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Malattie infettive degli animali da compagnia

Nel corso verranno affrontati gli aspetti ezio-patogenetici, l'epidemiologia, la sintomatologia, diagnosi e profilassi delle principali malattie infettive degli animali da compagnia e le linee guida per la profilassi vaccinale.

Malattie Infettive del cane: Parvovirosi, Cimurro, Leptospirosi, Ehrlichiosi/Anaplasmosi, Epatite Infettiva di Rubarth

Malattie Infettive del gatto: Panleucopenia... Vedi di più

Esame di Malattie infettive degli animali da compagnia docente Prof. M. Battilani

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ESTRATTO DOCUMENTO

Immagine istologico: tipica è anche l’atrofia dei villi.

Lesioni anatomo-patologiche

Trattandosi di una gastroenterite le lesioni tipiche le

riscontriamo a livello del piccolo intestino, in particolare a

livello di digiuno e ileo, che spesso mostrano aspetti

flogistici di diversa gravità, con i villi che appaiono

totalmente smussati, a livello istologico possiamo vedere

che sono ricoperti da un epitelio immaturo. Non sempre

queste lesioni sono riscontrabili, a volte possiamo avere la

conferma solo in laboratorio. Immagine1: classico

intestino parvovirotico Diagnosi clinica

La parvovirosi va sospettata indipendentemente dall’età e

dallo stato vaccinale, sono molto frequenti le cause di

insuccesso vaccinale soprattutto nei cuccioli. Alla diagnosi

clinica i sintomi più frequentemente riscontrati sono

depressione del sensorio, anoressia, febbre, vomito,

diarrea ... a livello di laboratorio si può riscontrare

linfopenia/leucopenia. Nella panleucopenia felina del gatto

Immagine2: forma la leucopenia è un segno patognomonico, mentre nella

ancora più grave enterite

= parvovirosi del cane non è sempre riscontrabile quindi non

emorragica. va esclusa se la componente linfocitaria risulta essere

normale!

Diagnosi differenziale

La diarrea è un sintomo molto generico.

Immagine3: Sono frequenti anche Ricordiamo le gastroenteriti parassitarie:

- Coccidiosi

le forme di enterite catarrale, - Anchilostomiasi

soprattutto negli ultimi tempi. - Ascaridiasi, teniasi, trichiuriasi

- Patologie da protozoi: Isospora, Giardia..

Rispetto alla parvovirosi queste di solito evolvono in forme nervose, invece in caso di parvovirosi questi non

assenza di vomito e febbre, nella parvovirosi invece, sono presenti.

soprattutto se colpisce un cucciolo, è normalmente presente - Adenovirus canino di tipo1= Epatite infettiva di Rubarth:

anche il vomito. Le gastroenteriti parassitarie possono quasi scomparsa, ma con il commercio dei cani dall’Est la

essere escluse facilmente tramite un esame parassitologico siamo osservando di nuovo. è una classica epatite che

delle feci! spesso si accompagna anche ad ittero.

- Herpesvirus canino: determina forme sistemiche e disturbi

Gatroenteriti alimentari riproduttivi.

Eccesso di cibo, improvviso cambio di dieta, intolleranze - Altri enterovirus: Coronavirus, Rotavirus

alimentari -> esordio improvviso, sporadiche, apiretiche. in particolare questi 2 patogeni provocano forme di enteriti

La febbre e lo stato di depressione non ci sono. lievi, sono importanti però se combinati con il Parvovirus

perché il Coronavirus del cane agisce con un meccanismo

Gatroenterti batteriche sinergico: si replica sulla sommità dei villi per cui erodendo

l’epitelio fa si che vengano stimolate le cellule delle cripte

- Leptospira intestinali a replicarsi per andare a

- Salmonella riparare il danno, quindi favorisce la

- Shigella replicazione del Parvovirus che

- Yersinia

Possono determinare patologie con diarrea, una delle predilige cellule ad elevata attività

patologie più importanti da porre in diagnosi differenziale è mitotica. Molto spesso quindi nelle

la Leptospirosi -> è una patologia abbastanza difficile da infezioni da Parvovirus sono presenti

diagnosticare. Difficilmente anche qua c’è febbre come nella anche altri virus enterici!

parvovirosi, inoltre nella leptospirosi riscontriamo anche

ittero, vomito di odore fetido, uremia, insufficienza renale. Vanno poste in diagnosi differenziale tutta una serie di

patologie che si manifestano con sintomi gastroenterici che

Gatroenteriti virali possono essere corpi estranei, disturbi elettrolitici,

Sono numerosi gli agenti virali responsabili di avvelenamenti, intossicazione da farmaci.. => si deve fare

gastroenterite: una dettagliata anamnesi (raccolta di informazioni da

- soprattutto in un cucciolo con forma gastroenterica chiedere al proprietario).

ricordiamoci del cimurro -> altra patologia più importante Diagnosi di laboratorio

del cucciolo! Ultimamente c’è stata una diminuzione dei

casi di cimurro, si tratta di una patologia molto grave che La conferma del sospetto clinico va effettuata con la

si manifesta con sintomi gastroenterici, ma spesso si diagnosi di laboratorio!! Materiale biologico da inviare:

accompagna anche ad una sintomatologia respiratoria e - se l’animale è già deceduto si preleva un pezzo del piccolo

intestino, se questo non è presente, ad esempio per cause

legali è già stato asportato, oppure è degenerato si può falsi negativi, questo avviene soprattutto agli esordi della

prelevare anche un pezzetto di lingua. malattia quando la quantità di virus che viene eliminata

- Nell’animale in vita l’esame si fa sulle feci che contengono non è ancora elevata, oppure nelle fasi finali della malattia

adeguate quantità di virus, oppure esame del siero. o in quelle forme subcliniche. Sono test ad elevata

specificità, ma scarsa sensibilità.

Metodiche di laboratorio:

- Isolamento virale: considerata la metodica standard -> il - Tecniche di biologia molecolare (PCR, RT-PCR): molto

virus viene fatto replicare su linee cellulari. CPV si riesce a sensibili, specifiche e veloci.

coltivare molto bene, si replica

rapidamente sia su linee cellulari - Microscopia elettronica: non sono più utilizzate

di cani che di gatto dove nel giro di

48-72h dà un effetto citopatico Nella maggior parte dei laboratori usano le tecniche di

caratteristico (distrugge tutto il biologia molecolare che hanno dei limiti di rilevabilità molto

monostrato cellulare). Per avere bassi. La conferma viene quindi data con metodiche

un esito positivo si deve aspettare molecolari nel giro di 24h.

2-3 gg -> l’animale può essere nel Differenza tra PCR e Real Time

frattempo già deceduto. metodica qualitativa un risultato positivo o negativo).

“PCR”: (da

- Test rapidi = test Time”: metodica quantitativa de c’è o non c’è il virus, e

immunoenzimatici: danno “Real (dice

indicazione di positività o inoltre da un’indicazione quantitativa, il risultato di solito è dato in n°

negatività in circa 10 min di copie di DNA virale presenti).

semplicemente prelevando un Rilevano entrambe l’acido nucleico del virus.

tampone rettale o una piccola

quantità di feci, viene diluito e La Real Time è molto più sensibile: limite di rilevabilità pari a copie

10

posto nel dispositivo. A seconda di virus.

della variazione colorimetrica

questi test possono dare Cose importanti da ricordare: è una malattia molto

indicazione sulla quantità di frequente nei cuccioli e non solo, ricordar che ci sono 3

virus presente. Il limite di questi varianti del Parvovirus che circolano nella popolazione

test è la bassa sensibilità: sono in canina -> le nuove varianti hanno esteso lo spettro d’ospite e

grado di rilevare quantità di possono infettare anche il gatto!

virus >10^5 -> con quantità di

virus inferiori possiamo avere dei

Profilassi diretta di routine sono allestiti con la variante del 2 del Parvovirus

è un virus estremamente resistente (mesi o anni a T (non con le nuove varianti!). Il tipo antigenico 2 è

ambiente), questo fa si che sia così diffuso in tutto il mondo, scomparso dalla popolazione animale, sostituito dalle

soprattutto dove ci sono ambienti frequentati da animali. varianti 2a, 2b, 2c.

In virtù di questa sua estrema stabilità è difficile attuare

una profilassi diretta che sia efficace. Normalmente sono utilizzati i vaccini vivi attenuati perché

hanno maggiore potere immunogeno -> evocano una

Disinfettanti infezione naturale (c’è una linfopenia transitoria, come

Trattandosi di un virus nudo, privo di envelope -> viene effetti collaterali ci può essere una diarrea transitoria, e nel

inattivato solo da alcuni disinfettanti: ipoclorito di sodio giro di poche settimane si sviluppa un titolo anticorpale

diluito 1/32 (varichina) per la disinfezione degli ambienti e elevato che protegge i cuccioli per oltre un anno).

utensili, gabbie, attrezzature, ciotole.. Importante tenere a

contatto il disinfettante per un certo periodo (circa 10 min) I vaccini spenti possono essere utilizzati, essendo

e abbinare vapori ad alta T che aumentano l’efficacia del totalmente innocui, in situazioni particolarmente a rischio,

disinfettante. Un altro disinfettante che può essere come ad esempio nella cagne gravide (questo per aumentare

utilizzato, ma molto più costoso, è il virkon -> viene molto il titolo anticorpale che le cagne passeranno poi ai cuccioli

utilizzato negli ambienti ospedalieri, è utile per inattivare con il colostro) -> l’immunità derivazione materna è molto

ogni tipo di virus (sia nudi che con envelope), viene anche importante nei cuccioli nelle prime settimane di vita perché

nebulizzato negli ambienti sotto forma di spray per i virus è il periodo in cui gli animali sono maggiormente recettivi!!

respiratori. Nonostante la pratica della vaccinazione sia così diffusa la

Quando vengono testati i disinfettanti il Parvovirus è uno malattia è ancora molto diffusa!

dei modelli che viene utilizzato per verificarne l’efficacia, in Cause di insuccesso vaccinale

quanto è molto resistente! - Domanda frequente!! (?)

1. Ruolo interferente che svolgono gli Ab di derivazione

Profilassi indiretta materna (causa principale!): nei cuccioli vi è un periodo

La sola profilassi diretta non è sufficiente per controllare di diverse settimane che varia dalle 2 alle 5 settimane

questo tipo di malattia -> va applicata la profilassi indiretta definito “periodo di gap immunitario”, è quel periodo in

(vaccinazione). cui l’immunità di derivazione materna diminuisce a livelli

tali da rendere il cucciolo recettivo al virus, ma nello

Esistono sia vaccini spenti, che vaccini vivi attenuati: nei stesso tempo gli Ab sono a titoli abbastanza elevati da

vaccini vivi attenuati il potere patogeno viene attenuato interferire con il vaccino e sbiancarlo! Immunità passiva:

mediante il passaggio in colture cellulari. La maggior parte per un 98-99% gli Ab di derivazione materna sono passati

dei vaccini che si trovano in commercio e vengono utilizzati dalla madre al cucciolo tramite il colostro nei primissimi

si riferisce all’inibizione dell’emoagglutinazione, è la massima

gg di vita! In minima parte gli Ab passano anche 1/80:

attraverso la placenta! La quantità di Ab che i cuccioli diluizione del siero a cui c’è ancora un effetto inibente.

assumono è molto variabile: dipende dal titolo anticorpale

della madre (se è vaccinata, è venuta in contatto con il Questi cani sono stati infettati con la variante 2b perché è

virus.. c’è un effetto booster continuo per il fatto che il quella più diffusa a livello mondiale (in Italia è però più

virus è così diffuso nell’ambiente -> la madre di solito ha diffusa la 2a) ed è anche più immunogena! Si è visto che

titoli anticorpali sufficientemente elevati!); dal numero di anche in cani che avevano un titolo Ab proteggente di 1/80

poppate che il cucciolo effettua; e da quanto è numerosa si infettavano e mostravano una sintomatologia sub-clinica

la cucciolata!! Questi titoli di Ab restano a livelli ed eliminavano il virus per un mese post-infezione! Questi

proteggenti fino alle 8-12 settimane circa, poi dati ci dicono diverse cose -> la Parvovirosi non è più acuta

diminuiscono già dalla 5-6° settimana! Un cane a 12 per cui dopo 10 gg dopo l’infezione non cessa più

settimane è già stato vaccinato e gli Ab quindi possono l’eliminazione del virus (anche con metodiche molto

interferire con la vaccinazione! Si dice che l’animale è sensibili come PCR o RealTime si possono evidenziare

protetto dagli Ab di derivazione materna finché il titolo quantità minime di virus eliminate con le feci), il fatto che il

anticorpale si mantiene a livelli superiori a 1,80!! Nelle virus può essere eliminato per lunghi periodi è molto

prime settimane di vita è molto facile che il cucciolo importante dal punto di vista epidemiologico!

venga a contatto con il virus! Ad un certo punto questi Inoltre le nuove varianti (2a, 2b, 2c) sono in grado di

titoli diminuiscono (tra 1/20 - 1/80) il cucciolo diventa infettare animali anche con titolo Ab molto elevati!

recettivo al virus e si può infettare con il CPV, e questi

titoli Ab sono abbastanza alti da sbiancare il vaccino! Di Come possiamo fare per limitare lo sbiancamento?

conseguenza il gap immunitario è posto tra questo range Utilizziamo per i primi richiami un vaccino ad elevata

di titolo anticorpale = BUCO IMMUNITARIO (1/20-1/80). concentrazione virale: vaccini bivalenti che contengono

Quando gli Ab scendono sotto all‘1,20 il cucciolo è Parvovirus e virus del Cimurro! Contengono una quantità

recettivo e può essere vaccinato senza alcuna di virus superiore ai normali vaccini, quindi il virus

interferenza degli Ab di derivazione materna! Il momento vaccinale riesce ad agire anche se il titolo Ab è elevato!

in cui i titoli Ab scendono è un periodo che si assesta Solo questi vaccini sono in grado di eludere gli Ab di

intorno alla 6-8° settimana e coincide al momento in cui il derivazione materna!

cucciolo viene vaccinato = per questo si ammalano cani

che sono stati regolarmente vaccinati!! 2. Evoluzione del virus: tra le cause di insuccesso vaccinale

vi è anche la presenza di queste nuove varianti!!!

Sono state fatte delle ricerche ed è stato visto che si sono L’originale tipo antigenico 2, che è comparso verso la fine

ammalati cuccioli con titoli anticorpali diversi: un gruppo degli anni ’70, si è rapidamente evoluto nelle varianti 2a,

1/40, uno 1/80, 1/60, 3/20! 2b, 2c -> l’originale tipo antigenico 2 si è estinto ed è

Protocollo vaccinale

presente solo nei vaccini. Le nuove varianti hanno esteso

lo spettro d’ospite anche al gatto! Si è iniziata a mettere In una situazione di basso rischio (cane che non vive in

in dubbio l’efficacia dei vaccini nel cane anche se questi una collettività): prima vaccinazione a 8 settimane,

tipi sono molto simili, si è visto che i titoli anticorpali richiamo a 12 settimane, sempre utilizzando i vaccini ad

vengono prodotti in maggiore quantità verso il ceppo Ag concentrato!

omologo, si è notato che la variante 2b è quella più

immunogena -> sono quindi stati allestiti dei nuovi vaccini In situazioni di elevato rischio: prima vaccinazione 5-6°

che contengono la variante 2b! Ci sono però grandi settimana, richiamo a 9-11 settimane, terzo richiamo a

differenze tra un’area e l’altra -> in Italia è molto più 12-14 settimane sempre con vaccini ad Ag concentrato!

diffusa la 2a, e la 2b è pressoché scomparsa. Negli ultimi

anni si è diffusa la variante 2c -> è la più recente Successivo richiamo dopo la prima serie vaccinale va

(comparsa nel 2000), ha delle caratteristiche antigeniche effettuato dopo 1 anno!!

uniche, è in grado di provocare malattia spesso anche in

animali adulti e regolarmente vaccinati!! I vaccini basati Nuove linee guida a livello internazionale tendono a limitare

sul tipo antigenico 2 sono superati e sarebbe corretto gli interventi vaccinali consigliando un richiamo ogni 3

effettuare la vaccinazione con le ultime varianti! anni! Perché si è visto che i titoli Ab evocati dalla

vaccinazione risultano proteggenti fino ai 7 anni!

Le nuove varianti hanno abbreviato i tempi di incubazione

della malattia, e sono in grado di replicarsi anche in è auspicabile terminare i primi interventi vaccinali entro le

presenza di alti titoli Ab!!! 14-16 settimane!

3. Tipo di vaccino: molto spesso sono applicati protocolli Altre misure di controllo..

vaccinali che non sono adeguati. è importante utilizzare Somministrazione di siero iperimmune: esiste un siero

per i primi richiami dei vaccini ad elevata concentrazione omologo (prodotto sui cani) contenete Ig nei confronti della

virale! Parvovirosi, del Cimurro e dell’epatite -> si chiama

“Star...??”! Serve per conferire una protezione immediata!

4. Via di somministrazione: sono state fatte delle prove Può essere utilizzato a scopo terapeutico in un cucciolo, o a

cambiando la via di somministrazione del vaccino, si è scopo preventivo (se nella cucciolata si sono verificati dei

visto che la via intranasale potrebbe eludere gli Ab di casi e vogliamo proteggere gli altri cuccioli). Se

derivazione materna. somministriamo siero iperimmune dobbiamo ricordare che

può interferire con la vaccinazione (sbiancamento!) -> la

5. Periodo di incubazione della malattia: molto spesso si vaccinazione va effettuata almeno dopo 3 settimane dalla

vaccina quando già l’animale è infettato e la malattia è già somministrazione del siero iperimmune per evitare lo

in incubazione. sbiancamento del vaccino!

Cenni storici

Panleucopenia felina FPV 1928: prima malattia del gatto domestico di cui è stata

Panleucopenia felina e Parvovirosi del cane sono provocate riconosciuta l’eziologia virale.

da due AE differenti però molto simili!! Anni ’30-40: si manifestarono le prime epidemie nei felidi

è una malattia provocata dal Parvovirus felino!! selvatici in cattività (negli zoo) -> malattia molto

Condivide con il Parvovirus canino molte caratteristiche importante anche per i felini selvatici tenuti in cattività che

biologiche, antigeniche... anche la malattia ha una normalmente vengono vaccinati di solito con vaccini spenti!

patogenesi e una sintomatologia simile alla Parvovirosi del

cane!! Esiste una malattia analoga anche nel visone!

Viene colpito dal virus dell’enterite del visone (MEV Mink

Una grossa differenza è che è una malattia molto più antica: Enteritis virus) che è molto simile al virus della

vi sono descrizioni nel gatto domestico già a partire dal XX Panleucopenia (virus molto importante negli allevamenti!).

secolo. Caratteristiche Parvovirus felino FPV

è una malattia particolarmente letale nei cuccioli,

può colpire anche gli adulti dove di solito si manifesta con Vale quanto già detto per il

una sintomatologia più blanda! Parvovirus canino.

Come si manifesta? Famiglia: Parvoviridae

Elevata contagiosità ed alta letalità nei giovani animali

• Sottofamiglia: Parvovirinae

Grave leucopenia, enterite, sintomatologia nervosa

• Genere: Parvovirus

è una forma di gastroenterite, è patognomonica la è il capostitipe del sottogruppo

leucopenia -> a leucopenia, che si manifesta soprattutto dei Parvovirus dei carnivori, che

nelle forme acute, è molto grave ed è un segno comprende anche il Parvovirus

patognomonico di questa patologia!! canino di tipo 2, 2a, 2b, 2c e il Parvovirus del visone!

Nei cuccioli possiamo avere anche delle forme nervose: sono Ognuno costituisce una specie a se stante, ma sono tutti

la conseguenza di un’infezione che avviene durante la simili dal punto di vista antigenico, genomico, e condividono

gravidanza (ci può essere infezione intrauterina!). diverse proprietà biologiche!

Principale caratteristica comune a tutti i Parvovirus:

tropismo per le cellule ad elevata attività mitotica!

Questi virus mancano di alcuni enzimi, come la DNA In vivo replica SOLO nel gatto e nel visone!

polimerasi, ed usufruiscono dell’apparato replicativo della

cellula ospite! Nel cane sono state effettuate delle infezioni sperimentali e

rimane confinata a livello del timo e del midollo osseo e non

Stesse caratteristiche strutturali del Parvovirus canino.. c’è sviluppo della malattia! -> il cane non si infetta!!

Virus a DNA a singolo filamento

Simmetria icosaedrica In vitro replica bene su linee cellulari di gatto, in misura

Sprovvisto di envelope limitata su cellule di origine canina.

Diametro 18-26 nm Genoma

La proteina principale del capside (VP2) è sede di Stessa struttura del Parvovirus canino,

importanti epitopi che condizionano lo spettro d’ospite, le genoma molto semplice di 5000 pb,

proprietà emoagglutinanti, inoltre è la proteina che manca degli enzimi necessari per la replicazione e questo si

interagisce con i recettori cellulari ed innesca l’infezione esplica in vivo con la sua affinità per le cellule ad elevata

della cellula! attività mitotica!

Il Parvovirus canino e felino differiscono per 4-5 aa a livello Il virus ha tropismo per cellule ad elevata attività mitotica,

della VP2 -> sono molto simili!! quindi la sintomatologia è simile alla Parvovirosi del cane ->

si ha una forma di gastroenterite, ma nella Panleucopenia in

Proprietà biologiche più ci sono disturbi riproduttivi e tutta una serie di

- Capacità di emoagglutinare gli eritrociti di diverse specie patologie legate all’infezione intrauterina + una forma

animali a determinate condizioni di pH e T (è una nervosa.

caratteristica sfruttata dal punto di vista diagnostico sia Resistenza

nell’emoagglutinazione, sia nell’inibizione

dell’emoagglutinazione che serve per rilevare gli Ab). MOLTO STABILE

Resiste per mesi/anni nell’ambiente, soprattutto se si trova

FPV agglutina gli eritrociti di suino, scimmia, gatto, cavallo all’interno di materiale organico (feci). Sono molto frequenti

al di sotto di un valore di pH < 6.8 e alla T di 4°C. le forme sub-cliniche -> c’è stato un adattamento tra virus

ed ospite, quindi sono molto frequenti le forme subcliniche: i

Spettro d’ospite gatti non manifestano sintomatologia, ma eliminano il virus

Grossa differenza rispetto al Parvovirus canino: è che il con le feci!! Questo contribuisce alla sua diffusione

virus della Panleucopenia felina ha uno spettro d’ospite nell’ambiente!

molto limitato!

Disinfettanti che possono inattivarlo: 3. Mustelidi: furetto, visone che manifestano una patologia

- Inattivato da soluzioni di ipoclorito Na e formaldeide per analoga al gatto (panleucopenia e gastroenterite)

decontaminare gli ambienti 4. Procionidi: procione -> a sua volta il procione ha un

- Altri disinfettanti comuni come alcoli o sali quaternari di proprio Parvovirus!

ammonio, detergenti lipidici non sono efficaci per il Parvovirus del cane nel gatto

Parvovirus del gatto! Le nuove varienti hanno esteso lo spettro d’ospite dal cane

Evoluzione del virus al gatto! Quanto è diffuso il Parvovirus del cane nel gatto?

Molto probabilmente c’è stato un salto di specie del sono stati segnalati focolai un po’ ovunque, la prevalenza è

Parvovirus del gatto dal gatto alla volpe, e poi si è originato circa 10-20% -> quindi il 10-20% dei casi di Panleucopenia

il Parvovirus canino! felina sono da ascrivere al Parvovirus del cane!

Caratteristiche epidemiologiche Cosa provoca il CPV nel gatto?

è una malattia a diffusione mondiale: legato all’estrema Si è visto che in molti casi si è isolato il Parvovirus del cane

resistenza e stabilità dell’AE! da feci di gatti sani (no sintomatologia)! è stato isolato

anche nelle cellule mononucleate del sangue, nel midollo

Specie recettive: osseo.. questo indica una persistenza del CPV nel gatto!

1. Gatto domestico Molto probabilmente il gatto rappresenta un SERBATOIO

2. Felidi selvatici: leone, pantera, leopardo, tigre (sptt per questo virus = contribuisce al mantenimento del virus

soggetti tenuti in cattività!), si verificano spesso, se gli nell’ambiente!

animali non sono vaccinati, focolai di Panleucopenia in

felidi selvatici che sono tenuti in cattività negli zoo! Da Il CPV nel gatto può dare forme panleucopenia-simili:

ricordare l’importanza della trasmissione indiretta legata - panleucopenia

es. focolaio che è stato segnalato nel - gastroenterite

alla stabilità del virus -> 2011

in uno zoo in Giappone che aveva colpito gattopardi e leopardi che Il fatto che il gatto sia recettivo a entrambe le specie virali fa

non erano stati vaccinati, avevano mostrato una sintomatologia con si che si possano verificare delle CO-INFEZIONI tra CPV e

FPV! Le co-infezioni favoriscono la variabilità del virus ->

panleucopenia e gastroenterite, non c’erano stati contatti con gatti insorgenza di nuove varianti! Questo è molto importante

domestici e quindi è stata chiamata in causa la trasmissione per l’emergenza di nuovi virus!

indiretta addetto alla custodia degli animali può veicolare

(personale gatti arrivati in ospedale: avevano una apparente Panleucopenia,

il virus) 25

nel dei casi abbiamo riscontrato che invece si trattava di

12%

Parvovirus canino. Si trattava di gatti che provenivano da canili- Infezione in utero = infezione transplacentare, diverse

gattili non a caso in uno di questi soggetti è stato riscontrato il CPV-

-> conseguenze a seconda del periodo della gravidanza in cui

FPV! Questo dato è importante per la gestione delle comunità! avviene questa infezione.

Un virus della Panleucopenia felina è stato isolato nelle Siti di replicazione del Parvovirus felino

scimmie in Cina: è la prima segnalazione in assoluto di un - Tessuti linfoidi

Parvovirus felino che ha infettato un primate! è un centro di - Intestino: cellule delle cripte intestinali del piccolo

sperimentazione animale, si è verificato questo focolaio di intestino (soprattutto digiuno e ileo)

gastro-enterite emorragica con una mortalità molto elevata - Midollo osseo: la replicazione a livello del midollo osseo è

-> hanno fatto delle indagini ed hanno isolato il virus della responsabile della grave forma di panleucopenia felina che

Panleucopenia felina! normalmente si osserva!! Il virus replica a livello delle

cellule staminali della serie bianca del sangue e c’è questa

è un virus ubiquitario a causa della sua elevata resistenza gravissima forma di panleucopenia!

nell’ambiente. Potenzialmente tutti i gattini entro l’anno di - Se avviene l’infezione intrauterina il virus va a localizzarsi

vita vengono in contatto con il virus (è importante per a livello del tessuto nervoso del feto (sptt se l’infezione

questo la profilassi vaccinale!). Ci sono cause di insuccesso avviene a fine gravidanza): sptt cervelletto, retina ->

vaccinale, anche se meno frequenti che nel cane! conseguenti disturbi oculari e forme nervose che si

I gattini non vaccinati che acquisiscono l’immunità materna verificano nel cucciolo appena nato. Il parvovirus felino è

sono protetti fino ai 3 mesi. quindi in grado di dare anche infezione transplacentare!

Stagionalità della malattia legata alla disponibilità delle Patogenesi FPV

cucciolate => primavera-autunno. è specifica del gatto e non colpisce altre specie.

nella patogenesi dobbiamo distinguere 2 situazioni:

Modalità di trasmissione INFEZIONE PRENATALE: può essere diverso a seconda

Ciclo oro-fecale

• del periodo di gravidanza (gravidanza gatta: 60gg circa):

Contatto diretto e indiretto

• 1. Se l’infezione avviene nel primo periodo di gravidanza: c’è

Il virus è eliminato da tutte le secrezioni corporee (saliva, un riassorbimento embrionale (ipofertilità);

vomito, feci) durante la fase acuta della malattia! Le feci 2. Se l’infezione avviene nel secondo periodo: c’è aborto o

rappresentano il materiale biologico infettante di elezione, mummificazione fetale;

soprattutto nelle fasi acute della malattia! 3. Se l’infezione avviene nel terzo periodo di gravidanza,

Sono molto frequenti fenomeni di eliminazione protratta per ovvero quando il feto è pressoché formato: il virus va a

lunghi periodi! localizzarsi a livello del SNC (encefalo, nervi ottici, retina,

cervelletto) -> sintomatologia nervosa e disturbi oculari.

Inoltre il virus si replica a livello di tessuti linfoidi -> diffonde maggiormente in quei siti dove ci sono cellule ad

questo è causa anche di un fenomeno di elevata attività mitotica (cellule staminali del midollo

immunotolleranza (situazione che si verifica in diverse osseo: causa leucopenia, intestino: enterite; cellule

patologie e in diverse situazioni, tra cui nella linfoidi). La leucopenia è molto grave, è patognomonica di

panleucopenia felina: l’infezione del feto avviene in un questa patologia -> è costantemente presente (mentre

momento in cui il sistema immunitario non è ancora nella parvovirosi del cane può essere presente o no). La

totalmente sviluppato e quindi il virus viene riconosciuto replicazione in questi distretti può esitare in grandi

come self, sono animali che normalmente non hanno complicanze: sovrainfezioni batteriche secondarie

positività sierologica nei confronti del virus, ma lo soprattutto da gram negativi che possono portare a shock

eliminano con le varie secrezioni, sptt con le feci. endotossiemico per produzione di endotossine, oppure

possono essere alla base della CID legata alla formazione

In questa fase il virus può replicarsi in distretti che dopo lo di trombi per alterazione della coagulazione. Non tutti gli

svezzamento non vengono coinvolti, durante la gravidanza animali muoiono in conseguenza a questa patologia,

del cellule del Purkinje del cervelletto si replicano e quindi questo dipende dalla terapia che viene attuata e dal

possono essere attaccate dal virus! soggetto.

Quando i titoli anticorpali sono elevati (esempio soggetti

INFEZIONE POSTNATALE: è un virus stabile, resistente vaccinati o soggetti adulti) non ci sono manifestazioni

• nell’ambiente (ubiquitario), situazione comune è quella cliniche -> si possono sviluppare forme sub-cliniche che però

dell’infezione postnatale, quindi avviene dopo lo sono importanti dal punto di vista epidemiologico perché

svezzamento, nelle prime settimane (fino alla 4° questi soggetti eliminano il virus con le feci contribuendo al

settimana di vita) il cucciolo è protetto dagli anticorpi di mantenimento dell’infezione nella collettività.

origine materna, e quando questi diminuiscono il cucciolo Le malattie del gatto acquisiscono maggiore importanza

diventa recettivo al virus. Trasmissione oro-fecale: il nelle collettività e in situazioni stressanti che favoriscono

virus viene eliminato con le feci e penetra per via oro- l’insorgenza di patologie.

nasale, c’è una prima replicazione a livello dei linfonodi Sintomatologia

oro-faringei -> gli esiti di questa replicazione sono diversi a

seconda del titolo anticorpale del cucciolo: l’immunità Possiamo avere quadri differenti sia come gravità

proteggente è quella umorale, se i titoli anticorpali sono dipende soprattutto da:

inadeguati, ovvero quando quelli di origine materna - l’immunità dell’ospite,

iniziano a diminuire e il titolo non è più sufficiente per - l’età: le forme più gravi si hanno nei cuccioli, ma possono

proteggere il cucciolo, il virus da questi linfonodi si essere colpiti anche gli adulti con forme meno gravi

diffonde in maniera sistemica a tutti i tessuti - dipende se si tratta di infezione prenatale o postantale.

dell’organismo (diffusione sistemica = fase viremica),

Forme IPERACUTE: no sintomi, morte fulminante dei Forme SUBCLINICHE: soprattutto nei gatti adulti, queste

• •

cuccioli senza segni premonitori-> si verifica nei cuccioli di forme sono caratterizzate da sintomi clinici molto miti:

pochi gg di vita, c’è solitamente morte dell’intera diarree transitorie o forme croniche di diarrea che spesso

cucciolata. Sono legate solitamente a infezioni prenatali esitano nella guarigione a volte anche senza trattamenti!

(infezione avvenuta in utero), si verificano soprattutto se Queste forme sono importanti dal punto di vista

c’è un’elevata carica virale. epidemiologico perché il virus continua ad essere

eliminato favorendo la diffusione nell’ambiente (virus

Forma ACUTA (classica forma della Panleucopenia): stabile).

• gastroenterite, sintomi prodromici molto vaghi con febbre

elevata, anoressia, depressione, vomito. Periodo di Stato di disidratazione molto grave, soprattutto se si tratta

incubazione piuttosto breve (3-4gg). è una forma che si di cuccioli (dairrea emorragica), soprattutto nei cuccioli la

può verificare in conseguenza di infezione post-natale mortalità è elevata -> 100% nelle forme iperacute!

(post-svezzamento). Il vomito persistente è molto

caratteristico della Parvovirosi nel gatto, mentre la Sintomatologia cardiaca??

diarrea non sempre compare nel gatto (è catarrale o Sono state effettuate una serie di indagini

emorragica), è una diarrea tardiva. Cardiomiopatia idiopatica felina: hanno analizzato 31

Complicanze della forma acuta: si crea un grave stato di soggetti che avevano cardiomipatia idiopatica (non si

immunodepressione (leucopenia) che favorisce infezioni da conosce la causa) e hanno fatto la PCR sul tessuto

batteri secondari, soprattutto gram negativi con miocardico e in 10 soggetti hanno riscontrato il virus della

conseguente ipossiemia, shock endotossiemico. parvovirosi del gatto. è probabile che anche il Parvovirus

del gatto sia coinvolto nelle forme di cardiomiopatia!!

Inoltre diarrea e vomito sono causa di forte disidratazione, e (infezione transplacentare: il virus può infettare le cellule

si può avere shock ipovolemico (terapia idratante -> miocardiche quando queste sono ancora in attiva

intervenire rapidamente). replicazione).

Tra i batteri più frequentemente associati ritroviamo le Sintomo patognomonico -> la leucopenia!!!

Salmonelle e anche altri patogeni come il Coronavirus Possiamo avere un numero di linfociti tra i 50-3000 =

(responsabili di forme enteriche). Le co-infezioni aggravano leucopenia; i valori normali sono 5500-19000.

il quadro sintomatologico!! Spesso la Panleucopenia è

associata anche a infezioni da Retrovirus (leucemia e In caso di guarigione il n° di leucociti tende a risalire

immunodeficienza). velocemente, talvolta l’incremento del n° di linfociti è

considerato un segno prognostico favorevole! Di solito

In caso di guarigione possono residuare lesioni cicatriziali questo recupero è abbastanza veloce!

che possono essere la causa di malassorbimento! Diagnosi clinica

La leucopenia è data dalla replicazione del virus nelle

cellule progenitrici del midollo osseo e in minima parte Nei soggetti giovani di solito di fronte ad un ENTERITE (che

anche dal fatto che i leucociti si portano nei tessuti periferici si può manifestare anche solo con vomito, non

per lo stato di infiammazione! necessariamente anche con diarrea) è una delle prime

malattie a cui si pensa!

Sintomatologia nervosa -> infezione prenatale! Se ai segni di una enterite vi è leucopenia di solito

Forma nervosa: si sviluppa in animali molto giovani (al di l’orientamento diagnostico è preciso nei confronti di una

sotto delle 4 settimane di età), legata ad infezione prenatale, panleucopenia.

il virus replica a livello di encefalo, cervelletto e nervi ottici) Un altro parametro che si può riscontare alterato è il

-> si ha una forma di ATASSIA CEREBELLARE numero della piastrine -> si può avere una trombocitopenia

(incordinazione dei movimenti, tremori, ipermetria), un (data dalla CID e dai danni al midollo osseo).

gatto di questo tipo può anche sopravvivere ma avrà dei

disturbi locomotori. Diagnosi differenziale

Lesioni anatomo-patologiche Ci sono altre patologie che colpiscono gatti giovani e danno

Lesioni - dove??? enteriti:

A livello di digiuno, ileo, cervelletto (se siamo di fronte a una - FeLV: leucemia felina

forma nervosa neonatale), midollo osseo. - Immunodeficienza felina

Queste 2 patologie sono spesso accompagnate da sintomi

Enterite fibrinosa emorragica o nei casi meno gravi

• molto più generici e vari, e sono facilmente escludibili con

arrossamento della mucosa del digiuno e dell’ileo: queste kit diagnostici rapidi che vengono utilizzati negli

lesioni anatomo-patologiche le vediamo solo in caso di ambulatori! L’immunodeficienza si manifesta solitamente in

forme acute significative, chiaramente non sono presenti gatti di età avanzata (4-6 anni), molto spesso invece la

in forme sub-cliniche! Ci sono stati casi di gatti morti per Panleucopenia colpisce animali giovani!

Panleucopenia felina e l’intestino era del tutto normale! - Salmonellosi felina: enterite di origine batterica. Può

Non è significativa la assenza di lesioni anatomo- decorrere in forma acuta dando Panleucopenia e diarrea!

patologiche a livello intestinale e va sempre fatta un Anche in questo caso sono frequenti le co-infezioni. Anche la

indagine di laboratorio!! salmonella è escludibile con esami batteriologici colturali

specifici.

Si ha un aumento dei LINFONODI MESENTERICI: costante

• Diagnosi di laboratorio

Ipoplasia cerebellare: legata alla replicazione del virus a

• livello delle cellule del Purkinje. Cosa si può inviare al laboratorio?

Atrofia villosa degenerativa - Feci: sono il materiale biologico che contiene la più elevata

• carica virale!

Nel caso che l’animale sia già deceduto:

- Tratti del piccolo intestino è difficile attuare una profilassi sanitaria per la stabilità del

- Linfonodi mesenterici virus e quindi elevata diffusione ambientale e per la

- Cervelletto presenza di portatori -> molte infezioni sub-clinche, è stato

- Feti interi in caso di aborto riscontrato anche in gatti sani (sorta di serbatoio).

Metodiche di laboratorio: Possibile sopravvivenza del virus per mesi sul pelo degli

Vale quanto detto per la Parvovirosi del cane. Quindi: animali, pavimento, muri e ricoveri.

- Isolamento virale su colture cellulari (su cellule di gatto):

però da un risultato sicuro in 2 settimane, a noi ci Disinfettanti efficaci: ipoclorito di sodio diluito 1 a 32 per la

interessa avere un risultato in tempi brevi (nel frattempo disinfezione della strumentazione e dei locali, virkon

dobbiamo attuare delle terapie intensive!). Profilassi indiretta:

- kit specifici per la parvovirosi del cane o del gatto: questi

kit hanno un limite -> bassa sensibilità! Il materiale da Mezzo più efficace per controllare questa patologia: esistono

testare deve avere un titolo superiore a 10^5 particelle vaccini spenti e vivi attenuati -> in europa si utilizzano

virali! Si possono avere falsi negativi nelle fasi iniziali soprattutto quelli vivi attenuati, in Asia (sptt in Giappone)

della patologia e nelle fasi finali, nelle forme sub-cliniche.. si utilizzano quelli spenti.

quindi quando la quantità di virus eliminata con le feci non I felidi selvatici vanno vaccinati con vaccini spenti per

è elevata! Siamo sicuri della positività, ma non siamo evitare effetti collaterali a cui sono più soggetti i felidi

sicuri della negatività! selvatici, inoltre la maggior parte dei vaccini vivi attenuati

contengono delle sequenze di Retrovirus -> spesso vi sono

Diagnosi molecolare delle sequenze endogene di retrovirus nel genoma dei

- PCR: (risultato positivo o negativo) Mammiferi (sequenze endogene feline) che sono importanti

- RealTime PCR (ci dice anche quanto virus) soprattutto per la leucemia felina perché le sequenze

Sono metodiche molto sensibili e rapide!!! endogene feline possono ricombinarsi con il virus della

leucemia dando origine a nuovi virus! Aumenta quindi il

Diagnosi sierologica potere patogeno!

Non viene di solito attuata! -> i vaccini vivi attenuati contengono sequenze endogene di

- Inibizione dell’emoagglutinazione Retrivirus che i felidi selvatici non hanno per cui è bene

- ELISA evitare di somministrargliele perché avvenga una

- Immunofluorescenza indiretta ricombinazione (utilizzare vaccini spenti).

Non ci dicono niente dal punto di vista diagnostico!! Quindi:

Profilassi diretta: -> vaccini spenti nei felidi selvatici

Vale quanto detto per la parvovirosi del cane -> vaccini vivi attenuati nel gatto domestico!

Esiste un comitato che consiglia su come comportarsi con i titolo di 1^10-1^30 e sono interferenti con la vaccinazione!

vaccini vivi attenuati: Il problema è meno grave però rispetto alla Parvovirosi del

- non vaccinare le gatte gravide (è possibile l’infezione cane, infatti non sono stati messi a punto vaccini ad Ag

transplacentare!) concentrato!

- non vaccinare gattini con età inferiore alle 4 settimane

- vanno vaccinati tutti i gatti (problema della trasmissione Il gatto è recettivo anche alle nuove varianti del CPV, viene

indiretta anche se il gatto non esce mai) però vaccinato nei confronti del Parvovirus felino -> quindi

il gatto è protetto o meno nei confronti del CPV?? In teoria

La vaccinazione dei gatti viene fatta solitamente con vaccini si! In realtà nella pratica vediamo gatti regolarmente

TRIVALENTI: contengono Panleucopenia, Calicivirus, vaccinati che si sono infettati con il CPV, quindi nonostante

Herpesvirus. l’elevata somiglianza tra le 2 specie virali sarebbe giusto

dare una adeguata protezione verso il virus omologo!

Prima vaccinazione Terapia

Si somministrano 2 dosi,

la prima dose a 8-9 settimane e il richiamo 2-4 settimane Fondamentalmente sintomatica, non esistono farmaci

più tardi (la vaccinazione è completata entro le 12-14 antivirali che bloccano la replicazione.

settinane). Terapia fluida di supporto: ripristinare i fluidi persi

• Terapia antibiotica di supporto ad ampio spettro (per

Se si ha il sospetto che persistono Ab di origine materna evitare infezioni secondarie)

(sospetto di uno sbiancamento) è possibile anche effettuare Antiemetici x il vomito

un terzo richiamo verso la 16-20° settinana! Somministrazione di siero iperimmune: può essere usato a

• scopo preventivo in una cucciolata o anche a scopo

Spesso nelle collettività si pone il problema di un gatto terapeutico (importante almeno 2-3 settimane prima di

adulto che entra nella comunità (anamnesi sconosciuta, non vaccinare per evitare lo sbiancamento!)

sappiamo se è stato vaccinato), quindi a titolo precauzionale

facciamo una somministrazione + il richiamo annuale!

Nei richiami successivi si fa una vaccinazione 1 anno dopo =

effetto booster! Poi sarebbe sufficiente un richiamo ogni 3

anni!

Sbiancamento legato ad Ab di derivazione materna: c’è ma è

un problema poco sentito -> c’è una finestra di gap

immunitario (tra le 8 e 11 settimane di vita): gli Ab hanno

FIP - Peritonite Infettiva Felina Ci sono Coronavirus felini e quelli del cane che provocano

Malattia molto complessa, con punti molto oscuri da punto forme enteriche anche gravi.

di vista patogenetico. Coronavirus felini (FCoV)

La diagnosi è complessa. Sono virus a RNA a singolo filamento con polarità positiva,

è una malattia ad EZIOLOGIA VIRALE: Coronavirus felini

• ha un genoma molto complesso e quindi produce molte

malattia a meccanismo IMMUNOMEDIATO: il sistema

• proteine strutturali e non strutturali.

immunitario dell’ospite ha grande importanza

Descritta la prima volta negli anni ‘50-’60 negli Stati Uniti:

• Forma sferica, l’envelope è dotato

periodo post-guerra che corrisponde ad un cambiamento di proiezioni che gli conferiscono

nei rapporti uomo-gatto, inizia ad essere considerato un questo aspetto a corona solare.

vero e proprio pet, si formano i primi allevamenti di razze Questi spike hanno notevole

pure, alcune hanno particolare predisposizione a importanza perché evocano la

sviluppare questa malattia (predisposizione genetica, ma produzione degli Ab che non sono

anche per il modo di vivere). proteggenti in questa patologia, ma

La scoperta dell’AE è molto recente: anni ’70

• contribuiscono ad aggravare il

Esistono 2 forme cliniche di questa malattia, una è più

• quadro clinico. Interagiscono con i

tipica -> FORMA UMIDA: caratterizzata da versamenti recettori cellulari e danno inizio all’infezione cellulare.

imponenti di liquidi a livello addominale e toracico, poi c’è

la FORMA SECCA che si manifesta spesso con Genoma virale: grande e complesso, questo fa si che quando

sintomatologia nervosa. si replica introduce durante la replicazione moltissimi

è un virus con envelope, ma è molto resistente, soprattutto

• errori: ad ogni ciclo replicativo si creano tanti mutanti ->

se si trova in materiale organico può resistere anche fino a sempre progenie virali diverse che eludono il sistema

7-8 settimane immunitario = sta qui la difficoltà nel controllare questa

malattia!!! I ceppi sono talmente variabili che non si è

Inquadramento tassonomico trovato ancora un vaccino pienamente proteggente.

Ordine: Nidovirales Bisognerebbe produrre un vaccino che stimoli l’immunità

Famiglia: Coronaviridae cellulo-mediata più che quella umorale.

Sottofamiglia: Coronavirinae

Genere: Alphacoronavirus Esistono tanti ceppi che hanno potere patogeno diverso,

si distinguono 2 biotipi sulla base della virulenza:

Pipistrelli: sono stati isolati dei Coronavirus nei pipistrelli FECV: Coronavirus Enterico Felino -> responsabile di

Sono Coronavirus anche i classici agenti del raffreddore. enteriti lievi o sub-cliniche che spesso passano inosservate

FIP: Virus della Peritonite Infettiva Felina -> responsabile potere patogeno e quindi originano questi ceppi che

• della malattia omonima che è una malattia a meccanismo determinano la FIP.

immunomediato. FIPV si origina, all’interno dell’ospite infetto da FCoV, per

Questi biotipi non sono distinguibili, né dal punto di vista mutazioni del genoma virale dei ceppi di FECV (non

genomico, né antigenico: non posso isolarli e dire se è un determinanti la FIP).

biotipo piuttosto che un altro.

Parliamo quindi di Coronavirus enterico quando lo isoliamo Cosa è che differenzia un virus innocuo da uno patogeno??

da un animale sano o con forma di enterite, altrimenti Cosa comportano queste mutazioni del genoma?

parliamo di Coronavirus della FIP: quando questo lo isolo da Si ha una acquisizione di una capacità di infettare i monociti

un soggetto con sintomi di FIP evidenti. e i macrofagi (tropismo). Superamento della barriera

intestinale -> quindi si ha invasione del torrente circolatorio

I gatti infetti da Coronavirus per la maggiore sono sani = (invasione viremica) e dei tessuti. Nella maggior parte dei

PORTATORI che eliminano il virus con le feci (la lettiera è casi hanno isolato ceppi da gatti sani e malati e poi li hanno

un fulcro di infezione) in questi soggetti isoliamo il sequenziati e confrontati, ma non è ancora stato scoperto

Coronavirus enterico. come si distinguono quelli patogeni da quelli innocui.

Distinguiamo quindi Ci sono diversi

FECV:

1. biotipo enterico di FCoV, ubiquitario, ampiamente argomenti che

confermano la

diffuso tra i gatti sani -> biotipo avirulento di FCoV validità di

FIPV:

2. biotipo virulento che determina la FIP questa teoria:

individualmente nei gatti -> biotipo virulento di FCoV ogni gatto

malato ha un

L’incidenza della FIP è bassa nella comunità -> 5-10% proprio FIP, la

fortunatamente perché solitamente porta a morte l’animale. cosa

particolare è

A parità di infezione perché alcuni gatti si ammalano ed che il virus della FIP non si trasmette da gatto a gatto al

Cosa porta un gatto infettato da FCoV a

altri no?? contrario dei coronavirus felini!!!!

sviluppare la FIP piuttosto che una forma enterica sub-

clinica? Esistono 3 teorie: 2.TEORIA DELLA PRESENZA NELL’AMBIENTE di CEPPI

TEORIA DELLA MUTAZIONE

1.teoria più supportata = VIRULENTI e AVIRULENTI: solo un autore sostiene questa

INTERNA: si pensa che il virus della FIP si formi teoria.

all’interno dell’ospite infetto da Coronavirus -> ad un certo

punto ci sono mutazioni nel genoma che aumentano il

3.TEORIA dell’OSPITE e dell’AMBIENTE: nei fattori all’infezione, Coronavirus di tipo 1 utilizzano altri tipi di

determinanti lo sviluppo di questa malattia ci sono fattori recettore, probabilmente recettori di saliliati - questo non

virali, ma hanno uguale importanza fattori legati all’ospite influisce molto sul tropismo) e caratteristiche

(lo stato immunitario del soggetto) e l’ambiente (fattori antigeniche.

stressanti, raggiunge i suoi apici nelle comunità). FCoV e CCoV (Coronavirus canino)

La distinzione dei due sierotipi è oggettiva, si tratta di una Analogie molto alte, questo comporta che sono possibili

distinzione fatta sulle proprietà biologiche -> Sierotipi: trasmissioni interspecifiche (da cane a gatto o viceversa),

- TIPO 1 soprattutto si è visto che alcuni ceppi del Coronavirus del

- TIPO 2 cane sono in grado di infettare il gatto dando delle enteriti.

Per la plasticità che hanno questi Coronavirus i salti di

specie avvengono spesso e quindi anche le ricombinazioni.

Distribuzione dei due sierotipi

Le differenze Questi 2 sierotipi hanno una diversa distribuzione

stanno in alcune il tipo 1 è quello più diffuso a livello mondiale, più spesso

caratteristiche isolato in forme cliniche di FIP, induce una produzione di

biologiche: Ab maggiore, non a caso lo si riscontra più spesso nelle

forme conclamate della malattia (è una malattia con

Capacità di adattarsi o meno in coltura cellulare:

1. quelli meccanismo immunomediato = gli immunocomplessi sono

del tipo 1 NON si adattano in coltura quindi sono molto alla base delle lesioni patologiche);

difficili da studiare e da manipolare, il tipo 2 invece il tipo 2 invece è molto meno diffuso (in certe zone

cresce in coltura cellulare in particolare su alcune linee di dell’Asia però è molto presente) -> il tipo 1 è quello che non

origine felina CRFK che sono una linea d’origine renale e si riesce ad isolare quindi bisogna capire la scarsa capacità

dà un effetto citopatico caratteristico. di studiare questo virus e mettere a punto un vaccino!!

Il tipo 2 ha la capacità di dare cross-reattività

2. con altri Esiste notevole variabilità Ag, differiscono i vari ceppi per

Coronavirus. C’è una somiglianza tra Coronavirus del numerose mutazioni. “Fenomeno della QUASISPECIE”:

cane e del gatto in particolare per quanto riguarda il tipo anche all’interno dello stesso gatto si originano più ceppi,

2 -> tra i Coronavirus del cane e il tipo 2 avviene cross questo consente al virus di eludere il sistema immunitario,

reattività -> il tipo 2 si è originato per fenomeni di inoltre si creano varianti più virulente con diverso tropismo

ricombinazione tra Coronavirus del gatto (tipo1) e del -> difficoltà nel controllare la malattia!!!

cane! Hanno dei tratti di genoma in comune.

Tipo 2 legame con amminopeptidasi felina

3. (proteina

utilizzata come recettore dal tipo 2 per dare origine

Resistenza FCoV “PORTATORI SANI”

Questi virus sono molto stabili nell’ambiente esterno, sono Ci sono diversi tipi di portatori:

Portatori cronici:

virus con envelope (quindi generalmente molto labili), però hanno una eliminazione protratta e

se il Coronavirus si trova inglobato in materiale organico continua del virus -> “portatori a vita” (sono i più

(es. feci) può sopravvivere nell’ambiente esterno anche 4 pericolosi dal punto di vista epidemiologico)

Portatori ad eliminazione intermittente:

settimane. A livello profilattico è molto importante la sono i più

gestione delle lettiere (grossa fonte di infezione). comuni, sono gatti che eliminano solo in certi periodi della

loro vita. Si possono verificare 2 situazioni:

Il disinfettante di elezione è rappresentato dall’ipoclorito di 1.Infezione latente: i soggetti eliminano solo in

sodio. concomitanza con un evento stressante -> il virus rimane

latente a livello di cellule del grosso intestino e

Epidemiologia l’eliminazione avviene solo in caso di stress. Questo tipo di

La FIP è un virus descritto in tutto il mondo, sono recettivi portatore è il MODELLO SENSIBILE-INFETTO (SI)

sia i FELINI DOMESTICI (situazioni di stress aumentano la 2. Cicli di infezione-guarigione-reinfezione: soggetti che

recettività), sia i FELINI SELVATICI (il giaguaro è il felino vanno continuamente incontro a questi cicli e nei momenti

più sensibile a questa malattia -> sono descritte forme di infezione e reinfezione eliminano il virus. Queste

cliniche di malattia). situazioni si verificano

più frequentemente

Modalità di trasmissione nelle comunità feline, è

CICLO ORO-FECALE -> ci riferiamo in generale ai chiamato MODELLO

Coronavirus enterici. Soprattutto nelle collettività c’è un’ SENSIBILE-INFETTO-

elevata diffusone di virus perché possono stabilire infezioni SENSIBILE (SIS).

asintomatiche localizzandosi a livello intestinale e il virus L’immunità mucosale

viene eliminato con le feci e minor misura con la saliva = non ha memoria e

INFEZIONI PERSISTENTI A LIVELLO INTESTINALE quindi i soggetti si

(PORTATORI SANI). reinfettano con il virus

che contamina

è stata segnalata anche una possibile TRASMISSIONE l’ambiente.

TRANSPLACENTARE: è stata descritta in una gatta che si è

infettata durante la gravidanza, ma non è una trasmissione Nelle collettività: la sorgente di infezione ruota intorno alla

frequente! lettiera. Il gatto si infetta venendo a contatto con feci infette

nella lettiera eliminate da un portatore della comunità,

elimina il virus con la saliva e con le feci (durata di un paio

di mesi) -> manifesterà poco (lieve forma respiratoria,

diarrea transitoria, ma spesso sintomatologia sub-clinica) -> gatto è un portatore cronico dobbiamo effettuare almeno 8

si stabilisce l’immunità e quindi il gatto guarisce -> nel controlli mensili sul soggetto, se risultano tutti positivi si

frattempo il gatto B si è infettato e contamina l’ambiente - può dire che il gatto è un portatore cronico. I portatori

quando cessa l’immunità mucosale del gatto A si reinfetta. cronici vanno isolati. Un solo test non è significativo

Questo spiega perché è un’infezione così diffusa. perché spesso il gatto elimina in modo intermittente. Per

stabilire se un gatto ha sconfitto l’infezione sono necessari

Cosa succede quando un gatto si infetta con FCoV?? 5 valori negativi consecutivi mensili della RT-PCR sulle

1.Può sviluppare la FIP -> circa il 5-10% delle infezioni feci.

(bassa incidenza) - Abbinata alla RT-PCR si può applicare una metodica

2.Modello SIS -> avviene nella maggior parte dei casi. Un sierologica: una delle più usate è l’immunofluorescenza,

gatto SIS per quanto elimina? dipende dalla risposta esistono anche kit rapidi per titolare gli anticorpi. Un titolo

immunitaria del soggetto, in un 58% dei casi l’eliminazione anticorpale = 0 vuol dire che non è infetto, anche se alcuni

dura circa 1 mese, talvolta dura per più mesi (massimo soggetti mantengono gli Ab per molto tempo (anche 25

8-9 mesi -> dopo 9 mesi di eliminazione protratta il gatto è mesi) -> chiaramente il soggetto ha debellato l’infezione da

definito portatore cronico). molto tempo in realtà.

3. Nel 13% dei casi diventano portatori a vita: elimineranno - Per stabilire se un gatto è portatore a vita di FCoV deve

per tutta la vita in maniera continua il virus, avere risultati positivi costanti della RT-PCR per almeno 8

normalmente sono sani o sviluppano al massimo forme di mesi.

diarrea croniche. Sono fonte di infezione molto

importante. Tutti i ceppi di FCoV sono potenzialmente in grado di

4.Gatti refrattari all’infezione da coronavirus = gatti indurre FIP => vi è una grossa predisposizione individuale

resistenti -> circa il 4% dei gatti sono resistenti allo sviluppo di questa malattia!!!

all’infezione, quindi non diffondono il virus, né si

ammalano di FIP. Sono stati fatti numerosi studi dagli In Italia si parla di prevalenza che si aggira sul 55-60%,

immunologi per capire come riescono a contrastare quindi malattia molto diffusa.

l’infezione. Nelle collettività i valori di positività sono pari anche

• all’80-90%

Come individuiamo i portatori?? Nei gatti di proprietà la positività è chiaramente più bassa

Sono i principali elementi su cui agire per la prevenzione -> 10-50%

della patologia nelle comunità. Gatti selvatici europei: prevalenza pari al 4%

- Monitoraggio delle feci con la PCR che va ad individuare il

virus a livello delle feci. Se vogliamo sapere se il gatto è La FIP ha un’incidenza più bassa = forme cliniche 5-10%

eliminatore andiamo ad effettuare la prova di RT-PCR, (iceberg)

basta anche un tampone rettale. Se vogliamo sapere se un

Andamento della FIP STRESS: rappresenta un fattore predisponente per la

La FIP può avere: maggior parte delle patologie. Tutti gatti che manifestano

ANDAMENTO ENDEMICO: sono le situazioni che più FIP sono stati sottoposti ad un evento stressante, questo

• frequentemente si verificano nelle collettività, sono può essere avvenuto qualche settimana prima in

associate alla persistenza del Coronavirus. Sono forme che particolare per le forme umide (acute), mentre nelle forme

hanno andamento imprevedibile (es. 1-2 casi all’anno non secche (croniche) di solito si registrano periodi protratti di

prevedibili = casi sporadici). La malattia sembra stress (anche superiori ad un anno).

scomparsa per poi ricomparire mesi o anni più tardi.

Incidenza dell’1-5%. FIP umida -> gatti sottoposti a stress 2-4 settimane prima

ANDAMENTO EPIDEMICO: epidemie esplosive, con dello sviluppo della malattia.

• incidenze fino al 49%. Sono multifattoriali, riflettono FIP secca -> periodi protratti di stress (oltre 1 anno)

situazioni di stress Gatti sieropositivi: evitare di sottoporli a stress (no

Fattori predisponenti alla FIP pensioni, no trasferimenti, ritardare la sterilizzazione o

ETà: 6 mesi-5 anni, la maggior parte dei gatti si ammala altri interventi).

• entro i 2 anni di età, la maggior parte delle perdite si

hanno in gatti giovani (dopo lo svezzamento con picchi tra Raccolta delle informazioni (indagine anamnestica): capire

6mesi e 2anni -> 50% dei gatti ha < 2 anni (3-16 mesi). se il gatto è stato sottoposto ad un evento stressante e se

Inoltre sono maggiormente predisposti anche i gatti può aver avuto contatti con gatti o comunque abbia

anziani (età superiore ai 14-15 anni) soprattutto se di contratto in qualche modo il virus. Se il gatto è sieropositivo

proprietà. sarebbe bene non sottoporlo ad eventi stressanti.

Cosa è considerato stress per il gatto??

RAZZA: alcune razze sono più resistenti, altre meno. Sono - trasferimento in una nuova famiglia

• - trasloco

più predisposte le razze pure -> non sappiamo se è un - ingresso di nuovi elementi nella famiglia: altri gatti,

problema della linea genetica o le modalità di vita bambini, altri animali

(provenienti da allevamenti, vivono in comunità, - elevato turnover di animali (allevamenti)

sottoposti a fattori stressanti come mostre ed esposizioni) - sovraffollamento

- la più resistente tra le razze pure sono i persiani, la razza - permanenza in pensione per gatti

più sensibile sono i Birmani. - operazione chirurgiche

- visita dal veterinario

ELEVATE POSITIVITà DA FCoV

• - eventi fisiologici: gravidanza, allattamento..

NUMERO ELEVATO DI PORTATORI CRONICI

• - partecipazione a mostre ed esposizioni

TITOLI ANTICORPALI ELEVATI

Importante è PREVENIRE IL CONTATTO CON FECI virali -> in relazione alla caratteristiche del virus e lo stato

INFETTE! immunitario dell’ospite si viluppa la forma secca o la forma

umida!

Importanti sono gli EVENTI STRESSANTI! 4. La FIP si può sviluppare in 2 forme, questo dipende dal

La trasmissione del FIPV da gatto malato di FIP a gatto sano tipo di risposta immunitaria (umorale e cellulo-mediata) ->

di solito non avviene -> non porta allo sviluppo della a seconda che prevalga una o l’altra si sviluppa una forma

malattia in condizioni naturali! o l’altra.

- FORMA UMIDA: elevato titolo Ab, bassa immunità

Patogenesi - evoluzione dell’infezione cellulare = FORMA ACUTA (essudativa) si ha accumulo di

1. Il virus penetra per via orale, la lettiera di solito è il punto liquido a livello addominale o toracico, è la forma meglio

di infezione (i gatti infetti eliminano il virus) diagnosticata

- FORMA SECCA: bassa immunità umorale, moderata

2. Si instaura l’infezione primaria da FECV (7-18 mesi): immunità cellulare = FORMA CRONICA

solitamente è intestinale quindi si sviluppa un’IMMUNITà - Infezione abortiva: c’è anche la situazione ideale in cui il

MUCOSALE. Questo tipo di immunità non ha memoria e gatto non si ammala: risposta cellulo-mediata rapida ed

ha breve durata, quindi può debellare l’infezione efficiente -> si

nell’immediato, ma il soggetto tende a reinfettarsi = ha una

INFEZIONI RICORRENTI. infezione

abortiva che

3. EVENTO PATOGENETICO “CHIAVE”: c’è una evoluzione rimane

del Coronavirus enterico nel virus della FIP (variante più confinata ai

virulenta), può avvenire quando c’è un calo delle risposte linfonodi

immunitarie (evento stressante, stato di mesenterici =

immunodepressione) e si creano quindi quelle varianti con GUARIGIONE

maggiore potere patogeno. Il virus acquisisce tropismo per

MACROFAGI e monociti! La differenza tra ceppi eneterici e

virulenti -> differenza di tipo quantitativo - tutti i

Coronavirus sono in grado di infettare i monociti, solo che

quelli che danno la FIP hanno una maggiore affinità! 5. FIPV replica nei monociti/macrofagi e viene trasportato

in specifici organi e tessuti: il virus riesce a replicarsi

Aumenta la replicazione virale -> aumento del numero delle all’interno dei macrofagi, ne stabilisce un’infezione

mutanti virali ad elevata virulenza -> si moltiplicano persistente e questi lo veicolano in tutto l’organismo e

velocemente nei macrofagi e monociti -> elevate cariche quindi lo diffondono.

Ha degli organi di elezione: Accentuazione FIP anticorpo-dipendente

Linfonodi mesenterici, peritoneo, pleura, fegato, milza, Questi Ab vengono prodotti contro la proteina dello spike!

cervello, occhi, polmoni, reni. Gli immunocomplessi si formano se c’è

La replicazione virale nei macrofagi è lente nelle prime 2 un elevato titolo Ab

settimane, dopo 10-21 gg infezione primaria => drammatico -> ipersensibilità di 3° tipo (FIP umida:

aumento dell’infiltrazione dei macrofagi nei tessuti, forte immunità umorale, debole

infezione dei macrofagi e della replicazione virale! immunità cellulare) + vasculite da

-> periodo coincidente con la comparsa di Ab anti-FCoV!! immunocomplessi = FIP effusiva!

6. Formazione degli immunocomplessi: la

presenza degli Ab ha un ruolo

fondamentale nella patogenesi della Se c’è una moderata immunità

malattia: in presenza di Ab si formano cellulare e una debole immunità

immunocomplessi che vengono raccolti dai umorale -> ipersensibilità di 4° tipo

macrofagi che contribuiscono alla con sviluppo di lesioni

diffusione = INFIAMMAZIONE piogranulomatose = FIP secca!

PERIVASCOLARE e necrosi degli organi

(che è la base di questa malattia)!! Il nome Solitamente queste forme secca e umida sono associate!

esatto di questa malattia sarebbe “vasculite

da immunocomplessi”.

Immunità:

L’unica immunità proteggente è quella CELLULO-MEDIATA,

mentre quella umorale aggrava il quadro clinico.

Questo fenomeno legato all’azione degli Ab si chiama

ACCENTUAZIONE FIP ANTICORPO DIPENDENTE -> gli Ab

hanno un ruolo ambiguo: in vitro hanno un ruolo

proteggente, in vivo favoriscono l’infezione dei macrofagi

attraverso il loro recettore legante il complemento, e se in

elevata concentrazione determinano un decorso clinico

molto grave.

La FIP si può sviluppare anche se non ci sono Ab.

Immunità cellulo-mediata: è la sola immunità proteggente! -febbre moderata (39-39.5) non rispondente

l’immunità cellulo-mediata modifica il modo con cui i ai trattamenti, ad andamento intermittente

macrofagi rispondono al virus -> normalmente il virus (ricorrente)

riesce a replicare nei macrofagi (sistema di resistenza), in -Anoressia, perdita di peso

presenza di particolari CITOCHINE i macrofagi acquisiscono -Pelo ispido

la capacità di inattivare il virus -> sono state fatte ricerche -Vomito, diarrea alternata a stipsi

su quali citochine sono in grado di conferire protezione.. -Emorragie spontanee in vari organi

-Accumulo di essudato nella cavità

Se i macrofagi ricevono appropriati segnali dall’ospite peritoneale o cavità pleurica (40-50%)

guadagnano la capacità di distruggere il virus piuttosto che

agire come disseminatori/incubatori del virus! Principali segni clinici: 58% dei casi ascite e accumuli a

Cosa succede durante la FIP? succede di tutto e in maniera livello toracico, poi possono esserci

non costante: la risposta immunitaria è estremamente coinvolgimenti del tessuto nervoso

individuale. L’unica cosa che è stata dimostrata è che tra le e dell’occhio.

diverse citochine l’INTERFERONE-gamma sembra avere un

ruolo proteggente nei confronti di questa malattia -> si è All’esame anatomopatologico si

seguito l’andamento dell’interferone di soggetti di una nota imponente quantità di

comunità e nei soggetti con FIP che non si ammalavano liquido: essudato fibrinoso che

c’era aumento dell’interferone. tende a coagulare all’aria (stessa

composizione del plasma)

L’unica cosa certa è che in corso di FIP vi è un pattern

citochinico misto: nelle forme secche o nelle fasi iniziali c’è FORMA SECCA O PIOGRANULOMATOSA

una prevalenza delle citochine Th1, mentre nelle forme 2.

umide c’è un pattern citochinico con prevalenza delle Ha un decorso lento, cronico -> 2-12 settimane

citochine Th2. La sintomatologia dipende dallo sviluppo di lesioni

piogranulomatose nei diversi organi -> quindi i sintomi

Sintomatologia: dipendono dagli organi che vengono coinvolti. I sintomi più

Esistono 2 forme cliniche principali riscontrati sono sintomatologia nervosa e sintomi oculari.

FORMA ESSUDATIVA o FIP UMIDA:

1. forma acuta Perché sono così frequenti?? perché cervello e occhi sono

Caratterizzata da imponenti raccolte di essudato a livello dei siti privilegiati dal punto di vista immunitario, il virus

delle cavità addominale = ASCITE caratteristica, o a livello persiste e si sviluppano le lesioni (l’immunità ha difficoltà a

della cavità toracica = DIFFICOLTà RESPIRATORIA. penetrare in queste aree) -> le lesioni in queste aree

Decorso 2-5 settimane persistono più facilmente che non a livello addominale,

questo spiega perché nelle forme secche sono maggiormente FORMA ESSUDATIVA: presenza di essudato fibrinoso-

frequenti le lesioni negli occhi e nel cervello! necrotico nelle sierose (tende a coagulare all’aria) e

versamenti peritoneali e pleurici.

Il virus raggiunge il cervello e gli occhi tramite i monociti FORMA SECCA: lesioni piogranulomatose negli organi

infettati. viscerali. Localizzate a livello renale, del fegato, encefalo e

altri organi.. Reni e linfonodi mesenterici sono

Alterazioni oculari (uveite, corioretinite): dati da depositi frequentemente compromessi!

cheratinici, deposito di immunocomplessi.. inoltre si

riscontrano all’esame oftalmoscopico lesioni ai vasi Il caso più comune è presenza di noduli (piogranulomi) a

(manicotti vascolari retinici). livello intestinale con essudato a livello di cavità addominale

=> FORMA MISTA.

Sintomi neurologici: tremori, rigidità muscolare, atassia, Immagine: aspetto caratteristico:

paraparesi, paraplegia, nistagmo, anisocoria, convulsioni, lesioni granulomatose a livello di

alterazioni del comportamento. parete intestinale.

Altri sintomi:

- febbre intermittente

- letargia

- perdita di peso, perdita di lucentezza del pelo

- anoressia

- ittero Approccio* alla diagnosi della peritonite infettiva felina

In generale poi in una collettività si può riscontare: *la FIP è una delle malattie più difficili da diagnosticare in

- gattini sotto-taglia nella nidiata vivo. Si parla di approccio perché è stato messo a punto

- diarrea nei cuccioli di 5-7 settimane questa sorta di ALGORITMO DIAGNOSTICO con diversi

- presenza di forme respiratorie (starnuti e scolo oculare) step uno dietro all’altro. è una malattia con prognosi

infausta, è importante escluderla prima di ogni altra

In realtà spesso si riscontrano delle FORME MISTE, causa. Diagnosi errate hanno prodotto più morti della FIP

soprattutto nelle forme secche agli esordi si ha un inizio di stessa.

forma essudativa. Storia

Lesioni anatomo-patologiche Il contatto deve essere stato recente -> recente esposizione

Le lesioni anatomopatologiche che si riscontrano sono al virus : almeno 18 mesi precedenti (si fanno domande

significative:

sulla provenienza del soggetto). Solitamente è inusuale lo Una lesione che si può trovare è l’interessamento

sviluppo della FIP oltre i 18 mesi dal contatto, fatta dell’intestino

eccezione per i gatti anziani (situazione di Lesioni oculari di diverso tipo

immunodepressione) e gatti immunodepressi (es. Lesioni cutanee nodulari multiple accompagnate da

immunodeficienza felina: molto simile all’AIDS dell’uomo). fragilità cutanea

Sintomi nervosi nel 12% dei gatti con FIP

+ deve esserci stato un evento stressante: recente nel caso

delle forme umide, prolungato nel caso delle forme secche. Segni clinici sospetti..

Perdita di peso

Anamnesi Febbre ricorrente

• •

- Spesso animali giovani (gatti con età < 2 anni) Anoressia

- Razza Gatti pigro con cambio di personalità (tendono a

- Provenienza do colonie, collettività nascondersi, possono diventare aggressivi o apatici)

- Stress: adozione, ricovero in pensione, sterilizzazione ecc Rigonfiamento improvviso dell’addome caratteristico delle

• forme acuta

Esame clinico Dispnea (il gatto respira con la bocca aperte)

• •

Più facile diagnosticare la forma essudativa -> presenza di Anomali oculari

essudato caratteristico in cavità addominale. Crisi convulsive, il gatto è goffo, perde l’equilibrio

• Cambia carattere, personalità

Più difficile la diagnosi della forma secca in vivo per

mancanza di sintomi e/o alterazioni ematiche Forma umida - analisi dell’essudato

patognomoniche. Nella forma umida partiamo con prelievo e

esame dell’essudato!!! Le raccolte di liquido

Esame clinico forma umida: possono variare da pochi ml a centinaia di

Essudato a livello toracico, dispnea/pleurite ml.

• Gatto spesso apatico In caso di FIP ha un aspetto caratteristico

• Persistente piressia > 4 gg già a livello macroscopico: colore giallo

• Distensione addominale/ascite paglierino, chiaro, aspetto schiumoso

• Effusione pericardica perché è ricco di proteine, tende a

• coagularsi all’aria.

Esame clinico forma secca:

Alla palpazione linfonodi mesenterici ipertrofici Uno dei primi test che si possono effettuare -> test di

• Febbre, anoressia e letargia RIVALTA: serve per distinguere un essudato da un

• sintomatologia in funzione dell’organo colpito trasudato:

si diluisce dell’acqua con acido acetico, dopo di che si lascia aumento delle proteine totali sempre legato ad aumento

cadere qualche goccia del liquido in esame, se tende a delle globuline, basso rapporto albumine/globuline (minore

coagulare questo è indice di positività (la positività dipende di 0,7)!

dall’elevato contenuto di proteine, fibrinogeno e mediatori

chimici infiammatori). Poi sempre in caso di forme secche possono essere alterati

Questo test ha un valore predittivo positivo dell’86%, altri parametri: parametri di funzionalità epatica e renale:

Valore predittivo negativo del 97%. aumento della bilirubina (iperbilirubinemia), enzimi epatici

elevati, urea, creatinina (non sono caratteristiche però)!

Elettroforesi

Nell’essudato si va a valutare il contenuto delle proteine Forma umida/secca

totali tramite elettroforesi: Si può effettuare il dosaggio della glicoproteina acida AGP:

l’aumento delle proteine è dato soprattutto da aumento proteina di fase acuta (aumentano in corso di processi

delle globuline (alfa e gamma), infiammatori), questa è fortemente indicativa nel gatto,

- se il rapporto albumine/globuline si abbassa sotto a 0,4 aumenta sopra al 25% in caso di FIP. Fortemente indicativa

questo indica FIP ma non specifica (aumenta anche in caso di peritoniti

- se è superiore a 0,8 si esclude la FIP batteriche, pleuriti, dopo un trauma/operazione..).

- se è tra 0,4 - 0,8 considerare altri parametri RT-PCR

Esame citologico Dove cercare il virus...?

l’essudato ha profilo citologico caratteristico: n° cellule - Nella forma umida posso applicarla sull’essudato, però può

nucleate basso (inferiore a 2 x 10^9 -> si riscontrano essere negativa a volte anche in caso di FIP: perché il virus

soprattutto neutrofili e macrofagi (no linfociti). Si sta nei macrofagi e questi sono pochi quindi c’è poco virus

riscontrano quindi pochi macrofagi nell’essudato. che possiamo andare a rilevare.

Non è FIP quando: all’esame citologico vediamo batteri, se il - Nella forma secca si può valutare nel sangue, ma la

n° delle cellule presenti è elevato, se ci sono cellule viremia non è costante quindi possiamo avere risultati

tumorali, se le proteine totali sono basse (inferiori a 30g/ negativi

litro) e se il rapporto album/globuline è alto. - Feci o tampone rettale (ma potrebbe venire positivo anche

se non è FIP). nel 75% dei casi animali con FIP eliminano

Forma secca - Ematologia virus con le feci. Fare la PCR sulle feci ha poco significato

Si effettuano esami del sangue. Nelle forme secche possiamo da un punto di vista diagnostico.

riscontrare un ematocrito diminuito (< 30%), legato anche a - Nell’animale già morto si fanno analisi ai vari organi

forma di anemia non rigenerativa (soggetto con reni (linfonodi, reni, fegato, milza)

fortemente compromessi, quindi scarsa produzione di

eritropoietina...), vi è spesso linfopenia, riscontriamo

Forme secche -> analisi del liquido cerebrospinale in caso di - Cardiomiopatie

sintomatologia nervosa: può essere alterato perché ha un - Neoplasie

aumento del contenuto di proteine e aumento delle cellule - Toxoplasmosi per la questione delle forme nervose

nucleate (pleocitosi) soprattutto della serie bianca - Colangite linfocitaria che può dare imponenti accumuli di

(neutrofali, macrifagi, linfociti). essudato in cavità addominale

- Patologie renali ed epatiche

Diagnosi sierologica:

- ELISA Terapia

- immunofluorescenza indiretta Con queste terapie si aumenta il tempo di sopravvivenza del

gatto, soprattutto la terapia è più efficace nelle forme

Non esistono kit di diagnosi diretta. I kit che sono in secche, ma non esiste niente di risolutivo.

commercio rilevano gli Ab -> il test sierologico va Sono trattamenti che non fanno guarire l’animale!

attentamente interpretato!

Nelle forme umide spesso i titoli Ab sono molto elevati (> a INTERFERONE: viene spesso consigliato per diverse

1280) ed anche nelle forme secche. Titoli Ab = 0 indicativi di malattie virali, in particolare nel gatto.

assenza di FIP (esclude solo la FIP secca, ma non la umida!)

-> nelle fasi finali delle forme umide possiamo avere risultati è una malattia a meccanismo immuno-mediato quindi la

negativi perché gli Ab sono sequestrati a formare gli terapia ha lo scopo di mantenere bassa la risposta

immunocomplessi. immunitaria dell’ospite.

Diversi utilizzi della diagnosi sierologica: Accanto a queste terapie immunosoprressive si dà una

- Diagnosi di enterite da FCoV copertura antibiotica per evitare infezioni secondarie,

- Monitoraggio: gatti di nuova introduzione, prima inoltre si controlla lo stato di nutrizione generale del gatto

dell’accoppiamento (meglio accoppiare i soggetti negativi (vitamine ed antiossidanti).

tra loro)

- Screening per avere una situazione sotto controllo, Somministriamo IMMUNOSOPPRESSIVI: principale

verificare chi elimina ecc.. categoria -> cortisonici; in particolare per il gatto è

consigliato il PREDNISOLONE che migliora anche la

si fa RT-PCR abbinato alla sierologia in caso di risultato condizione nutrizionale.

positivo! Alcuni autori consigliano anche il THALIDOMIDE: che

Diagnosi differenziale

• riduce la risposta immunitaria di tipo umorale, mentre

Febbre resistente agli Antibiotici e deperimento cronico: lascia intatta la risposta cellulo-mediata -> quindi è

- Infezioni da retrovirus: leucemia e immunodeficienza particolarmente indicato per la peritonite infettiva felina.

hanno trattato gatti con forme secche e umide, hanno lasciato un

Questo farmaco non è in commercio in Italia: è stato 3- 37

responsabile nell’uomo di alcune malformazioni quindi in gruppo di controllo trattato)

(non

gran parte dei paesi europei è stato tolto dal commercio! non hanno visto differenze significativi tra gruppo trattato e gruppo

->

Accanto alla terapia cortisonica assicuriamo una di controllo

COPERTURA ANTIBIOTICA: Aspirina (nel gatto è

sconsigliata perché causa effetti collaterali, ma in piccole Sono talmente tante le concause che si ripercuotono anche

quantità in questo caso può limitare le enormi quantità di nell’esito della terapia! inoltre bisogna vedere anche il

mediatori infiammatori che si producono nel corso della FIP momento in cui viene trattato il gatto (un contro è iniziare a

e quindi ha effetto positivo nel limitare lo sviluppo di lesioni trattarlo dopo 2 settimane, uno dopo 2 mesi!!).

come vasculiti). Ampicillina, liquidi e soluzioni

elettrolitiche, vitamine e antiossidanti (A, B, C, E). RIBAVIRINA: utilizzata molto come antivirale per diverse

malattie, nel gatto ha elevata citotossicità!!!

AGENTI IMMUNOSTIMOLANTI e FARMACI ANTIVIRALI:

- Interferone: sono disponibili in commercio 2 tipi di Trattamento di monitoraggio

interferone (umano e felino) -> cambiano i costi (quelli Una volta che si decide di trattare un gatto con FIP ci sono

dell’umano son più bassi di quello felino!) dei parametri per valutare la terapia che ci consentono di

monitorare l’andamento del trattamento!

Esempi Peso del gatto: se inizia a prendere peso questo ci dà un

Studio che porta casi di gatti che avevano forma secca trattati con ‘indicazione positiva

1- 3 - Rapporto A:G deve aumentare in caso di esito positivo

Polyprenyl Immunostimulant i livelli di globulina tornano normali

gatto è sopravvissuto per mesi particolarmente lungo) AGP (0,5 mg/ml): aumenta fortemente in caso di FIP, nel

-> 1 14 (tempo •

gli altri erano ancora in vita quando l’articolo fu pubblicato! caso la terapia funzioni deve diminuire

-> 2 Ematocrito deve essere superiore al 20%

La sostanza si è dimostrata efficace. Prognosi

Interferone

2- Non esiste ancora una terapia che sia sicura nel 100% dei

di solito il trattamento con interferone è fatto insieme a quello con casi! Dobbiamo valutare per la terapia la forma clinica della

FIP

cortisonici (glucocorticoidi) -> le forme umide sono le più gravi e spesso il gatto viene

gatti su sono guariti portato quando le lesioni sono già particolarmente gravi: in

-> 4 12

un gatto con forma umida la sopravvivenza è di solo qualche trattare prima le aree meno a rischio e dopo quelle più a

settimana. rischio (perché potrebbero veicolare il virus da una stanza

all’altra). Gli operatori devono disinfettarsi prima di

Per quanto riguarda la forma secca: passare da una stanza all’altra e manipolare gli animali.

- Se si sviluppano forme nervose a questo punto è Non spostare oggetti da una parte all’altra (ad esempio

consigliata l’eutanasia. ciotole, utensili...)

- Se non vi è sintomatologia nervosa pronunciata la

sopravvivenza del gatto può prolungarsi per diverse Attuare lo svezzamento precoce! = togliere i gattini verso le

settimane o mesi. 5-6 settimane -> in questo momento gli Ab di derivazione

materna diminuiscono e i gattini si possono infettare! Si

Profilassi diretta potrebbe testare la madre: valutazione del titolo Ab -> se è

Le misure di controllo tendono a prevenire l’infezione dei negativo non c’è bisogno dello svezzamento precoce perché

gattini da parte del Coronavirus felino. non è infetta ma i gattini non sono protetti! Se hanno elevati

Sono un problema le infezioni da Coronavirus soprattutto titoli Ab -> i gattini sono protetti ma la madre potrebbe

nelle collettività (gattili, allevamenti..) essere infetta!

Un delle misure più importanti è lo SVEZZAMENTO All’età di 12-16 settimane si testano sierologicamente i

PRECOCE ed ISOLAMENTO: i gattini fino alle 4-5 settimane gattini

sono coperti da Ab di derivazione materna, dopo questo -> si divide la cucciolata negativi/positivi

periodo diventano recettivi! -> si rivaluta dopo 4 settimane!

L’importante è predisporre una stanza per accogliere le Cercare di ridurre lo stress: è un fattore importante nello

cucciolate: sviluppo della malattia!

Non devono accedere altri gatti!

• Disinfettare e pulire la stanza e anche utensili che vanno Somministrazione di antiossidanti che stimolano il sistema

• in contatto con i gattini = utilizziamo IPOCLORITO di immunitario attraverso l’alimentazione!

SODIO!

Per la disinfezione è importante anche l’immersione degli è bene attuare buone pratiche igieniche soprattutto

• attrezzi nell’ipoclorito. considerato il potenziale che ha la lettiera come fulcro

La gatta va spostata in questa stanza almeno qualche dell’infezione (nelle feci il virus sopravvive per almeno un

• settimana prima del parto in modo che si abitui. paio di mesi) => è importante la pulizia della lettiera,

rimuovere le feci una volta al giorno, disinfettarla una volta

Va praticata la “cura barriera”: gli operatori durante la a settimana (non più di 4 gatti per lettiera). Va separata la

gestione devono fissare un certo ordine nella pulizia: devono lettiera dalla zona di alimentazione.

è importante anche il tipo di lettiera: si è visto che alcune Preferire il test sierologico all’RT-PCR??

lettiere limitano il tempo di sopravvivenza del virus: la Nell’RT-PCR un unico risultato non è significativo, la cosa

segatura favorisce la sopravvivenza del virus, mentre una migliore è combinare queste due tecniche!!

lettiera di origine vegetale sembra diminuire il tempo di Profilassi indiretta

sopravvivenza! Esiste un unico vaccino chiamato PRIMUCELL FIP: non è in

Lettiere pulite almeno una volta al giorno, commercio in Italia -> vaccino a base di un ceppo virale

disinfettate almeno una volta a settimana con candeggina. termosensibile, replica alla T di 31°C -> somministrazione

intranasale. Stimola una buona risposta immunitaria

Screening effettuati nelle collettività per valutare lo stato di mucosale e sembra anche in grado di stimolare una buona

infezione: risposta immunitaria cellulo-mediata. Previene la FIP nel

se siamo di fronte a collettività con n° elevato di soggetti si 50-75% dei casi!! -> non è completamente proteggente!

fa un campionamento! Non è efficace su gatti precedentemente esposti al FCoV!!

una volta che si è effettuato lo screening è importante - per questo ha avuto scarso successo!

dividere i sieropositivi dai sieronegativi

-> ripetere poi i controlli dopo qualche mese (2-3 mesi) Si sta pensando a vaccini innovativi di tipo biotecnologico!

Se il soggetto positivo si negativizza lo mettiamo insieme ai Sono stati testati dei vaccini ricombinanti che esprimevano

sieronegativi. proteine proteggenti del Coronavirus (es. proteina N)

Altri sono vaccini a DNA: costituiti da un plasmide che

Oltre che creare 2 gruppi è importante far accoppiare tra esprime una proteina del virus (proteina N e M), affiancati a

loro positivi con positivi e negativi con negativi. plasmidi che codificavano per delle citochine.

è importante nella collettività attuare le misure di

prevenzione che abbiamo visto, per evitare il contagio dei

gattini.

Test sierologici: vanno abbinati alla RT-PCR effettuata sulle

feci: unica metodica che ci consente di valutare se i soggetti

eliminano il virus con le feci!

Un soggetto positivo è portatore cronico se risulta positivo

ai test per 9 mesi, un soggetto ha debellato l’infezione se per

almeno 5 test risulta negativo. Tenlencefalo diencefalo prosencefalo

Gandini * + =

La peritonite infettiva (FIP) e le malattie Patogenesi della malattia

Quando il virus (Coronavirus enterico) muta e invade

infettive del SNC del gatto l’organismo abbiamo la FIP.

Presentazione clinica - segnalamento

Malattia infiammatoria del SNC: si chiama encefalite, (età, razza, sesso)

encefalomielite, meningoencefalomielite a seconda delle ETà: 6mesi - 5 anni , ulteriore picco in gatti fra 14-15 anni

zone coinvolte. SESSO: nessuna predisposizione legata al sesso

• RAZZA: maggiormente sensibili le razze pure (sensibilità

Il SN è un sito protetto che presenta una barriera genetica o modo di vivere??)

ematoencefalica, la lesione avviene quando abbiamo un

richiamo di globuli bianchi a livello del SN. Cosa chiedere al proprietario??

L’agente eziologico entra e si diffonde per via ematogena, - motivo della visita

quindi quando abbiamo lesioni multifocali di tipo - da quanto tempo ha quel sintomo

infiammatorio (anche se non è sempre così). - insorgenza del sintomo

- evoluzione

Non sono le malattie che danno i sintomi, ma sono le lesioni!

La sintomatologia riflette le modalità di espressione Presentazione clinica - segni clinici

fiosiopatologiche delle lesioni infiammatorie del SNC. - febbre resistente agli antibiotici (in quanto si tratta di un

virus)

I vasi molto spesso portano il problema: nell’immagine - perdita di peso (anche perché c’è una disfunzione renale)

vediamo un vaso circondato da tantissimi linfociti -> sono lì FORMA ESSUDATIVA:

per risolvere il problema, ma dove lavorano distruggono di

solito! Versamento addominale

• Versamento toracico -> dispnea (in radiografia toracica si

Abbiamo dei segni MULTIFOCALI: sintomatologia vede che i polmoni sono radiopachi)

progressiva a carico di più di un distretto Versamento pericardico

-> presenza più o meno contemporanea di segni a carico di:

- cervelletto Se ho infiammazione delle sierose e tropismo del virus per le

- tronco cerebrale* sierose c’è un accumulo di essudato a livello di questi

- prosencefalo foglietti.

- meningi

Diagnosi differenziale de versamento addominale - alterazioni comportamentali

Ipoprotidemia - depressione -> stupor (stato di profonda depressione,

• Malattie cardiache (settore destro) l’animale quasi dorme in piedi, diverso dal coma perché

• Aumento della pressione portale (ad esempio per l’animale risponde a stimoli nocicettivi) = coinvolgimento

• neoplasie, cirrosi/fibrosi epatiche) del tronco cerebrale (struttura essenziale per la vita perché

sono presenti tutti i centri vitali).

La FIP essudativa ha un decorso di 2-5 settimane e termina

con la morte dell’animale Occhio -> importante l’esame dell’occhio!

vediamo un’emorragia in camera anteriore,

Febbre alta ad andamento intermittente distacco della retina.

• Anoressia

• Ascite e/o versamento pleurico e pericardico Rene -> ecografia

• Ittero e segni gastroenterici vaghi Si vede che c’è una bozzellatura

• ci sono dei granulomi che confluiscono e diventano anche

Versamento addominale/pleurico: è un essudato viscoso, molto grandi = il rene si palpa bene nel gatto

giallognolo con alto contenuto proteico, con macrofagi e non è patognomonico della FIP!!

neutrofili (pochi) Intestino -> macro

FORMA SECCA disseminazione di granulomi sia sul mesentere che sulle

Quando l’animale dà una risposta cellulo-mediata più forte. sierose. C’è l’impressione che ci sia una coesistenza delle due

Sintomi non neurologici forme perché nell’immagine vediamo che c’è dell’essudato in

• Addome: vediamo dei granulomi disseminati che hanno cavità peritoneale.

• come bersaglio diversi organi: reni bozzellati, aumento del

volume dei linfonodi mesenterici, ittero. SNC

Occhio: emorragie retiniche, uveite Segni multifocali: atassia e tetraparesi, tumori

• “atassia”: mancanza di coordinazione

Sintomi neurologici “paresi”: deficit di movimenti volontari (*“paralisi”:

- Atassia assenza di movimenti volontari)

- Tetra/paraparesi “ipermetria”: movimenti ampi

- Convulsioni (coinvolgimento della corteccia cerebrale) anche lo stato mentale non è normale

- Nistagmo e tremori (nistagmo: disturbo dell’apparato “paraparesi”: deficit motorio degli arti posteriori

vestibolare -> equilibrio) -> nistagmo: coinvolgimento delle Prove per valutare la propriocezione: un animale normale

strutture vestibolari o cervelletto) nel momento in cui sente il tavolo dovrebbe appoggiare gli

- deficit nervi cranici

arti -> si ha alterazione della via propriocettiva. La zampa hanno glomerulopatia e se facciamo esame delle urine

poggia sul dorso. troviamo proteinuria)

“Propriocezione”: è fondamentale per il movimento, in 4.Sierologia

• liquido cerebrospinale:

assenza di propriocezione i movimenti non sono 5.Esame liquor ha funzione di

coordinati protezione del SN, c’è qualche linfocita, ma se ho

-> dismetria un’infiammazione ho un aumento del contenuto cellulare

-> incrociamento e anche delle proteine perché è persa l’integrità della

è un circuito molto lungo, fatto di pochi neuroni, quindi è barriera ematoencefalica. Questo liquido è difficile da

facile che vada incontro a deficit in presenza di problemi. ottenere, ha aspetto torbido, marcata pleiocitosi mista,

il propriocettore sta nel fuso neuromuscolare, entra nel aumento delle proteine. Al microscopio si vedono delle

midollo spinale la fibra afferente e viaggia poi nel fascicolo cellule del sangue (pleiocitosi mista).

6.PCR

gracile (cordone dorsale) si decussano nel tronco cerebrale e

arriva al talamo dove un 3° neurone lo proietta alla corteccia magnetica nucleare:

7.Risonanza tipicamente la FIP dà

somestesica. lesioni periventricolari (encefalite periventricolare).

Quindi il problema potrebbe essere cerebrale (ad esempio Idrocefalo nel gatto è estremamente raro (si vede di più nel

una neoplasia), al midollo spinale, o nel nervo spinale, tronco cane). Si fa una scansione della testa partendo

spinale, alla corteccia.. -> sappiamo che l’animale ha un caudalmente e proseguendo rostralmente: l’acquedotto

problema di questa via facendo il test, ma non sappiamo mesencefalico nel gatto normalmente non si vede mai, qua

dove! però si vede per un ostacolo al deflusso del liquido che

comprime quindi le strutture cerebrali.

Valutazione dello stato mentale: risposta alla minaccia non 8.Neuropatologia

• c’è = il gatto non ammicca o si sposta -> test molto sensibile -> la DIAGNOSI è MULTIFATTORIALE!!!

anche per i problemi di tipo intracranico.

Convulsioni: crisi convulsiva parziale che chiama in causa

• la corteccia cerebrale

Protocollo diagnostico

neurologica

1.Visita dell’occhio:

2.Esame anche del fondo dell’occhio

ematobiochimico:

3.Profilo faccio esami del sangue ->

iperprotidemia (aumentano le gamma globuline): magari

vengono perse le albumine attraverso il rene quindi

cambia il rapporto albumine/globuline (sono animali che Herpes virus felino di tipo

Malattie respiratorie del Si parla di 1!

gatto (Feline URTD) Non è particolarmente resistente

nell’ambiente eterno: sopravvive poco

(trasmissione indiretta poco

Malattie ad eziologia multipla diffuse nelle comunità feline importante),

che colpiscono frequentemente i cuccioli. è instabile nell’aerosol, è sensibile ai più

comuni disinfettanti e detergenti!

Molto diffuse, soprattutto nelle collettività.

In alcuni si vaccina di routine. Ha escogitato un sistema di portatori

Sona affezioni ad eziologia multipla (virus e batteri), in latenti che mantengono l’infezione dell’ambiente.

particolare gli AE più importanti che si riscontrano più

frequentemente sono 2 virus: Tropismo: replica nelle prime vie respiratorie (max a livello

Herpes virus felino

- tracheale), e a livello di cellule della congiuntiva (lesioni

Calicivirus felino

- oculari che prevalgono rispetto alle forme respiratorie

-> riscontrati nel 90% dei casi, spesso si trovano anche classiche).

combinati. Sono i patogeni che dannò le patologie più gravi! Spettro d’ospite: gatto domestico, è stato isolato in alcuni

Chlamydophila felis, felidi selvatici (puma, leoni, ghepardo).

A questi due segue un batterio che è la Nel cane: è stato isolato nelle feci di alcuni cani che avevano

Bordetella bronchiseptica,

poi diarrea, è possibile la trasmissione!

Reovirus felino, Trasmissione

Mycoplasma felis (tratto respiratorio profondo, dà anche Si trasmette per CONTATTO DIRETTO perché è labile

poliartriti). nell’ambiente!

Gatto portatore -> gatto sano

Herpes virus felino o virus della Il gatto elimina il virus tramite escrezioni oculari e oro-

nasali.

rinotracheite felina è particolarmente diffuso nei gatti delle colonie!

DNA envelope,

Virus a con stabile dal punto di vista circa il 90% dei gatti sono sieropositivi, di questi gatti l’80%

genetico = esiste un solo sierotipo (mentre il Calicivirus ha dei gatti resta portatore a vita (infezione latente).

grossa variabilità genetica).

Nei portatori latenti: non mostrano lesioni significative, Lo stato di portatore si ha dopo un’INFEZIONE PRIMARIA ->

anche se in concomitanza di eventi stressanti ci può essere ha tropismo per tratto respiratorio superiore, tonsille e

riattivazione con possibilità di eliminare il virus. epitelio congiuntivale.

Il 50% dei gatti latenti elimina il virus periodicamente. Di solito se il soggetto è immunocompetente le lesioni

Nel corso di questa riattivazione il soggetto può mostrare guariscono spontaneamente. Il virus raggiunge i gangli del

sintomatologia solitamente più blanda, oppure può non trigemino e si instaura lo stato di latenza. Un altro sito di

manifestare sintomatologia! latenza è rappresentato dalla cornea!

In concomitanza di eventi stressanti (esposizioni a mostre,

Fattori di rischio parto, allattamento soprattutto se prolungato, interventi

Sovraffollamento: nelle colonie si ha maggiore probabilità

• chirurgici, trasloco..) si riattiva l’infezione latente e dopo

di infezione circa 1 settimana inizia l’eliminazione del virus -> questa

Stress

• eliminazione persiste per qualche settimana!

Scarsa ventilazione

• Allattamento prolungato

• A questo punto il gatto può mostrare una lieve

Infezioni intercorrenti (FCoV, FIV, FeLV)

• sintomatologia o

No profilassi vaccinale: di solito per il gatto si utilizza un

• non mostrare

vaccino trivalente (panleucopenia, Herpesvirus e alcun sintomo

Calicivirus) (soprattutto se è

I VACCINI per le forme respiratorie non prevengono un gatto adulto) -

comunque l’infezione! prevengono lo sviluppo delle forme > può infettare gli

cliniche più gravi! altri e si ripete il

ciclo!

Epidemiologia

Situazioni che facilitano il CONTATTO DIRETTO, e

• INDIRETTO soprattutto in condizioni di sovraffollamento Ha escogitato un sistema di sopravvivenza tale che lo rende

Persistenza del virus nell’ambiente

• particolarmente diffuso!!

Animali portatori

• Gatta infetta: rappresentano importante fonte di infezione

La maggior parte dei gatti che si infettano diventano perché parto e allattamento sono cause di stress

portatori a vita, nei portatori in concomitanza di un evento importante. Inoltre le gatte possono infettare i gattini

stressante ci può essere una riattivazione! (importante lo svezzamento precoce!).

I gattini vengono in contatto con il virus molto Forme che si vedono:

precocemente: l’epoca in cui si infettano dipende dal titolo di - Congiuntivite ulcerativa

Ab di derivazione materna -> le prime settimane sono - Cheratite dendritica

coperti (alcuni sono coperti fino addirittura a 10 settimane, - Simblefaron: adesione delle congiuntive

altri a sole 6 settimane). In genere i virus herpetici sono

scarsamente immunogeni quindi non inducono titoli

anticorpali completamente proteggenti!

Bassi titoli anticorpali = forma clinica più grave!

Elevati titoli anticorpali -> sviluppano infezione subclinca

• senza sintomi clinici e si instaura infezione latente.

Bassi titoli anticorpali: sviluppano sintomi clinici 2. Vi è anche un MECCANISMO IMMUNOMEDIATO che può

• essere causa di alcuni segni clinici

-> in particolare della CHERATITE

Patogenesi FHV-1 STROMALE: infiltrazione dello stroma

1. Il virus penetra per VIA CONGIUNTIVALE o ORO-NASALE corneale da parte di cellule

2. REPLICAZIONE VIRALE a livello del tratto respiratorio infiammatorie (sptt linfociti). Questa

superiore (mucose naso-faringee,del setto nasale, forma si ha di solito negli adulti in caso di

turbinati), tonsille e superficie oculare . riattivazione dell’infezione latente.

3. L’eliminazione di solito inizia 24h post-infezione e dura

qualche settimana (1-3 settimane). Sintomatologia FHV

4. La viremia si ha solo in caso di soggetti immunodepressi,

ma in generale le infezioni restano confinate a livello Dobbiamo distinguere 2 situazioni:

INFEZIONE PRIMARIA:

locale!! 1. in giovani animali e gatti non

vaccinati -> di solito sviluppo delle forme oculari e

possibili forme respiratorie (prevalenza delle lesioni

Meccanismo d’azione oculari).

1. Il virus ha un’AZIONE CITOLITICA (distrugge la cellula in

cui replica), questo si ha durante l’infezione primaria e nella CRONICA RICORRENTE:

2.INFEZIONE gatti adulti

riattivazione del virus. Questa azione citolitica è causa di portatori che vanno incontro a riattivazione del virus

NECROSI dei tessuti epiteliali dove il virus replica = -> malattia oculare.

NECROSI MULTIFOCALE con sviluppo di PROCESSI

INFIAMMATORI!!! Sintomi nella forma acuta classica o malattia citolitica

(infezione primaria):

Ipermemia congiuntivale, starnuti

• Immagine: ulcere dendritiche patognomoniche

Rinite

• Congiuntive

• Ulcere corneali superficiali e profonde (“ULCERE

• Soprattutto nei gatti giovani si può

DENDRITICHE”) con aspetto ramificato o a carta arrivare a perdita del bulbo oculare

geografica. (ulcerazione della cornea fino a rottura

Scolo oculare e nasale sieroso o sanguinolento in caso di

• del globo oculare): è necessaria in questo

infezioni secondarie caso l’escissione le bulbo!

Febbre, anoressia, depressione

• Meno frequente tosse ed ipersalivazione

• L’herpesvirus può manifestarsi anche con forme acute

Infezioni primarie autolimitanti => guarigione in 2-3 sett atipiche

Ulcere cutanee, dermatiti

Immagine: aspetto classico rinite e Non comuni:

-> •

congiuntivite! - Infezioni generalizzate (soggetti immunodepressi)

- Polomoniti virali primarie

- Forme nervose

Immagine2: lo scolo

da sieroso è Nei gatti adulti che vanno incontro a riattivazione della

diventato purulento latenza si sviluppano solo lesioni oculari (solitamente

monolaterali) e non c’è un coinvolgimento respiratorio,

infezioni

(frequenti inoltre si ha cheratite stromale, talvolta soffrono di una

secondarie batteriche secrezioni purulente) lacrimazione cronica legata ad ostruzione del dotto

-> lacrimale.

Sintomi oculari 20 novembre

I sintomi oculari tendono a prevalere rispetto a quelli Calicivirus felino (FCV)

respiratori classici!!!

Blafarospasmo: occhi chiusi involontariamente

• Iperemia congiuntivale Più grande dell’Herpesvirus, negli ultimi anni

• Secrezioni oculari sierose-mucopurulente

• forme emorragiche

Ulcere a carta geografica: legate all’azione citolitica del

• RNA, nudo simmetria icosaedrica,

Virus ad a

virus sull’epitelio corneale quindi è molto resistente nell’ambiente

Da prima le lesioni sono erosive, poi tendono a confluire e si

presentano ramificate. (herpes virus labile), quindi è importante la

TRASMISSIONE INDIRETTA (ricorda un

Parvovirus).

TABELLA TASSONOMICA Alla fine degli anni ’90 sono stati identificai dei CEPPI

IPERVIRULENTI -> Calicivirus sistemici virulenti.

Caliciviridae

Famiglia: Danno forme emorragiche che assomigliano alla forma

Vesivirus

Genere: -> “Esantema vescicolare del suino” emorragica del coniglio , e vengono chiamati Calicivirus sistemici

Genere: -> calci virus felino viene utilizzato per lo

Lagovirus virulenti (VS-FC), colpiscono maggiormente i gatti adulti

studio in campo umano! piuttosto che i cuccioli, ma non si sa perché, i classici Calicivirus

colpiscono gatti entro i 2-3 anni di età.

Mortalità: 33-50% fino al 67%

Resistenza : sopravvive e rimane infettante per più di un mese

nell’ambiente anche su superfici secche a T ambiente, il virus

della malattia emorragica del coniglio (RHDV) resiste fino a 3

mesi (105 gg).

Il genoma è costituito da diversi ORF che codificano per le

proteine strutturali e virali, la porzione più variabile è ORF2 Solo alcuni disinfettanti sono in grado di inattivarli

(VP1 capside), così può eludere il sistema immunitario Ipoclorito di sodio -> candeggina diluita 1:32, disinfettante

Alto grado di variabilità antigenica, di elezione

Possibili successive reinfezioni con più ceppi virali Spettro d’ospite: i Calicivirus colpiscono i FELIDI sia selvatici

Forma quasi specie virali, i problemi li ritroviamo anche a livello che domestici, le forme cliniche più gravi si riscontrano nel gatto

vaccinale, in quanto non saranno mai identici ai ceppi che domestico, questi sono stati isolati anche nel cane che ha anche

circolano in natura perché sono vecchi! un proprio Calicivirus (Norovirus light?).

Queste infezioni sono molto diffuse nonostante i vaccini (vaccino Nelle situazioni di collettività sono particolarmente diffusi, c’è un

felino trivalente - Panleucopenia, Herpes virus e Calicivirus), le meccanismo di portatori sani asintomatici che eliminano il virus

vaccinazioni proteggono dalle manifestazioni cliniche ma non con le secrezioni oro-nasali, inoltre resistono nell’ambiente

dall’infezione e dallo stato di portatore. (prevalenza del 50-90%).

Alcuni ceppi sono più immunogeni di altri, Nei gatti di proprietà prevalenza del 10%

F9 primo ceppo vaccinale.

Sono maggiormente predisposti allo sviluppo di forme cliniche i Lo stato di portatore ha durata variabile:

gatti < 3 anni, mentre i gatti adulti sono solitamente asintomatici La maggior parte elimina per almeno 30 gg, un 50% dei gatti può

o lievi sintomi. eliminare fino a 75 gg PI e qualcuno rimane portatore a vita

(raro: 15-20%).

Modalità di trasmissione

La trasmissione avviene sia per CONTATTO DIRETTO (con Spesso i gatti che sono Calicivirus – positivi possono essere anche

animali malati o portatori, secrezioni oro-nasali) che per FIV- positivi (immunodeficienza felina), quest’ultimo potenzia la

CONTATTO INDIRETTO (contaminazione ambiente). patogenicità di qualsiasi patogeno, nel Calicivirus in particolare

perché ci sono STOMATITI PROLIFERATIVE determinate dalla

È stato dimostrato (2009) la trasmissione tramite le pulci che co-presenza di questi 2 virus.

può avvenire o ingoiando le pulci durante le operazioni di

grooming, tramite puntura da parte delle pulci e anche le feci Se c’è una pre-esistente infezione da FIV questa può potenziare

delle pulci possono essere infette!! l’eliminazione di FCV in termini di quantità e durata.

Portatore asintomatico: un fattore di rischio è lo stabilirsi lo SCHEDA DI RIEPILOGO

STATO di PORTATORE, situazioni comune nel gatto. C’è uno STADIO ACUTO in cui si sviluppano delle infezioni, poi

alcuni possono GUARIRE clinicamente se l’animale è

La persistenza del virus si stabilisce al livello di ORO-FARINGE e immunocompetente, ma si instaura lo stato di portatore.

TONSILLE, eliminano in maniera intermittente, è difficile che ci

siano portatori a vita. Alla firma acuta può seguire una CRONICIZZAZIONE delle lesioni

(stomatiti, ulcere

I meccanismi di persistenza sono legati alla sua VARIABILITà buccali)

(mutazioni, quasispecie, ricombinazioni) che gli permette di

eludere il sistema immunitario. Talvolta vi sono dei

ceppi ipovirulenti

Può variare grazie mutazioni puntiformi a livello di ORF2, per cui si possono

oppure tramite ricombinazioni, inoltre è in siti protetti (siti di instaurare delle

persistenza virale protetti dalla sorveglianza immunitaria). infezioni sub-

cliniche che si

Portatore FCV: animale che elimina il virus per almeno 30 gg post protraggono nel

infezione (di solito è il periodo più frequentemente osservato tempo.

negli animali portatori), il più delle volte si stabiliscono delle RE-

INFEZIONI (la risposta immunitaria non è duratura).

I gatti portatori vengono anche classificati sulla base della Diagnosi differenziale con Herpes virus (lesioni retiniche e

quantità e del periodo che eliminano il virus, 3 categorie: oculari)

ELIMINATORE CONSISTENTE o MASSIVO -> elimina 5. Il virus può dare VIREMIA 3-4gg PI e si diffonde in altri

• FCV per lunghi periodi di tempo, fattrici solitamente, distretti -> a livello encefalico, reni, linfonodi, polmoni,

particolarmente importanti perché trasmettono l’infezione articolazioni nei gattini (zoppia effetto collaterale conseguente

ai gattini, facilmente identificabili con PCR su tamponi oro- alla vaccinazione).

faringei 6. Possibilità di DISSEMINAZIONE LOCALE:

ELIMINATORE INTERMITTENTE -> portatori che

• - vescicole e ulcere in cavità (lingua, palato)

vanno incontro a reinfezioni, la quantità di virus eliminata

è bassa, elimina il virus in maniera discontinua - naso: riniti

NON ELIMINATORE -> certe razze sono particolarmente

• - occhio: congiuntiviti

refrattarie all’infezione da Calicivirus e anche se si o SISTEMICA

infettano non eliminano (razza: Certosino).

Patogenesi - giunture (gattini)

1. Il virus penetra per VIA CONGIUNTIVALE, NASALE e ORALE - polmoniti

2. Il sito primario di infezione è rappresentato dall’ORO-FARINGE, - forme nervose poco frequenti

3. il virus può rimanere localizzato a livello del tratto respiratorio - reni

superiore oppure si può diffondere al TRATTO DIGESTIVO e

dare viremia. - linfonodi

4. Replicazione FCV nei tessuti orali: il virus ha un AZIONE Sintomatologia

CITOLITICA e le lesioni principali sono: FORMA CLASSICA RESPIRATORIA ACUTA , molto frequente.

Legata alla replicazione del virus a livello del cavo orale e tratto

- VESCICOLE ai margini della lingua e sulla superficie linguale, respiratorio superiore.

tendono a rompersi e si instaurano fenomeni necrotici che

danno origine alle ulcere. Cosa riscontriamo??

Depressione, anoressia, letargia

• FORME CRONICHE

Febbre con ANDAMENTO BIFASICO: 1° picco 24 h dopo Frequentemente si riscontrano che possono

• l’infezione, 2° picco 4-7gg post infezione -> il primo picco è essere la conseguenza di re-infezioni continue i cui sintomi sono:

dato dal fatto che il virus replica a livello oro-faringeo, il Stomatiti e gengiviti: il gatto soffre continuamente di queste

secondo picco è legato alle lesioni che causa a livello del lesioni orali che tendono a ripresentarsi o persistono.

cavo orale. FGS - “Gengivo-stomatite cronica linfoplasmocitaria”

LESIONI ORALI -> Tipiche della Calicivirosi, sono

• Nel gatto le gengivostomatiti croniche

rappresentate da vescicole che si rompono e rappresentano un grosso problema -> un

danno origine ad ulcere -> nel giro di qualche

settimana tendono a guarire (2-3 settimane) tipo particolarmente grave è le “Gengivo-

se non ci sono infezioni secondarie. Sono stomatite cronica linfo-plasmocitaria”: nel

lesioni che danno notevole dolore, 100% dei casi davanti a queste forme che si

ipersalivazione, sono gatti difficili da trattare estendono anche alla gola (dolore,

irritazione, problemi nell’alimentarsi) viene

Congiuntiviti (scolo congiuntivale sieroso)

• isolato il Calicivirus, ma non è l’unico agente patogeno = vi è un

Riniti (replicazione a livello di epitelio nasale, quindi

• EZIOLOGIA MULTIFATTORIALE:

starnuti e scolo nasale) - sono stati isolati anche gli altri retrovirus: FIV, FELV e la

Bartonella henselae

Scolo oculo-nasale

• Alito fetido

• - una grossa componente è legata alla dieta

Accanto alla forma respiratoria acuta ci sono altri segni clinici - inoltre come causa c’è anche un meccanismo immunomediato

legati alla disseminazione del Calicivirus nell’organismo comunque il Calicivirus c’è sempre (isolato nel 100% dei casi!)

(VIREMIA) Questa patologia la riscontriamo anche nell’uomo: tra gli alimenti

Polmoniti interstiziali: i polmoni sono sito di replicazione chiamati in causa ci sono certi tipi di gomme sa masticare e

• “Limping disease”: artriti, zoppia -> queste lesioni articolari si

• alimenti a base di cannella. Nel gatto sono chiamate in causa diete

manifestano dopo qualche giorno, a volte dopo settimane, dallo ricche di acidi grassi polinsaturi (pesce, soia) che favoriscono la

sviluppo delle lesioni orali e sintomi respiratori, si pensa sia produzione di citochine proinfiammatorie che determinano

legato ad un deposito di immunocomplessi a livello di risposta infiammatoria abnorme anche a livello del cavo orale e

membrane sinoviali. Sinovite acuta, ispessimento della rientrano come concausa in queste lesioni linfoploriferative. Si

membrana sinoviale, aumento del liquido sinoviale... (la zoppia consiglia il passaggio ad una dieta casalinga.

può essere anche una conseguenza della vaccinazione).

Malattia da VS-FCV I tamponi oro-faringei sono importanti soprattutto per

• individuare i portatori di Calicivirus: anche se un gatto non

CEPPI IPERVIRULENTI che sono comparsi negli ultimi anni, si manifesta i sintomi può eliminare e quindi trasmettere l’infezione

manifestano con forme emorragiche virulente (grossa ai gattini.

somiglianza con la malattia emorragica del coniglio). Devono essere raccolti entro 1 settimana dalla comparsa dei

Si tratta di forme molto gravi caratterizzare da EMORRAGIE sintomi e inviati al laboratorio entro 24 h.

(petecchie, ecchimosi, epistassi), a livello di diversi organi si

instaurano EDEMI per la grave compromissione del circolo, si Diagnosi indiretta

vedono ALOPECIE e lesioni crostose in particolare nella zona del La sierologia ha scarsa importanza, di solito non è utile a causa

muso e degli arti. della presenza di anticorpi vaccinali (non distingue tra animali

infetti/vaccinati).

Queste forme colpiscono più

frequentemente gli adulti Profilassi diretta

rispetto agli animali giovani La profilassi diretta di basa su un corretto management

(peculiarità). dell’ambiente!!

- La scarsa igiene chiaramente favorisce queste infezioni!

La vaccinazione non previene

l’insorgenza di queste forme - In una collettività dovrebbero esserci ZONE PARTO separate dal

resto degli ambienti e dal contatto con gli altri gatti;

emorragiche! - Evitare il sovraffollamento

Diagnosi - Ambiente areato

- Applicare lo svezzamento precoce (quando l’immunità di

Possibile effettuare una diagnosi differenziale Calicivirus/ derivazione materna cala i gatti si contagiano).

Herpesvirus sulla base della localizzazione:

-> Calicivirus lesioni nel cavo orale (ulcere orali) Disinfezione

-> Herpesvirus lesioni a livello oculare (forme patognomoniche

da Hv sono le ulcere a carta geografica) Ipoclorito di sodio 5% diluito 1:32 per la disinfezione degli

-> La Clamidia da forme di congiuntiviti persistenti ambienti e delle attrezzature;

VIRKON: potassio perossimonosolfato (più costoso!)

Diagnosi diretta

Per fare una diagnosi certa (che serve per il trattamento), Vaccini

possiamo applicare delle metodiche di laboratorio: come ad

esempio l’ISOLAMENTO VIRALE -> il materiale biologico da cui In commercio esistono sia vaccini INATTIVATI, sia VIVI

partiamo è rappresentato da TAMPONI CONGIUNTIVALI, NASALI ATTENUATI (maggiormente efficaci e quindi normalmente

o ORO-FARINGEI. utilizzati) -> questi non prevengono l’infezione (stato di

portatore), ma riducono la gravità della sintomatologia = Le gatte: spesso le gatte sono portatrici, eliminano il virus a

prevengono l’instaurarsi delle forme cliniche. livello di oro-faringe.

-> Riduzione del 90% della gravità della sintomatologia, Vaccinare le gatte gravide?? si potrebbe effettuare una

-> ridotta eliminazione virale vaccinazione prima dell’accoppiamento per aumentare il titolo

anticorpale che passa ai cuccioli (titolo anticorpale di derivazione

Non prevengono però l’instaurarsi della forma emorragica: non materna). è sconsigliata la vaccinazione in gravidanza se non con

sono ancora stati isolati i ceppi maggiormente virulenti (inoltre ci vaccini spenti (ma cmq è sempre sconsigliata!!).

sono fattori legati all’ospite). Prospettive future: inserire nei vaccini dei ceppi con le nuove

Il vaccino per Calicivirus è stato messo a punto con ceppi molto varianti antigeniche che circolano,

immunogeni, ma che ormai non corrispondono a quelli che importante sarà inserire i ceppi responsabili delle forme

circolano in quanto questi virus variano molto per eludere la ipervirulente emorragiche che sono sempre più spesso segnalate.

risposta immunitaria.

Profilassi vaccinale Terapia

Vaccino trivalente TERAPIA ANTIVIRALE

- prima vaccinazione 8-9 settimane Consigliata solo per l’Herpesvirus in quanto esistono degli

- richiamo 2-4 settimane più tardi entro le 12 settimane antivirali specifici per questo. Effettuata quando la sintomatologia

- situazioni a rischio: 3° vaccinazione entro le 16 settimane è grave, o quando c’è coinvolgimento corneale (ulcere corneali

Richiami successivi: particolarmente gravi)

- Richiamo dopo un anno (per l’effetto booster) Gli antivirali usati per i virus herpetici sono sostanze che hanno

- e poi ogni 3 anni anche se sarebbe meglio vaccinare formula simile a DESOSSIGUANOSINAFOSFATO: si vanno a

annualmente: soprattutto per l’Herpesvirus che ha scarsa inserire al posto di quella normale e bloccano la replicazione

immunogeneticità (molti studi hanno dimostrato che ad un anno virale (mimano un nucleoside bloccando la catena nascente del

dalla vaccinazione il 30% dei gatti non mostra più anticorpi per DNA virale) -> sono anche citotossici perché possono bloccare

l’Hv) quindi è meglio vaccinare annualmente! anche la polimerasi delle cellule dell’ospite.

Nei gatti adulti ad anamnesi sconosciuta si consigliano 2 Aciclovir (Zovirax): molto utilizzato in umana, non molto

vaccinazioni a distanza di 2-4 settimane utilizzato nel gatto perché poco efficace e inoltre può dare effetti

Situazioni a rischio: la prima vaccinazione può essere anticipata collaterali gravi come leucopenia e anemia.

alle 4 settimane e ripetere richiami ogni 2 settimane,

concludendo alle 12 settimane. Famciclovir: più facile da somministrare, molto più efficace!

Antivirali: il problema sta anche nella somministrazione, perché Può essere sola o associata agli altri patogeni (Calicivirus)

son necessari delle instillazioni frequenti nell’ambito della Questo patogeno porta ad una sintomatologia cronica e

giornata! Alcuni sono particolarmente irritanti recidivante soprattutto nelle collettività

L-Lisina (aa): agisce come antagonista dell’arginina (aa La Clamidia ha anche un POTERE ZOONOSICO nel quale

essenziale per il virus), quindi impedisce la produzione delle

proteine virali e quindi formazione di nuova progenie. Usato per determina una ugual forma di congiuntivite, non è

trattare forme di congiuntiviti, somministrato per via orale. particolarmente contagioso, ha un importanza secondaria!

Problema: l’arginina è un aa essenziale anche per il gatto, però se

la lisina è somministrata per tempi limitati non si hanno grossi Chlamydiales

Ordine:

problemi. Chlamydiacae

Famiglia:

26 novembre Chlamydophila

Genere:

Per i Calicivirus non esistono degli antivirali specifici,

fondamentalmente finora sono stati sperimentati o comunque È un batterio GRAM-, ed ha un particolare tropismo per le cellule

provati gli INTERFERONI. epiteliali della mucosa (epitelio congiuntivale e vie aeree

superiori).

L’interferone è una sostanza prodotta dal sistema immunitario ed

esiste in commercio quello di origine felina ricombinato che viene Ciclo di infezione

utilizzato per diverse patologie anche gravi, la Calicivirosi viene Nel ciclo di infezione si riconoscono due forme :

trattata con interferone quando ci sono stomatiti gravi, in CORPO ELEMENTARE CE -> metabolicamente inattiva, ma

particolare la gengivostomatite proliferativa, qui viene inoculato • infettante, innesca l’infezione, penetra nelle cellule con cui ha

a livello sottolinguale e dopo 15 giorni di trattamento vi è la tropismo per esocitosi (fagosoma) dove il corpo elementare

risoluzione del problema. rimane protetto dalla digestione lisosomiale

Clamidiosi felina CORPO RETICOLARE -> all’interno del fagosoma il CE si

Chlamydophila felis

Patologia batterica -> trasforma in CR, si divide per scissione binaria in tanti corpi

elementari, la cellula esplode e il ciclo ricomincia.

Parassiti intracellulari obbligati (come i virus) si isolano su Non sempre esplode la cellula e questo determina le lesioni

cellule vive, (normali terreni batterici come agar). persistenti e croniche.

La Clamidia felina provoca una forma di congiuntivite persistente

e infezione del tratto respiratorio superiore.

Resistenza Sintomatologia

Chlamydophila felis

Anche la è MOLTO LABILE all’esterno, sensibile CONGIUNTIVITI -> classico segno clinico, esordio

a pH e temperatura, resiste fino ad un massimo di 48 ore a T monolaterale 4-10gg PI e coinvolgimento nel giro di

ambiente -> portatori cronici asintomatici: si mantiene bene nella qualche giorno dell’altro occhio, sono fastidiose, croniche

collettività e in quegli ambienti dove c’è stretto contatto. con un aspetto caratteristico di

chemosi (protuberanza delle

La Chlamydia ha una temperatura di replicazione ottimale di congiuntive (IMMAGINE),

35° C,

circa ecco perché preferisce le cellule della congiuntiva e le blefarospasmo e scolo mucoso o

vie aeree superiori, rare sono le forme di polmonite (anche se si mucopurulento

possono riscontrare, primo isolamento negli anni 40, soggetti

giovani, immunodepressi, in seguito a complicanze). RINITE

La Chlamydia è sottostimata, difficilmente si cerca la Chlamydia, Rari sono gli interessamenti sistemici a livello polmonare,

ma due i virus principali! addominale e genitale.

All’incirca il 30% dei casi di congiuntivite osservati dovrebbero Regressione spontanea nel giro di 6-8 settimane dei sintomi, ma

essere imputati a questo batterio, come i1 2-20% delle forme non c’è mai la sterilizzazione piena del soggetto (è una guarigione

respiratorie. sintomatica) e si instaura una FORMA PERSISTENTE

(importante dal punto di vista epidemiologico) -> infezione

Vista la sua labilità si trasmette principalmente per CONTATTO latente.

STRETTO ed è contenuto nelle secrezioni oculo-nasali e

nell’areosol (modalità di trasmissione non molto importante nel Talvolta l’eliminazione persiste per mesi, talvolta soggetti

gatto). eliminano in maniera intermittente fino a 8 mesi.

È possibile che un gattino durante il parto si infetti tramite le In concomitanza con eventi stressanti i portatori asintomatici

secrezioni vaginali del parto, può provocare aborto (non per possono subire una riattivazione dell’infezione con eliminazione

infezione sperimentale) -> le gatte possono essere portatrici e del battere = RECIDIVE DA STRESS

eliminare la Chlamydia tramite infezioni vaginali, i gattini Per tutti questi meccanismi di latenza e persistenza le Chlamydie

sviluppano delle congiuntiviti neonatali. sono abbastanza diffuse!!

La TRASMISSIONE INDIRETTA può avvenire raramente per

scarse condizioni igieniche in particolare (contatto con utensili e

superfici contaminati da secrezioni infette). o

Tassi di morbilità dell’80%-100% con una mortalità del 50% nei lunghi tempi di esecuzione

gattini di poche settimane, negli adulti ha un decorso più blando, Esame microscopico con una semplice

quasi mai è mortale. colorazione di Giemsa (inclusioni

Diagnosi clinica basofile all’interno delle cellule) ->

fattibile solo infase acuta, altrimenti

Se non si fanno indagini di laboratorio è difficile diagnosticarla, falsi negativi nella fase cronica.

ma si può sospettare in una collettività se si presentano

frequentemente congiuntiviti che non portano a ulcere del cavo

orale o della cornea. Diagnosi indiretta

A volte la presenza della clamidia può essere anche visibile per Ricerca Ab: reattività anticorpale non sempre indicativa di

turbe riproduttive e morti/congiuntiviti neonatali. infezione in atto, potrebbe esserci stato un contatto pregresso.

Diagnosi di laboratorio Profilassi e terapia

Controllo della densità animale

Diagnosi diretta Isolamento animali malati

TAMPONE CONGIUNTIVALE, orali, nasali, vaginali e rettali Limitare gli stress

• Disinfezione delle superfici -> inattivata anche dai Sali di

PCR -> Protocolli di PCR multipli che identificano tutti i

• ammonio (non efficaci per i Parvovirus e Calicivirus),

patogeni (va bene per tutti tranne che per la FIP) solitamente si usa l’ipoclorito di sodio

o Alta sensibilità e alta specificità Svezzamento precoce (4 settimane) per limitare il

• contagio materno

o Rapida esecuzione Tetracicline -> trattamento con instillazioni frequenti che

o Applicabile su organismi anche non vitali vanno protratte anche dopo la regressione della

(importante perché la Chlaydia è molto labile) sintomatologia, si possono utilizzare per trattamenti

ELISA -> sensibilità inferiore all’isolamento

• sistemici, ma hanno un problema in quanto se

somministrate nei giovani animali danno delle alterazioni

Isolamento su coltura cellulare

• dentarie (colorito grigiastro, si rovina lo smalto)

o Buona sensibilità e specificita Amoxicillina + acido clavulonico: nei portatori asintomatici

• trattare per almeno 1 mese e ripetere dopo 6 mesi.

o applicabile solo ad organismi vitali

Vaccini

Esistono VACCINI ATTENUATI e INATTIVATI che limitano la

sintomatologia clinica e lo sviluppo delle forme più gravi, ma non

impediscono l’instaurarsi dell’infezione e lo STATO di

PORTATORE. Riducono comunque la durata dell’escrezione

batterica.

Potere zoonosico

Spettro d’ospite abbastanza ampio, è in grado di infettare l’uomo

-> nell’uomo non ci sono grossi studi al riguardo, prevalenza nel

9% dei veterinari rispetto al 2% di una popolazione di controllo,

l’uomo si contagia ad esempio con sfregamento degli occhi dopo

avere manipolato gatti infetti e sviluppa una congiuntivite

blanda!

Bordatella bronchiseptica

Patogeno primario per il gatto domestico

Colonizza l’epitelio ciliato del tratto respiratorio determinando

infezioni croniche -> può determinare gravi BRONCOPOLMONITI

in animali immunodepressi, stato cronico con eliminazione

protratta.

è una concausa che può aggravare una situazione infettiva

virale! Il flusso dell’informazione genetica va al contrario (RNA virale ->

Infezioni da retrovirus DNA virale -> mRNA)! Il

genoma virale si integra

nel gatto con quello della cellula e

prende il nome di Provirus

(viene replicato insieme al

Leucemia felina

• DNA dell’ospite).

Immunodeficienza felina

• è quindi possibile

individuare sia il Provirus,

Sarcoma felino

• sia l’RNA virus, e anche le proteine virali!

Leucemia felina Periodo di latenza: in virtù dell’integrazione si instaurano delle

latenze che hanno DURATA VARIABILE (molto più elevata per

è una malattia infettiva virale a diffusione mondiale, responsabile l’immunodeficienza felina che per la leucemia), non c’è presenza

di NEOPLASIE MALIGNE, PATOLOGIE DEGENERATIVE/ di Ab, né sintomatologia manifesta!

PROLIFERATIVE del sistema ematopoietico ed Analisi filogenetica

IMMUNODEFICIENZA. è stato dimostrato che FeLV si è evoluto da un

È una patologia determinata da un Retrovirus chiamato Virus virus del ratto, che ne rappresenta il probabile

della leucemia felina (FeLV), è un nome fuorviante perché le antenato!

manifestazioni non sono solo leucemie e tumore, anzi sono un

terzo di quello che si osserva nel corso di questa malattia Retroviridae

Famiglia:

La leucemia è una delle manifestazioni più gravi! Orthoretrovirinae

Sottofamiglia:

Ha un particolare tropismo per le cellule del sistema Gammaretrovirus

Genere:

ematopoietico, quindi alla base c’è uno stato di grave Ha 4 sottotipi: A, B, C e T

immunodepressione, mancanze di linee della serie bianca!

Le manifestazioni sono gravi, diversificate e variegate. Caratteristiche

Ha una forma icosaedrica, possiede un envelope (virus molto

labili nell’ambiente).

Tutti i Retrovirus possiedono un genoma costituito da 2 molecole FIV cerchiamo gli anticorpi (indiretta) in quanto è mortale, si

di RNA a singolo filamento a polarità positiva! possono prolungare i tempi di latenza ma sarà malato a vita.

Anticorpi

Ci sono 3 geni comuni a tutti i Retrovirus: Esistono 2 categorie di Ab evocati :

GAG -> tutte le proteine del capside e nucleocapside

• Ab Anti gp70 (target per la produzione di vaccini)

ENV -> per l’envelope

• Neutralizzano il virus e conferiscono una resistenza all’animale

POL -> trascrittasi inversa (DNA polimerasi RNA

• in grado di proteggerlo da successive re-infezioni (primo target

dipendente) per l’allestimento dei vaccini, il vaccino per la leucemia felina è

stato il primo prodotto con tecniche di ingegneria genetica in

Il gene ENV campo veterinario e contiene questa sub-unità proteica con

codifica per la aggiunta di adjuvante, non protegge completamente

gp70 che è la dall’infezione, ma dello stato più grave dell’infezione)

maggiore

glicoproteina Ab anti FOCMA (Antigene della Membrana Cellulare

dell’envelope, Oncornavirus Felino) -> trasformaizone neoplastica.

forma i

peplomeri ,gli FOCMA si trova sulla membrana delle cellule maligne infette da

spike, è quella FeLV, gli Ab anti-FOCMA svolgono una immunosorveglianza

che varia nei contro lo sviluppo di tumori (in presenza del complemento lisano

diversi sottotipi (contiene epitopi tipo-specifici), evoca la le cellule tumorali).

produzione di Ab proteggenti che sono in grado di eliminare il Gatti con elevati titoli anticorpali anti-FOCMA sono resistenti allo

virus, il vaccino ricombinante è alla base di questa proteina! sviluppo di leucemia e linfoma.

Il gene GAG codifica in particolare per la p27, ovvero la proteina Il virus della FeLV è in grado di indurre una trasformazione

che si trova in circolo in elevata quantità nei gatti viremici, neoplastica della cellula e quando la cellula ha subito la

proteina dei KIT rapidi immunocromatografici o ELISA degli trasformazione espone sulla superficie gli Ag FOCMA contro i

ambulatori. quali vengono attivati gli Ab che mantengono bassa la

I test FIV e FELV si fanno insieme ma sono diversi per la FELV è trasformazione neoplastica, sono in grado di lisare le cellule

una diagnosi diretta (individuazione dell’antigene) mentre per la neoplastiche che si possono formare durante l’infezione!

Sottotipi virali Resistenza

È MOLTO LABILE, resiste al massimo fino a 24-48 ore, nella

FeLV A

1. -> presente nel 100% dei gatti infetti, è l’unico saliva (matrice biologica più importante) può resistere 3-4

in

sottotipo che si comporta come un virus normale ed è quattro ore a T ambiente. Bastano i comuni disinfettanti per

grado di passare da gatto a gatto. Tutti gli altri si inattivarlo!

sviluppano soltanto in un paziente infetto dal tipo A (in

seguito a mutazione del sottotipo A), provirus (sequenze C’è solo un sottotipo che si trasmette, gli altri si formano

all’interno del soggetto infetto. I diversi sottotipi hanno diversa

endogene di retrovirus insite nel genoma, brevi tratti che patogenicità (B: forme di tumore, C: forme di anemia..).

non hanno i geni indispensabili per dare progenie virali)

a. Alta infettività, ma la patogenicità aumenta se si Epidemiologia

associa agli altri Diffusione mondiale

Soprattutto collettività feline

b. In vitro è in grado di replicare solo nel gatto è una malattia a diffusione mondiale, nelle collettività feline la

malattia è più diffusa ! In Europa la malattia è diminuita negli

FeLV B

2. -> 50% dei gatti infettti, abbastanza comune, da ultimi tempi per le misure di controllo e profilassi che vengono

origine a diverse forme di TUMORI MALIGNI effettuate -> test rapidi: kit che evidenziano gli animali viremici

portatori e possibilità quindi di isolarli dagli altri, inoltre c’è la

a. In vitro non è limitato solo al gatto, ma nche su cane possibilità di vaccinare gli animali che prevengono lo sviluppo

bovino e uomo della malattia e la viremia.

b. è patogeno solo in combinazione con FeLV-A Le condizioni che favoriscono la diffusione:

- scarse norme igieniche

FeLV C

3. -> raro 1% dei gatti infetti, spettro d’ospite ampio - sovraffollamento

(cane, uomo, cavia) e da ANEMIA NON RIGENERATIVA - è più diffuso nei gatti randagi perché mantengono delle abitudini

che favoriscono la trasmissione della malattia

FeLV T

4. -> citolitico per i linfociti T - giovane età: di solito i soggetti si infettano nei primi 2 anni di

età, si possono infettare anche soggetti adulti ma si può avere un

a. linfopenia, neutropenia, febbre, diarrea decorso blando e possibilità di guarigione. I soggetti giovani

sviluppano invece le forme più gravi della malattia.

FeLV-B/C/T si originano per mutazioni o fenomeni di

ricombinazione tra FeLV-A e sequenze pro-virali endogene di rischio:

Fattori

- collettività

contenute nel DNA felino o geni cellulari (aumenta la - gatti randagi di colonia

patogenicità) - gatti giovani

- gatti maschi: spesso mantengono quelle abitudini che attraverso diverse secrezioni: soprattutto SALIVA, SECREZIONI

favoriscono la trasmissione della leucemia NASALI, FECI, LATTE.

- età: primi 2 anni Gli animali persistentemente infetti da FeLV eliminano il virus

costantemente e per lunghi periodi senza manifestare una

recettivi

Animali qualche sintomatologia (il soggetto è destinato ad ammalarsi nel

GATTI DOMESTICI e GATTI SELVATICI (nord europa

• giro di 3 anni circa e quindi in questo periodo elimina senza

considerata endemica per questi) mostrare sintomi).

GROSSI FELIDI: lince e leopardo

I felidi selvatici mancano di quei Retrovirus endogeni o comunque Come si trasmette?

ne hanno meno rispetto a quelli domestici nel loro genoma e Il virus viene eliminato dai gatti peristentemente viremici

quindi la malattia è meno diffusa nei felini selvatici! (soprattutto con saliva), la trasmissione può avvenire mediante

FERITE o MORSI -> i gatti maschi interi sono più predisposti

Potenziale zoonosico della leucemia felina: è in dubbio il potere perché mantengono comportamenti di aggressività e durante

zoonosico per diverse osservazioni che sono state fatte: combattimenti ci può essere la trasmissione.

Alcuni sottotipi del virus della leucemia felina sono in grado di

• crescere in vitro su cellule di origine umana Mediante le normali abitudini dei gatti:

Collegamento tra sviluppo delle leucemie nei bambini con

• - Lambimento

contatti con gatti infetti. - Condivisione di ciotole e lettiere (il virus viene eliminato con le

Indagine sierologica che ha evidenziato la presenza di Ab anti

• feci e saliva)

virus della leucemia felina in uomini proprietari di gatti infetti - Allattamento (latte che contiene elevata quantità di virus,

(ma evocati da un’infezione o dati da fenomeni di cross- spesso nelle gatte viremiche si instaurano delle infezioni

reattività??). localizzate a livello di mammella senza che sia quindi

Veterinari numero maggiore di casi di leucemia rispetto ad una

• evidenziabile la malattia)

popolazione di controllo di dentisti - In utero: gatte in gravidanza passano l’infezione ai feti

Il sistema complemento dell’uomo svolge azione litica anche sul

• - Iatrogena (virus nel sangue)

virus della leucemia felina - Insetti ematofagi: in particolare attraverso le pulci.

Non è comunque stato dimostrato con certezza questo Gatte gravide:

collegamento!! Se viremiche -> Sia trasmissione dell’infezione per VIA

TRANSPLACENTARE (anche disturbi riproduttivi quindi aborto o

Trasmissione nascono gattini infetti), sia con il LATTE.

I retrovirus hanno bassa contagiosità -> sono necessari contatti

prolungati e ripetuti nel tempo (+ frequente quindi nelle colonie) Con infezione latente -> le gatte possono anche essere latenti: il

Provirus è integrato, ma non produce virioni quindi risulta

Hanno importante ruolo epidemiologico i GATTI VIREMICI che negativa al test -> una gatta con infezione latente non trasmette il

sono persistentemente infetti, diffondono il virus nell’ambiente virus direttamente al feto, i gattini però possono diventare


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9 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Nel corso verranno affrontati gli aspetti ezio-patogenetici, l'epidemiologia, la sintomatologia, diagnosi e profilassi delle principali malattie infettive degli animali da compagnia e le linee guida per la profilassi vaccinale.

Malattie Infettive del cane: Parvovirosi, Cimurro, Leptospirosi, Ehrlichiosi/Anaplasmosi, Epatite Infettiva di Rubarth

Malattie Infettive del gatto: Panleucopenia felina, Peritonite infettiva felina, Affezioni respiratorie da Herpesvirus, Calicivirus, Chlamydophila felis, Leucemia felina, Immunodeficienza felina


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria (ordinamento U.E. - a ciclo unico) (magistrale europea)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher indieniko di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive degli animali da compagnia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Battilani Mara.

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