esplicito, prevalente nelle culture grammaticalizzate.

Semiosfera

Oltre che nella biosfera1, gli esseri umani vivono anche in un altro ambiente: con un termine di

Lotman lo possiamo chiamare Semiosfera. La Semiosfera è l’ambiente in cui facciamo circolare

idee, messaggi, segni artefatti, pensieri. E’ limitato, soprattutto dalla nostra capacità di apprendere,

ed è un luogo di possibile sfruttamento economico

(memi)

Moda: meccanismo di regolazione dei cambiamenti culturali, in parte organizzato, in parte

inconscio e (almeno apparentemente) irrazionale; è di natura essenzialmente comunicativa. Si basa

sul meccanismo di imitazione e contagio delle idee. Caratteristica delle mode da studiare: la

prevedibilità

Pratiche quotidiane

Mito e folclore: forme dirette di espressione della collettività e rappresentazione di una cultura

Lo studio dei miti e delle fiabe è stato decisivo per la costruzione delle attuali teorie della

narrazione. Il fattore, in tal senso, più decisivo va individuato nella speciale qualità di questi

racconti che costituiscono al tempo stesso tanto testi particolari quanto oggetti di valore e di

appartenenza sociale.

Il classico studio della fiabe russe di Propp ha fatto affiorare, sotto la superficie cangiante e ricca di

elementi fantastici, una struttura logica e narrativa costante. In tale prospettiva, le fiabe non

appaiono più come genere specifico per l’infanzia, bensì come un patrimonio culturale essenziale.

La fiaba tratta di come si costruisce l’identità dell’individuo che diventa adulto tramite una serie di

azioni che portano in fine a una sanzione

Un altro campo fondamentale per l’evoluzione degli strumenti semiotici è stato lo studio delle

mitologie dei popoli preletterati. Il mito, più complesso ed enigmatico rispetto alla fiaba, si presenta

come denso contenitore di valori culturali e sociali. Tale sfida è stata raccolta in particolare da Levi-

Strauss che vi ha dedicato un lavoro davvero imponente.

1 insieme di tutte le zone della Terra che siano abitate da organismi, fossili e viventi, animali e

Biosfera:

vegetali. La biosfera comprende quindi la superficie terrestre, il sottosuolo (fino a poche decine di metri di

profondità), i mari, le acque continentali e i primi strati dell’atmosfera.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Semiotica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Manuale di Semiotica, Volli consigliato dal docente Facchetti. L'esame sarà su: primo assioma della comunicazione, Significazione, Ricezione, emittente e destinatario, il segno, la relazione signica, Peirce, Classificazione dei segni, le strutture, Quadrato della veridizione.


DETTAGLI
Esame: Semiotica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Facchetti Giulio.

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