Estratto del documento

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 28/02/2020)

HEALT CARE MANAGEMENT

L’healt va ad indicare dove nasce il management delle aziende sanitarie. La salute, come bene, è

fortemente correlata al benessere di un paese, la salute è fortemente correlata alla disponibilità

delle risorse. Se la salute non avesse un tetto massimo di spesa non ci sarebbe problema in quanto

le risorse sarebbero illimitate. Tutti i paesi hanno quindi dei problemi in quanto le risorse sono

disponibili in quantità limitata. Tutti questi avvenimenti presuppongono delle problematiche, di

conseguenza nasce il management sanitario il quale obiettivo fondamentale è quello di gestire la

tutela della collettività tramite una corretta erogazione dei servizi sanitarie.

Prima di erogare dei servizi si deve, però, capire quali sono le caratteristiche di quel servizio stesso

è soprattutto capire qual è l’approccio economico aziendale che si deve applicare. Quindi si andrà a

vedere quali sono i vari modelli gestionali della sanità che sono sparsi in giro per il mondo, per

andare a verificare come in connotati manageriali sono delle funzioni del modello gestionale che

viene scelto. La gestione dei servizi manageriali dipende, perciò, dal modello utilizzato.

- AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E AZIENDALIZZAZIONE

Con il termine aziendalizzazione facciamo riferimento ad un aspetto estremamente ampio, discorso

molto discusso in dottrina, con il quale termine si intente l’introduzione, in tali contesti, di strumenti

e tecniche in uso nelle aziende private.

I manager privati, a vantaggio dei manager pubblici, usano delle strumentistiche differenti per

effettuare il controllo di gestione, dietro all’approccio strumentale c’è un approccio ideologico

ovvero capire come funzionano i metodi di conduzione aziendale/gestionale.

Tutti i manager, come un po’ tutte le gestioni, hanno un unico obiettivo, ovvero quello di perseguire

l’efficacia nel tempo.

In passato vi era una doppia separazione tra le aziende private e pubbliche, dove vi erano degli

obiettivi differenti; obiettivo delle aziende private era quello di perseguire lucro, quindi profitto,

accanto al mondo delle aziende private c’era il mondo delle aziende pubbliche dove il loro obiettivo

non era quello di massimizzare il profitto, in quanto potevano anche andare in ‘’perdita’’ ma

perseguivano una finalità diversa ovvero quella di creare utilità sociale.

Dunque, secondo Giannessi, qualsiasi azienda, pubblica o privata che sia, non può permettersi di

andare in perdita, perché recano danni alla collettività, questo pensiero va ad affondare il concetto

di nuovo MANAGEMENT, di conseguenza le imprese devono, con il passare del tempo, perseguire

l’equilibrio economico (COSTI=RICAVI).

Entrando dentro la sanità, possiamo dire che la sanità è un sistema di servizi destinato a soddisfare

il bisogno di salute della collettività.

Il primo elemento che serve è un sistema di erogazione di servizi, che sono molto eterogenei tra di

loro, come ad esempio un ASL eroga una pluralità di servizi molto differenti tra di loro come ad

esempio il servizio di veterinaria, viene integrata in ASL…ecc.

La salute in Italia viene visto come un elemento sistemico, complessivo dove l’azienda è l’elemento

di base che permette di erogare i servizi.

Terzo elemento, citando Borgonovi, va a dire che l’obiettivo di ogni azienda sanitaria è quello di

gestire e fornire tutela nei confronti della salute. La sanità in ITALIA pesa oggi 113 miliardi. I costi

potrebbero ridursi si se stabilito, ma si vengono a creare dei problemi in quanto vado A RIDURRE LA

CAPACITA’ DI QUEL SISTEMA DI SODDISFARE I BISOGNI IN TERMINI DI SALUTE, E QUINDI I SERVIZI

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 28/02/2020)

SI RIDURREBBERO RECANDO ULTERIORE DANNO ALLA COLLETTIVITA’.

L’obiettivo quindi, dell’Italia, non è quello di ridurre il costo, ma è quello di garantire la tutela della

salute.

Qui entrano in gioco 3 concetti che hanno diciamo caratterizzato la pubblica amministrazione, la

prima norma che ha introdotto l’aziendalizzazione è stata la norma (inserire norma) che stabiliva

che il comune informa la gestione ai principi di:

EFFICACIA

- = un servizio è efficace nel momento in cui va a soddisfare in modo corretto il

bisogno di un individuo (attitudine)

EFFICIENZA

- = si parla di efficienza nel momento in cui si va ad effettuare in utilizzo

RAZIONALE delle risorse (meno risorse)

ECONOMICITA’

- = l’economicità è legata al costo, però si può capire che il concetto non

è in linea con gli altri due, in quanto l’ECONOMICITA’ E LA SINTESI DI UN SERVIZIO, UN

SERVIZIO È ECONOMICO QUANDO ALLO STESSO TEMPO È EFFICACIE ED EFFICIENTE, se

l’amministrazione va ad erogare un servizio in modo efficacie ed efficiente allora allo stesso

tempo persegue ECONOMICITA’. Di conseguenza l’economicità e la risultante del modello

delle due ‘’E’’ precedenti.

QUESTE SONO LE VARIABILI ALLE QUALI IL MANAGER DEVE DARE MOLTA ATTENZIONE

I MODELLI SANITARI

I modelli sanitari sono la ‘’risultante’’ di alcune scelte. Quando parliamo di modelli sanitari facciamo

riferimento a ciò che esiste OGGI.

In ordine:

MODELLO DEL WELFARE STATE:

1) che caratteristiche ha? Nel sistema di welfare state

non c’è alcuna correlazione tra il contributo che ciascun individuo fornisce al finanziamento

del sistema e la fruizione del servizio stesso. Vuol dire che ciascun cittadino, finanzia il

sistema attraverso il pagamento delle imposte. Il cittadino non finanzia direttamente il

sistema, il cittadino paga le imposte e di conseguenza alimenta il gettito che verrà allocato

in una fase successiva ai sistemi sanitari. In ogni caso il cittadino finanzia, a prescindere che

quest’ultimo goda o non goda dei vari servizi sanitari, i vari servizi sanitari ma non ne fruisce.

Di conseguenza il modello del welfare non vi è una fruizione contestuale del servizio. È il

modello che viene utilizzato quindi in ITALIA ED IN SPAGNA. In Italia l’adozione del modello

di welfare è stata una delle mosse più innovative, tutti i cittadini hanno lo stesso diritto nel

ricevere le cure. LA TUTELA DELLA SALUTE È IL FONDAMENTALE DIRITTO DELL’INDIVIDUO.

La cura deve essere prestata a chiunque. Nel Welfare state la gestione è sempre pubblica, in

quanto per essere finanziato presuppone una gestione pubblica.

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 28/02/2020)

IL SISTEMA MUTUALISTICO:

2) è il secondo modello, parte da un presupposto

completamente opposto. La società è composta da una serie di individui che hanno un lavoro

di conseguenza la società finanzia IN MANIERA PROPORZIONALE AL SUO REDDITO un fondo

che permette, a chi ha contribuito ad alimentarlo, di usufruire dei servizi erogati dalla sanità.

Il cittadino paga un ‘’PREMIO’’ ad un ente, questo ente va a costituire un fondo che prende

il nome di ‘’MUTUA’’. Il modello mutualistico prende anche il nome di ‘’modello tedesco’’

(Bismark), cosa fece? Individuo questo meccanismo che è tutt’oggi presente in Germania ma

ha un problema ovvero quello che ottiene la copertura quindi l’erogazione del servizio

solamente colui che alimenta il fondo.

IL SISTEMA PRIVATISICO

3) : non prevede ciascun intervento da parte dello stato

nell’erogare dei servizi sanitari. Ciascun cittadino è libero di scegliere di pagare per avere

una qualsiasi tipologia di servizio erogato magari da una società privata. Quindi il cittadino

ad esempio andrà a pagare ad un’assicurazione che svolge, possiamo dire, la funzione di

MUTUA.

Quindi qual è la differenza con il sistema MUTUALISTICO? La differenza è che il sistema

mutualistico è in funzione del reddito, quindi della disponibilità economica di un individuo.

Il modello PRIVATISTIVO, invece, è in funzione dello stato di salute di un soggetto. Quindi di

fatto il sistema PRIVATISTICO, lascia la libera iniziativa all’individuo di scegliere che tipologia

di cura effettuare.

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 2/03/2020)

COMPITINO GIORNO 6/04/2020 inizio ore 14:00

Quindi ci sono 3 tipologie di modelli sanitari:

- STATO SOCIALE (WELFARE)

- MUTUALISTICO

- PRIVATISTICO

Perché l’Italia non passa ad un sistema mutualistico come l’olanda che passando da un sistema di

welfare è passata ad un sistema mutualistico? Perché le caratteristiche della popolazione italiana

sono ben diverse da quelle dell’Olanda; in Italia sono presenti molte strutture ospedaliere di

‘’nicchia’’ che globalmente rappresentano l’eccellenza strutturale complessiva.

Gli Statu Uniti sono il paese che investe di più in sanità, investe quasi il doppio rispetto l’Italia. Qui

dobbiamo fare alcune riflessioni perché questo dato ci porta a pensare che il modello privatistico

(usa) sarebbe il migliore da adottare, ma devono essere prese in considerazioni molte varianti.

Di conseguenza, abbiamo visto 3 modelli e non è possibile dire con certezza quale sia il migliore

poiché devono essere analizzate diverse variabili.

Perché paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna hanno fatto certe tipologie di scelte ed altri paesi

ne hanno prese delle altre? L’obiettivo è quello di capire perché in determinati paesi si adotta un

determinato piuttosto che un altro, per far ciò è necessario capire cosa è un servizio pubblico.

Su questo ci sarà una domanda di esame (servizio pubblico).

un servizio pubblico è tale quando è finanziato dalla collettività

Dunque: , dunque

quando parliamo di sanità facciamo riferimento ad un servizio pubblico. La teoria dice che il mercato

è la forma migliore di allocazione, la forma di mercato migliore sarebbe quello della libera

concorrenza, in realtà questa forma non prende il sopravvento perché vi sono delle tipologie di beni

che richiedono l’intervento dello stato per essere finanziati come la difesa nazionale. Quindi ci sono

una serie di beni che vengono erogati dallo stato che presentano le caratteristiche di NON RIVALITA’

E NON ESCLUDIBILITA’. Il presupposto di questi due principi fa si che siano pochi di fatto i servizi che

devono essere gestiti dal pubblico. Nell’ambito sanitario, però, il bene salute è uno di quei beni

caratterizzati dal fatto che la domanda è particolarmente sensibile e non dipende dal reddito

disponibile. Se in questo caso vi è una domanda cosi forte e stabile il mercato fa si che vi siano tanti

provider (tanta domanda tanta offerta), la sanita cosi dovrebbe essere concepita come un’attività

di natura privatistica. Quindi non c’è un sistema al mondo che sia esclusivamente privatistico, ma

come mai? In realtà i 3 modelli precedenti derivano da 2 sole concezioni della sanità: DOMANDA

CONCEZIONE SOLIDARISTICA

- : parte da un assunto, è una condizione per la quale si

ritene che il valore pubblico creato, nonché il beneficio complessivo che si ottiene avendo

una sanità per tutti, è maggiore di quello che otterremo se avessimo lasciato, ad ognuno di

noi, la possibilità di allocare individualmente il nostro reddito. L’essenza è che il beneficio

complessivo che deriva dal finanziamento della sanita sia maggiore di quello che avessimo

ottenuto finanziandone altre meno importanti rispetto il concetto salute.

CONCEZIONE INDIVIDUALISTICA:

- parte da un’altra idea, equipara il bene salute a

qualsiasi altro bene e quindi non assegna a quel bene una tutela maggiore rispetto agli altri.

Per tutti colore che adottano una concezione individualistica equiparano quindi che il

bisogno salute sia uguale ad ogni altra tipologia di bisogno.

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 2/03/2020)

Il bisogno pubblico, ovvero il bisogno che si ritiene essere proprio dell’intera collettività. Quindi un

bisogno diventa pubblico nel momento in cui si ritiene che possa essere goduto a beneficio di tutta

la collettività. Può essere visto da una doppia prospettiva ovvero:

- OPPORTUNITA’ POLITICA:

- ACCETTABILITA’ SOCIALE: viene ritenuta, una determinata scelta, coerente con quelli che

sono i bisogni della collettività.

Nel momento in cui il bisogno pubblico diventa tale, vi è la necessità che sia nominato un titolare di

una determinata funzione ovvero quel titolare che detiene il potere e la responsabilità di

predisporre interventi volti al soddisfacimento di un bisogno pubblico. IN ITALIA IL TITOLARE DELLA

FUNZIONE È LA REGIONE, CHE HANNO UNA TITOLARITA PREVALENTE DI PREDISPORRE INTERVENTI

VOLTI AL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI.

Mentre per competenza amministrativa si intende la produzione tecnica di una definita prestazione

in qualità e quantità corrispondenti al bisogno.

L’ASSISTENZA SANITARIA FINO ALLA FINE DEGLI ANNI ’80

NEL 1958 nasce il ministero della sanità. Quindi per la prima volta lo stato va ad individuare una

vera e propria struttura dalla quale potrà organizzare tutte le attività sanitarie. È questo il punto di

partenza del sistema mutualistico italiano. Dal 1958 al 1968 però ci si accorse he la mutua non

funzionasse in modo efficiente, in quanto c’erano troppe poche risorse nel momento in cui i mutuati

erano tante, e troppe risorse nel caso contrario quindi quando i mutuati erano pochi. A fronte della

necessita di elargire le coperture che dovevano fare si trovarono in poco tempo fortemente

indebitate. Cosi successivamente si entra in una delle leggi più importanti ovvero la legge n 516 più

precisamente la legge 833 del 78. È una legge fondamentale e prende il nome di LEGGE DI

COSTITUZIONE DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE dove per la prima volta il GOVERNO CENTRALE

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 2/03/2020)

è il titolare prevalente della funzione, sostanzialmente svolge una funzione di coordinamento dei

vari operatori che lavoravano all’interno del territorio con l’obiettivo di controllare e verificare che

tutti i cittadini godessero delle stesse funzioni. La seconda funzione era inerente alla

programmazione nazionale, ovvero stabilire come i flussi finanziari dovevano essere gestiti

determinando perciò quello che è il fabbisogno delle risorse.

REGIONI: le regioni avevano delle competenze in maniera sanitaria limitate però all’ambito

attuativo, limitata quindi dai criteri che venivano stabiliti dallo stato.

COMUNI: il soggetto che aveva l’esercizio della funzione era il comune e operava attraverso

apposite strutture che prendono il nome di USL UNITA’ SANITARIE LOCALI. Che sono enti non dotati

di personalità giuridica e le risorse che possiedono confluiscono ai comuni. All’interno di queste

strutture vi era un comitato di gestione che le appunto gestiva che era espressione del consiglio

comunale che incaricava chi si dovesse occupare del comitato di gestione. I comuni in sintesi erano

coloro che dovevano erogare le prestazioni.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO

All’inizio le fonti di finanziamento erano essenzialmente 2:

- CONTRIBUTI SANUTARI: i contributi sono venuti meno, ma lo stato chiedeva un'altra forma

di finanziamento.

- IMPOSIZIONE FISCALE: vengono quindi pagate le imposte

I contributi e le imposte alimentano cosi le entrate di natura tributaria, la legge finanziaria stabiliva

quale fosse, all’interno del bilancio dello stato, quale fosse la parte che doveva essere stanziata alla

sanità. La parte ‘’stanziata’’ prende il nome di FONDO SANITARIO NAZIONALE. La ripartizione del

FONDO SANITARIO NAZIONALE / (fratto) IL NJMERO DI CITTADINI, moltiplicando poi il risultato per

il numero dei cittadini veniva ottenuto il FONDO SANITARIO REGIONALE. Ciascuna regione aveva un

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE

(LEZIONE DEL 2/03/2020)

proprio fondo che veniva ripartito tra le varie USL (UNITA’ SANITARIA LOCALE) anche in questo caso

veniva ripartito in base al numero dei cittadini.

Tuttavia, erano presenti delle entrate che derivavano dai cittadini che prendono il nome di TICKET,

che tecnicamente sono la forma d compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini. All’epoca il

ticket era fisso, ma adesso il pagamento del ticket dipende da regione in regione.

MECCANISMO ADEMPIMENTALE/COSTO STORICO. In mancanza di un piano, viene conferito alle

varie regioni, lo stesso importo destinato negli anni precedenti in quanto manca il piano di sanita

nazionale che definiva in modo più o meno preciso l’entità delle risorse da destinare alle varie

regioni in riferimento alla sanità.

MANAGEMENT E CONTROLLO DELLE AZIENDE SANITARIE (LEZIONE DEL

13/03/2020)

L’AZIENDALIZZIONE DELLA SANITA’

Quando si arriva agli anni 90, nel nostro paese cominciano una serie di cambiamenti tra cui la

convergenza dalla lira all’euro e molto altro. Tutta questa serie di cambiamenti ha portato ad un

processo che prende il nome di ‘’privatizzazioni’’, verificatesi anche all’interno della sanità

nazionale, in particolare attraverso l’aziendalizzazione, concetto molto discusso in passato in

dottrina.

L’aziendalizzazione si basa su 3 pilastri, che non vanno a stravolgere il sistema sanitario in quanto il

telaio rimane, ma cambiano le MODALITA’ DI EROGAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI.

I 3 pilastri fondamentali sui quali si basa l’aziendalizzazione sono

:

LA REGIONALIZZAZIONE:

1) Le regioni divengono cosi il titol

Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 64
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 1 Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 64.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Management e controllo delle aziende sanitarie Pag. 61
1 su 64
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giogio9803 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Management e controllo delle aziende sanitarie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Lazzini Simone.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community