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Malattie dell'equilibrio

Appunti di otorinolaringoiatria: lezione frontale integrata con studio autonomo dal libro di testo di riferimento, dell’Harrison e con articoli di PUB MED.

Ottimo per: preparare l’esame; preparare il test di abilitazione; preparare il concorso nazionale di specializzazione.

Esame di Otorinolaringoiatria docente Prof. F. Salvinelli

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Possibile: senza ipoacusia

o

Il paziente menierico tende a muoversi poco per paura di insorgenza di nuova crisi, con

nocumento della vita socio lavorativa.

Audiometria: deficit neurosensoriale accentuato a basse e medie frequenze

Elettrococleografia: aumento potenziale di sommazione

prove vestibolari: normali

RM: DD

Terapia: per prevenire le crisi: dieta iposodica, normalizzare l’apporto idrico, diuretici, cicli di

betaistina ad alto dosaggio. Sono efficaci nel 70%.

Tecniche chirurgiche: nei casi in cui la terapia medica non è stata efficace, consistono in

tecniche di deafferentazione vestibolare, indurre la perdita unilaterale della funzione

vestibolare senza modificare l’udito residuo

Labirintectomia chimica: instillazione di gentamicina con piccolo ago in cassa del

o timpano. La gentamicina è vestibolo otssica e dopo varie infiltrazioni determina la

degenerazione delle cellule scure dei recettori vestibolari, produttrici di endolinfa.

Viene proseguita fino a dimostrazione strumentale del deficit labirintico.

Neurectomia vestibolare: la più efficace, consiste nella sezione selettiva del nervo

o vestibolare nel condotto uditivo interno, attraverso la via della fossa cranica media o

nell’angolo ponto cerebellare.

Labirintectomia: rari casi di grave deficit unilaterale dell’udito. Richiede apertura

o dell’orecchio interno.

Prognosi: le vertigini si risolvono ma spesso persiste un deficit medio grave neurosensoriale,

spesso con acufeni.

2. Vertigine parossistica posizionale (cupololitiasi o canalolitiasi). Episodi parossistici di vertigine

oggettiva in seguito a movimenti del capo. Alla base della patologia vi è la presenza di depositi

endolinfatici nei canali semicircolari.

è la più comune causa di vertigine periferica. L’età media è di 50 anni e ha elevata tendenza alla

recidiva.

Eziologia: il distacco degli otoliti potrebbe essere conseguente a disturbi della mineralizzazione

degli otoliti o a una loro mionre adesione alle macule. Nel 10% dei casi segue un trauma cranico.

Talvolta può manifestarsi in soggetti affetti da malattia di Menieère o emicrania, in seguito a

interventi sull’orecchio o dopo una nevrite vestibolare (sindrome di Lindsay Hemenway). In

quest’ultimo caso è probabile un’ischemia secondaria a ostruzione dell’arteria vestibolare

anteriore.

I depositi endolinfatici sono corpi di peso specifico superiore a quello dell’endolinfa, l’ipotesi più

accredita ritiene si tratti di otoliti staccatisi dalla macula dell’utricolo.

In passato si riteneva che gli ammassi si depositassero sul versante utricolare della cresta ampollare

del canale semicircolare posteriore (cupolitiasi), attualmente invece si ritiene che essi si situino più

frequentemente nel versante ampollare del canale semicircolare posteriore (canalolitiasi). Meno

comunimenete si localizzano nel versante non ampollare o in altre sedi. Nel 5% è bilaterale

La vertigine è innescata da movimenti paralleli al piano dell’asse del canale semicircolare

interessato. Gli ammassi si spostano per gravità generando movimento dell’endolinfa che altera lo

stato inbitorio o eccitatorio delle cellule cigliate del recettore ampollare (vertigine e ny).

se c’è canalolitiasi del canale posteriore, il ny è in direzione obliquo rotatoria geotropa, se è

coinvolto il canale laterale (meno frequente), il ny ha asse orizzontale, geotropo o apogeotropo in

rapporto alla posizione degli otoliti.

Sintomatologia: vertigine acuta, intensa, parossistica e di breve durata che si manifesta coi

movimenti del capo. In genere compare durante la notte per la posizione clinostatica.

Manovra di Dix Hallpike: per canalolitiasi del canale semicircolare posteriore.

Pagnini-McClure: per la canalolitiasi del canale semicircolare laterale. Simile ma il paziente parte in

posizione supina.Il lato della sede è quello in cui il ny è più intenso nella forma geotropa e quello in

cui il ny è meno intenso nella forma apogeotropa.

Esami strumentali: l’unico positivo può essere la prova termica, 30% dei casi (omolaterale al lato

della malattia).

Terapia: manovre liberatorie

- Manovra liberatoria di Semont: il paziente è a gambe seduto sul lettino, viene portato

rapidamente alla posizione coricata (i piedi penzolano) sul lato sede della canalolitiasi. Se non

induce vertigini viene ruotato il capo di 45° verso l’alto. Terminata la reazione vestibolare, viene

portato nella direzione opposta con movimento rapido. Tale movimento determina vertigine

liberatora associata a nistagmo apogeotropo.

- Particle repositioning manouvre di Eply: posizione di Dix-Hallpike, viene ruotato

progressivamente verso il lato sano fino a portarlo nella posizione di Dix Hallpike opposta.

Quindi si fa ruotare anche il tronco facendo poggiare la spalla sul lettino.

Per la canalolitiasi del canale laterale si usano:

- Posizione coatta di vannucchi: 12 ore sul lato non interessato

- Manovra barbecue di Lempert: rotazione 350° verso il lato sano.

- Tecnica Gufoni: gambe penzoloni, coricato sul lato sano facendogli ruotare rapidamente il capo

di 30° verso il basso

- Manovra di Asprella: in decubito supino, viene fatto ruotare il capo verso il lato sano, quindi

viene posto seduto e viene ruotato il capo verso avanti.

Le manovre liberatorie hanno guarigione nell’80-100% dei casi

3. Fistola perilinfatica: soluzione di continuo a carico delle membrane della finestra rotonda o ovale

La fuoriuscita di perilinfa causa sofferenza delle strutture labirintiche con caratteristiche cliniche

che possono simluare un idrope endolinfatico (idrope ex vacuo). Le cause:

- Congenita

- Traumatica

- Barotraumatica

- Poststapedectomia

Nelle forme non iatrogene, il meccanismo può essere implosivo (aumeno P nell’orecchio medio),

esplosivo (aumeno P della perilinfa o del liquor)

sintomatologia: episodi parossistici di vertigine oggettiva di lieve entità, spesso associati ad

ipoacusia fluttuante. Il sospetto deriva dal riscontro anamnestico di un evento traumatico o

chirurgico.

Esame obiettivo: talvola la compressione del trago sull’orifizio può causare vertigine e ny (onda

pressoria, segno della fistola).

Esami strumentali: audiometria, prove vestibolari (potenziale evocato)

Terapia: spiccata tendenza alla guarigione spontanea, sopratutto a posizione supina con capo

lievemente alzato. In caso di permanenza si esegue esplorazione chirurgica della cassa. L’intervento

consente di dimostrare la presenza della fistola e favorisce la chiusura con colla biologica o tessuto

connettivo.

prognosi: guarigione costante.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Otorinolaringoiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Salvinelli Fabrizio.

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