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MALATTIE INFETTIVE

INDICE

Aids ............................................................................................................................................................................... 2

Tubercolosi ................................................................................................................................................................... 5

Epidemiologia delle resistenze agli antibiotici in Italia e nel mondo ........................................................................... 7

Uso degli antibiotici .................................................................................................................................................. 7

Indicazioni terapeutiche ........................................................................................................................................... 7

Altre informazioni ..................................................................................................................................................... 7

Effetto placebo e nocebo ......................................................................................................................................... 7

Infezioni nosocomiali .................................................................................................................................................... 9

Epatiti virali ................................................................................................................................................................. 11

HAV – epatite A ...................................................................................................................................................... 11

HBV – epatite B ....................................................................................................................................................... 12

HCV – epatite C ....................................................................................................................................................... 13

HEV – epatite E ....................................................................................................................................................... 13

Meningite ................................................................................................................................................................... 14

Gastroenteriti ............................................................................................................................................................. 16

Virus ........................................................................................................................................................................ 16

Batteri ..................................................................................................................................................................... 16

Diarrea da antibiotici (Clostridium difficile) ........................................................................................................... 17

1

Aids

AIDS (Sindrome dell’ImmunoDeficienza Acquisita) = l’HIV (Virus dell’Immunodeficienza Acquisita) ammazza le

cellule immunitarie → uomo immunodeficiente → infezioni e/o tumori. È una malattia a trasmissione

prevalentemente sessuale. Scoperto nel 1982 da Luc Montagner, ma probabilmente trasferito nel 1910-20 da uno

scimpanzé in Camerun all’uomo. Nel corso del secolo viene trasmesso per via sessuale fino a diffondersi a livello

mondiale (37 mln infettati al mondo).

Epidemiologia: in Italia 125.000 persone HIV+ e uno su 4 non ne è a conoscenza (e la prevenzione non

- sembra funzionare)

HIV: sono due → HIV1 (detto anche B, è il più frequente qui) e HIV2 (più in Africa, è un po’ meno aggressiva

- dell’1).

o Non c’è ancora il vaccino perché:

 10

Il virus continua a mutare 100'000 volte al giorno e si replica molto velocemente (10 volte

al giorno).

 Un’altra spiegazione è che se c’è il vaccino e la gente guarisce non si vendono più le

medicine e quindi le aziende farmaceutiche ci perdono

o +

Patogenesi: si attacca (maggiormente) ai linfociti T CD4 (T4 helper), sputa dentro il proprio

patrimonio genetico RNA che va nel nucleo grazie alla transitasi inversa che lo tramuta in DNA →

si integra → il virus è possessore della cellula e la obbliga a produrre copie di sé. Considerazioni:

 Il virus fa diverse tappe metaboliche → la th colpisce il virus in almeno 2 tappe metaboliche

affinché sia efficace, sennò resiste

 Ci sono alcune cellule infette che rimangono latenti → quando si dà il farmaco queste non

vengono intercettate → per questo dall’AIDS non si guarisce

Virus in org → infezione cell bersaglio T4helper → deplezione linfociti CD4+ → deficit immunità

cellulo-mediata → infezioni e tumori opportunistici

Liquidi o materiali infettanti:

- o Sangue (questa modalità è più controllata)

o Sperma

o Secrezioni vaginali

o Latte materno, LCR, liquido amniotico etc.

Liquidi o materiali non infettanti: feci, sputo, sudore, lacrime, caccole, vomito, saliva

- Trasmissione:

- o Sessuale

 Rapporto vaginale (aumenta tanto se c’è fessurazione, infezione, etc.)

 Rapporto anale (10x più infettante del vaginale)

 Rapporto orale (scarso)

 Fattori di rischio: lesioni genitali, rapporti violenti, rapporti durante il ciclo (secrezioni +

sangue), rapporti precoci, molti partner, prostituzione

o Verticale (da mamma positiva a bb): oggi controllata grazie alla profilassi. Durante la gravidanza,

al momento del parto, con l’allattamento.

o Parenterale o sanguigna (sangue e/o liquidi biologici contenenti sangue) → trasfusione, scambi

di siringhe, contatto accidentale con aghi o strumenti infetti (oggi quasi del tutto scomparsa).

 Donazioni di sangue: gli anticorpi compaiono dopo 2-3 mesi (periodo in cui uno risulta neg

ma in realtà è pos → se vai a donare il sangue ed hai avuto un rapporto a rischio aspetta 3

mesi prima di donare)

 Tossici: hanno capito che è meglio non scambiarsi le siringhe → si può dire che l’AIDS è a

trasmissione sessuale

Fattori che influiscono sul rischio di trasmissione sono:

- o Quantità di materiale biologico a cui si è esposti

o Contaminazione visibile del presidio

o Presidio inserito correttamente in vena o arteria

o Profondità della ferita

o Fase della malattia dei soggetti

Prevenzione:

- o Astinenza completa nei rapporti sessuali

o Monogamia

o Uso del profilattico

Popolazione a rischio:

- o Maschi, omosessuali e bisessuali 2

o Tossici e/v

o Trasfusioni non controllate

o Partner di persone con HIV

o Bb da mamme infette

o Operatori sanitari (rischio 0,3%)

Storia:

- o Trasmissione del virus (infezione acuta): la grande fregatura è che non ci si accorge quando si

prende, perché non dà grossi sintomi

2-3 mesi dopo: sieroconversione e comparsa degli anticorpi

Latenza (portatore asintomatico): per 10 si sta bene (se si agisce con la th in questa fase

asintomatica non si convertirà ma in AIDS)

10-12 anni dopo: conversione in AIDS (sintomatica) → febbre, astenia, rash cutaneo, cefalea,

n&v, diarrea…

AIDS vera e propria: emerge dopo circa 10 anni se non si sottopone a terapia il paziente (se il pz fa th non

- svilupperà mai i sintomi) → quando un malato di HIV (sieropositivo) sviluppa una di queste malattie

opportunistiche, cioè dovute a MO che generano malattia solo quando è immunodepresso (in condizioni

normali no) (e per questo si può dire che l’AIDS non è pericoloso per l’operatore sanitario, basta mettere

le precauzioni standard):

o Malattia da CMV (e distruzione della retina)

o Candidosi profonde

o Istoplasmosi disseminata

o Sarcoma di Kaposi, linfoma non-Hodgkins, carcinoma cervicale invasivo → cancri spesso più

aggressivi per l’immunodeficienza

o Linfoma di Burkitt, linfomi cerebrali

o Malattia da Herpes Simplex

o Pneumocitosi da Carinii → dispnea, febbre e tosse senza escreato

o TBC (unico vero rischio per l’op sanitario)

o Toxoplasmosi (con complicanze neurologiche) → febbre, confusione, astenia, convulsioni..

Queste malattie possono anche essere viste come manifestazioni opportunistiche indice di AIDS.

HIV e gravidanza: soprattutto in Africa:

- o Su 100 donne gravide positive più o meno il 40% trasmette il virus al neonato, il rischio è

soprattutto al momento del parto (il bb passa in un canale ricco di secrezioni vaginali → si

preferisce il cesareo che riduce il rischio del 50%)

3

o Allattamento: rischio ↑ 14% nel caso la madre abbia infezione stabilizzata

o Se è già in th per HIV

o Se non è già in th per HIV si inizia dopo il primo trimestre (per basso rischio teratogeno)

Terapia: ad oggi non è possibile eradicare il virus con i farmaci disponibili → obiettivi:

-  ↓ mortalià

 Best qualità vita

 Ripristino SI

 Ridurre la trasmissione dell’HIV

o L’obiettivo del trattamento dell’AIDS è 90-90-90:

 Diagnosticare il 90% delle persone

 Trattare il 90% di queste persone e

 Sopprimere la carica virale del 90%

o Th anti-retro-virale: ci sono molte tipologie di farmaci che agiscono su diversi blocchi dell’azione

del farmaco (blocco trascrittasi inversa, prevenzione dell’attacco, inibizione di proteine..) ma la

cosa importante è utilizzare 3 farmaci (HAART) per ridurre al max la resistenza virale. La carica

virale si abbatte in tempi brevi, mentre la creazione di nuovi CD4 ci mette tanto (e non ci sono

farmaci che aiutano su questo)

o Th infezioni opportunistiche

o Th di supporto o sintomatica

o Th tumori-HIV-correlati (Kaposi, lifomi..)

o Psicoth

o Considerazioni:

 È cronica e di associazione (1-2 compresse/die)

 Ha un impatto economico ed è impegnativa clinicamente perché necessita di esami

continui per controllare lo stato della malattia

 La non assunzione reca meno danni di male assunzione perché favorisce lo sviluppo di

resistenze del virus

 L’aderenza non è sempre perfetta

 La tossicità è quasi a 0

 Le interazioni con altri farmaci ci sono

 Le resistenze per adesso sono un fenomeno raro

 Ad oggi è grandemente raccomandato trattare tutti i pazienti, indipendentemente dal

numero di CD4 residui.

o Per controllare l’efficacia della th: CD4 ed RNA

Diagnosi:

- o Ricerca anticorpi: ma occhio che può saltar fuori dopo 2-3 mesi (periodo finestra). Il test iniziale

della ricerca anticorpi è un test ELISA (di screening) e poi se ne fa uno di conferma (Western Blot)

→ se è pos → carica virale (viral load): importante perché indica il funzionamento della th, buon

indice immediato 

o CD4: normali sono 1000, se uno è affetto e non fa la th ne perde circa 100 all’anno → dopo 10

anni non ne ha più. Non è un buon indice imme

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Scienze mediche MED/17 Malattie infettive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher el.ro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Concia Ercole.
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