Patologie funzionali dell'esofago
Diverticoli esofagei
I diverticoli esofagei sono formazioni sacciformi a base più o meno ampia dell'organo, comunicanti con il lume. La parete intera partecipa alla formazione dei diverticoli veri, mentre nei falsi manca in genere la componente muscolare della parete.
Localizzazione
Questi diverticoli possono essere classificati in base alla loro localizzazione:
- Ipofaringei o del III° superiore
- Parabronchiali o del III° medio
- Epifrenici o del III° inferiore
Eziologia
In base alla loro eziologia, possono essere:
- Da pulsione
- Da trazione
In genere riconoscono un meccanismo di formazione duplice: presenza di un locus resistentiae minoris e turbe della motilità legate a una disfunzione neuro-muscolare dell'esofago.
Diverticoli ipofaringei o del III° superiore (Zenker)
I diverticoli da pulsione si realizzano per:
- Mancata o inadeguata apertura dello sfintere superiore con conseguente aumento dell'onda peristaltica in fase di deglutizione, al livello della parete posteriore dell'ipofaringe.
- Qui esiste una zona di minor resistenza (Triangolo di Killian, formato dal m. costrittore del faringe, dal m. cricofaringeo e dalla giunzione faringo-esofagea), attraverso cui può farsi strada il diverticolo.
Diverticoli parabronchiali o del III° medio
I diverticoli da trazione si realizzano per:
- Esiti cicatriziali di pregresse linfoadenopatie peribronchiali (specie quali esiti di processi TBC).
Epifrenici o del III° inferiore
I diverticoli epifrenici possono essere:
- Diverticoli da trazione: realizzati con il meccanismo precedente (linfonodi del legamento triangolare del polmone).
- Diverticoli da pulsione: per mancata o inadeguata apertura del cardias, associata a spasmo esofageo diffuso o a spasmo distale, secondario a reflusso gastro-esofageo.
Sintomatologia
La sintomatologia può essere un reperto occasionale. Essenzialmente sostenuta dalla disfunzione neuro-muscolare di base. A questo contribuisce, se il diverticolo è di discrete dimensioni, la sua compressione sul lume esofageo a valle del colletto.
I sintomi possono includere:
- Disfagia episodica per i solidi e/o liquidi.
- Nello Zenker, presenza di tumefazione palpabile in latero-cervicale sinistra, che si riduce alla compressione, con sensazione di gorgogliamento e di ruminazione (d.d. con altre patologie del collo).
- Scialorrea (segno del cuscino).
- Rigurgiti alimentari.
- Fetor ex ore (fermentazione degli alimenti).
- Compartecipazione dell'apparato respiratorio (bronchiti ripetute per fenomeni di ab-ingestis).
Diagnosi
La diagnosi può essere effettuata tramite:
- Clinica (Zenker).
- Endoscopica (attenzione!!).
- Radiologica (esofagografia: meglio associarla allo studio anche dello stomaco, per verificare la presenza di reflusso e/o di ernia jatale).
- Manometria (documenta: assenza di onde peristaltiche primarie, il mancato rilascio del LES o il suo ipotono).
- pHmetria (documenta la presenza e la durata di un pH anomalo in sede esofagea).
Complicanze
Le possibili complicanze includono:
- Infiammazione
- Emorragia
- Esterna (Zenker)
- Perforazione
- Mediastiniti
Terapia
Se sintomatico, la terapia prevede chirurgia. Se il diverticolo è di grosse dimensioni, si effettua una miotomia longitudinale completa sottodiverticolare con stapler e l'asportazione del diverticolo.
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