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Diritto alla salute

Art. 32 costituzione:

obbligo di astenersi da condotte che possano cagionare ad altrui malattie, infermità o

menomazioni.

Limiti al principio di autodeterminazione:art 5 atti di disposizione del proprio corpo

1) che non sia contrario alla legge, all’ordine pubblico ed al buon costume

2) che non cagionino una diminuzione permanente dell’integrità fisica non vale

per gli interventi chirurgici e trattamenti sanitari

Diritto al nome

Prenome e cognome funzione di identificazione sociale della persona

Figlio adottivo legittimo cognome del padre

Figlio naturale cognome del primo che lo ha riconosciuto

se viene riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori allora prende i

cognome del padre

se prima viene riconosciuto dalla madre e il padre lo riconosce solo inseguito il

cognome può sostituirsi a quello materno o può aggiungersi ad esso

figlio non riconosciuto ufficiale stato civile

moglie aggiunge cognome del marito

nome immodificabile

cognome dal decreto min. degli interni

prenome decreto del prefetto

tutela:

contestazione

- usurpazione (solo se arreca pregiudizio)

-

- utilizzazione abusiva

- cessazione fatto lesivo

- risarcimento del danno

- pubblicazione sentenza che accerta l’illecito

- medesimo procedimento per la tutela dello pseudonimo

DIRITTO ALL’INTEGRITA’ MORALE:

la legge tutela l’interesse all’onore al decoro e alla reputazione

violazione espressione diretta o a terzi che manchi di rispetto all’integrità morale

risarcimento del danno/ anche non patrimoniale pubblicazione della sentenza.

DIRITTO ALL’IMMAGINE:

divieto di esporre, pubblicare, mettere in commercio il ritratto altrui senza il

consenso (art10 c.c. l 633/1941)

consentita la diffusione senza il consenso:

1) per notorietà del soggetto in questione

2) per necessità di giustizia di polizia

3) per scopi scientifici, didattici, culturali

4) per collegamento con avvenimenti, fatti svoltisi in pubblico o di interesse

pubblico

sempre e solo per pubblica informazione

in ogni caso pubblicazione dell’immagine altrui senza il consenso è vietata solo se

arrechi pregiudizio all’onore, al decoro e alla reputazione cade davanti al diritto

di cronaca

risarcimento del danno più non patrimoniale

esposizione e non atto del ritrarre diritto alla riservatezza

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI:

FONTI assenza di disciplina nel codice civile

ma regolato dal decreto 196/2003 “codice in materia di protezione dei dati

personali”

articolo 2 anche diritto alla riservatezza potere di vietare comportamenti dei

terzi volti a conoscere o a far conoscere situazioni o vicende della propria vita

personale:

- diritto di vietare il loro trattamento

- diritto di vigilare sul loro utilizzo

• trattamento è ammesso solo con il consenso più diritto di informativa

• diritto di accesso sapere se uno detiene o no i propri dati personali

• diritto di ottenere da chi detiene la rettificazione, l’aggiornamento, la

cancellazione

• trattati in modo lecito secondo correttezza, raccolti per scopi legittimi ed

espliciti.

• Diritto alla sicurezza dei dati violazione: risarcimento del danno più quello non

patrimoniale

DIRITTO ALL’IDENTITA’ PERSONALE

Diritto di vedersi rappresentato con i propri reali caratteri senza travisamenti

Decreto legislativo 196/2003

GLI ENTI COME SOGGETTI DI DIRITTO

Soggetti di diritto:

- persone fisiche

- enti dotati quindi di soggettività giuridica diversa da personalità giuridica

(autonomia patrimoniale perfetta)

come si spiega la soggettività giuridica di persone non fisiche?

teoria della finzione (XIX secolo)

1)

2) teoria della realtà non è finzione ma hanno le stesse caratteristiche della

persone fisiche a livello giuridico

3) teoria normativa la legge, lo stato attribuiscono la soggettività giuridica che

può essere attribuita anche a persone non fisiche.

Capacità di agire in quanto enti ORGANI:

esterni poteri di rappresentanza applicazioni delle decisioni

-

- interni poteri di gestione applicazioni delle decisioni

ENTI: Pubblici stato, enti territoriali, altri enti (inps, inail, banca d’ Italia)

-

- Privati –Registrati (nel pubblico registro)

- Non registrati

PRIVATI- registrati, non registrati

dotati di personalità giuridica (autonomia patrimoniale perfetta)

privi di personalità giuridica

a struttura associativa

a struttura istituzionale gestione di un patrimonio per scopi altruistici

A struttura associativa:

organizzazione stabile di più soggetti per esercizio di un’attività volta al

perseguimento di uno scopo comune

enti for profit: (libro V codice civile)

società lucrative

-

- società cooperative

enti no profit ( libro I codice civile)

- associazioni riconosciute (artt. 14 e seg) e non (artt 36 e seg)

fondazioni( artt 14 e seg)

-

- comitati ( art 39 3 seg)

altre istituzioni di carattere privato ( d.p.r n° 361/2000)

-

PUBBLICI ENTI PRIVATI

- stato 1) . registrati

- enti territoriali . non registrati

- enti non territoriali 2)dotati di personalità

giuridica

. non dotati di personalità

giuridica

3)a struttura istituzionale

a struttura associativa:

a) con finalità economiche

- società lucrative

società corporative

b) senza finalità

economiche:

- associazioni riconosciute

associazioni non

riconosciute

fondazioni

comitati

altre istituzioni di diritto

privato

LE ASSOCIAZIONI

a) prima della costituzione del 1948

associazioni riconosciute acquisti mortis causa, donazioni, immobili con

autorizzazione governativa ordinamento interno, specifica regolamentazione

governativa ( sotto il controllo pubblico)

associazioni non riconosciute no acquisti mortis causa, ordinamento interno =

accordi tra gli associati posizione marginale

b) dopo la costituzione del 1948

1) cittadini diritto di associarsi liberamente senza autorizzazione

2) società pluralista associazioni = espressione del pluralismo e del luogo dove

esprimere la propria personalità collegamento cittadini e vita politica

art. 2 costituzione italiana formazioni sociali

3)

associazione organizzazione collettiva senza finalità economiche, diverso dalla

società. Per i soci è precluso il c.d. lucro soggettivo previsto per le società.

Decreto legislativo 155/2006 impresa sociale= società (libro V codice civile)

possono operare senza scopo di lucro se hanno per oggetto dell’attività un’impresa

sociale= attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni

e servizi di utilità sociale ma senza fini di lucro.

Associazione può svolgere attività economica di produzione e scambio di beni e

servizi( sia in via secondaria che in via principale) ma non ci deve essere ripartizione

degli utili

Associazione riconosciuta

1) costituzione atto costitutivo= atto di autonomia ( contratto) tra i fondatori-

>atto pubblico notarile contenuto: (statuto facoltativo)

- denominazione dell’ente

- scopo

- patrimonio r sede

- norme su ordinamento e amministrazione

- diritti ed obblighi associati

- condizioni di ammissione all’associazione

2) atto costitutivo + statuto--> prefettura + richiesta di riconoscimento come

persona giuridica

prefettura controlla:

3)

– rispetto delle condizioni previste per l’atto costitutivo.

- scopo possibile e lecito

- patrimonio adeguato allo scopo

4) esito positivo del controllo prefetto iscrive associazione nel registro delle

persone giuridiche associazione acquisisce la personalità giuridica

Organi: a) assemblea competenza poteri interni

amministratori gestione attività, agiscono in nome dell’associazione con

c) i terzi poteri esterni di rappresentanza

Patrimonio : cespiti conferiti dagli associati fondatori, quote di ammissione ecc,

finanziamenti patrimonio associati diverso da patrimonio associati

Dotati di autonomia patrimoniale perfetta

Adesione: struttura aperta dell’associazione

Socio ha diritto di rimanervi escluso per gravi motivi piu delibera assemblea

Diritto di recedere in qualsiasi momento

Estinzione: - per cause stabilite dall’atto costitutivo

- per deliberazione assemblea

per raggiungimento scopo o impossibilità della realizzazione

-

- per il venir meno di tutti gli associati

estinzione liquidazione patrimonio più pagamento dei debiti, beni rimasti devoluti

come previsto dallo statuto e atto di costituzione

dall’assemblea

autorità governativa

Estinzione delibera assemblea

liquidazione

cancellazione dal registro

Associazione non riconosciuta

Costituzione: atto costitutivo tra fondatori ( contratto) no atto pubblico notarile no

requisiti di contenuto l’associazione è già formata perché non richiede

riconoscimento

Ordinamento interno: + amministrazione + rapporti tra associazione e associati

accordi tra associati (una garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo)

Patrimonio: associazione possiede fondo comune distinto da quello degli associati no

diverso utili (autonomia patrimoniale imperfetta, quindi rispondono coloro che hanno

agito in nome e in conto dell’associazione)

FONDAZIONE

Organizzazione stabile che si avvale di un patrimonio per il perseguimento di uno scopo

non economico

Costituzione atto unilaterale- atto di fondazione inter vivos ( atto pubblico)

- testamento

- Statuto :

denominazione dell’ente

norme sull’ordinamento e amministrazione

criteri e modalità di erogazione delle rendite

Atto di dotazione: fondazione ha fondo costituito dalla dotazione del fondatore o

di terzi, vincolo di scopo

Riconoscimento: = associazioni riconosciute (non esistono fondazioni non

riconosciute)

Scopo: non economico, immodificabile, determinato (obsolescenza)

Organi: amministratori e no assemblea

Patrimonio: autonomia patrimoniale perfetta controlli da parte dell’autorità

amministrativa

Estinzione: la fondazione non si estingue ma modifica il suo scopo allontanandosi il

meno possibile dalla volontà del fondatore ma fondatore può prevedere

estinzione + devoluzione a terzi dei beni

Nell’ultimo quarto di secolo la fondazione ha avuto molta più importanza:

1) per crisi del welfare state, cittadini disposti ad aiutare fondazioni per utilità

sociale

privatizzazioni di enti pubblici e di intere categorie

2)

COMITATO

Raccolta fondi per realizzare finalità di natura altruistica

Costituzione: atto/accordo di tipo associativo

Attività: promotori espongono il programma invitano pubblico ad effettuare

oblazioni in denaro o altri beni, organizzatori gestiscono i fondi

Comitato riconosciuto, autonomia patrimoniale perfetta, non riconosciuto(

autonomia patrimoniale non perfetta,rispondono in solido con il patrimonio dell’ente

tutti i componenti)

Altre situazioni di carattere privato

. enti ecclesiastici chiesa cattolica (possibilità di essere iscritte nel registro)

. fondazione di partecipazione

TERZO SETTORE

Anni 70- settori con scopo realizzazione di attività di utilità sociale enti senza

scopo di lucro( con riferimento al titolo V carattere residuale dell’intervento

pubblico del terzo settore)

OGGETTO DEL RAPPORTO GIURIDICO : IL BENE

ART. 810 codice civile : “sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti”

Bene= tutto ciò che arreca utilità agli uomini quindi tutto ciò che è adatto a

soddisfare i bisogni dell’uomo e che può essere assoggettato al suo potere.

Non sono beni le cose dalle quali non si può trarre nessun vantaggio e le res

communes omnium

Bene diritto sulla cosa

Categorie di beni:

1) materiali = beni dotati di corporeità

immateriali= - diritti quando oggetti di negoziazione

- strumenti finanziari

- dati personali

- opere dell’ingegno

- marchi, invenzioni, oggetti di proprietà industriale

- qualsiasi idea a certe condizioni (es. know-how)

2) mobili = tutti gli altri beni non ancorati al suolo

immobili = il suolo e tutti i beni naturalmente o artificialmente ancorati ad esso

3) beni fungibili = beni individuati con esclusivo riferimento alla loro appartenenza

ad un determinato genere

infungibili = individuati nella loro specifica identità

4) beni consumabili = non possono essere utili senza perdere la loro individualità o

senza privarsene

in consumabili = suscettibili di plurime utilizzazioni senza essere distrutti nella loro

consistenza anche se tendono a deteriorarsi

5) divisibili = suscettibili di essere ridotti in parti omogenee senza alterare la

destinazione economica,

indivisibili = che non hanno la caratteristica di quelli divisibili

6) presenti = già esistenti in natura (diritti reali)

futuri = non ancora presenti in natura ( rapporti obbligatori)

FRUTTI (periodicità):

a) Naturali: prodotti direttamente da altro bene (frutti pendenti quando ancora

non hanno una propria autonomia e dipendono dalla cosa madre)

b) Civili : si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne

abbia utilità che ricavo artificialmente dalla cosa ( es. contratto di locazione)

PERTINENZE

Art 817 codice civile :“sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a

servizio o ad ornamento di altra cosa.

La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da

chi ha un diritto reale sulla medesima”

Pertinenze: cose destinate in modo durevole a servizio od ornamento di un'altra cosa

senza costituirne parte integrante e senza rappresentare elemento indispensabile per

la sua esistenza , ma in modo da accrescerne l’utilità o il pregio. accessorio della cosa

principale

vincolo di accessorietà

-

- vincolo durevole

elemento oggettivo e soggettivo

-

- tutela del terzo in buona fede

altra categoria di beni Prodotti Finanziari forme di investimento di natura

finanziaria strumenti finanziari

prospetto informativo chi offre al pubblico

UNIVERSALITA’ PATRIMONIALI

Art 816: è considerata universalità di mobili la pluralità di cose che

appartengono alla stessa persona e hanno una destinazione unitaria.

Le singole cose componenti l’universalità possono formare oggetto di separati atti

e rapporti giuridici” più beni mobili unitariamente considerati dal

1) universalità di fatto

proprietario più beni o rapporti giuridici la cui riduzione ad unità è

2) universalità di diritto

operata dalla legge

BENI COMPOSTI E SEMPLICI, L’AZIENDA

Beni possono essere impiegati separatamente e collegati ad altri due

distinzioni

- bene semplice

- bene composto

AZIENDA definizione da articolo 2555 codice civile :” l’azienda è il complesso

di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”

Disputa sulla natura giuridica:

universitas facti

1)

2) cosa composta funzionale

3) come bene immateriale

4) universitas iuris

elemento importante che forma l’azienda è L’avviamento ossia la capacità di profitto

dell’azienda.

PATRIMONIO

In senso giuridico il patrimonio è il complesso dei rapporti attivi e passivi, suscettibili

di valutazione economica facenti capo ad un soggetto.

Il patrimonio non è considerato come un bene unico e quindi non è una universitas

facti.

Ogni soggetto di regola ha un patrimonio, ed uno solo, con il quale risponde dei propri

debiti.

Non costituisce patrimonio separato l’azienda infatti l’imprenditore risponde dei

debiti contratti per l’esercizio dell’impresa anche con i beni che non abbia destinato a

questa attività.

I BENI PUBBLICI

1) beni appartenenti ad un ente pubblico o al “ patrimonio dello stato s.p.a (beni

pubblici in senso soggettivo)

2) beni assoggettati ad un regime speciale per favorire il raggiungimento di fini

pubblici a cui quei cespiti sono preposti ( beni pubblici in senso oggettivo)

sono pubblici in senso oggettivo i beni demaniali e i beni del patrimonio indisponibile.

I beni demaniali a loro volta si distinguono in:

- beni del demanio necessario, in quanto appartengono necessariamente allo

stato(demanio marittimo, idrico,militare)

- beni del demanio accidentale che possono appartenere anche a privati e che sono

demaniali solo se appartengono allo stato, ad altro ente pubblico territoriale, ovvero

alla patrimonio dello stato s.p.a.

i beni demaniali sono assoggettati ad un particolare regime, che deriva dalla loro

destinazione ai fini pubblici: non possono formare oggetto di negozi di diritto privato,

sono inalienabili, non possono formare oggetto di possesso: conseguentemente non

possono essere acquistati per usucapione da privati. Essi sono disciplinati dal diritto

pubblico.

- beni del patrimonio indisponibile( foreste, miniere, cave, torbiere, caserme,

armamenti), che non possono essere sottratti alle rispettive destinazioni se non con le

modalità previste dalle norme di diritto pubblico, e , quindi non possono essere

oggetto né di atti contrattuali in contrasto con dette destinazioni, né di usucapione.

- beni del patrimonio disponibile, che non sono destinati direttamente Ed

immediatamente al perseguimento di fini pubblici e conseguentemente sono soggetti

alle norme del codice civile.

ATTI e FATTI GIURIDICI

Fatto giuridico qualsiasi avvenimento cui l’ordinamento ricolleghi conseguenze

giuridiche

Fatto giuridico in senso stretto quando le conseguenze giuridiche sono ricollegate

ad un evento senza che assuma rilievo se a causarlo sia intervenuto o meno l’uomo.

Atto giuridico evento con intervento umano

Giuridicità di un fatto ricollegabile alla circostanza per la quale una norma ricollega

a quell’evento un effetto giuridico.

Gli atti giuridici possono essere:

atti leciti ( in conformità delle leggi):

1)

- operazioni

- dichiarazioni dichiarazioni di scienza(confessione), negozi giuridici

dichiarazioni con le quali i privati decidono di regolare in un determinato modo i

propri interessi, nell’ambito dell’autonomia conferitagli dall’ordinamento

giuridico.

- 2) atti illeciti in violazione delle leggi e dei diritti soggettivi altrui

negozi non giuridici tutti gli atti umani consapevoli che non sono negozi giuridici.

IL NEGOZIO GIURIDICO.

NOZIONE: dichiarazione di volontà con la quale vengono enunciati gli effetti

perseguiti ( cd. Intento empirico) ed alla quale l’ordinamento giuridico ricollega

effetti giuridici conformi al risultato voluto.

Classificazione in relazione alla struttura soggettiva

1) negozio unilaterale dichiarazione di una sola parte

2) atto collegiale volontà di un organo pluripersonale

negozio unilaterale recettizio o non recettizio

3)

4) atto complesso volontà che si fondono in una sola

negozio bilaterale o plurilaterale

5)

classificazione in relazione alla loro funzione

1) negozi mortis causa ed inter vivos

2) negozi apatrimoniali e negozi patrimoniali nell’ambito dei negozi patrimoniali si

collocano i negozi di attribuzione patrimoniale che tendono ad uno spostamento

di diritti patrimoniali da un soggetto ad un altro. I negozi di attribuzione

patrimoniale si distinguono in negozi di disposizione (che importano

un’immediata diminuzione del patrimonio tramite alienazione o rinunzia) e negozi

di obbligazione ( che danno luogo soltanto alla nascita di un’obbligazione)

3) i negozi di disposizione si suddividono poi in:

- negozi traslativi o traslativo-costitutivo

- negozi di accertamento per eliminare controversie o dubbi sulla situazione

giuridica esistente effetto retroattivo.

Negozi patrimoniali:

- a titolo oneroso (es: compravendita)

- a titolo gratuito ( es: donazione)

ELEMENTI DEL NEGOZIO GIURIDICO

Si distinguono in Essenziali(essenziali generali:volontà, dichiarazione(tacita o

espressa), causa), senza i quali il negozio è nullo ed elementi Accidentali( condizione,

termine, modo), che le parti sono libere di apporre o meno.

In relazione al contratto gli elementi essenziali sono elencati dall’articolo 1325 del

codice civile che li definisce requisiti; la mancanza o il vizio di tali requisiti

comportano la nullità del contratto. Gli elementi essenziali si dicono generali, se si

riferiscono ad ogni tipo di contratto, particolari, se si riferiscono a quel particolare

tipo considerato. Così elemento essenziale della vendita è il prezzo.

LA DICHIARAZIONE la volontà del soggetto diretta a produrre effetti giuridici

dev’essere dichiarata e cioè esternata. A seconda dei modi con cui la dichiarazione

avviene si distingue in:

dichiarazione tacita consistente in un comportamento che secondo il comune modo di

pensare e di agire risulti incompatibile con la volontà contraria)

dichiarazione espressa.

LA FORMA in linea di principio ciascuno sceglie le modalità con cui manifestare la

propria volontà se non per gli atti solenni per i quali bisogna attenersi a cio che

l’ordinamento prescrive.

PUBBLICITA’ per dare a terzi la possibilità di conoscere le vicende riguardanti un

negozio giuridico, lo stato delle persone fisiche o le vicende di una persona giuridica.

Tre tipologie di pubblicità:

pubblicità notizia se omessa sanzione ma irrilevante per la validità dell’atto

1)

2) pubblicità dichiarativa atto non reso pubblico non è opponibile ai terzi

pubblicità costitutiva senza non produce nemmeno effetti tra le parti.

3)

INFLUENZA DEL TEMPO SULLE VICENDE GIURIDICHE

Tempo= fatto giuridico naturale fondamentale, è un modo di essere del fatto

Art 2963 computo dei termini di prescrizione: “i termini di prescrizione

contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il

calendario comune del termine.

Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e

la prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale.

Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente

non festivo.(1)

La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo

corrispondente al giorno del mese iniziale.

Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l’ultimo

giorno dello stesso mese (2).

Il tempo influenza le vicende giuridiche, si possono verificare tre diverse situazioni

che hanno alla base il tempo:

Usucapione= acquisto dei diritti

Prescrizione estintiva e Decadenza = perdita dei diritti

PRESCRIZIONE ESTINTIVA

ART 2934 Estinzione dei diritti “ogni diritto si estingue per prescrizione quando

il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge (1)

Non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili (2) e gli altri diritti

indicati dalla legge (3)

Nozione estinzione del diritto soggettivo per inerzia del titolare che non lo esercita

o non ne fa uso per il tempo determinato dalla legge

Rinunzia le norme che stabiliscono la prescrizione sono inderogabili. È prevista solo

la rinunzia successiva (art. 2937)

Oggetto tutti i diritti sono soggetti a prescrizione esclusi:

1) diritti indisponibili

2) diritto di proprietà

3) azione di petizione di eredità e azione per fare dichiarare la nullità di un

negozio

4) facoltà

Durata prescrizione inizia dal giorno in cui il diritto avrebbe dovuto essere

esercitato

1) prescrizione ordinaria 10 anni (art 2946) 20 anni per usucapione e diritti reali

su cosa altrui

2) prescrizioni brevi (articoli 2947 e seguenti):

- 5 anni diritto al risarcimento del danno da atto illecito extracontrattuale

diritti a prestazioni periodiche e derivanti da rapporti societari

-

- 2 anni danni da circolazione di veicoli

- 1 anno diritti di alcuni rapporti commerciali (spedizione, trasporto,

assicurazione)

SOSPENSIONE ED INTERRUZIONE

Prescrizione inerzia ingiustificata

Sospensione particolari rapporti tra le parti

condizione del titolare

inerzia è giustificata ma perdura

la sospensione dura il periodo che dura la causa di giustificazione dell’inerzia

Interruzione titolare compie un atto che è uguale all’esercizio del suo diritto (art

2943)

soggetto passivo riconosce l’altrui diritto

inerzia viene meno

dal fatto interruttivo decorre un nuovo periodo di prescrizione

Prescrizione presuntiva la legge trascorso un breve periodo di tempo presume che il

rapporto sia stato estinto per una qualsiasi causa

Modo per dimostrare il contrario in processo:

debitore confessione

- debitore giuramento decisorio

-

- Iuris tantum ammettono prova contraria

- Iuris et de Iure non ammettono prova contraria

DECADENZA

Legislatore o casula fissa un termine entro il quale il titolare del diritto deve compiere

una determinata attività, altrimenti l’esercizio del diritto è definitivamente precluso,

senza alcun riguardo alle giustificazioni che hanno portato il titolare a non adempiere

entro il termini di decadenza.

Onere di esercitare il diritto entro il periodo previsto

No disciplina di prescrizione

No sospensione o interruzione

Art 2964 inapplicabilità di regole della prescrizione “ quando un diritto deve

esercitarsi entro un dato termine sotto pena di decadenza, non si applicano le

norme relative all’interruzione della prescrizione. Del pari non si applicano le

norme che si riferiscono alla sospensione, salvo che sia disposto altrimenti

Decadenza legale:

stabilita nell’interesse generale in relazione a diritti indisponibili, le parti non

1) possono ne modificare ne rinunziare alla decadenza, rilevazione d’ufficio dal

giudice

stabilita nell’interesse individuale diritti disponibili, le parti possono

2) modificare il regime o rinunziarvi

TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI

Regola art 2907 il soggetto per far valere un proprio diritto si deve rivolgere al

giudice

Casi eccezionali di autotutela:

1) diritto di ritenzione

2) eccezione di inadempimento

3) diffida ad adempiere

4) difesa del possesso se aggressione è ancora in atto

5) legittima difesa

Azione diritto di rivolgersi agli organi appositamente istituiti per ottenere quella

giustizia che non può assicurarsi da sé

2 parti: attore e convenuto

Tipi di Azione:

1) processo di cognizione di accertamento, di condanna, costitutivo

2) processo di esecuzione

3) processo cautelare

RES IUDICATA passaggio in giudicato della sentenza l’impugnativa non può

essere effettuata all’infinito

Cosa giudicata in senso sostanziale, art 2909 l’accertamento contenuto nella

sentenza passata in giudicato, fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi ed

aventi causa.

PROCESSO ESECUTIVO solo in alcuni casi abbiamo esecuzione forzata in forma

specifica:

1) oggetto obbligo consegna di una cosa determinata mobile o immobile

2) facere fungibile (se infungibile risarcimento del danno)

3) facere infungibile consistente nella conclusione di un contratto

4) non facere

esecuzione mediante espropriazione forzata

pignoramento- indicati i beni da espropriare

art 2913 inefficacia dell’alienazione del bene pignorato

LA PROVA DEI FATTI GIURIDICI

Giudizio parti ricostruzioni dei fatti diverse giudice deve scegliere parti,

mezzi di prova

giudice valuta messi di prova circa: - ammissibilità, - rilevanza per la decisione

1) della lite

2) ammette (con ordinanza) e assume le prove

valuta con sentenza la loro concludenza (idoneità a dimostrare i fatti su cui

3) vertevano) obbligo della motivazione

4) art 2967—> onere della prova grava su una delle parti ne non è convincente,

giudice accetta la versione della controparte

l’onere della prova dei fatti costitutivi spetta a chi vuole far valere un diritto in un

giudizio.

Chi contesta provare l’inefficacia o l’esistenza di fatto impeditivi, modificativi o

estintivi

Mezzi di prova qualsiasi elemento idoneo a influenzare la scelta che il giudice

deve fare per stabilire quale tra le contrapposte versioni di un fatto sia più

convincente

Art 116 codice di procedura civile giudice valuta le prove secondo il suo prudente

apprezzamento ma ci sono le prove legali—>

. rilevanza predeterminate per legge

. fanno piena prova:

- della provenienza del documento dal pubblico ufficiale

- verità su fatti sfavorevoli al dichiarante (confessioni)

- verità fatti dichiarati sotto giuramento

- mezzi di prova di due tipi:

- 1) precostituita (documentale) atto pubblico, scrittura privata

3) costituenda: testimoniale, presunzioni, confessioni, giuramento

PROVA DOCUMENTALE

Documento rappresenta fatto, conoscenza a distanza di tempo

Atto pubblico art 2699-2700

Scrittura provata documento sottoscritto da un privato fa piena prova contro chi

l’ha sottoscritto (solo della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto)

È necessario che colui che è firmatario riconosca la sottoscrizione

Art 2702 efficacia della scrittura privata

Art 2703 sottoscrizione autenticata dal notaio è riconosciuta

Data certa scrittura provata autenticata = data autenticazione

scrittura registrata = data registrazione

altri casi, evento che dia prova certa che la scrittura è avvenuta anteriormente.

Documenti informatici: firma elettronica, firma digitale se autenticate = alla scrittura

privata

PROVA TESTIMONIALE

ART 2721

Limiti legali di ammissibilità:

no ammessa per prova contratti di valore superiore ad euro 2,58 ma giudice

a) deve ammetterla se (art 2724): - principio di prova scritta- imp morale o

materiale di procurarsi prova scritta- documento perduto senza sua colpa

art 2722 non è ammesso per prova redazione documenti aggiunti o contrari al

b) documento in esame anteriormente o posteriormente che non compaia ma

deve ammetterla se art 2724 ma art 2723 giudice può ammetterla quando

deve dimostrare formazione successiva di un documento aggiunto o contrario,

solo se ritiene verosimile aggiunte o modificazioni verbali

c) no provare contrario ad substanziam o ad probationem tantum ma si se ci sono

le ipotesi dettate all’art 2724

Forma ad substantiam requisito di forma altrimenti il negozio è ritenuto nullo

Prova con documento no ammessi testimoni, giuramento, confessioni

Eccezione perdita documento senza colpa, prova:

originaria esistenza del documento, perdita senza colpa, contenuto del documento

Forma ad probationem tantum

Requisito della forma per prova se non è rispettata non è nullo ma non può essere

provato con testimone o presunzione redazione di un documento per fornire la prova

altrimenti:

se negozio fatto non contestato, giudice deve considerarlo provato

1)

2) se negozio fatto contestato circa formazione o contenuto, parte che

dimostra perfezionamento può chiedere interrogatorio formale della

controparte (per confessione) oppure chiedere il giuramento decisorio.

LE PRESUNZIONI

Argomento, congettura attraverso cui essendo già provato un fatto base/indizio, si

ritiene provata un’altra circostanza sfornita di prova diretta

Presunzioni legali:

- iris et de iure(no prova contraria) assoluta

- iuris tantum(si prova contraria) relativa

Presunzioni semplici no prestabilite dalla legge ma lasciate al prudente

apprezzamento del giudice

CONFESSIONE

ART 2730 “ la confessione è la dichiarazione che una parte fa della verità di

fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all’altra parte. La confessione è giudiziale o

stragiudiziale”

Giudiziale piena prova

Stragiudiziale libero apprezzamento del giudice interviene anche in caso di litis

consortio necessario, confessione qualificata se l’altra parte contesta

GIURAMENTO

Art 2736 il giuramento è di due specie:

1) decisorio quello che una parte deferisce all’altra per farne dipendere la

decisione totale o parziale della causa

2) supplettorio quello che è deferito d’ufficio dal giudice a una delle parti al

fine di decidere la causa quando la domanda o le eccezioni non sono

pienamente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova(codice

procedura civile 240), ovvero quello che è deferito al fine di stabilire il

valore della cosa domandata, se non si può accertarlo altrimenti

il giuramento decisorio non è ammissibile quando:

- diritti indisponibili

- fatto illecito

- atto per cui richiesta forma ad substantiam

- contesta che determinato fatto è avvenuto in presenza di pubblico ufficiale

deve essere relativo:

- ad un fatto relativo alla persona che deferisce il giuramento

- alla conoscenza che la persona ha di un fatto altrui

DIRITTI REALI

Diritti su cosa materiale determinata

Caratteristiche:

immediatezza

-

- assolutezza

- inerenza

- numerus clasus tipicità

due distinzioni per i diritti reali:

1) IUS IN RE PROPRIA proprietà

2) IUS IN RE ALIENA si suddivide in :

-diritto su cosa altrui di garanzia pegno e ipoteca

-diritto su cosa altrui di godimento superficie, enfiteusi, usufrutto, uso,

abitazione, servitù prediali

obbligazioni reali nascono in base alla titolarità di un diritto reale

onere reale creditore di somme periodiche in relazione ad un determinato bene

immobile, può soddisfarsi su di questo chiunque ne diventi proprietario

LA PROPRIETA’

Statuto Albertino proprietà è inviolabile

Art 832 codice civile “ il proprietario ha il diritto di godere e di disporre delle

cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi

stabiliti dall’ordinamento giuridico”

Cambiamento dallo statuto Albertino alla Costituzione (articoli 42 43)

proprietà privata riconosciuta e garantita

la costituzione prevede che al diritto di proprietà si possano per legge porre dei

limiti, per far sì che il diritto di proprietà realizzi un funzione sociale, intesa nel

senso che detto diritto deve essere esercitato in funzione produttiva, in modo che

l’esercizio che il proprietario faccia del suo diritto abbia di riflesso un vantaggio

per la collettività

art 42 costituzione italiana proprietà può essere espropriata nei casi previsti

dalla legge per motivi di interesse generale salvo indennizzo

Espropriazione traslativa o Larvata

Interventi di conformazione dei vari statuti proprietari intere categorie di

beni (no indennizzo)

di espropriazione larvata singoli cespiti (si indennizzo)

espropriazione vincolo sostanzialmente espropriativi

Indennizzo deve costituire un serio ristoro del pregiudizio conseguente

all’espropriazione.

Decreto presidente della Repubblica numero 327/2001 calcolo dell’indennizzo

- area non edificabile valore agricolo

- area edificabile valore venale + reddito dominicale, netto moltiplicato per

dieci volte

costruzione legittimamente edificata valore venale

-

- vincolo sostanziale espropriativi pari all’entità del danno effettivamente

prodotto

- cessione volontaria corrispettivo> indennizzo

Modi di acquisto della proprietà:

1)A titolo originario

- occupazione art 923

-invenzione art 927

-accessione art 934

-usucapione art 1158

-possesso in buona fede di beni mobili art 1153

2)a titolo derivativo ( art 922)

-contratto

-successione mortis causa

-altri modi stabiliti dalla legge

Occupazione:

consiste nell’impossessamento di cose che non sono di proprietà di nessuno (come i

pesci del mare) o che sono abbandonate (come i giornali nei cestini dei rifiuti), purchè

siano beni mobili: i beni immobili che non siano di proprietà di alcuno appartengono

invece al patrimonio statale (art 827 c.c)

L’invenzione:

consiste nel ritrovamento di cose smarrite, le quali vanno restituite al proprietario, se

lo si conosce, altrimenti vanno consegnate al sindaco del luogo del ritrovamento (art

927), in questo caso, se non si presenta il proprietario, dopo un anno la cosa smarrita

diventa di proprietà del ritrovatore (art 929)

L’accessione:

consiste nella stabile incorporazione di beni appartenenti a proprietari diversi: la

regola generale è che il proprietario della cosa principale acquista la proprietà anche

della cosa accessoria. L’accessione si distingue a seconda che sia da mobile a immobile,

da immobile a immobile o da mobile a mobile.

a) accessione di mobile ( qualsiasi piantagione, costruzione o opera) a

immobile (suolo) è regolata sul presupposto che il suolo sia sempre la cosa

principale: quindi il proprietario del suolo acquista sempre la proprietà di

tutto quanto venga costruito sotto o sopra il suo suolo. Nel caso

dell’accessione invertita che si ha quando il proprietario di un fondo nel

costruire un edificio sconfini in buona fede sul fondo del vicino, senza

che questi nei tre mesi dall’inizio della costruzione abbia fatto

opposizione, colui che ha sconfinato può chiedere al giudice che con

sentenza costitutiva gli trasferisca la proprietà dal suolo occupato dietro

pagamento al vicino del doppio del valore di detto suolo oltre all’eventuale

risarcimento dei danni.

b) L’accessione di mobile a mobile si ha nel caso di unione (quando vengono

unite più cose appartenenti a proprietari diversi, in modo da formare un

sol tutto e senza essere separate se non con notevole detoriamento, se

una delle cose può essere considerata principale il proprietario di questo

diventa proprietario di tutte le altre cose salvo indennizzare gli altri

proprietari) e specificazione (quando una persona utilizza cose altrui per

costruire una cosa nuova, se il valore del suo lavoro supera il valore delle

cose altrui ne acquista la proprietà pagandone il valore ai rispettivi

proprietari)

c) L’accessione di immobile a immobile si ha in caso di alluvione ( quando il

proprietario di un fondo posto lungo la riva di un fiume acquista la

proprietà delle unione di terra e degli incrementi che si formano

successivamente e impercettibilmente nel suo fondo) e avulsione (quando

il proprietario di un fondo posto lungo la riva di un fiume acquista la

proprietà di quella parte considerevole e riconoscibile di un altro fondo

contiguo al corso del fiume che questo per forza istantanea stacchi e

trasporti verso il fondo del primo)

Azioni di difesa:

azioni petitorie diverse da azioni possessorie

natura reale

1) azione di rivendicazione art 948: attore deve provare il diritto di proprietà,

se vanta un diritto di proprietà a titolo originario deve portare in giudizio la

prova di tale titolo

se vanta una proprietà secondo titolo derivativo deve portare in giudizio la prova

del suo titolo d’acquisto più il titolo d’acquisto dei precedenti proprietari(

probativo diabolica)

se si tratta di bene mobili allora vale la regola del “possesso vale titolo”

2) mero accertamento della proprietà regolata sotto il profilo dell’onere della

prova così come l’azione di rivendicazione

3) azione negatoria (art 949) accertamento inesistenza di diritti reali vantati

da terzi sul bene del proprietario ( imprescrittibile)

4) regolamento di confini (art 950) no conflitto di titoli ma solo estensione della

proprietà, prova con ogni mezzo imprescrittibile

5) Per apposizione di termini (art 951)

Proprietà fondiaria tutte quelle parti suscettibili di utilizzazione secondo un

criterio di normalità

Proprietà dei beni culturali (codice dei beni culturali e del paesaggio)

Proprietà edilizia:

attività di trasformazione urbanistica ed edilizia:

1) permesso di costruire dall’autorità comunale obbligo di corrispondere al comune

contributo di costruzione

2) denunzia di inizio di attività all’autorità comunale 30 giorni prima dell’inizio dei

lavori in ogni caso ci deve essere conformità agli strumenti urbanistici

legge urbanistica: piano regolatore e piano particolareggiato di esecuzione (sono

di iniziativa pubblica)

di iniziativa privata convenzioni di lottizzazione

privati piano di lottizzazione (comune deve autorizzare)i privati assumono impegni

nei confronti del comune

RAPPORTI DI VICINATO

Atti emulativi costituiti da due elementi:

- oggettivo assenza di utilità

- soggettivo—Z animus nocendi

immissioni:

materiali attività materiale di terzi su fondo altrui

-

- immateriali attività di terzi sul loro fondo ma con conseguenze immateriali sul

fondo del vicino

distanze legali:

- secondo il codice civile devono essere minimo di 3 metri

- muri sul confine, a distanza di – di un metro e mezza (comproprietà)

il codice prevede distanze minime dal confine per:

- pozzi

- cisterne

- tubi

- fabbriche, depositi nocivi

- fossi e canali

- piantagioni

Luci e Vedute

Vedute consentono di guardare sul fondo del vicino e di affacciarsi su di esso,

senza l’ausilio di mezzi meccanici, le vedute possono essere dirette, oblique,

laterali

Luci consentono il passaggio di aria e luce ma non permettono la vista o l’affaccio

sul fondo –> devono avere determinate caratteristiche altrimenti sono irregolari e

il vicino può esigere in ogni momento che siano rese regolari

DIRITTI REALI DI GODIMENTO( ius in re aliena)

Diritti reali:

a)di godimento comprimono il godimento

-superficie

-enfiteusi

-uso

-usufrutto

-abitazione

-servitù prediali

b) di garanzia comprimono la disposizione del bene

- pegno

- ipoteca

SUPERFICIE

Art 952 e seguenti, art 952 costituzione del diritto di superficie “ il

proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una

costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà.

Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente

dalla proprietà del suolo.

La superficie può essere :

perpetua

a termine

i modi di acquisto della superficie sono:

- contratto

- testamento

- usucapione

superficiario libera disponibilità

perimento della costruzione non si estingue il diritto di superificie

- proprietà superficiaria

- nuda proprietà

ENFITEUSI

ARTICOLO 960 “ obblighi dell’enfiteuta”: l’enfiteuta ha l’obbligo di migliorare il

fondo e di pagare al concedente un canone periodico. Questo può consistere in

una somma di danaro ovvero in una quantità fissa di prodotti naturali.

L’enfiteuta non può pretendere remissione o riduzione del canone per qualunque

insolita sterilità del fondo o perdita di frutti.

Enfiteuta (dominio utile) gode di un diritto uguale a quello di proprietà di un

immobile con l’obbligo però di migliorare un fondo e di pagare un canone

Nudo proprietario detiene il dominio diretto

L’enfiteusi può essere:

- perpetua

- a termine

modi di acquisto sono uguali a quelli della superficie

enfiteuta potere di affrancazione( diritto dell’enfiteuta di acquistare la piena

proprietà del fondo pagando una somma consistente in un certo numero di annualità

del canone)

concedente potere di devoluzione (diritto del nudo proprietario di riottenere la

piena proprietà del fondo in caso di inadempimento dell’enfiteuta alle obbligazioni cui

è tenuto)

USUFRUTTO

Art 981 “contenuto del diritto di usufrutto: l’usufruttuario ha diritto di godere

della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica.

Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare fermi i limiti stabiliti in

questo capo.”

A differenza dell’enfiteuta, l’usufruttuario non deve pagare nessun canone annuo né

ha l’obbligo di apportare miglioramenti al fondo, di fatto l’usufruttuario agisce come

proprietario con la limitazione di non cambiare destinazione economica, l’usufruttuario

può disporre del suo diritto di usufrutto a proprio piacimento.

L’usufrutto ha una durata temporanea e si estingue con la persona.

Per la persona fisica si estingue con la morte, per la persona giuridica ha una durata

massima di 30 anni.

Oggetto dell’usufrutto sono tutte quelle categorie di beni che non sono consumabili ma

deteriorabili.

L’usufruttuario oltre all’obbligazione fondamentale di non mutare destinazione

economica del bene concessogli in godimento ha altresì l’obbligazione di restituire al

proprietario detto bene. Ciò comporta che oggetto dell’usufrutto non possono essere

beni consumabili, ossia beni suscettibili di unico utilizzo. Tali beni possono essere al

più oggetto del quasi-usufrutto che si ha quando l’usufruttuario acquista la proprietà

di beni consumabili e si impegna a restituire la stessa quantita e qualità di beni alla

scadenza.

Modi di acquisto dell’usufrutto:

- per legge

- per contratto o testamento ( come la superficie ed enfiteusi)

- per usucapione

- per provvedimento del giudice

il diritto di usufrutto consiste innanzitutto nel diritto di godimento del bene: ciò

implica da un lato che l’usufruttuario ha diritto di conseguire il possesso del bene

oggetto del diritto e dall’altro che all’usufruttuario spettano i frutti naturali e civili

del bene oggetto del diritto per il tempo della durata di questo (art 984).

Poteri dell’usufruttuario:

- di godimento del bene (frutti naturali e civili)

di disposizione del diritto di usufrutto

-

- di disposizione del godimento del bene

per locazioni deroga al principio “risoluto iure dannis resolvitur et ius accipientis” (una

volta terminato usufrutto locazione dura solo per l’anno in corso)

obblighi dell’usufruttuario:

-restistuzione della cosa al termine del su diritto per la quale

- usare la diligenza del buon padre di famiglia

non modificare la destinazione

inventario più garanzia all’osservanza degli obblighi

sostenere spese ed oneri per amministrazione e custodia (le spese per la

manutenzione straordinaria spettano al nudo proprietario)

Estinzione dell’usufrutto:

scadenza termine, morte usufruttuario

-

- prescrizione estintiva di 20 anni

consolidazione ( la figura del nudo proprietario e dell’usufruttuario si riuniscono

- nella stessa persona)

perimento totale della cosa

-

- abuso dell’usufruttuario del suo diritto

USO

Consiste nel diritto di servirsi di un bene e, se è fruttifero, di raccoglierne i frutti

per quanto occorre ai bisogni propri e della propria famiglia (art 1021)

ABITAZIONE

Consiste nel diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria

famiglia (art 1022).

La differenza di questi diritto rispetto all’usufrutto sta nel fatto che si tratta di

diritto personali, sicchè il relativo titolare non ha il diritto di disporne.

SERVITU’

Art 1027 “ la servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo (fondo

servente) per l’utilità di un altro fondo (fondo dominante) appartenente a diverso

proprietario”

Il diritto di servitù presuppone un rapporto tra fondi e non tra persone o tra fondo e

persona, è un diritto di servitù quello che consente al proprietario di 1 fondo senza

accesso alla strada di passare sul fondo del vicino per accedervi perché in tal modo è

il fondo senza accesso a ricavarne utilità. Non è un diritto di servitù quello che

consente ad un qualsiasi soggetti di passare sopra un fondo per esercitarvi la caccia,

si costituisce cosi una servitù irregolare o personale che da vita ad un diritto relativo

e non ad un diritto reale.

fondo dominante e fondo servente devono appartenere a proprietari diversi

1)

2) i fondi devono trovarsi in una posizione tale che uno possa essere di utilità

all’altro: i fondi cioè, devono essere vicini ma non in senso assoluto bensì

relativo all’utilità che viene in considerazione.

3) La servitù non fa sorgere una obbligazione positiva di fare in capo al

proprietario del fondo servente (art 1030) oppure di sopportare. Le opere

necessarie per conservare la servitù sono a carico del proprietario del fondo

dominante.

In base alla costituzione si distinguono le servitù coattive da quelle volontarie.

Modi di acquisto delle servitù:

-per contratto (volontarie)

-per testamento

-giudizialmente (per legge)

-usucapione (solo servitù con opere apparenti)

-destinazione del padre di famiglia

la servitù deve arrecare il minor danno possibile e maggiore brevità di passaggio

servitù volontarie:

per contratto (per iscritto più trascrizione

per testamento sempre con trascrizione

servitù apparenti (costruite opere visibili e permanenti per permettere l’esercizio

della servitù)

- per usucapione

- per destinazione del padre di famiglia ex lege se no opposizione

esercizio della servitù regolato da:

- titolo

- legge.--> comprende tutto cio necessario per usarne

- principio del minimo mezzo

estinzione della servitù per prescrizione:

- se servitù negativa proprietario fondo servente viola il divieto di non fare

- se positiva qualcosa che blocca la servitù

- discontinua dall’ultima volta che l’ha esercitata

estinzione:

per confusione

-

- per rinuncia

- per scadenza termine

tutela azione confessoria

accertamento del diritto

-

- porre fine all’impedimento di chi contesta

- risarcimento del danno

COMUNIONE

Artt. 1110- 1116

Diritto soggettivo più persone (contitolari)

Se diritto reale comunione pro indiviso

Limite esistenza= diritti contitolari

Comunione per quote quota ideale del bene spetta a ciascun contitolare

Comunione (esercitano in comune il godimento) è diversa da società( esercitano in

comune una attività economica)

In base ai modi di costituzione si distingue in:

- comunione volontaria (acquisto insieme immobile)

- comunione incidentale (senza un atto in forza di un legato testamentario)

forzosa (comunione forzosa del muro)

-

comunione ordinaria può essere derogata dal titolo (articoli 1110 1116)

comunione speciale categorie specificatamente regolate dal codice)

poteri di godimento:

1) uso collettivo promiscuo della cosa comune non deve alterare destinazione,

non deve essere di impedimento all’esercizio degli altri, deroga con divisione del

godimento nello spazio e nel tempo

2) diritto di percepire dei frutti (in proporzione alla quota di cui si è titolari)

poteri di disposizione:

ogni contitolare dispone della propria quota, atti disposizione del bene totalità

principio dell’unanimità

amministrazione della cosa comune: ciascun contitolare ha diritto a concorrervi

no unanimità per deliberazioni ma principio di maggioranza tenendo conto non

numero contitolari ma quota:

ordinaria amministrazione metà +1

straordinaria amministrazione 2|3

innovazioni 2/3

spese obbligazioni propter rem

ciascun contitolare legittimazione per ordinaria amministrazione per azioni di

tutela

scioglimento ciascuno ha diritto di chiederlo in qualsiasi momento

comunione per max dieci anni

CONDOMINIO

Nozione medesimo stabile più porzioni immobiliari di proprietà esclusiva di

singoli condomini più parti comuni in comunione ( connesse funzionalmente alle

porzioni immobiliari)

Singolo condomino:

1) uso promiscuo delle parti comuni

contributo spese in proporzione alla quota

2)

3) poteri di disposizione no totalità (unanimità) si quota solo congiuntamente alla

porzione immobiliare di sua proprietà

ORGANI:

1) assemblea:

- delibera su regolamento condominiale, atti di manutenzione nomina

amministratore ecc

- quorum costitutivo 2/3 condomini 2/3 valore edificio

- quorum deliberativo 1 conv metà + 1 part. Ass. o metà valore edificio

, 2 conv 1/3 part. Condominio 1/3 valore edificio

- deliberazioni annullabilida assenti o dissenzioneti

- num prive di elementi essenziali contrari al regolamento

2)Amministratore obbligatorio se più di 4 condomini

-in carica per un anno

esegue deliberazioni, verifica osservanza del regolamento

ha la rappresentanza del condominio

REGOLAMENTO ASSEMBLEARE obbligatorio se più di 10 condomini

Norme uso cose comuni

ripartizione spese

cure dell’edificio

amministrazione condominio

se limita diritti di natura contrattuale per iscritto

modifica-> unanimità

modifica regolamento non contrattuale maggioranze previste dal codice

MULTIPROPRIETA’ regime di comproprietà pro indiviso ma con deroghe dal titolo

circa l’ampiezza e tempo del diritto

POSSESSO

Art 1140 situazioni possessorie situazione di fatto ( no di diritto) produttiva di

effetti giuridici no importa se vero titolare del diritto di proprietà

Differenza tra Ius Possessionis e Ius Possidenti titolo diritto di possedere il bene

in quanto proprietario

Distinzioni:

- possesso pieno (corpore t animo) animo possidenti

- detenzione (corpus et animo detinendi)

- possesso mediato solo animo

buona fede è presunta necessaria al momento dell’acquisto

mutamento della detenzione in possesso

art 1141 interversio possessionis

atto di opposizione

-

- - atto con il quale attuale possessore attribuisce a detentore la propria

posizione

il possesso può essere legittimo o illegittimo che a sua volta può essere:

- di buona fede

- di mala fede

- vizioso

Detenzione:

detenzione qualificata autonoma o non autonoma

detenzione non qualificata ospitalità, servizio, lavoro

traditio ficta alcun mutamento della relazione di fatto con la cosa mutamento

dell’animus

traditio brevi manu da detenzione a possesso

-

- costitutio possessorio, detenzione—> possesso

acquisto possesso:

a titolo originario

derivativo traditio traditio ficta (traditio brevi manu, costituto possessorio)

perdita venir meno di 1 o entrambi elementi costitutivi

perdita corpus definitiva irreperibilità o irrecuperabilità

EFFETTI DEL POSSESSO

1)Acquisto dei frutti

possessore illegittimo deve restituire i frutti percepiti, eccezione: se in buona fede

resitituirà solo quelli a partire dalla domanda giudiziale.

2)Rimborso quelle ordinarie limitatamente al tempo per restituire i frutti,

spese

rimborso delle spese straordinarie sempre, rimborso spese per miglioramenti solo se

sussistono al tempo della restituzione

1)POSSESSO VALE TITOLO art 1143 condizioni:

a) bene mobile( no universalità di mobili o mobili registrati)

b) titolo idoneo al trasferimento

c)acquirente ne acquista il possesso ( consegna già effettuata)

d)era in buona fede e non per sua colpa

2)acquisto presupposti:

proprietà attraverso usucapione

- possesso

- continuità del possesso per un certo lasso di tempo ( per prova presunzione del

possesso intermedio)

- non interruzione—> naturale o civile

- decorso un certo lasso di tempo (20 anni)

USUCAPIONE abbreviata

beni immobili 10 anni

-

- beni mobili registrati 3 anni se: a titolo gratuito, sussiste buona fede,

trascrizione titolo

universalità di mobili 10 anni

-

- bene mobili non registrati 10 anni se acquirente in buona fede

- fondi rustici 15 anni se a titolo idoneo, buona fede, trascrizione titolo (

riduzione a 5 anni dalla trascrizione)

TUTELA DELLA SITUAZIONE POSSESSORIA:

attraverso le azioni possessorie più agevoli di quelle petitorie ma solo provvisorie in

quanto terminate il convenuto può chiedere una azione petitoria.

AZIONI POSSESSORIE

1) azione di reintegrazione (art 1169) per reintegrare nel possesso del bene che

ne sia stato spogliato con violenza o clandestinità, legittimato attivo qualsiasi

possessore, detentore qualificato; legittimato passivo spoliatur, autore

morale, possessore attuale del bene in mala fede, chi risponde dell’azione

compiuta dallo spoliatur. Decadenza entro un anno dallo spoglio

2) azione di manutenzione

= reintegrazione, ma se non violenza o clandestinità o per fare cessare le molestie

o turbative di cui il possessore è vittima.

Necessario-> animus turbandi

Legittimato attivo solo possessore di beni immobili, universalità di mobili da

almeno un anno

Legittimato passivp = azione di reintegrazione decadenza un anno dallo spoglio

Nuova opera opera iniziata da meno di un anno e non terminata

Danno temuto danno grave e prossimo

RAPPORTO OBBLIGATORIO

Rapporto tra 2 soggetti, che prendono rispettivamente il nome di Creditore ( colui che

ha diritto di credito) e Debitore ( colui che ha l’obbligazione , deve effettuare una

prestazione in favore del creditore)

Responsabilità patrimoniale art 2740 “responsabilità patrimoniale” il debitore

risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.

Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla

legge.

Art 1173 ”fonti delle obbligazioni” (contratto, fatto illecito, qualsiasi atto o

fatto idoneo a produrle secondo la legge)

Obbligazione naturale art2034 sono obbligazioni in forza di un dovere morale o

sociale. “soluti retentio”

Presupposti spontaneità, capacità, proporzionalità prestazione/mezzi di interesse

Es. debito di gioco disciplina

Donazione remuneratoria (per riconoscenza)

Donazione d’uso(in conformità ad usi per servizi) non sono obbligazioni naturali

ELEMENTI DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO

dell’obbligazione:

1)Soggetti

-> determinati o determinabili

- obbligazioni propter rem

- obbligazioni ambulatorie

- obbligazioni plurisoggettive (+ soggetti debitori/creditori) possono essere:

-obbligazioni solidali (da parte passiva o attiva) art 1292

-obbligazioni parziarie (da parte attiva o passiva)

art 1294 pluralità di creditori solidarietà solo se presunta da legge. se pluralità di

debitori presunzione di solidarietà passiva:

riguarda i rapporti esterni tra debitori e creditori:

intera prestazione effettuata da 1 dei condebitori salvo beneficio di escussione

-

- estinzione integrale obbligazione

- si eccezioni comuni opponibili, no eccezioni personali altrui

mora di 1 no mora degli altri condebitori

-

- rinuncia di solidarietà a favore di uno solo

creditore interrompe prescrizione contro 1 debitore ha effetto anche sugli

- altri

RAPPORTI INTERNI:

-

- carico prestazione divisibile in parti che si presumono eguali

- azione di regresso verso gli altri condebitori

- insolvenza uno dei coobbligati perdita ripartita tra tutti

obbligazioni:

-

divisibili

indivisibili necessariamente obbligazione solidale, anche per eredi, al contrario della

disciplina ordinaria

3) LA PRESTAZIONE

a) requisito della patrimonialità

b) rispondere ad un interesse del creditore

la prestazione deve essere:

- possibile

- lecita

- determinata

- determinabile

4) OGGETTO

Oggetto dell’obbligazione prestazione

Obbligazioni possono essere:

semplici

-

- alternative

- facoltative

obbligazioni pecuniarie debitore è tenuto a dare una somma di denaro principio

nominalistico(ma possibilità di clausole di indicizzazione) valido solo per

obbligazioni di valuta e non di valore.

Obbligazione pecuniaria agli interessi ha carattere accessorio

In base alla fonte interessi legali o interessi convenzionali

In base alla funzione interessi corrispettivi , interessi compensativi, interessi

moratori

Tasso d’interesse ammontare obbligazione degli interessi in misura percentuale

rispetto all’obbligazione principale ed in relazione al tempo:

interessi legali 2,5%

tasso d’interesse convenzionale fissato tra le parti se maggiore di quello legale

forma scritta ab substantiam

no capitalizzazione degli interesse già scaduti (interessi anatocistici) a meno

che non ricorrano:

-domanda giudiziale

-convenzione posteriore

MODIFICAZIONE DEL LATO ATTIVO

INTER VIVOS:

- cessione del credito art 1260

- delegazione attiva

- surrogazione di pagamento art1201

1) cessione del credito art 1260: creditore (cedente) cede ad un terzo

(cessionario) il suo credito verso il debitore (ceduto)

affinche la cessione del credito sia efficace è necessario lo scambio del consenso

tra cedente e cessionario. Si rende necessario rendere efficace la cessione del

credito anche nei confronti del ceduto (debitore) che può avvenire o con la sua

accettazione (manifesta la conoscenza della cessione) o attraverso la notifica.

La cessione del credito può avvenire:

-con corrispettivo

-senza corrispettivo

-funzione di garanzia

-cessione solutoria (per estinguere il debito)

effetto inter partes cessione del credito, necessaria notifica o accettazione per

effetti sul debitore

cessione a titolo oneroso garanzia della veritas nominis non della bonitas nominis

cessione a titolo gratuito veritas nomini garantita solo se espressamente

promessa

bonitas nomin puo essere garantita con patto insolvenza cedente:

restituzione corrispettivo

-

- interessi, spese cessione

- risarcimento del danno

- in caso di cessione solutoria la cessione può essere:

pro solvendo = cedente liberato solo quando debitore ceduto adempie

-

- pro soulto = cedente liberato indipendentemente dall’adempimento del debitore

ceduto cessionario si accolla il rischio

riferimento a contratto di cessione di credito--<

1) FACTORING—impresa cede crediti a factor più pagamento commissione per

svolgere servizi di gestione dei crediti dell’impresa pro soluto, pro solvendo

2) CARTOLRIZZAZIONE dei crediti originator cede crediti pecuniari a società

veicolo che emette titoli e riscuote crediti ceduti destinati ai portatori dei

titoli

2) delegazione attiva: di effettuare la prestazione nei

creditore delegante delega il debitore delegato

confronti di un terzo= delegatario

accordo trilaterale vi partecipa anche il debitore

delegazione di regola comulativa ma anche liberatoria

MODIFICAZIONE DEL LATO PASSIVO

-a titolo particolare

- delegazione passiva art 1268

- espromissione art 1272


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (MILANO - PIACENZA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Liserre Antonio.

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