Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Foggia
“Malattie Infettive”
Prof. G. Angarano 1
Programma del Corso di Malattie Infettive
Prof. G. Angarano
Epatite Virale Acuta e Cronica (HAV, HBV, HCV, HDV, HEV, HGV).
Infezione da HIV; AIDS e sindromi correlate.
Infezioni del tratto digestivo: intossicazioni alimentari, tossinfezioni, infezioni intestinali
(Staphylococcus aureus, Colera, E. coli, Salmonella, Shigella, Yersinia enterocolitica,
Clostridium difficile...).
Parassitosi Intestinali diffuse nel nostro Paese: Amebiasi, Teniasi, Idatidosi, Ossiuriasi,
Ascaridiasi, Anchilostomiasi.
Malattie Esotiche a rischio d’infezione in Italia o per i viaggiatori: Malaria, Leishmaniosi,
Schistosomiasi, Filariosi.
Parotite Epidemica.
Esantemi e Malattie Esantematiche: Morbillo, Rosolia, Varicella (Herpes zoster),
Megaloeritema Infettivo, Esantema Critico, Scarlattina, Erisipela. Altri esantemi
vescicolari, Esantemi non infettivi (allergici).
Infezioni da Herpes Virus: HSV-1, HSV-2, VZV, EBV, CMV.
Infezioni in corso di gravidanza: TORCH, in particolare la Toxoplasmosi.
Infezioni da Rickettsie (Rickettsiosi esantematiche).
Infezioni del SNC: meningiti, encefaliti, ascessi cerebrali.
Malattia di Lyme da Borrelia burgdorferi, Leptospirosi.
Tetano e Botulismo.
Sepsi e Shock settico.
Endocarditi infettive.
Brucellosi.
Infezioni nosocomiali o ospedaliere in particolare nell’ospite immunocompromesso.
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Epatiti Virali Acute e Croniche
Epatiti Virali
Le sono processi infiammatori acuti o cronici del fegato causati dai virus epatotropi
Virus dell’epatite A B C D E G
o epatitici (HV o Hepatitis virus) distinti in , , , , , e .
Tutti i virus epatitici provocano le , i virus B, C, D e G possono provocare le
epatiti acute epatiti
, mentre le epatiti da virus A ed E non cronicizzano mai, sono autolimitanti e spesso
croniche
guariscono spontaneamente.
Epatite Virale Acuta
L’ è un processo infiammatorio acuto del fegato caratterizzato da
degenerazione, rigonfiamento e necrosi degli epatociti infettati, a cui segue rigenerazione
epatocitaria e flogosi mesenchimale, con > degli indici di citolisi soprattutto delle transaminasi.
asintomatiche oligosintomatiche
Clinico
Dal punto di vista le epatiti acute spesso sono o , mentre
le forme sintomatiche sono caratterizzate da 4 periodi:
a seconda del virus dell’epatite,
periodo di incubazione: di durata variabile asintomatico anche
se nell’HBV si può avere un > transaminasi.
sintomi aspecifici simil-influenzali malessere
periodo preitterico: caratterizzato da cioè
generale astenia febbricola o febbre anoressia nausea vomito diarrea sensazione di peso
, , , , , , ,
all’ipocondrio dx dolore intenso
, raramente per infezione della capsula glissoniana.
ittero di intensità variabile subittero
periodo itterico (fase acuta): da con bilirubinemia pari a
ittero franco bilirubinemia ≥
2-3 mg/dl, a con 5 mg/dl con colorazione giallastra della cute e
feci
data l’affinità
mucose, soprattutto le sclere tra bilirubina e fibre elastiche delle sclere,
ipocoliche chiare urine ipercromiche
, da scarsa eliminazione fecale dello stercobilinogeno, ,
iperpigmentate color marsala poiché la bilirubina diretta è solubile in acqua, supera il filtro renale
epatomegalia di entità variabile
con eccessiva escrezione urinaria di urobilinogeno, ...
alterazione degli indici di funzionalità epatica >
evidenziano un’
Indagini di Laboratorio
Le cioè
indici di citolisi > transaminasi GOT o AST > GPT o
da necrosi epatocellulare con e soprattutto
ALT lieve > indici di colestasi fosfatasi alcalina bilirubinemia totale e frazionata
; cioè , ...
sindrome post-epatitica astenia
periodo della convalescenza: spesso in questa fase si ha la con ,
malessere sensazione di peso all’ipocondrio dx
e che tende a risolversi progressivamente con
normalizzazione delle transaminasi restitutio ad integrum della struttura epatica
e .
Epatite Virale Cronica
L’ può essere definita come un processo infiammatorio caratterizzato da
necrosi, alterazioni delle fx epatiche e degli indici di citolisi di durata superiore ai 6 mesi.
Clinico
Dal punto di vista le epatiti croniche sono asintomatiche per lunghi periodi di tempo,
> transaminasi insufficienza epatica
caratterizzate da un , mentre solo nelle fasi avanzate si ha e
cirrosi ittero ipertensione portale ascite
con , con cioè raccolta più o meno abbondante di liquido
edemi declivi epatomegalia
sieroso trasudativo nel cavo peritoneale da ipoalbuminemia, , ,
splenomegalia ematemesi o melena rottura delle varici esofagee rapido decadimento
, da con
delle condizioni generali del pz .
Virus dell’Epatite A HAV)
Il ( , scoperto nel 1973, è un virus ad RNA a singola catena,
inizialmente classificato come Enterovirus appartenente alla famiglia Picornaviridae, attualmente è
Ø
stato collocato nella famiglia degli Eparnavirus. Presenta un capside a simmetria icosaedrica con
di 27 nm, privo di involucro esterno, resistente ai solventi, detergenti, pH acido per cui resiste al
succo acido gastrico, inoltre resiste alle alte e basse T°C, infatti può essere congelato a -20°C e
conservato per moltissimi anni, e viene disattivato solo a 100°C dopo 5 minuti.
l’epatite
Epidemiologico
Dal punto di vista A è diffusa in Africa, America Latina, Sud-Est
precarie condizioni socio-economiche e igienico-
Asiatico, ex Unione Sovietica favorita dalle
sanitarie , con alta incidenza nei bambini dove spesso la malattia è asintomatica ma determina
spesso l’infezione
immunità e protezione da reinfezioni. In Italia e altri paesi occidentali colpisce
soggetti che si recano nelle aree a rischio, soprattutto soggetti adulti non immunizzati.
per via orofecale ingestione di acqua e alimenti
attraverso l’
Trasmissione
La avviene
contaminati da materiale fecale umano consumati crudi o poco cotti
, come verdure, latte, frutti
per contatto diretto per via parenterale
di mare (molluschi), raramente da persona a persona o in
seguito a trasfusioni di sangue o emoderivati, tossicodipendenza. 3
azione citopatica diretta
il virus esercita un’
Patogenetico
Dal punto di vista : ingerito con acqua o
resiste all’ambiente acido gastrico,
alimenti contaminati, viene assorbito dalla mucosa intestinale e
attraverso il circolo portale raggiunge il fegato dove si lega a recettori presenti sulla superficie delle
penetra nell’epatocita,
cellule epatiche, si libera del capside, si replica attivamente e viene
immagazzinato in vescicole che in seguito a lisi possono infettare le cellule epatiche adiacenti,
diffondendo il virus nell’ambiente,
oppure vengono riversati nella bile ed eliminati con le feci,
soprattutto nel periodo di incubazione e prima settimana di malattia.
periodo di incubazione è di 15-50 gg
Clinico
Dal punto di vista il , spesso la malattia decorre in
febbre malessere astenia nausea dolori
maniera asintomatica oppure esordisce con , , , ,
addominali ittero > transaminasi e bilirubina
. L’epatite
, fino alla comparsa di con A ha un
decorso autolimitante e l’80-
con guarigione spontanea nel giro di 1 mese, senza mai cronicizzare
90% dei pz presenta Ab protettivi in seguito al contatto con il virus, conferendo immunità duratura
che protegge da eventuali reinfezioni. Spesso si tratta di forme sporadiche con ittero assente, per cui
cioè l’epatite
si parla di epatite anitterica, altre volte si ha una complicanza acuta colestatica in
seguito alla formazione di trombi nei piccoli dotti biliari intraepatici che impediscono il deflusso
ittero a iperbilirubinemia diretta feci ipocoliche urine ipercromiche prurito
della bile con con , ,
intenso >> fosfatasi alcalina e bilirubina > transaminasi
, , , tali da simulare un ittero ostruttivo
extraepatico. Spesso la prognosi è buona con guarigione e restitutio ad integrum.
dell’epatite si basa sull’ anamnesi test
Diagnosi
La A valutando tutti i fattori di rischio e su
ricerca degli
sierologici tecnica immunoenzimatica Elisa e radioimmunologica
come la per la
IgM
Ab specifici cioè che compaiono nelle fasi di esordio e persistono per alcune settimane dopo la
IgG
guarigione, e che compaiono 2-3 giorni dopo le IgM, persistono per tutta la vita con immunità
permanente, per cui sono Ab protettivi.
dell’epatite
Prevenzione
La A si basa su cioè miglioramento delle
misure di carattere generale
condizioni igienico-sanitarie, evitare il consumo di cibo e acqua contaminati soprattutto nelle aree a
Inoltre è importante l’
rischio. con indicata nei soggetti che si
immunoprofilassi attiva vaccino
recano nelle aree a rischio, omosessuali, tossicodipendenti, emodializzati, familiari di pz affetti da
epatite A, soggetti affetti da malattie epatiche croniche. Il vaccino è costituito da un virus inattivo,
nei bambini viene somministrato in 3 dosi per via i.m. (muscolo deltoide) cioè una dose iniziale,
una dopo 1 mese e una dopo 6-12 mesi, negli adulti si somministrano 2 dosi a distanza di 6-12 mesi.
Virus dell’Epatite E (HEV)
Il scoperto nel 1990, è di difficile classificazione perchè ha
caratteristiche simili ai Calicivirus e Alphavirus: è un virus a RNA a singola elica, non capsulato,
sferico con Ø di 32 nm, responsabile di epidemie in Africa, Russia, Messico e India, favorite da
er via
condizioni igienico-sanitarie precarie dell’infezione avviene p
trasmissione
, dove la
orofecale soprattutto attraverso l’acqua contaminata dalle feci.
Italia l’epatite E rappresenta ~ il 10% delle forme non-A,
In non-B e non-C, spesso si tratta di forme
da importazione legate ai flussi migratori o a viaggi eseguiti nelle aree a rischio.
virus dell’epatite E è molto diffuso in Europa
Tramite la sierodiagnosi è stato dimostrato che il nei
soggetti risultati negativi agli altri markers epatitici, per questo motivo il virus HEV deve essere
preso in considerazione quando ci troviamo di fronte ad un’epatite acuta a sierologia negativa.
periodo di incubazione di 2-8 settimane astenia
Clinico
Dal punto di vista dopo un si ha ,
dispepsia gastroenteriti ittero > transaminasi eliminazione del virus con le feci
, , , , . La malattia è
autolimitante guarigione senza mai cronicizzare
con , , anche se nelle donne al 3° trimestre di
spesso si ha l’insorgenza dell’epatite
gravidanza fulminante con morte nel 40% dei casi,
insufficienza epatica grave
caratterizzata da necrosi epatica massiva con comparsa precoce di ,
manifestazioni emorragiche deficit dei fattori della coagulazione CID encefalopatia
da o da ,
epatica acuta tremori difficoltà nel
(flapping tremor o tremore a battito d’ala),
caratterizzata da
linguaggio amnesie disorientamento temporo-spaziale agitazione coma
, , , fino al nel giro di
ittero severo e ingravescente << tempo di protrombina PT
qualche h. Inoltre il pz presenta , (<
ipoalbuminemia ascite iperammoniemia insufficienza renale acuta oligo-
25%), con , , con
anuria insufficienza cardiaca respiratoria : l’unica
, e possibilità terapeutica è il trapianto epatico.
4
test immunoenzimatico ELISA
Diagnosi
La di epatite E si basa sul per la ricerca degli Ab nel siero
IgM
cioè le che compaiono durante la fase acuta e permangono in circolo per alcune settimane, poi
IgG
compaiono le che persistono a lungo in circolo come segno di infezione pregressa.
Virus dell’Epatite B (HBV)
Il scoperto nel 1969, appartiene alla famiglia Hepadnaviridae, ha un
Ø nucleo centrale o core
capside a simmetria sferica con di 42 nm, costituito da un contenente il
involucro esterno o envelope
genoma virale e da un di natura lipoproteica.
genoma del virus B molecola di DNA circolare parzialmente a doppia elica
Il è costituito da una ,
filamento corto incompleto a polarità positiva filamento lungo a
infatti presenta un (S+) e un
polarità negativa (L-) con ~ 3200 nucleotidi costituito da 4 geni sovrapposti (non contigui) a
gene S
lettura aperta che consentono di leggere il genoma più volte, in particolare il che codifica
gene C
Ag di superficie HBsAg Ag del
per l’ presente sull’involucro codifica per l’
virale e il che regione del
core virale HBcAg che è una proteina nucleocapsidica. Il gene C è preceduto dalla
pre-core proteina strutturale HBeAg
che codifica per la localizzata nello spessore del capside, la
replicazione virale attiva viremia infettività
cui presenza in circolo è indice di cioè di o .
gene P gene X
Poi abbiamo il che codifica per la DNA polimerasi e il .
virus dell’epatite B si comporta come un virus a RNA
In realtà il : si lega ai recettori presenti sulla
superficie della cellula epatica, penetra nella cellula per endocitosi, si libera del suo rivestimento e
si ha l’integrazione tra il genoma virale e genoma della cellula ospite che rappresenta una
, iniziando la replicazione virale con
condizione necessaria ma non sufficiente per la cancerogenesi
enzima DNA polimerasi
intervento di vari enzimi: l’ corregge l’errore di lettura del DNA
enzima topoisomerasi nucleare
l’
completando il tratto mancante a livello del filamento corto, enzima RNA polimerasi
l’
converte il DNA circolare aperto in DNA circolare chiuso covalentemente, RNA
trascrive un’elica del DNA circolare chiuso in RNA a singola elica dell’
con formazione
pregenomico enzima trascrittasi inversa
che per intervento dell’ viene convertito in DNA.
Per cui il virus HBV ha le (HIV), infatti
stesse caratteristiche di variabilità genetica dei Retrovirus
la trascrittasi inversa, rispetto alla DNA polimerasi, non riesce a correggere gli errori di lettura del
DNA, per cui ad ogni ciclo di replicazione si formano virus mutanti molto eterogenei, capaci di
eludere il sistema immunitario, resistere alle terapie con IFN, vaccini e di cronicizzare.
danno epatico è immunomediato
Patogenetico
Dal punto di vista il virus B non è citolitico ma il
linfociti T CD8+ e cellule NK
per azione dei che riconoscono gli Ag presenti sulla superficie delle
mutazioni genetiche
cellule epatiche infettate (Agc) e le aggrediscono. In caso di si sviluppano dei
virus mutanti che riescono ad eludere il sistema di difesa immunitario, come la mutazione
sintesi dell’HBeAg
puntiforme del gene pre-C con deficit di ad alto rischio di epatite fulminante.
l’epatite
Epidemiologico
Dal punto di vista B è diffusa in tutto il mondo, soprattutto in Asia,
mentre l’Italia
Africa e Paesi Tropicali dove provoca 1 milione di morti/anno, è a moderata-media
endemia con picco più alto in Puglia e Campania, anche se il tasso di incidenza è diminuito negli
ultimi anni grazie alla vaccinazione anti-epatite B che è obbligatoria in tutti i bambini, controllo
prevenzione contro l’AIDS con rapporti sessuali protetti.
delle trasfusioni di sangue e campagna di
dell’infezione può
Trasmissione
La avvenire in diversi modi:
− per via parenterale trasfusioni di sangue o emoderivati
attraverso più rara rispetto al passato
grazie al controllo delle sacche di sangue.
− per via percutanea siringhe o aghi contaminati
attraverso con rischio maggiore nei
uso di strumenti non sterili rasoi pettini forbici
tossicodipendenti e operatori sanitari, , , , ,
trattamenti estetici con strumenti non monouso manicure, pedicure tatuaggi piercing
come , , .
− trasmissione mediante altri liquidi biologici saliva sudore latte materno liquido seminale
: , , , e
secrezioni vaginali rapporti sessuali con partner diversi e non protetti
in particolare in caso di .
− trasmissione da madre (HBsAg+) a feto per via transplacentare verticale
o durante il passaggio
90-100% dei neonati diventa portatore cronico del virus
nel canale del parto. Il ad alto rischio di
sviluppare un’epatite cronica attiva con cirrosi ed epatocarcinoma, ecco perchè è importante
l’ e la del neonato entro la 1^ settimana dopo la nascita.
immunoprofilassi vaccinazione 5
epatite acuta
l’
CLINICO
Dal punto di vista dopo un periodo di incubazione di 60-120 gg esordisce
malessere anoressia ittero urine ipercromiche
con e , e dopo alcuni gg si ha la comparsa di con e
cute giallastra > transaminasi
e intorno alla 12^ settimana di malattia (3° mese).
guarigione
Nell’85-90% , solo nell’1-3% si ha l’epatite
dei casi si ha la dei casi fulminante con
epatite cronica
mortalità nel 50% dei casi , mentre l’ colpisce il 10% dei soggetti adulti favorita
dalla resistenza all’IFN, infezione da virus mutanti, immunodepressione da AIDS e terapia
immunosoppressiva in caso di linfomi e anti-rigetto post-trapianto. alti
laboratorio
Si parla di epatite B cronica se dopo 6 mesi di malattia il evidenzia la persistenza di
cirrosi
livelli delle transaminasi HBsAg
e soprattutto di , nel 60% dei casi evolve verso la e
epatocarcinoma stato di portatore sano di
l’ si ha l’evoluzione
, mentre nel 40% dei casi verso lo
HBsAg
, per cui possiamo fare una distinzione tra: HBsAg HBeAg DNA virale
epatite B cronica tipica: caratterizzata dalla presenza nel siero di , , e
HBcAg IgM anti-Agc
dell’
dalla presenza nel fegato a cui segue la comparsa delle nel siero. In
forma asintomatica cirrosi
genere si tratta di una che raramente evolve verso la .
epatite B cronica atipica: causata da virus B mut
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