-> ci furono queste prime segnalazioni di queste forme che si
Malattie infettive, manifestavano con gastroenteriti gravi acute e miocardite.
Patologia che aveva un carattere epidemico: questo virus
Profilassi e Polizia aveva trovato una popolazione del tutto scoperta dal punto
di vista anticorpale.
veterinaria Sono stati fatti dei test sierologici: le prime positività
sierologiche nei confronti del parvovirus canino di tipo due
risalgono al 1974/76 in Europa, questo vuol dire che il virus
circolava nella popolazione canina ancor prima che
Malattie infettive degli animali determinasse lo sviluppo delle malattie segnalate nel 1978
(ad un certo punto si è virulentato e ha determinato lo
da compagnia sviluppo di questa patologia).
(Prof. Mara Battilani) In Italia è stato isolato per la prima volta nel 1980.
Parvovirosi canina Nel tempo la malattia ha assunto un CARATTERE
è una delle patologie più diffuse nel cane, in particolare nei ENDEMICO per la diffusa copertura anticorpale che ha
cuccioli (elevata mortalità nei cuccioli). Si tratta di una adesso la popolazione canina.
gastro-enterite -> infatti esistono alcuni sinonimi che sono
“Gastroenterite virale del cane” e “Gastroenterite Il Parvovirus è estremamente resistente e questo ha
emorragica del cane”. Il sintomo clinico caratteristico è una favorito la sua diffusione a livello mondiale in tempi molto
diarrea emorragica. brevi.
Parvovirus canino di tipo
L’AE è il 2 Il Parvovirus canino di tipo 2
Le forme cliniche classiche sono delle FORME ENTERICHE, Famiglia: Parvoviridae
agli esordi (quando è comparsa questa malattia), quindi
circa negli anni ’70, oltre elle forme enteriche si
osservavano anche delle FORME MIOCARDICHE. Sottofamiglia: Parvovirinae
Oggi si osservano solo le forme enteriche, le forme
miocardiche sono pressochè scomparse. Genere: Parvovirus
Cenno storico: questa malattia è molto giovane, è stata
segnalata la prima volta verso la fine degli anni ’70 (1978)
Nell’ambito del genere Parvovirus sono comprese diverse capside (costituisce il 90% del capside), molto importante
specie che sono importanti per i nostri animali da perchè a livello della VP2 vi sono tutta una serie di epitopi
compagnia, in particolare tutte queste specie di Parvovirus che conferiscono le proprietà biologiche e antigeniche al
che colpiscono cane e gatto fanno parte di un gruppo virus. Alcune mutazioni che sono avvenute a livello di
chiamato Parvovirus dei carnivori : nell’ambito di questo questa proteina sono quelle che hanno dato origine alle
gruppo è compreso il virus della panleucopenia felina che nuove varianti.
rappresenta il capostipite di questo gruppo (ha origini molto
vecchie: descrizioni fin dagli inizi del 900), poi abbiamo il Nel 1978, quando c’è stata la prima segnalazione di
Parvovirus canino di tipo 2 che colpisce solo il cane, poi ci Parvovirosi, l’agente eziologico che fu isolato era il CPV-2,
sono nuove varianti di questo che sono Parvovirus canino di poi nel giro di pochi anni, in particolare tra il 1979 e 1981, è
tipo 2A, 2B e 2C che sono quelle che attualmente circolano stata isolata una nuova variante antigenica che è stata
nella popolazione canina e queste colpiscono sia il cane che denominata CPV-2a -> mutazioni a carico di VP2.
il gatto (determinano una malattia molto simile a quella del Nel 1984 è comparsa un’altra nuova variante che è stata
cane, quindi una forma di gastro-enterite). Un altra specie è chiamata CPV-2b che anche questa mostrava mutazioni a
il Parvovirus del visone che colpisce visone e gatto, carico della VP2. Nel 2000 è comparsa la terza variante
responsabile di forme di gastroenterite anche questo. antigenica che è stata indicata come CPV-2c.
Esiste anche un Parvovirus canino di tipo 1 che fa parte di Queste nuove varianti hanno delle caratteristiche
un genere totalmente diverso (è un Bocavirus) ed è molto abbastanza diverse rispetto al tipo antigenico originario:
simile al Parvovirus bovino che provoca delle forme - Le nuove varianti hanno esteso lo spettro d’ospite dal cane
respiratorie, enteriche, aborti e disturbi riproduttivi (molto al gatto, questo costituisce un notevole vantaggio evolutivo
meno importante però perché poco diffuso). per il virus!
- si è visto che hanno maggiore abilità per il recettore che il
Caratteristiche virus utilizza per infettare la cellula: in particolare il
Parvovirus canino utilizza come recettore per infettare la
I Parvovirus sono virus a DNA, cellula ospite una proteina chiamata TRANSFERRINA,
simmetria icosaedrica, sprovvisti di posseduta normalmente dalle cellule e utilizzata per il
envelope (quindi sono molto trasferimento degli ioni ferro (le nuove varianti si
resistenti), è un virus molto piccolo attaccano meglio, inducono meglio l’infezione e quindi sono
(18-20nm), formato da un paio di più patogene) -> la malattia data dalle nuove varianti ha un
proteine: da ricordare la proteina periodo di incubazione più breve (da 7-14gg si è accorciato
virale VP2!! a circa 1 settimana).
VP2: è la maggiore proteina del
L’originale tipo antigenico 2 è scomparso, quindi preparazione di vaccini per la leucopenia felina il virus
attualmente esistono solo le nuove varianti 2a, 2b e 2c. vaccinale fosse mutato e saltato nella popolazione canina.
In realtà sembra che sia intervenuto un ospite intermedio,
La variante originale in realtà è presente ormai solo nei la volpe, come serbatoio e da esso si è originato un virus con
vaccini utilizzati per la comune profilassi vaccinale del caratteristiche intermedie tra virus della panleucopenia
cane. Esistono anche vaccini con le nuove varianti, ma sono felina e parvovirosi canina che sia poi saltato nella
più comuni sono quelli dove è presente l’originale tipo popolazione del cane. Perché si è pensato questo?? perché
antigenico 2. nella volpe sono stati rinvenuti diversi parvovirus che
avevano caratteristiche intermedie tra il gatto e il cane.
Nonostante si vaccini questa malattia è ancora così diffusa!
Tra le cause di insuccesso vaccinale l’evoluzione del virus è il Parvovirus canino è in grado di infettare numerose specie
chiaramente chiamata in causa! selvatiche di canidi, importante dal punto di vista
epidemiologico!
Il gatto è colpito da 2 specie di Parvovirus
- virus della panleucopenia felina
- virus della parvovirosi canina
sono state segnalate delle co-infezioni
Struttura del genoma: è molto semplice, ha un genoma a
DNA a singolo filamento costituito solo da 5000 basi.
Questo vuol dire che manca degli enzimi, come la DNA
polimerasi, che servono per la replicazione virale, per
questo deve utilizzare la DNA polimerasi della cellula ospite
-> per questo ha un particolare tropismo per le cellule ad
elevata attività mitotica perché necessita di tutto l’apparato
replicativo della cellula ospite. Si replica per questo a livello
di cellule intestinali, dove vi è un’elevata attività mitotica. Proprietà biologiche
Origine del CPV-2: essendo un virus che è comparso Una delle caratteristiche biologiche che è stata anche
improvvisamente nella popolazione animale ci si è chiesti da sfruttata da un punto di vista diagnostico è la CAPACITà
dove proviene. Vista la sua stressa somiglianza con il virus EMOAGGLUTINANTE: capace di emoagglutinare le emazie
della panleucopenia felina si è pensato che fosse originato da di suino, scimmia, cavallo, gatto a diverse condizioni di T e
una mutazione di questo, oppure che durante la di pH. La PCR cmq è una metodica molto più rapida ed è in
grado di dare risultato in tempi molto brevi.
Dove replicano?? selvatici svolgono un ruolo importante per l’evoluzione del
Per la sua semplicità di struttura hanno una particolare virus ed emergenza di nuove varianti.
predilezione per le cellule ad elevata attività mitotica. Fattori predisponenti
Sono virus molto facili da coltivare anche in laboratorio, si ETà:
possono utilizzare linee cellulari di cane, di gatto e visone. la parvovirosi è una malattia tipica dei cuccioli, in
• questi si manifesta con forme più gravi rispetto agli adulti,
Spettro d’ospite questo però non vuol dire che è una malattia esclusiva dei
Le nuove varianti del CPV sono in grado di dare malattia sia cuccioli. Anche nei cani adulti, anche regolarmente
nel cane che nel gatto, mentre l’originale tipo antigenico 2 vaccinati, abbiamo riscontrato la parvovirosi -> forme
solo nel cane! Il virus della panleucopenia felina replica meno gravi con decorsi subclinici. L’età in cui i cani si
invece solo nel gatto. ammalano più frequentemente è compresa tra le 4 e le 12
settimane: perché dalle 4 settimane in poi inizia a
Caratteristiche di resistenza eccezionali diminuire l’immunità passiva fornita dalla madre.
STRESS
è un virus estremamente stabile a qualsiasi condizione di T, • INFEZIONI INTESTINALI:
umidità, pH.. questo è molto importante perché questo spesso infezioni da parassiti
•
favorisce la sua estrema diffusione. Molto importante, intestinali o altri virus o batteri possono favorire lo
soprattutto nelle collettività, è la TRASMISSIONE PER VIA sviluppo della gastroenterite, con un meccanismo
INDIRETTA (AMBIENTE contaminato dal virus). sinergico favoriscono lo sviluppo della parvovirosi
Può resistere anche per anni nell’ambiente se le condizioni STAGIONE: la stagionalità sembra essere legata alla
•
di T non sono particolarmente elevate. disponibilità delle cucciolate, la maggior parte dei casi si
Disinfettanti: ipoclorito di sodio (varichina) lo inattiva! verificano in autunno o in primavera, ma questo non è
è estremamente resistente ai comuni disinfettanti come gli legato alla stagione!
alcoli, solventi lipidici, sali di ammonio.. RAZZA: c’è una predisposizione di razza -> in ordine
•
Fare attenzione quando si manipola un cane affetto da decrescente le razze più predisposte: Rottweiler,
parvovirosi per la possibilità di veicolare il virus da un Doberman, Labrador, American Pit Bull Terriers, Pastore
animale all’altro!! Tedesco, Cani da slitta -> questa predisposizione sembra
avere causa genetica. Le razze più resistenti: Barboncino
Toy, Cocker Spaniel (legata
Epidemiologia
Malattia a diffusione mondiale (non ha problemi di labilità). Modalità di trasmissione
Specie recettive: cane domestico, gatto per le nuove è un infezione che ha un CICLO ORO-FECALE, si può
varianti, canidi selvatici (lupo e altri, nei selvatici spesso si trasmettere
ha una forma subclinica o asintomatica: importanti per la per VIA DIRETTA (contatto soggetto malato-soggetto
•
possibilità di trasmissione ai cani domestici), spesso i sano). Considerando che negli animali malati il virus
viene eliminato principalmente attraverso le feci 2-3 settimane
(contengono le più elevate quantità di virus, soprattutto sono protetti dagli
nelle forme a decorso acuto), ma anche attraverso la anticorpi di
saliva, le urine e il vomito. origine materna,
ed è per questo
Nei cani adulti si possono sviluppare delle forme che non esistono
subcliniche, l’eliminazione del virus con le feci può più le forme
comunque avvenire! micadiche!
Difficilmente una
per VIA INDIRETTA: è un virus particolarmente stabile, cagna non ha un
• resiste anche anni nell’ambiente esterno, soprattutto nelle titolo anticorpale
collettività (canili-allevamenti) tutto ciò che viene in adeguato nei
contatto con gli animali, gli operatori ecc possono essere confronti del
fonte di trasmissione. Altri animali, come roditori o insetti, Parvovirus (sia
possono veicolare il virus.. Il virus inoltre resiste anche per la
dei mesi sul pelo di animali che hanno superato la malattia vaccinazione, sia
perché si tratta di
Patogenesi un virus molto
I. Il virus penetra per via oro-nasale diffuso), la madre
II. Nelle prime 24h c’è una prima replicazione del virus a trasmette gli Ab
livello dei tessuti linfoidi oro-faringei), durante questa ai cuccioli che
prima replicazione virale l’animale può mostrare già sono quindi
una serie di sintomi solitamente lievi che passano protetti nelle
inosservati (febbre e anoressia). prime settimane!!
III. Fase viremica: diffusione sistemica del virus in tutti i Inoltre replica a livello di EPITELIO LINGUALE: importante
distretti dell’organismo. Il tutto si compie nel giro di dal punto di vista diagnostico perché la lingua può costituire
massimo una settimana! un materiale da usare per la diagnosi eziologica in un
animale deceduto (la lingua va più lentamente incontro a
Il virus predilige i distretti in cui ci sono delle cellule ad fenomeni degenerativi). Poi tutti i TESSUTI LINFOIDI e il
elevata attività mitotica, quindi si va a locallizzare a livello MIDOLLO OSSEO, lo rilevimo anche in altri organi come
di cripte intestinali (enterociti), soprattutto nel piccolo milza e reni..
intestino, poi nelle cellule miocardiche (la replicazione qui
può avvenire solo nelle prime 2-3 settimane di vita del La sede più importante comunque per la replicazione del
cucciolo - sono cellule semiperenni) -> i cuccioli nelle prime virus è il piccolo INTESTINO, questa sua replicazione causa
una enterite e si può avere eliminazione del virus con le Se si hanno infezioni secondarie da batteri secondari si può
feci! avere shock settico, CID per attivazione dei fattori della
coagulazione.. tutta una serie di complicanze che portano a
Le classiche forme di parvovirosi sono forme acute, morte il soggetto.
la massima carica virale nelle feci è raggiunta nei primi
giorni, poi a partire dal La mortalità nei cuccioli è molto elevata, si arriva anche al
5-6° gg post-infezione 70%. Molto più bassa è la mortalità nei cani adulti (<1%).
diminuisce fino a
scomparire del tutto. Nei cani che superano la malattia possono permanere delle
Le feci sono importante lesioni irreversibili della mucosa intestinale che possono
materiale biologico per essere causa di malassorbimento (complicanza!!).
la conferma
diagnostica della Forma miocardica
•
Parvovirosi!! è scomparsa.
Le forme miocardiche si manifestavano con diversi
andamenti:
La parvovirosi non va esclusa anche se si tratta di un - Forme iperacute: morte improvvisa dei cuccioli,
animale di età superiore ai 6 mesi e anche se regolarmente interessava intere cucciolate senza segni premonitori
vaccinato: le nuove varianti hanno maggiore capacità di - Forme acute
infettare anche i soggetti adulti. - Forme sub-acute
- Forme croniche
Sintomatologia
La forma classica della malattia è quella enterica. Eritema multiforme
•
Quali sono i sintomi della forma enterica?? è stato osservato che il Parvovirus del cane è anche causa
•
- periodo di incubazione di 3-7gg dell’ERITEMA MULTIFORME o comunque può essere una
- anoressia, depressione del sensorio, possibile vomito, delle cause: è una patologia che colpisce raramente il cane,
letargia, leucopenia, rialzo termico ancora più raramente il gatto (molto studiata nell’uomo) ed
- DIARREA: feci fluide, emorragiche (possono comunque è una patologia ad eziologia multifattoriale (Stafilococchi,
esserci anche delle diarree catarrali o mucoidi..) cause idiopatiche, alimentari..). Nel cane sono stati
Questi sintomi sono tanto più gravi quanto più l’animale è segnalati dal 2000 due casi clinici di eritema multiforme
giovane! Se non si interviene con terapia reidratante e sostenuti dal Parvovirus canino di CPV-2 -> Dimostrata
copertura antibiotica che evita infezioni secondarie la morte l’eziologia virale mediante tecniche immunoistochimiche.
può sopraggiungere nel giro di qualche giorno! Immagine istologico: tipica è anche l’atrofia dei villi.
Lesioni anatomo-patologiche
Trattandosi di una gastroenterite le lesioni tipiche le
riscontriamo a livello del piccolo intestino, in particolare a
livello di digiuno e ileo, che spesso mostrano aspetti
flogistici di diversa gravità, con i villi che appaiono
totalmente smussati, a livello istologico possiamo vedere
che sono ricoperti da un epitelio immaturo. Non sempre
queste lesioni sono riscontrabili, a volte possiamo avere la
conferma solo in laboratorio. Immagine1: classico
intestino parvovirotico Diagnosi clinica
La parvovirosi va sospettata indipendentemente dall’età e
dallo stato vaccinale, sono molto frequenti le cause di
insuccesso vaccinale soprattutto nei cuccioli. Alla diagnosi
clinica i sintomi più frequentemente riscontrati sono
depressione del sensorio, anoressia, febbre, vomito,
diarrea ... a livello di laboratorio si può riscontrare
linfopenia/leucopenia. Nella panleucopenia felina del gatto
Immagine2: forma la leucopenia è un segno patognomonico, mentre nella
ancora più grave enterite
= parvovirosi del cane non è sempre riscontrabile quindi non
emorragica. va esclusa se la componente linfocitaria risulta essere
normale!
Diagnosi differenziale
La diarrea è un sintomo molto generico.
Immagine3: Sono frequenti anche Ricordiamo le gastroenteriti parassitarie:
- Coccidiosi
le forme di enterite catarrale, - Anchilostomiasi
soprattutto negli ultimi tempi. - Ascaridiasi, teniasi, trichiuriasi
- Patologie da protozoi: Isospora, Giardia..
Rispetto alla parvovirosi queste di solito evolvono in forme nervose, invece in caso di parvovirosi questi non
assenza di vomito e febbre, nella parvovirosi invece, sono presenti.
soprattutto se colpisce un cucciolo, è normalmente presente - Adenovirus canino di tipo1= Epatite infettiva di Rubarth:
anche il vomito. Le gastroenteriti parassitarie possono quasi
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Malattie infettive del cane
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Malattie infettive del coniglio
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Malattie infettive batteriche 1